A Milano, diventa esecutivo il licenziamento del direttore de Il Giorno Gaetano Baldacci, sostituito da Italo Pietra.
Il direttore de «Il Giorno» Gaetano Baldacci, per disposizione del Consiglio dei ministri è sostituito da Italo Pietra. Baldacci si congeda dai lettori con un duro editoriale in cui minaccia di rivelare le ragioni vere del suo allontanamento e ricorda ai lettori che il giornale è stato da sempre «oggetto di una lotta senza quartiere, senza respiro. Baldacci nello stesso anno fonda il settimanale di politica e costume «ABC». Nel 1967 sarà inquisito per lo Scandalo del Banco di Sicilia con l’accusa di peculato. Ripara in Libano , dove è arrestato e successivamente tradotto in Italia. Condannato a tre anni e sei mesi sarà poi assolto con formula piena il 28 dicembre 1970.
Austria, Danimarca, Norvegia, Portogallo, Svezia, Svizzera e Regno unito firmano a Stoccolma l’ «Accordo europeo di libero scambio» ( EFTA).
5- 6 gennaio 1960
A Roma, nella notte, militanti di destra imbrattano di scritte antisemite l’Istituto nautico nel quartiere ebraico a Roma. Pronta la reazione della comunità ebraica. Il giorno dopo «l’Unità» pubblica la copia del manifesto del PCI di risposta alle provocazioni fasciste denunciando che la polizia si è affrettata a toglierlo dai muri cittadini. Il manifesto, richiamandosi alla deportazione degli abitanti del ghetto di Roma, titola Il 16 ottobre 1943 non si ripeterà.
Il cardinale Ottaviani, in un’omelia in occasione di una messa per la Chiesa del silenzio, condanna il programmato viaggio di Giovanni Gronchi in Russia.
L' Osservatore Romano disapprova l'avvio del dialogo fra cattolici e socialisti.
CGIL - All’Hotel Plaza di Roma Agostino Novella a nome della Segreteria svolge la consueta conferenza stampa di fine anno. Presenti oltre 150 rappresentati delle agenzie di stampa e dei giornali italiani e stranieri.
Muore la scrittrice Sibilla Aleramo.
A Mosca, in un discorso al Soviet supremo, Nikita Kruscev dichiara che è necessario ridurre di un terzo le forze convenzionali militari per destinare le risorse alla costruzione di nuove armi nucleari e missilistiche.
La commissione Giustizia della Camera riconosce che, secondo il dettato degli agli articoli 3 e 51 della Costituzione, le donne hanno il diritto di accedere alla carriera di cancelliere giudiziario.
III Legislatura , Camera dei deputati, IV commissione Giustizia, 20 gennaio 1960
Ad Algeri, è rimosso dal comando del corpo di armata il generale dei paracadutisti Massu, per ordine di Charles De Gaulle.
Inizia ad Algeri la settimana delle barricate che si concluderà il 1° febbraio. Violentissimi incidenti si verificano ad opera dei sostenitori del generale Massu che si scontrano, armi alla mano, con i reparti della gendarmeria. Trenta morti e centinaia di feriti rappresentano il bilancio della sommossa. Sono individuati come promotori Lagaillarde e Joseph Ortiz, il quale ultimo sfugge all’arresto. Lagaillarde è invece tratto in arresto insieme a Lefevre, Susini, Demarquet, Perez, De Serigny.
Alla Camera si conclude con l’approvazione il dibattito iniziato il 12 dicembre per la realizzazione dei referendum previsti dalla Costituzione.
III Legislatura , Camera dei deputati, sedute dal 12 dicembre 1959 al 28 gennaio 1960
30 gennaio 4 febbraio 1960
PCI - IX Congresso. Togliatti confermato segretario , Longo vicesegretario , Enrico Berlinguer sostituisce Amendola alla guida dell’organizzazione.
La giunta regionale siciliana presieduta da Silvio Milazzo è sostituita da una nuova giunta costituita da democristiani, liberali, monarchici e missini. La presiede Benedetto Majorana della Nicchiara.
Visita ufficiale di Gronchi in URSS al centro degli incontri il tema della distensione internazionale.
8-11 febbraio 1960
PSI- Comitato centrale VERIFICARE DATA
Camera, commissione Esteri – Il ministro Pella riferisce sul viaggio del capo dello Stato a Mosca. Duro attacco di Malagodi a Gronchi che accusa di incoraggiare una politica che punta a rendere possibile l’apertura alla PSI .
Al Consiglio nazionale del PLI Giovanni Malagodi pronuncia un duro attacco a Segni e alla DC che accusa di inseguire la prospettiva del centro-sinistra . Un «discorso di rottura», come lo definisce. Continuano le prese di posizione per una modifica della maggioranza di governo. Saragat su «Giustizia» si pronuncia per un governo DC- PSDI –PRI e l’appoggio esterno del PSI.
Il Consiglio nazionale del PLI con 103 voti su 118 decide di ritirare l’appoggio al governo Segni.
Oscar Luigi Scalfaro, il ministro Bettiol e mons. Pisoni relazionando ad un convegno promosso dall’Istituto Sturzo di Torino, si pronunciano contro la possibilità di una collaborazione fra cattolici e socialisti.
Al Consiglio dei ministri convocato alle ore 17 Antonio Segni annuncia la decisione di dimettersi.
Al Senato il presidente Cesare Merzagora ( indipendente ), subito dopo il notarile annuncio dato da Segni delle dimissioni del governo, denuncia il carattere extraparlamentare della crisi , la «decadenza» del Parlamento e il manifestarsi della corruzione nella vita politica.
III Legislatura, Senato della Repubblica, 25 febbraio 1960
PCI - La Direzione esamina la situazione politica e approva un comunicato sulla crisi che è pubblicato l’indomani sul quotidiano del partito. Per sventare la controffensiva delle destre e costringere la DC ad una scelta la proposta è di concentrare gli sforzi su un chiaro programma di riforme.
26- 27 febbraio 1960
Segni replica alle accuse di Merzagora. Nella Direzione della DC i dorotei avanzano la proposta di indicare come presidente incaricato Aldo Moro che a sua volta si dichiara indisponibile. La direzione conclude i lavori con un comunicato in cui si dichiara per la riconferma di un governo di centro e un programma, che aprendo alle richieste del PSI , si articola in 5 punti fondamentali : Alleanza Atlantica, Chiusura ad ogni totalitarismo di destra e di sinistra, attuazione della Costituzione, libertà della scuola e piano decennale, libera iniziativain campo economico ed interventi dello Stato con particolare riferimento all’energia.
Muore Adriano Olivetti.
In seguito alle polemiche suscitate dal suo discorso del 25 febbraio Cesare Merzagora si dimette da presidente del Senato. I gruppi parlamentari della DC designano per l’incarico Segni, Piccioni, Scelba e Gonnella. Le minoranze indicano le candidature di Fanfani e Tambroni.
La CGIL si pronuncia sulla crisi di governo
2- 4 marzo 1960
Comitato centrale del PCI. ( comitati centrali PCI)
3- 6 marzo 1960
PRI XXVII Congresso nazionale, Bologna - Prevale con il 55,47% la corrente di Ugo La Malfa e Oronzo Reale favorevole a un Governo di centro – sinistra con l’astensione del PSI. Per una soluzione centrista si pronuncia la corrente che fa capo a Randolfo Pacciardi , 43,20%. Mentre la sinistra del partito, contraria alla partecipazione al governo, raggiunge l’1,3%.
Al Congresso la mozione Reale-La Malfa , favorevole al centro-sinistra ottiene il 55,47% dei voti, quella di Pacciardi (di destra) il 43,20% . Pacciardi minaccia di abbandonare il partito se si giungesse ad un tripartito con l’appoggio socialista.
Di fronte alle divergenze interne alla DC il presidente della Repubblica Gronchi assegna un incarico esplorativo a Giovanni Leone. Partito o giungla è il titolo dell’editoriale di Luigi Pintor che su «l’Unità», commenta la divisione del gruppo dirigente DC e i suoi effetti sulla crisi di governo e sulla vita del Paese.
Giovanni Leone conclude la sua esplorazione.
Il presidente della Repubblica incarica Segni di formare il nuovo governo. Il presidente del consiglio dimissionario accetta con riserva.
«Il Popolo» polemizza con il giudizio dato sulla DC e con le posizioni sostenute da Togliatti nell’articolo Democrazia e socialismo
PSI Direzione
DC - Dopo molte resistenze si svolge la riunione della Direzione. Il documento conclusivo auspica un governo insieme al PSDI ed al PRI.
15-16 marzo 1960
I direttivi dei gruppi DC al Senato e alla Camera approvano la linea della Direzione del partito.
16-17 marzo 1960
PSDI – Al Comitato centrale Saragat afferma che un governo di centro-sinistra, come quello che si sta formando, implica l’astensione del PSI.
PCI – Comunicato della Direzione
Pietro Nenni ripropone i tre punti programmatici ( Regioni, nazionalizzazione dell’energia elettrica, riforma della scuola ) che nella formazione del governo , a giudizio del PSI , debbono consentire di poter parlare di «una svolta effettiva, dell’inizio di un nuovo corso» nella vita civile e sociale del Paese.
PRI – La Direzione conferma Oronzo Reale segretario del partito, Ugo La Malfa alla direzione della «Voce Repubblicana». L’esecutivo nazionale è composto da Reale, La Malfa, Visentini e Macrelli . Il documento conclusivo autorizza il segretario a proseguire la trattativa con la DC.
Si svolge il secondo incontro fra DC- PSDI e PRI
Segni rinuncia all’incarico: Il capo dello Stato assegna l’incarico a Fernando Tambroni.
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