XIII Legislatura - 1996-2001
I Governo Prodi
17 maggio 1996-21 ottobre 1998
Kosovo
Le truppe serbe attaccano Drenica, considerata una base strategica dell’esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Bombardate, incendiate case, aggrediti e uccisi miliari e civili. Nel pomeriggio sono attaccati i quartieri alla periferia della capitale Pristina. Contro le repressioni effettuate dalla polizia di Milosevic gli USA revocano le concessioni economiche alla Federazione Jugoslava.
«l’Unità», 6 marzo 1998 [p.1-p.3]
p.1- Titolo: La polizia attacca i villaggi a colpi di cannone. Gli USA revocano gli aiuti a Belgrado. Fuoco serbo sul Kosovo. Decine di albanesi uccisi, Tirana chiede l’intervento dell’ONU;
p.3- Titolo: Sangue sui Balcani; Oggi la Albright a Roma mentre nella provincia serba precipita la situazione. Tirana chiede l’intervento Milosevic schiaccia il Kosovo. L’esercito jugoslavo si scatena contro la minoranza albanese: decine le vittime. Monito NATO ai serbi: fermatevi. Gli USA tagliano gli aiuti a Belgrado. Ansia in Europa; Cannoni in azione nella zona di Drenica. Migliaia in fuga
dai villaggi bombardati; Toni Fontana, I mediatori di Sant’Egidio «Belgrado rifiuta l’accordo sui diritti della minoranza» [intervista a Roberto Morozzo]
«La Stampa», 6 marzo 1998 [p.7]
Ingrid Badurina, Il ministro degli Esteri britannico riparte da Belgrado «con meno speranze di prima». Nel Kosovo la nuova guerra dei serbi. Gli albanesi: è strage. Milosevic all’Europa: non mi fermo; Giuseppe Zaccaria, Fuoco a tappeto sulla Valle dei Merli. «Undici villaggi rasi al suolo, i morti non si contano»
«La Stampa», 7 marzo 1998 [p.1-p.7-p.16]
p.1- Titolo: Venti di guerra nel cuore dei Balcani. Nel Kosovo decine di morti l’Albania allerta l’esercito;
p.1-p.16- Aldo Rizzo, Semaforo rosso;
p.7- Giuseppe Zaccaria, Ma Mosca ritiene «inaccettabili» le interferenze nei fatti interni della Jugoslavia. Il Kosovo grida al mondo: salvateci. Per Belgrado «raid finito liquidati i terroristi»; Enrico Benedetto, Kadaré: non si faranno slavizzare da Milosevic [intervista a Ismail Kadaré]; g. z., Il leader serbo: per noi questa terra è madre [intervista a Dusan Ristic]; Vincenzo Tessandori, E Berisha lascia l’Aventino. In piazza a Tirana con gli odiati socialisti
Promulgata la legge sull'immigrazione. Il testo prevede espulsioni più rapide per i clandestini e maggiori diritti per gli extracomunitari regolari. (legge n.40/1998)
«Gazzetta Ufficiale», 12 marzo 1998, n. 59 [pp.1-46]
p.1-40- Legge 6 marzo 1998, n.40. Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero;
p.40 - Lavori preparatori;
p.41- 46 - Note
Torino: durante lo sgombero e la perquisizione del centro sociale «Casa Occupata» di Collegno sono arrestati, con il concorso di un infiltrato, gli «squatters» Edoardo Massari (38 anni) , Rosa Maria Soledad ( 24 anni) e Silvano Pellissero (38 anni). L’accusa è di associazione sovversiva, detenzione di materiale esplosivo e di essere gli autori degli attentati ai ai treni ad alta velocità in Val Susa. Lo sgombero e l’arresto provoca la dura reazione di una cinquantina di squatters nel centro della città. Infrante alcune vetrine..
«La Stampa», 7 marzo 1998 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: I «lupi grigi» accusati degli attentati contro i treni ad alta velocità in Valsusa. Blitz a Torino, presi gli ecoterroristi. Negozi sfasciati dopo l’irruzione nei centri sociali;
p.1-p.6- Luciano Gallino, Non basta reprimere
«La Stampa», 7 marzo 1998 [pp.35-36-Torino Cronaca]
p.35- L’operazione di Ros e Digos scatena la protesta di cinquanta squatters nel centro. Blitz contro gli eco-terroristi. E scoppia la guerriglia urbana; Polemiche in sala rossa. Una ventina di vetrine rotte. Il sindaco: violenza da condannare;
p.36- Nel blitz, arrestati tre giovani: sono accusati di banda armata per gli attentati in Val Susa. I «lupi grigi» presi nei centri sociali. Lunga indagine con un infiltrato, sequestrate bombe e micce; I loro rifugi. Sette edifici occupati; Una lunga scia di bombe (crono); Il ’97 l’anno più duro (crono); Una donna nel commando. «Squatters» e anarchici con la passione delle armi
Roma: la Corte d’appello militare conferma la condanna all’ergastolo per Erich Priebke e Karl Hass in quanto responsabili della strage delle Fosse Ardeatine. La sentenza, discussa per ben 9 ore in Camera di consiglio, ribalta la sentenza del processo di primo grado che aveva condannato Priebke a 15 anni e Hass a 10 anni e 8 mesi, condonando ad entrambi 10 anni di reclusione. Fino a sentenza ingiudicata Hass resterà libero mentre Priebke resterà ai domiciliari.
«La Stampa», 8 marzo 1998 [pp.1-2]
p.1- In appello nessuna attenuante ai due imputati per l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Priebke e Hass condannati all’ergastolo. La folla applaude. Gli ex ufficiali delle SS: sentenza già scritta;
pp.1-2- Pierluigi Battista, La giustizia e la storia;
p.2- r. cri., L’ex capitano delle SS: finale già scritto. I difensori: sentenza politica che calpesta il diritto. Ardeatine: ergastolo per Priebke e Hass. Il verdetto accolto dall’applauso dei parenti delle vittime; Le tappe della vicenda (crono); r. mas., «Ma dico no alla libertà». Il leader della comunità ebraica «Ingiusto scarcerarlo per l’età» [intervista a Sandro Di Castro]; fra. gri. (Francesco Grignetti), «Eppure lo difendo ancora». La figlia di una delle vittime «L’unico colpevole è Kappler» [intervista a Liana Gigliozzi]
Il presidente della Commissione Antimafia, Ottaviano del Turco, sulla di documenti, testimonianze e audizioni invita il Governo a valutare se permangano le condizioni perché il senatore Angelo Giorgianni (Rinnovamento Italiano) ex magistrato a Messina mantenga l’incarico di sottosegretario all’Interno. L’invito segue di circa un mese dalla interpellanza presentata al ministro della Giustizia dal vicepresidente dell’Antimafia, Nicki Vendola (PRC) che accusava Giorgianni di amicizie con uomini collusi con la criminalità mafiosa e di aver frenato alcune indagini in particolare quella sulla gestione del Policlinico di Messina.
«l’Unità», 11 marzo 1998 [p.11]
Giorgio Frasca Polara, Milio (FI): l’ex magistrato messinese mi offrì voti in cambio dell’impegno a non intervenire sul suo caso. «Inopportuno Giorgianni al governo». L’Antimafia invia rapporto a Prodi. Sotto accusa le discusse frequentazioni del sottosegretario di RI
Siglato a Palazzo Chigi un accordo tra gli industriali di Treviso e Vicenza e quelli di Foggia. L’accordo prevede investimenti per 400 miliardi e la creazione di 2500 posti di lavoro principalmente nell’area di Manfredonia e garantisce agli imprenditori del Nord-Est di poter investire al Sud con una riduzione del costo del lavoro del 30%. Prodi, presentando il gemellaggio, annuncia altri patti analoghi. Critiche da Rifondazione comunista.
«l’Unità», 11 marzo 1998 [p.7]
l. q., Siglato a Palazzo Chigi accordo tra industriali di Treviso e Vicenza e quelli della provincia di Foggia per creare lavoro. Il Nordest sbarca nel Sud. Patto per investire, Prodi: «Questa è la fase 2»; Luigi Quaranta, Le multinazionali hanno investito per quasi mille miliardi in riva all’Adriatico. È Bari il nostro Galles. Una grande azienda americana occuperà 1.800 persone; PDS: per il Sud un’agenzia leggera ma anche interventi infrastrutturali; Angelo Faccinetto, Si riapre il confronto, D’Antoni: «Trattativa complessiva». «35 ore? Meglio contrattare». I lavoratori lombardi -secondo l’Abacus- contro la legge per la riduzione d’orario; L’orario in Europa (tabella); Cresce l’Ilva di Taranto; Napoli.
Disoccupati sui binari
Il Consiglio dei ministri vara la versione definitiva del decreto legislativo che stabilisce nuove norme per il commercio. È introdotta la libertà di orario per gli esercizi, ridotta la tabella merceologica e, una radicale rivoluzione, è abolita la licenza per gli esercizi al di sotto dei 250 metri quadrati per le città più grandi e 150 per le città più piccole. Per gli esercizi più grandi servirà l’autorizzazione dei sindaci.
Il Governo revoca la nomina al sottosegretario all'Interno Angelo Giorgianni indagato dalla Commissione Antimafia per i rapporti con le lobbies di potere di Messina.
Roma si conclude il processo Intermetro, l’inchiesta sui 300 miliardi di tangenti pagate a esponenti di varie forze politiche dagli imprenditori del consorzio Intermetro per la costruzione della metropolitana di Roma. Sono assolti perché il fatto non costituisce sussiste: Bettino Craxi, Severino Citaristi, Francesco Gaetano Caltagirone, Franco Nobili, Cesare Cursi, Pasquale Alcini, Sergio Marchesi, Luciano Leonardi, Ulrico Bianco, Gabriele Testa, Mauro Salucci. Sono condannati a 3 anni e 8 mesi l’amministratore delegato di Intermetro, Luciano Scipione, e il manager Pietro Pelosi. Pene minori per altri dirigenti dell’Intermetro.
Antonio Bassolino (DS), sindaco di Napoli in un’intervista al «Corriere della sera» avanza la proposta di dar vita ad un «movimento meridionale trasversale»
«l’Unità», 19 marzo 1998 [p.6]
In una intervista la proposta di un «movimento meridionale trasversale» per ottenere maggiori risultati. Bersani sgrida Bassolino. Il ministro: «Esageri nella critica». Il sindaco: «Non ti rendi conto di cosa accade qui». Da Napoli un avvertimento al governo: «Sul Mezzogiorno rischiate un suicidio politico»; I disoccupati giovani (tabella); L’Abruzzo alle imprese del Nord «Venite qui»; Alessandra Baduel, Dal Meridione la richiesta di un incontro a Palazzo Chigi: non si può più aspettare
«Basta con l’alibi dell’Euro». Orlando: ora la ripresa, il Sud non può essere considerato un fastidio [intervista a Leoluca Orlando]; Palermo assediata dai precari delle Coop. Sit-in a Napoli
La 5° sezione della Corte d’appello di Milano respinge la richiesta di revisione del processo avanzata dalla difesa di Sofri, Bompressi e Pietrostefani. Confermata la condanna a 22 anni di reclusione per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi.
DS: nelle prime ore della giornata l’incontro del segretario, Massimo D’Alema, con il presidente del Consiglio Romano Prodi per discute della «Fase due» del Governo. Il Comitato politico del partito, nello stesso giorno, discute del rilancio dell’azione di Governo e della coalizione. D’Alema propone un patto di legislatura in applicazione del Documento di programmazione economica. Bertinotti pur riaffermando che esistono divergenze di fondo con il centro sinistra si dichiara disponibile ad un confronto su occupazione e sviluppo.
«l’Unità», 20 marzo 1998 [p.3]
Jolanda Bufalini, Il Comitato politico della Quercia discute del rilancio dell’azione di governo e della coalizione. Oggi incontro a palazzo Chigi D’Alema da Prodi per la fase 2. Il leader Ds propone un patto di legislatura sulla scia del Documento di programmazione Bertinotti: «Esistono divergenze di fondo ma confrontiamoci su occupazione e sviluppo»; Vittorio Ragone, Il capogruppo DS alla Camera: «Il premier non veda malignità in ogni critica». «Romano non sia diffidente». Mussi: «Alle elezioni europee dentro i simboli anche l’Ulivo»; Il leader RC: «Legge elettorale pure col Polo»
Nasce l’Italia dei Valori
Antonio di Pietro riunisce in un albergo a Sansepolcro trecento persone per dar vita ad un proprio movimento. Nell’atto registrato dal notaio il nome è «Italia Libera» documento fondante la Carta dell’«Italia dei valori» nome con il quale sarà noto il movimento. Di Pietro è acclamato presidente e Alessandra Paradisi è nominata portavoce.
«l’Unità», 22 marzo 1998 [p.10]
Stefano Bocconetti, Sul referendum elettorale: «si può evitare con una buona legge». Non aderiscono Pecoraro Scanio e Flores. Di Pietro battezza l’«Italia dei valori». «Ma le elezioni non ci interessano». L’ex pm acclamato presidente, la portavoce è Alessandra Paradisi
«La Stampa», 21 marzo 1998 [p.5]
Antonella Rampino, Trecento persone per fondare il «movimento di sconosciuti per referendum e doppio turno». Oggi decolla la «Cosa» di Di Pietro. La Rossi Gasparrini e Bordon si contendono la leadership; Filippo Ceccarelli, La sede del vertice. Nell’albergo dei carboni ardenti. Lo strano battesimo del «partito a inviti»; r.r., Riforme. Sulla sussidiarietà scontro Polo-Ulivo
«La Stampa», 22 marzo 1998 [p.6]
Antonella Rampino, Il movimento registrato a Sansepolcro con un notaio in sala «per motivi di trasparenza». Di Pietro fa nascere l’«L’Italia libera». «Ma non voglio né simboli né sezioni di partito»; La «Carta» dell’«Italia dei Valori» (scheda); Filippo Ceccarelli, La strategia dell’ex pm. Tonino e la politica forse «c’azzeccano»
Il presidente del Consiglio, dopo gli incontri con i leader dei DS e del PPI annuncia che è iniziata la «Fase Due» dell’azione di Governo. Tutto l’Ulivo tratterà con Rifondazione comunista per un chiarimento programmatico.
«l’Unità», 21 marzo 1998 [pp.2-3]
p.2- Luana Benini, Il presidente del Consiglio soddisfatto dopo gli incontri con D’Alema e Marini. «Sarà tutto l’Ulivo a trattare con Rifondazione». «La fase due è iniziata». Prodi: per Sud e lavoro c’è già una buona base; Piero Sansonetti, E il Professore ritrova il feeling col suo principale alleato. Insieme un po’ più a sinistra per scoraggiare Mastella e soci; Veltroni: «L’idea del patto è giusta e responsabile»; Anche il simbolo Ulivo nelle tessere dei partiti?;
p.3- Vittorio Ragone, «Fausto, non temere il patto». D’Alema: senza stabilità c’è un rischio elezioni; Occupazione, ecco i punti dell’intesa; Popolari ottimisti sul coinvolgimento di Bertinotti. Tra PPI e DS torna il sereno. «Europee, troveremo l’accordo». Ma resta il nodo della legge elettorale; Jolanda Bufalini, Il segretario a Napoli ribadisce che non siglerà patti di legislatura. E dice: «Non voglio fare polemiche...». Rifondazione prende tempo dopo il no di Bertinotti. Il partito s’interroga sulle offerte dei partner di maggioranza. Critica la Salvato: «È una risposta politicista, la fase due va incoraggiata»
Campania: si svolge lo sciopero generale regionale. Cortei e comizi a Napoli e in altre città della Regione. Accompagna lo sciopero indetto da CGIL, CISL e UIL lo slogan «Insieme per lo sviluppo e il lavoro, insieme per la lotta alla criminalità».
«l’Unità», 20 marzo 1998 [p.7]
Cortei e comizi dei sindacati confederali a Napoli e in altre città. A Bassolino il sostegno di molti sindaci da Rutelli a Castellani. Si ferma la Campania. Sciopero generale regionale per l’occupazione; Maddalena Tulanti, Un caso nazionale. Fabrizia Ramondino: «Qui i problemi del lavoro si trascinano da decenni». Napoli, rabbia e delusione. Le anime della città: «Il sindaco l’ha cambiata, ma ora tocca al Governo»; Palermo. Precari. Ancora «intifada»
«l’Unità», 21 marzo 1998 [p.4]
Mario Riccio, Un fiume di gente in piazza. Sfilano anche Billè e Pino Rauti. Bertinotti chiede al governo di cambiare la politica economica Gli ottantamila di Napoli. Si ferma la Campania per chiedere più lavoro e misure più efficaci contro la criminalità Da tutta Italia i sindaci accanto a Bassolino: «Adesso è il Sud il primo problema»; Maddalena Tulanti, Una città che teme il futuro. Ma ritorna a sperare. E scendono in campo gli operai partenopei; Tafferugli a margine del corteo
Kosovo
Belgrado assicura di rispettare i diritti delle popolazioni albanesi per l’istruzione e di iniziare il ritiro delle truppe speciali dalle zone del Kosovo. In realtà concessioni molto parziali. Gli ultimatum della comunità internazionale a Milosevic stanno per scadere.
«La Stampa», 21 marzo 1998 [p.7]
Giuseppe Zaccaria, Belgrado assicura: applicheremo l’intesa sulle scuole, il ritiro dei reparti speciali è iniziato. Kosovo, è scaduto l’ultimatum a Milosevic. Dalla Serbia solo mezze concessioni
Antonio Di Pietro dà vita al movimento politico: L’ ITALIA DEI VALORI.
Turchia
Diyarbakir, incarcerati e messi in isolamento nel carcere di massima sicurezza di Etipi Cezaevi tre pacifisti italiani: Dino Frisullo dell’associazione «Senza Confine», Giulia Chiarini e Marcello Musto della «Rete antirazzista». I tre giovani si erano recati a Diyarbakir, capoluogo del Kurdistan, in occasione del Newroz, la festa del capodanno curdo. Sono accusati di aver esibito nel corso della manifestazione i simboli del PKK, il partito indipendentista curdo dichiarato fuorilegge in Turchia. Il 23 febbraio saranno rilasciati Giulia Chiarini e Marcello Musto, resterà agli arresti solo Frisullo per cui resterà l’accusa, aggravata da fatto che era in possesso di documenti della resistenza curda. Rischia tre anni di carcere. Frisullo sarà scarcerato, a seguito di una vasta campagna di solidarietà e varie iniziative diplomatiche, dopo quaranta giorni di carcere il 28 aprile 1998.
«La Stampa», 23 marzo 1998 [p.8]
(Ansa), Fermati a Diyarbakir perché in possesso di «mappe e documenti dei ribelli curdi». Turchia, arrestati tre pacifisti italiani. Sono stati accusati di «istigazione alla violenza»
«La Stampa», 24 marzo 1998 [p.10]
Maurizio Molinari, Frisullo era stato fermato con latri due (rilasciati ieri) a una manifestazione filo-curda. Ankara processerà l’italiano: sedizione. E un connazionale è ostaggio dei guerriglieri in Ciad
Bibliografia
Dino Frisullo, «L’Utopia incarcerata» e «Se questa è Europa»
Kosovo
Si svolgono le elezioni, una prova di indipendenza. Una mediazione sulla scuola per l’istruzione in albanese è raggiunta con la mediazione della Comunità di Sant’Egidio. Restano le tensioni interne, manifestazioni dei serbi contro le intese parziali raggiunte.
«La Stampa», 23 marzo 1998 [p.8]
Giuseppe Zaccaria, Un seggio occupato dalla polizia e qualche incidente, ma il voto si è svolto con regolarità. Kosovo, prove generali d’indipendenza. Gli albanesi votano, Belgrado lascia fare; Aldo Rizzo, Un Ulster balcanico spettro per l’Europa
«La Stampa», 24 marzo 1998 [p.10]
Ingrid Badurina, L’intesa firmata grazie alla mediazione della Comunità di Sant’Egidio, presente Don Paglia. Kosovo, dalla scuola il primo segnale di pace. Torna l’istruzione in albanese. Ma diecimila serbi sfilano: «Tradimento»; Luigi Grassia, Polemico intervento alla Trilaterale: «Qual è il numero di telefono dell’UE?». Holbrooke: Europa, devi muoverti tu. La ricetta del mediatore della Bosnia per la nuova crisi
il presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro rinvia alle Camere la modifica alla legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Il Quirinale precisa che il motivo è tecnico, la mancata copertura finanziaria, non politico in quanto non esiste contrasto fra la normativa e la decisione referendaria contraria al finanziamento pubblico.
Consiglio dei ministri: approvato un disegno di legge sulle 35 ore per le aziende con più di 15 dipendenti. La riduzione dell’orario di lavoro dovrebbe partite dal 2001. Dura reazione della Confindustria
«l’Unità», 25 marzo 1998 [p.3]
Il Consiglio dei ministri accelera sul provvedimento ed è subito polemica. Oggi il giudizio di CGIL, CISL e UIL. Via alla legge sulle 35 ore. Confindustria in rivolta: rotta la concertazione; La riforma dell’orario (scheda); Gianni Agnelli. «Sono una maledizione»; Massimo Cacciari, «Una vera stupidaggine»; R. Gi (Roberto Giovannini), L’economia è in ripresa: alle imprese conviene il conflitto? Fossa-sindacati, la sfida ora è sul patto sociale; L’orario di lavoro nella UE (tabella); L’orario di lavoro in Italia (tabella); AN mobilitata per il referendum abrogativo. Bertinotti: «Voglio vedere se il testo è uguale all’accordo»; I vescovi: «Priorità alla concertazione»; Un Forum del leader dei DS con la redazione del «Sole 24 Ore». D’Alema: «A Prodi ho alzato la palla ora tocca lui stringere sui risultati»
Unione Europea
Bruxelles: la Commissione Europea conferma che l’Italia entrerà a far parte degli 11 Paesi che dal 1°gennaio 1999 adotteranno la moneta unica. Spetterà ai ministri finanziari della Unione Europea fissare i tassi di cambio.
«l’Unità», 25 marzo 1998 [p.3]
Sergio Sergi, La Commissione UE diffonde questa mattina le raccomandazioni sui paesi che prenderanno parte alla moneta unica. L’Italia nell’età dell’Euro. Oggi arriva il sì di Bruxelles, volano i mercati; La valutazione della Commisione UE (scheda); Dario Venegoni, In un giorno guadagno equivalente a nove mesi di Bot. E Piazza Affari batte ogni record; Antonio Pollio Salimbeni, Siluri sul debito e sulla «fase 2» dai banchieri centrali
Torino: si suicida in carcere lo squatter anarchico Edoardo Massari, detto Baleno, arrestato il 5 marzo insieme alla sua compagna, l’argentina Maria Soledad Rosas e Silvano Pelissero, tutti accusati degli attentati in Valsusa contro l’alta velocità.
«l’Unità», 29 marzo 1998 [p.13]
Michele Ruggiero, Torino, Edoardo Massari si è impiccato nella cella delle Vallette in cui era rinchiuso da tre settimane. Anarchico si uccide in carcere. Era accusato degli attentati in Valsusa. Due giorni fa il Tribunale della libertà aveva confermato l’arresto
«l’Unità», 1° aprile 1998 [p.14]
Michele Ruggiero, Torino, Maria Soledad Rosas da ieri rifiuta il cibo in cella. È accusata di associazione sovversiva. L’«ecoterrorista» suicida in carcere. La sua compagna in sciopero della fame
L’avvocato Novaro: «Una scelta radicale contro la detenzione
«l’Unità», 2 aprile 1998 [p.6]
Michele Ruggiero, La compagna di «Baleno» ha potuto visitare la camera ardente. Oggi una manifestazione in occasione delle esequie «Solidali con gli squatters». Politici e intellettuali si schierano con i giovani di Torino: sciopero della fame per protesta. Ma loro rifiutano: «Vi fate pubblicità». Funerali vietati per la fidanzata del suicida; Parla l’attrice che con Fo è stata spesso contestata dagli squatters. Franca Rame: «Ma che anarchici sono solo ignoranti e sbandati». «Non conoscono la storia. Sono venuti a interrompere i nostri spettacoli come facevano i fascisti. Sono ragazzi che hanno bisogno di aiuto; E a Bologna blitz nei cinema. Denunciati sette anarchici; Carlo Fiorini, Parla Furio Colombo: «Serviva un gesto di umanità verso quella ragazza». «Torino, una città spezzata che non comunica». Il parlamentare dell’Ulivo racconta la sua scoperta degli squatters. «Un fenomeno europeo, in altri paesi affrontato con il dialogo» [intervista a Furio Colombo]
Lega Nord Congresso Straordinario Milano 29-30 marzo 1998
Umberto Bossi abbandona il progetto secessionista e apre alla possibilità di un dialogo con Forza Italia.
«l’Unità», 30 marzo 1998 [p.1-p.6]
p.1- Titolo: Il Senatur: alleanze per battere la sinistra. Bossi dimentica la secessione. Forza Italia: è un passo avanti;
p.1-p.6- Alberto Leiss, Il Carroccio svolta a destra;
p.6- Carlo Brambilla, Apertura politica del Senatur nelle conclusioni al Congresso straordinario della Lega. Toni duri, ma scompare la parola secessione. E Bossi si offre al Polo. Ma alle amministrative la Lega va da sola; Reazioni contrastate alle aperture del Gran Capo; U. M., Vertone contrario all’alleanza ma dagli altri molta disponibilità. Nel Polo è subito sponda. La Loggia: «Nelle parole del Senatur ho letto molte autocritiche»; Tutte le citazioni. Da Annibale a Marcinkus; Oreste Pivetta, Il «ministro» Pollini, le parolacce di Borghezio, le metafore di Maroni e tutto il resto. Quella miscela di Gandhi e talebani. Il partito più centralista del mondo. I pochi e rari segni di dissenso. La riscoperta della scuola
Intervista di Silvio Berlusconi al «Corriere». A pochi giorni dall’inizio del processo per le tangenti Fininvest il Cavaliere minaccia che sarà difficile approvare le riforme. Duro attacco ai magistrati: «Se mi condannano vuol dire che c’è il regime».
«l’Unità», 30 marzo 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: A pochi giorni dal processo per le tangenti il leader di Forza Italia torna a minacciare: sarà difficile fare le riforme Berlusconi Mani Avanti. Il Cavaliere contro i giudici: «Se mi condannano vuol dire che c’è il regime». Borrelli: è scaramantico. Flick si difende sulle rogatorie: sono accuse gravi;
p.1-p.3- Gabriella Mecucci, Folena: «Un teorema inaccettabile» [intervista a Pietro Folena];
p.2- Marco Brando, Le reazioni del pool di Mani pulite alle nuove dichiarazioni anti-magistrati del leader del Polo. «Teme il giudizio del tribunale» «Un’intervista scaramantica». Borrelli commenta con un termine dotto (apotropaica) l’esternazione al «Corriere» di Berlusconi. D’Ambrosio: niente da dire, non possiamo polemizzare con gli imputati dei nostri processi [intervista a Francesco Saverio Borrelli]; Cosa sostiene Berlusconi (scheda); M. B., Quella sulla Gdf fu la prima inchiesta in cui rimase direttamente coinvolto il Cavaliere. Mazzette&Finanza. Verso la conclusione il processo per i soldi Fininvest; Paola Sacchi, Mantovano, AN, replica all’intervista del leader di Forza Italia. «Una sentenza non può far saltare le riforme». «O si è certi che i giudici agiscono in una sorta di complotto, oppure le decisioni negative di un tribunale si impugnano [intervista a Adolfo Urso];
p.3- Antonio Cipriani, Il ministro di Grazia e Giustizia risponde a Berlusconi che gli addebita la trasmissione all’Italia dei documenti che lo riguardano. Flick: accuse infondate «Il sì alla rogatoria? Atto autonomo degli svizzeri»; Giudici critici «Incultura istituzionale»; Jolanda Bufalini, Per gli esponenti dell’Ulivo sarebbe un errore affossare le riforme. Il Polo all’attacco: «Il ministro è dimezzato». Vertone: «C’è accanimento ma senza una nuova Costituzione il paese precipiterà». Franceschini: «Assurdo pensare a manovre di regime».
Unione Europea
Iniziano le trattative per approvare nuove adesioni. Si inizierà con esaminare Cipro, questione complessa per le ostilità della Turchia, poi seguiranno nelle verifiche Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Estonia e Slovenia (il cosiddetto gruppo del partenariato). Successivamente: Bulgaria, Romania, Slovacchia, Lituania e Lettonia.
«l’Unità», 30 marzo 1998 [p.8]
Sergio Sergi, Iniziano le trattative formali con sei paesi in pole position. La Turchia offesa preme sui ciprioti. Al via l’allargamento dell’Europa. Braccio di ferro sul conflitto di Cipro. Il leader turco-cipriota ha già minacciato l’auto annessione ad Ankara della parte musulmana dell’isola se la UE
proseguirà i negoziati per l’adesione solo coi greco-ciprioti. Una situazione densa di possibili sviluppi negativi nel futuro; Ecco cosa debbono fare per aderire (scheda)
Il presidente del Consiglio Romano Prodi intervistato al «Maurizio Costanzo show». Previsto per giorno seguente l’incontro con il presidente della Confindustria.
«l’Unità», 1° aprile 1998 [p.3]
Luana Benini, Il premier si confessa al «Maurizio Costanzo show». Fissato per oggi il vertice con Giorgio Fossa: «Se litighiamo si sfascia il Paese». «Italiani, datemi fiducia». Prodi: «Abbiate pazienza, la svolta è a un passo»; Gianni Marsilli, Frena il ministro dell’Economia sul ddl per le 35 ore. Gianni Agnelli: «È come il male francese». Ciampi: «Orario ridotto, ma caso per caso». L’ex governatore avverte: «Non si può pensare che la quantità di lavoro presente nel sistema sia una quantità fissa da suddividere»; Michele Urbano, La ricetta dell’ex presidente degli industriali veneti, critico con Giorgio Fossa. Carraro: «Contratti d’area in tutto il Mezzogiorno». Su Confindustria: «L’attuale organizzazione è inadeguata. Ci vuole una modernizzazione annunciata dal presidente e mai avviata» [intervista a Mario Carraro]
Israele- Palestina
Ramallah: ucciso con tre colpi di Kalashnikov alla testa Muhedin Al-Sharif capo militare di Hamas. Il movimento accusa dell’attentato gli agenti dello Shin Bet, il servizio segreto interno di Israele. Hamas annuncia vendetta.
«l’Unità», 1° aprile 1998 [p.9]
Umberto De Giovannangeli, Muhedin Al-Sharif massacrato da tre colpi di kalashnikov alla testa. Netanyahu: non siamo stati noi. Ma nei Territori esplode la rabbia Colpo al cuore di Hamas
Ucciso il capo militare del movimento integralista. Sotto accusa gli agenti dello Shin Bet
Israele teme una nuova ondata di attentati suicidi. I kamikaze: siamo pronti a colpire; U.D. G., Il capo degli integralisti «La nostra vendetta adesso sarà terribile» [intervista a Abdel Aziz Rantisi]; U.D.G., Con una storica decisione dopo vent’anni il governo adotta la risoluzione dell’ONU 425 ma pone condizioni. Netanyahu: «Ci ritiriamo dal Libano del Sud». Ad Annan il premier chiede misure di sicurezza per il suo confine. Negativa la reazione di Beirut e Damasco: «Un imbroglio», tiepidi i francesi; I confini contesi (mappa)
Camera dei deputati: respinte le mozioni di sfiducia nei confronti del ministro dei Trasporti Claudio Burlando (DS).
Seduta n. 338 - 2 aprile 1998 [video della seduta]
Mozioni di sfiducia nei confronti del ministro dei trasporti. Discussione
«La Stampa», 3 aprile 1998 [p.14]
m.g.b. (Maria Grazia Bruzzone), Prodi in campo a difenderlo: «Il ministro è una vittima, non l’artefice del disastro delle FS». Alla Camera Burlando non deraglia. Respinta la mozione di sfiducia dell’opposizione; (Ansa), I ferrovieri e le regole di condotta. Il vademecum di Cimoli fa arrabbiare i sindacati
Brosso (Valchiusella): si svolgono i funerali di Edoardo Massari, lo squatter arrestato per gli attentati contro l’alta velocità che si è suicidato il 28 marzo in cella. Prima della cerimonia funebre alcuni compagni dello squatter aggrediscono il giornalista Daniele Genco, malmenato, gettato in un fosso sarà ricoverato in ospedale. Minacciati e aggrediti altri giornalisti.
«La Stampa», 3 aprile 1998 [pp.1-3-p.10]
p.1-Titolo: Torino la polizia non interviene. Napolitano: situazione allarmante. Domani la manifestazione nazionale. Paura e violenza al funerale dell’anarchico. Dagli squatter pugni e calci ai giornalisti, uno è grave;
p.1-p.10- Editoriale, Lorenzo Mondo, I sassi contro le mani tese; Giorgio Napolitano, Il ministro dell’Interno «Perché dico no ai divieti»;
pp.2-3- Titolo: Polemiche per il mancato intervento delle forze dell’ordine nel paese preso d’assedio dagli amici di «Baleno». I responsabili identificati da una telecamera sul campanile;
p.2- Angelo Conti, Squatter, assalto ai giornalisti. Picchiati ai funerali dell’anarchico suicida; (Ansa), Anarco-punk a Bologna. Sassi e bottiglie contro la polizia; r. r., «Clima da anni Settanta». Gasparri: bisogna punire chi li ha lasciati proliferare [intervista a Maurizio Gasparri]; Francesco Grignetti, «Non vietiamo il corteo di domani». Ma le opposizioni attaccano il Viminale; Ezio Mascarino, Il questore di Torino. «Eravamo presenti in forze». «Però non ci siamo accorti dell’aggressione» [intervista a Francesco Faranda];
p.3- Chi sono gli squatter (scheda); Claudio Giacchino, Un pomeriggio di tensione. Ottanta voci: «Soledad libera». E al cimitero lei saluta col pugno chiuso; r. cri., La stampa subalpina. «La polizia non è intervenuta»; l. pol., «Ho pensato: ora mi ammazzano». Il racconto del cronista: mi colpivano con calci e pugni gridandomi assassino [intervista a Daniele Genco]; Stefano Mancini, «Non criminalizziamo i giovani». Don Ciotti: sono una grande risorsa ma devono esprimersi senza violenze [intervista a don Luigi Ciotti]
«La Stampa», 4 aprile 1998 [p.4]
Ezio Mascarino, Attesi oggi da tutta Italia e dall’estero. Mobilitati oltre mille tra carabinieri e poliziotti. Torino blindata per il corteo squatter. Veltroni: giusto autorizzarlo. L’opposizione contesta la scelta; Prodi. «Sono molto preoccupato»; Luciano Borghesan, Le attese del sindaco. Castellani: sì al dialogo ma bisogna essere in due [intervista a Valentino Castellani]; c. giac., Le accuse del senatore «Ignobile resa dello Stato». Vertone: necessario ripristinare la legalità [intervista a Saverio Vertone]
«La Stampa», 5 aprile 1998 [pp.1-3-p.7]
p.1- Titolo: In cinquemila per la scarcerazione dei due anarchici. Napolitano: nulla di drammatico. Il Polo all’attacco. Sfilano gli squatter, coprifuoco a Torino;
p.1-p.7- Gianni Vattimo, Non c’è molto da capire;
pp.2-3- Titolo: Nel mirino dei manifestanti soprattutto il Palagiustizia: distrutte centinaia di vetrine. Paura per i petardi lanciati fra le bancarelle del mercato, 3 persone portate in ospedale;
p.2- Angelo Conti, Torino, un giorno ad alta tensione. Sassaiole, ma nessuno scontro al corteo con 5000 squatter; Giuseppe Sangiorgi, «Nulla di drammatico». Napolitano fa arrabbiare la destra;
pp.2-3-Mario Baduino, L’analisi del sociologo. «Si è rotto il dialogo tra generazioni». Gallino: rispetto alla nostra società si sentono marziani [intervista a Luciano Gallino];
p.3- Il vocabolario. Da «anarchia» a «underground»; Marina Cassi, Claudio Giacchino, «Assurda questa resa ai violenti». L’ira della gente: Castellani, chi paga i danni?; (Ansa), I giovani ribelli. Un partito con la benedizione di Cacciari; g. fav., Per ore in onda gli insulti. La lunga diretta di Radio Black Out
Scossa di terremoto del settimo grado della scala Mercalli a cui segue uno sciame sismico di 6 0re nelle Marche e nell’Umbria. Evacuate 250 case e 100 senza tetto. Due nuove scosse di terremoto del sesto e settimo grado il 5 aprile determinano il crollo di alcuni edifici.
Torino: manifestazione di militanti dei Centri Sociali, degli autonomi e degli anarchici. In piazza circa 5000 dimostranti provenienti da tutta Italia che chiedono la liberazione di Maria Rosas e Silvio Pellisseri arrestati con Edoardo Massari. Lanciati sassi e petardi contro le vetrine dei negozi e il Palazzo di Giustizia. Le forze dell’ordine riescono a evitare scontri violenti tuttavia restano ferite tre persone.
Il leader della CGIL intervistato da «La Stampa» ribadisce la necessità di riscrivere un nuovo patto sociale e difende la contrattazione, l’accordo del 1993.
«La Stampa», 5 aprile 1998 [p.1-p.5]
p.1- Titolo: Berlusconi crede nell’alleanza con Bossi: «Per vincere servono i numeri». Tensione con Fini e con Cossiga. Cofferati: il patto a tre funziona, salviamolo. Intervista al leader della CGIL: «Siamo in Europa, ma se si rompe la coesione sono guai»;
p.1-p.5- Enzo Bettiza, Prodi verso l’Euro. I mezzi non giustificano il fine;
p.5- Titolo: Le perplessità dei sindacati dopo il disgelo tra il Governo Prodi e la Confindustria; Fabio Martini, Il leader della CGIL. «Salviamo il patto a tre». Cofferati: se salta nascerà il caos [intervista a Sergio Cofferati]; (Ansa), Pubblico impiego. I sindacati vogliono le 35 ore; Raffaello Masci, DPEF, parte la maratona su occupazione e Sud
Da un’idea di Ignacio Ramonet direttore de «Le Momde diplomatique» nasce l’Associazione non governativa «Attac». Obiettivo dell’Associazione tassare gli scambi finanziari per reperire risorse per la lotta alla povertà nel mondo e per la difesa dell’ambiente.
Il generale dei carabinieri Francesco Delfino è sospeso dall’Arma in quanto sospettato di favoreggiamento e concussione. Accuse mosse dalla Procura di Brescia nell’ambito dell’inchiesta sul sequestro di Giuseppe Soffiantini, l’imprenditore liberato il 6 febbraio. Nell’abitazione del generale sono stati trovati 30 milioni e la valigia usata per trasportare il primo miliardo pagato per la liberazione di Soffiantini.
Belfast (Irlanda del Nord)
Fra cattolici e protestanti è siglata l’intesa, detta del Venerdì Santo, per porre fine alla trentennale guerra civile che ha provocato oltre 3 mila morti. L’accordo prevede un Governo guidato da un protestante e un vice premier cattolico.
Raggiunto un accordo di maggioranza compresa Rifondazione comunista sul Documento di programmazione economica e finanziaria (DPEF). Consensi anche dalle parti sociali. Contrario il Polo.
«La Stampa», 16 aprile 1998 [p.1-p.5]
Gian Carlo Fossi, Da maggioranza e forze sociali quasi un coro di consensi. Soltanto il Polo resta contrario. Via libera al DPEF che porta all’Euro. Più lavoro, meno fisco, Eurotassa rimborsata al 60%; Romiti. «Per i giovani è sempre poco»; Che cosa c’è nel DPEF (scheda); L’olandese Zalm. «Fate sul serio o diremo no all’Italia»; Stefano Lepri, «Le pensioni non si toccano». Ciampi: disoccupazione sotto il 10%; Ugo Bertone, Attacco alle 35 ore. «E noi andiamo in Croazia», Benetton: c’è bisogno di flessibilità
Alla vigilia dell’apertura del primo Congresso di Forza Italia, Silvio Berlusconi parlando con i giornalisti rovescia gli accordi presi nella Commissione Bicamerale e si pronuncia per Cancellierato e proporzionale. Reazioni preoccupate da parte di Gianfranco Fini (AN). Prudente il segretario DS, Massimo D’Alema, che ricordando le numerose «svolte» del Cavaliere suggerisce di aspettare gli esiti del Congresso di Forza Italia
«l’Unità», 16 aprile 1998 [pp.2-3]
p.2- Roberto Roscani, Sorpresa per la «mezza svolta» di Berlusconi. Ma c’è chi commenta: «Non sarebbe la prima volta che cambia parere in 24 ore». L’uscita del Cavaliere? «Bizzarra». Cautela tra i DS: «Aspettiamo cosa dirà al Congresso»; Ritanna Armeni, L’applauso di Bertinotti: «Il modello tedesco? Magari, sarebbe ottimo» [intervista a Fausto Bertinotti]; Paola Sacchi, Dopo il chiarimento: «Era una sfida contro le soluzioni pasticciate». E Fini telefona ad Arcore: «Silvio, vuoi buttare tutto a mare?». AN: sul presidenzialismo non si torna indietro; Raffaele Capitani, Cossiga, Rifondazione e i Popolari mostrano interesse ma anche scetticismo. Le speranze dei proporzionalisti: «Ma sarà vero?». L’ex capo dello Stato: «Sul cancellierato Berlusconi ha ragione, l’idea è mia». Marini: «Incredibile, ci ha scavalcato un’altra volta»;
p.3- Rosanna Lampugnani, Alla vigilia del Congresso il leader di FI ribalta le intese sulla Costituzione. Due rettifiche dopo una telefonata di Fini. Berlusconi, addio Bicamerale? «Meglio premier e proporzionale di queste riforme»; Le giravolte del Cavaliere (crono); U.M., Sarà Gnutti l’osservatore della Lega al Congresso degli azzurri. Bossi: «Non capisco mai che dice. Adesso deve rompere davvero». Il Senatùr chiede al leader FI una scelta definitiva; Da Colletti a Calligaris sale il numero dei delusi. E Parenti fa le valigie; Alberto Leiss, Tra precisazioni e letture interessate, le reazioni alla «boutade» del Cavaliere. «Sconcerto» in tre atti in scena a Montecitorio. Pisanu: «È solo un ragionamento». Mattarella: «Non subiamo tentazioni». Folena: «Oltre alle regole, mancano i nuovi soggetti politici».
«La Stampa», 16 aprile 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Rilancia il cancellierato alla vigilia del Congresso azzurro. Sconcerto nel Polo, cauta la Lega. Berlusconi siluro alla Bicamerale. «No alle finte riforme». D’Alema così spacca tutto;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Una boutade pericolosa;
p.1-p.4- Pierluigi Battista, Dietro la plastica;
p.2- Silvio Berlusconi, «Coraggio e fantasia. Ecco il non-partito» [lettera al direttore]; Giovanni Cerruti, La Lega aspetta il dibattito congressuale degli azzurri. Maroni: per ora sono soltanto ipotesi. Bossi: ma io non mi fido. «Mossa tattica quella del leader di FI»; Stefanella Campana, Un divorzio azzurro. La Parenti: «Addio Silvio scheggia impazzita» [intervista a Tiziana Parenti];
p.3- Antonella Rampino, Il leader di Forza Italia silura l’accordo della Bicamerale alla vigilia del Congresso. Berlusconi: «Meglio il cancellierato». Cossiga: si è convertito un’ora fa, durerà un’altra ora?; Il linguaggio delle riforme (scheda)
Forza Italia- Primo Congresso Milano, 16-18 aprile 1998
Il primo Congresso di Forza Italia si inaugura il 16 ad Assago e si chiude in piazza Duomo a Milano il 18 aprile 1998, quarantesimo anniversario della vittoria della DC sul "comunismo". " Forza Italia, forza di libertà" è lo slogan che ha accompagnato la preparazione di un congresso che secondo l’AGI è costato 10 miliardi, cifra smentita dall'amministratore del partito Giovanni Dell'Elce.
Silvio Berlusconi è eletto presidente per acclamazione. Rompendo ogni tradizione politica, il congresso si chiude il 18 aprile con un comizio pubblico, al termine di un corteo che parte dai bastioni Porta Venezia. Al seguito di bande musicali e sbandieratori, sfilano insieme ad aderenti e simpatizzanti i 2.900 delegati. Nessuna sorpresa, un dibattito schiacciato sulle posizioni del leader, privo di chiaroscuri. L'esibizione della forza e dell'entusiasmo degli aderenti al partito manageriale fondato e unidiretto dal Cavaliere di Arcore. " Congresso del nulla" lo definisce in modo liquidatorio Romano Prodi, intervenendo all'assemblea dei Verdi riunita a Fiuggi. La scelta della data di chiusura è interna alla linea ispiratrice della campagna congressuale: evocare il 18 aprile '48, richiamarsi alla figura di De Gasperi, per presentarsi al paese come un nuovo argine contro il " comunismo" che ha mutato pelle trasformandosi in PDS - Ulivo ma resta il pericolo da abbattere.
«l’Unità», 17 aprile 1998 [pp.2-4]
p.2- Stefano Di Michele, Effetti speciali e musiche apocalittiche per le assise degli azzurri. Si entra in sala attraverso un grande tunnel avveniristico. Tra raggi laser e New age. La Convention spettacolo del Grande Comunicatore; Carlo Brambilla, Bossi non vede novità. «Così l’intesa è impossibile». Il Senatùr: «Berlusconi vuole salvare le riforme»; Paola Sacchi, Per ora Fini si accontenta. «La Bicamerale sopravvive». Il leader AN: «Silvio non fa la corte alla Lega»;
p.3- Rosanna Lampugnani, Il leader di Forza Italia apre le assise con un nuovo attacco ai magistrati e alla sinistra. Verso la Lega solo una timida apertura. «Le mie riforme o niente». Berlusconi: sulla Bicamerale decide il Congresso; I numeri di Forza Italia (scheda); Piero Sansonetti, Il popolo di Assago l’acclama. Sui grandi temi, poche risposte. Il sogno impossibile di diventare De Gasperi. Il Cavaliere evoca il ’48, ma manca la politica; Due giornaliste della RAI picchiate dal servizio d’ordine; Roberto Weber, Muore il «fidatevi di me» ma sa parlare agli elettori;
p.4- V. Va. (Vincenzo Vasile), I vertici istituzionali allarmati dalle minacce contro la Bicamerale. Da Mancino appello al congresso di FI Prodi: troppi voltafaccia. Il premier è «molto preoccupato» per l’altalena del Cavaliere sulle riforme. Scalfaro invece coltiva l’«ostinata speranza» che si giunga alla meta; Angelo Faccinetto, Per i DS restano tutte le incertezze. Mussi: «Ma quanta propaganda». E Cofferati: «Sbagliata e nociva questa ricostruzione della storia»; Fra gli assenti Colletti e Titti la Rossa. RC non invia delegati: troppo anticomunismo
«l’Unità», 18 aprile 1998 [pp.4-5]
p.4- Rosanna Lampugnani, Il Cavaliere fa capire che il futuro della Bicamerale è condizionato dall’esito delle sue vicende giudiziarie Riforme? Solo se i giudici...Il nodo giustizia e il processo a Berlusconi diventano l’ossessione del Congresso. «Una condanna non sarebbe un fatto privato». I delegati: «Elezione per i pm»; Il forzista arrestato e poi assolto correrà di nuovo per la Provincia. Ovazione per Musotto ricandidato a Palermo; D’Alema tranquillo: «Ci vuole pazienza ma arriveremo in porto»; Stefano Di Michele, La platea scopre la psicosi da tradimento. Buttiglione e gli ex diccì, i professori, Titti la Rossa... ecco i dolori del delegato;
p.5- Paola Sacchi, Dal palco del Congresso attacco con toni durissimi al presidente del Consiglio, che replica: «Gli saltano i nervi per i nostri successi». Berlusconi insulta Prodi. «È un bugiardo». Il premier: «Così va alla rovina»; Rose e scuse alle giornaliste picchiate; Piero Sansonetti, Il dibattito. Il partito di plastica ha anche un’anima. La platea si scalda sia per Guidi il «solidale» sia per Martino «l’ultraliberista»; In gara Pilo, Frattini, Maiolo, Mancuso. Su 22 della presidenza solo 6 li sceglie il Congresso
«La Stampa», 16 aprile 1998 [pp.1-4]
p.1- Titolo: Rilancia il cancellierato alla vigilia del Congresso azzurro. Sconcerto nel Polo, cauta la Lega. Berlusconi siluro alla Bicamerale. «No alle finte riforme». D’Alema così spacca tutto;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Una boutade pericolosa;
p.1-p.4- Pierluigi Battista, Dietro la plastica;
p.2- Silvio Berlusconi, «Coraggio e fantasia. Ecco il non-partito» [lettera al direttore]; Giovanni Cerruti, La Lega aspetta il dibattito congressuale degli azzurri. Maroni: per ora sono soltanto ipotesi. Bossi: ma io non mi fido. «Mossa tattica quella del leader di FI»; Stefanella Campana, Un divorzio azzurro. La Parenti: «Addio Silvio scheggia impazzita» [intervista a Tiziana Parenti];
p.3- Antonella Rampino, Il leader di Forza Italia silura l’accordo della Bicamerale alla vigilia del Congresso. Berlusconi: «Meglio il cancellierato». Cossiga: si è convertito un’ora fa, durerà un’altra ora?; Il linguaggio delle riforme (scheda)
«La Stampa», 17 aprile 1998 [pp.1-3]
p.1- Titolo: Aperto il Congresso di Forza Italia: il leader non affonda la Bicamerale. «No a riforme dimezzate». Berlusconi attacca i giudici, Governo e PDS;
p.1-p.3- Augusto Minzolini, Gioco al rialzo;
p.2- Silvano Costanzo, Commenti contrastanti tra i leader politici. Cossiga ha chiuso con la Bicamerale. L’Ulivo: si è lasciato tutte le porte aperte. Fini: deluso chi si aspettava un de profundis sulle riforme; Massimo Gramellini, Zap. Forza Italia in TV; Pino Corrias, Eroi per un giorno. Per il capo tifo da stadio, fischi ai nemici. E mamma Rosa, in prima fila, si addormenta; L’applausometro (scheda);
p.3- Ugo Bertone, Si è aperto ad Assago il primo Congresso di Forza Italia che segnerà la nascita del partito. Giudici e PDS, Berlusconi parte all’assalto. «E non voteremo mai riforme dimezzate»; Le battute del Cavaliere; u. b., Cacciari fra gli invitati. «D’accordo sulla devolution all’inglese»; Pierluigi Battista, Il «partito di plastica» va alla ricerca delle proprie origini. L’ansia di non avere padri
«La Stampa», 18 aprile 1998 [p.1-pp.4-5]
p.1- Titolo: Attacco a Prodi: è un bugiardo. La replica: volgarità, così va alla rovina. Berlusconi: fermate i giudici. «Se mi condannano sarà senza sentenza politica»;
p.1-p.5- Augusto Minzolini, La prova di forza;
p.4- Mario Tortello, Il premier, in visita ai terremotati di Fabriano, replica al Cavaliere: gli sono scappati i nervi. «Berlusconi va verso la rovina». Prodi; incivile, usa linguaggio da trivio; Massimo Gramellini, Zap. Forza Italia in TV;
p.5- Ugo Bertone, Il leader azzurro a testa bassa contro il premier: non mantiene le promesse, governa col PRC. «Prodi bugiardo, usa metodi stalinisti». Berlusconi: il comunismo gli si è appiccicato addosso; Cesare Martinetti, Forza Musotto, martire azzurro. «Candidato a Palermo per il voto di maggio»
«La Stampa», 19 aprile 1998 [p.1-pp.6-7-p.10]
p.1- Il Cavaliere acclamato presidente, poi il comizio in piazza Duomo. Il premier: Congresso fatto di nulla. Berlusconi: avremo il 33%. Nuovo duello con Prodi. Bossi minaccia i giudici, incidenti nella visita ai serenissimi in cella;
p.1-p.10- Pierluigi Battista, Il nemico ritrovato;
p.6- Maria Grazia Bruzzone, Il premier polemico alla Convention dei Verdi: l’Ulivo ha dato i suoi frutti, la Quercia invece no. Prodi fa la voce grossa: Berlusconi è il nulla. «Un Congresso senza idee»; Cesare Martinetti, Il corteo azzurro. Le urla del ceto medio. «Un sogno nel cuore, Romano a San Vittore»; Massimo Gramellini, Zap. Forza Italia in TV;
p.7- Ugo Bertone, È acclamato presidente. Poi 300 mila (70 mila per la questura) al comizio in Piazza Duomo. Berlusconi: arriveremo al 33 per cento. «Sarà una lunga battaglia e noi saremo inflessibili»; Il duello (crono); Augusto Minzolini, Dialogo o scontro? Previti: Prodi ci sta provocando. «Le riforme non gli interessano, cera la rottura»; Il decalogo azzurro (scheda); r. i., Sul Cavaliere l’ironia di Cossiga. «Se lui è De Gasperi, io sono Carlo Magno
«Il Foglio», 14 aprile 1998 [p.3]
Editoriali, Cavaliere scelga il passo (1)
«Il Foglio», 15 aprile 1998 [p.3]
Editoriali, Berlusconi e il consolato (2)
«Il Foglio», 16 aprile 1998 [p.1-p.3]
p.1- La giornata in Italia. Si apre oggi il primo Congresso di Forza Italia a Milano; Oltre alla plastica. I fondatori, i ministri gli antiribaltone, La classe dirigente di Forza Italia. Non c’è soltanto il partito azienda o le cordate di ex. Quattro anni di dure esperienze hanno selezionato i quadri. Chi entrerà nella presidenza?;
p.3- Editoriali, La grande ammuina (3)
«Il Foglio», 17 aprile 1998 [p.1-p.3]
p.1-La giornata in Italia. Berlusconi attacca sinistra e procure al Congresso di FI; La prima volta di FI. Va ora in onda la fine della forma Congresso. Come sono cambiate le Assise dei partiti della seconda Repubblica;
p.3- Editoriali, Il coro, il cielo e la terra (4)
«Il Foglio», 18 aprile 1998 [p.3]
Editoriali, Diciotto aprile, alba radiosa… (5)
«Il Foglio», 20 aprile 1998 [p.1]
Berlusconi, gli Azzurri e i misteri della politica. «Per capire Forza Italia bisogna entrare nelle vene profonde della società italiana». «Facciamo un Congresso perché così fan tutti»
FI Si svolge a a Milano, il I Congresso nazionale . Berlusconi, acclamato presidente del partito, ribadisce i suoi dubbi sul dubbi sul progetto di riforma della Bicamerale, dichiarando l’indisponibilità di FI a votare riforme di basso profilo. La critica si concentra sul tema Giustizia e sul voto diretto per il presidente della Repubblica. Il congresso si conclude con una manifestazione pubblica a piazza Duomo.
Unione Europea
L’ECOFIN che riunisce i 15 Paesi dell’Unione Europea guidato dall’inglese Gordon Brown, presidente di turno, approva i tassi di cambio degli 11 Paesi che per primi entreranno nell’Euro, la moneta unica che dal 1° gennaio 1999 sostituirà le monete nazionali. Gli 11 Paesi sono: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, restano fuori Gran Bretagna, Danimarca e Svezia. La Grecia in considerazione della sua situazione economica vi aderirà dal 1° gennaio del 2001.
Alla guida della Banca centrale europea è nominato l’olandese Wim Duisemberg. Nel comitato esecutivo l’Italia è rappresentata da Tommaso Padoa Schioppa.
Il Consiglio europeo, in seduta straordinaria, adotta i regolamenti sull'armonizzazione delle specifiche tecniche delle monete metalliche in euro e sull'introduzione dell'euro. I ministri, i governatori delle banche centrali degli Stati membri che adottano la moneta unica, la Commissione e l'Istituto monetario europeo precisano le condizioni della fissazione dei tassi irrevocabili di conversione dell'euro.
Campania
Le piogge ininterrotte provocano allagamenti, frane, smottamenti del terreno e straripamento di fiumi. Gravemente colpiti numerosi comuni: Quindici nel Vallo di Lauro, Sardo, Siano, Bracigliano. La situazione più grave si registra a Sarno. Oltre 100 le vittime. Più di un migliaio gli sfollati.
A Fiuggi, si svolge il congresso costitutivo dei Socialisti democratici italiani (SDI). Il partito entra a far parte della coalizione di centro-sinistra, L’Ulivo. Enrico Boselli è eletto presidente.
Senato della Repubblica, II Commissione: approvata la cosiddetta legge Simeoni - Saraceni, dal nome dei primi firmatari. La legge 27 maggio 1998, n. 165 rende più facile la concessione al condannato delle misure alternative alla detenzione in carcere. Immediate le polemiche.
«Gazzetta Ufficiale», 30 maggio 1998, n. 124 [pp.11-15]
pp.11-13- Legge 27 maggio 1998, n. 165. Modifiche all’articolo 656 del codice di procedura penale ed alla legge 26 luglio 1975.n. 354, e successive modificazioni;
p.13- Lavori preparatori;
p.14-15- Note
Il Ministro della giustizia Flick rassegna le dimissioni a seguito della fuga di Licio Gelli e del boss mafioso Pasquale Cuntrera. Il Presidente del Consiglio Prodi congela le dimissioni in vista di una verifica nella maggioranza, che riconfermerà la fiducia al ministro.
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