La Camera approva il disegno di legge Aggiornamento, modifiche ed integrazioni della legge 22 dicembre 1975, n. 685, recante disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza . Il provvedimento è approvato in via definitiva 13 giugno( L. 26 giugno 1990, n. 162).
Francesco Saja è rieletto Presidente della Corte Costituzionale.
La Camera approva, con 235 voti a favore e 126 contrari, il disegno sull’ Ordinamento delle autonomie locali . Sarà approvato in via definitiva dal Senato il 7 giugno (L. 8 giugno 1990, n. 142).
La Camera approva definitivamente la proposta di legge Riforma dell’ordinamento della scuola elementare , già approvato dal Senato il 21 febbraio 1990. ( L. 5 giugno 1990, n. 148).
La Camera approva, con 333 voti a favore e 26 contrari, la proposta di legge sulla regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali che sarà approvata in via definitiva dalle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro del Senato il 7 giugno ( L. 12 giugno 1990, n. 146)
Alla Camera si discute la mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno Antonio Gava presentata dal PCI . La mozione è respinta con 164 voti a favore e 310 contrari
I tre referendum , disciplina della caccia ; accesso dei cacciatori ai fondi privati;’uso dei pesticidi non raggiungono il quorum previsto dall’articolo 75 della Costituzione. Vota circa il 43 % degli aventi diritto.
SUD AFRICA Il presidente Frederick de Klerk accoglie una delle richieste pregiudiziali poste dal movimento antiapartheid per l’avvio delle riforme sulle modifiche costituzionali ed annuncia la revoca dello stato d’emergenza nel Paese, unica eccezione la provincia del Natal.
La relazione di Craxi è un duro attacco al governo Andreotti . Apprezzamenti per la svolta di Occhetto e attenzione alla discussione in corso nel PCI . Amato , concludendo i lavori, definisce incostituzionali i referendum proposti da Segni sulla riforma elettorale mentre lancia l’ipotesi del referendum propositivo. Nel dibattito forti preoccupazioni per l’avanzata, nel Nord, della Lega nelle elezioni regionali e amministrative del 6 maggio «Avanti !» Quotidiano del PSI – Sezione dell’Internazionale Socialista Direttore Antonio Ghirelli
«Avanti !», 8 giugno 1990 [p.1- pp.9-16]
p.1- Titolo pagina : La relazione del segretario all’Assemblea del PSI. Craxi : verso una fase importante e difficile della politica nazionale ;
pp.9- 12 - La relazione del segretario all’Assemblea del PSI. Craxi : verso una fase importante e difficile della politica nazionale [testo ] ;
pp.13-16 - Gli interventi nel dibattito.
«Avanti !», 8 giugno 1990 [pp. 13-16]
«Avanti !», 9 giugno 1990 [p.1- pp.9-16]
p.1- Assemblea del PSI Conclusioni di Amato e Di Donato ; I referendum elettorali sono incostituzionali ; Destabilizzanti le divisioni interne alla DC ;
p.9 –Copertina : I Lavori dell’Assemblea dell’ Assemblea nazionale del PSI ;
pp.10-11- Giuliano Amato : È l’ora del referendum propositivo [testo] ;
p.11- Giulio Di Donato : PSI , forza decisiva del Sud [testo] .
«l’Unità», 8 giugno 1990 [p.6]
Sergio Criscuoli, All'Assemblea nazionale del PSI ribaditi gli avvertimenti alla DC. Craxi elogia il “coraggio” di Occhetto e critica duramente la minoranza del PCI. Ad Occhetto un plauso e un esortazione ad andare fino in fondo, critiche dure agli avversari della “svolta”, e un nuovo invito all'Unità socialista, che significa dar vita ad “una grande forza di cui il PSI costituirebbe una parte essenziale ma solo una parte” . Cosi Craxi, aprendo all'Assemblea nazionale del PSI , interviene esplicitamente sul travaglio del PCI . Nuovi avvertimenti ad Andreotti.
«l’Unità», 9 giugno 1990 [p.4]
Sergio Criscuoli, Di Donato : “ Poteva scoprire prima che le cose non vanno...” . Ennesimo ultimatum alla DC : “E' necessario un chiarimento”. Maggiore attenzione verso il PCI. Amato sui referendum paragona Occhetto al dottor Jekyll . Fabbri elogia le giunte di sinistra. PSI a muso duro con Andreotti. L'Assemblea nazionale del Psi si è chiusa con l'ennesima richiesta di un “chiarimento” ad Andreotti ( “La situazione è ormai ai limiti della sostenibilità “) e con una maggiore attenzione, non priva di asprezze, verso il PCI. Amato critica Occhetto per l'adesione ai referendum elettorali, paragonandolo al «dottor Jekyll-mister Hyde” , Fabbri elogia le giunte di sinistra.
«La Stampa», 8 giugno 1990 [p. 9]
Riccardo Conteduca, La Commissione stragi riapre l’inchiesta dopo le rivelazioni sulle tracce dei radar di Poggio Ballone. Ustica, i ministri tornano a testimoniare. Le parti civili accusano di parzialità i periti del tribunale
Nel corso delle giornate giuridiche italo-francesi che si svolgono a Milano, Francesco Cossiga con un intervento non previsto, accusa il CSM di «un certo fare disinvolto e tumultuoso» e di «usurpazioni fantasiose delle competenze formali». Sibillini riferimenti alle indagini avviate dal CSM sulla tragedia di Ustica avvenuta il 27 giugno 1980 , Cossiga presidente del Consiglio.
«l’Unità», 9 giugno 1990 [p. 3]
Paola Rizzi, Il presidente della Repubblica: “Sembra esserci un sistema parallelo”. Blitz di Cossiga a Milano. “ Chi amministra la giustizia?”. Cossiga è arrivato a Milano per il Mundial ma ha
preferito parlar d'altro. E ha rinnovato la polemica con il CSM parlando di “un certo fare disinvolto e tumultuoso di alcuni organi dello Stato” , delle “usurpazioni fantasiose delle competenze formali “, della necessità di un più ampio controllo da parte della Corte costituzionale sui conflitti di competenza, dell'indipendenza della magistratura ; Marco Brando, Stefano Rodotà : “Poteri occulti? Occorre chiarezza”. “C'è un punto che colpisce e preoccupa nelle dichiarazioni del Presidente della Repubblica : quello che esplicitamente fa riferimento alle emersione di un sistema parallelo di accertamento della verità... Dopo un'affermazione cosi perentoria le cose non possono rimanere come prima”. Lo ha sostenuto il ministro-ombra della Giustizia Stefano Rodotà . Francesco Saja “Un discorso molto importante”.
«l’Unità», 10 giugno 1990 [p .6]
Federico Geremicca, Ustica, indagini e manovre . Nasce così il monito di Cossiga? È al moltiplicarsi di indagini su Ustica che si è voluto riferire parlando di “accertamenti paralleli della verità” ? Ed è ai richiami del PSI al suo ruolo di allora capo del governo che ha voluto replicare dicendo “eserciterò il mio ruolo di presidente fino all'ultimo”? Intorno alla denuncia milanese di Cossiga s'intrecciano sospetti e interrogativi. E intanto il presidente, l'altra sera, se ne è andato a cena da Bettino Craxi ...
«La Stampa», 9 giugno 1990 [p.1-p.3]
Francesco Cevasco, Nuovo, clamoroso sfogo del presidente che avverte i partiti e critica il CSM. Cossiga : faccio quello che devo fare.” E gli latri dicano pure quello che vogliono” ;
p.3 – Paolo Passarini, La svolta : Arbitro inascoltato costretto a urlare
DC – Direzione
«La Stampa», 9 giugno 1990 [p.3]
Augusto Minzolini, L’intervento del capo dell’esecutivo alla Direzione DC : se fossi stato libero avrei scelto altri nomi. Attriti e veleni fra il presidente del Consiglio e i ministri
PCI – Direzione
«La Stampa», 9 giugno 1990 [p.3]
a.rap. ( Alberto Rapisarda) , In Direzione PCI primo esempio “ unitario”, con Bassolino e Minucci in sintonia sui problemi del mondo del lavoro. Occhetto : superiamo i vecchi fronti del Sì e del No. Dall’Assemblea dell’opposizione oggi ad Ariccia , la risposta del segretario
9-10 giugno 1990
PCI – Alla scuola sindacale di Ariccia si svolge l’Assemblea della Seconda Mozione.
«l’Unità», 10 giugno 1990 [p. 7]
Alberto Leiss, Il confronto sul futuro del PCI. Chiarante apre ad Ariccia l’assemblea della Mozione Due “ Gli sbocchi non sono già decisi e neppure il nome …”. La scissione ? “ Prospettiva che respingiamo nettamente”. Interventi di Angius, Bertinotti, Bassolino e Cossutta. “ Così staremo dentro la Costituente”. Per il No deve contare l’” identità di comunisti democratici”. Una platea di 700 persone segue da ieri ad Ariccia l'assemblea della minoranza del PCI. Angius e Chiarante denunciano una “campagna” per provocare una scissione nel partito: “Oltre i sì e i no, ma sulla base di quale discussione?” . Presente una delegazione di DP . Applausi per Pintor, Parlato e Rina Gagliardi del “ Manifesto”. L’intervento di Bassolino: “Sul programma possibili nuove intese e schieramenti”. Oggi interventi di Tortorella, Ingrao , D’Alema ; A.L. ( Alberto Leiss), Natta: “Non mi ritiro, mi batterò contro l’azzardo del segretario” . “Vi devo delle scuse e un chiarimento...”, Alessandro Natta fatica a prendere la parola tra gli applausi della sala di Ariccia. E quando finisce, l'assemblea scatta in piedi tributandogli l'ovazione più lunga. Sarò con voi “fino al termine della mia giornata” dice smentendo di voler lasciare la politica attiva. E pronuncia una requisitoria sferzante contro l’ “azzardo” di Occhetto, che ha portato “ il partito a una stretta” ; Stefano Di Michele, Occhetto: “Presto la data del Congresso ». “ Valutato anche questo convegno a giorni proporrò tempi e modi delle prossime assise” . Accolto alla presidenza ha detto: “C'è un clima da compagni...”
«l’Unità», 11 giugno 1990 [pp.1-3]
p.1-p. 3 - Alberto Leiss, Confronto aperto , con Ingrao e D’Alema , all’Assemblea della mozione 2 ad Ariccia . Nel PCI toma il vento del dialogo. L a minoranza: “Noi non ci arroccheremo” ;
p.2- Alberto Asor Rosa, Revisionismo comunista senza subalternità. Questo abbiamo detto ad Ariccia; Antonio Bassolino, Qualcosa si è mosso ;
p.3 - Corrente o no per ora nasce un coordinamento ; Stefano Di Michele, “Basta con le mozioni la maggioranza può cambiare” ; Fabio Inwinkl , La Terza mozione in Assemblea all’Eliseo dice no alla scissione ma contesta Occhetto. Accuse alla maggioranza di non aver prodotto un progetto politico per mancanza di unità interna. Cossutta: “Difenderemo la nostra identità”
«La Stampa», 12 giugno 1990 [p. 2]
Alberto Rapisarda, Ad Ariccia Ingrao ha usato toni misurati ben lontani dalla requisitoria di Natta. Occhetto alla ricerca di un Grande centro. Prime crepe nel fronte del No, possibili nuove alleanze
Francesco Cossiga in visita a San Marino torna sul caso «Ustica».
«l’Unità», 12 giugno 1990 [pp.1-3]
pp.1-3- Pasquale Cascella, Il presidente della Repubblica chiede la verità e la fine di ogni manovra politica. Un appello ai partiti in vista del semestre CEE: evitate la crisi di governo Cossiga: “Ora basta”. “Ustica, sono pronto a intervenire”. “lo voglio la verità su Ustica”. Cossiga si dice “preoccupato” per le ultime vicende e annuncia: “Se da una confusione di ruoli dovesse derivarne un allontanamento della verità , non esiterei a intervenire . ll presidente ha anche chiesto ai partiti di evitare una crisi di governo in vista del semestre italiano alla CEE . Intanto un giudice si è dimesso dal CSM in polemica col capo dello Stato ;
p.3- Carla Chelo, Elena Paciotti di MD protesta per gli attacchi del capo dello Stato. “ Respingo le accuse al CSM”. Un magistrato si dimette . CSM delle polemiche, anche alla vigilia della scadenza. Si faranno tra venti giorni le elezioni per rinnovare tutti i componenti di Palazzo dei Marescialli ma Elena Paciotti , consigliere di Magistratura democratica, non ha tollerato l'ultimo attacco di Cossiga
al Consiglio e si è dimessa. Replica il Quirinale : “ Sfortunatamente ci sono problemi più gravi” ; P. C. ( Pasquale Cascella), Francesco Cossiga a San o chiede alla maggioranza una tregua in vista del semestre CEE. Andreotti in corsa per il Quirinale?” Mi ha detto : un presidente c'è, per ora non voglio parlare di candidature”. Appello ai partiti: “Per sei mesi niente crisi”
«La Stampa», 12 giugno 1990 [p. 2]
Andrea di Robilant, Il capo dello Stato si rivolge ai partiti di governo e di opposizione in vista del semestre di presidenza italiana della CEE. Cossiga : niente crisi fino al ’91. Quasi un appello alla solidarietà nazionale ; gio. bian ( Giovanni Biancone ), Si dimette giudice CSM. In polemica con il presidente “ che ha criticato i magistrati”
«La Stampa», 13 giugno 1990 [p.8]
Ruggero Conteduca, “ Non vorrei farlo, ma sono pronto se sarà utile” . Continua la polemica con il CSM. Cossiga : interverrò su Ustica. E la Commissione Stragi convoca Martinazzoli
«l’Unità», 14 giugno 1990 [p.1-p.6]
p. 1- p.6 - Carla Chelo, Il capo dello Stato ha respinto l'invito a presiedere il Consiglio. Cossiga strapazza il CSM. “Non permettetevi di criticarmi”. Cossiga strìglia il CSM. In una lettera durissima contro l'organo della magistratura il presidente della Repubblica rifiuta l'invito a recarsi a Palazzo dei Marescialli, definisce illegali alcuni comportamenti del Consiglio e ammonisce a non criticarlo più. Infine annuncia che investirà il Parlamento della necessità di occuparsi al più presto di definire il ruolo del Consiglio superiore della magistratura ;
p.6- Così il presidente ha scritto ai magistrati
Breve tregua nel conflitto presidente della Repubblica – CSM. 25 membri del Consiglio Superiore della magistratura, dopo una lunga discussione interna, scartata l’ipotesi delle dimissioni, inviano una lettera al vicepresidente dell’organismo, Cesare Mirabelli, in cui confermano la volontà di continuare a svolgere il loro ruolo fino all’insediamento del nuovo Consiglio Superiore, elezione prevista per fra la fine di giugno-inizio luglio. Dal canto suo Francesco Cossiga annuncia un messaggio alle Camere sui compiti del CSM.
«La Stampa», 15 giugno 1990 [p.1-p.3]
p.1- Editoriale, Paolo Mieli, Il coraggio di un timido ;
p.1-p.3-Giovanni Bianconi , Annunciata un’iniziativa del presidente. Tra CSM e Cossiga solo un armistizio ;
p.3- Giovanni Bianconi, La notte dello scontro. Tra i giudici due irriducibili ; r.i. , Sono in 33. Entro luglio i nuovi eletti
«La Stampa», 14 giugno 1990 [pp.1-2-p.23]
p.1- Il vicepresidente degli industriali Patrucco replica alle Confederazioni : state sbagliando obiettivo. I sindacati ora puntano alla sciopero generale. Metalmeccanici fermi il 27 ( per la prima volta in sette anni ) ;
pp.1-2- Giovanni Trovati , Cercasi terzo attore ;
p.23- Gian Carlo Fossi, Secca replica delle Confederazioni alla Confindustria, sotto tiro anche la politica fiscale. Contratti, il sindacato parte all’attacco. Metalmeccanici in sciopero il 27 ; Roberto Ippolito, Patrucco : “ Richieste incompatibili stanno sbagliando tutto” ; g.c.f. ( Gian Carlo Fossi ) , Del Turco : “ Ormai la battaglia coinvolge il governo”
Fallisce l’ incontro Sindacati e Confindustria. Non si raggiunge l’accordo su scala mobile e contratti. Gli industriali insistono sulla necessità di subordinare i contratti alla definizione di un quadro di compatibilità. In seguito alla rottura delle trattative i metalmeccanici , come preannunciato, proclamano lo sciopero generale per il 27 giugno e si asterranno dal lavoro tra il 7 e 14 luglio.
«La Stampa», 19 giugno 1990 [pp.1-2-p.23]
p.1-2- Editoriale, Ernesto Galli Della Loggia, Il duro prezzo dell’operaismo ; Gian Carlo Fossi, Industriali pronti alla disdetta se non c’è intesa sui contratti. Scala mobile, si decide. Oggi round Confindustria- sindacati ;
p.23- Rinaldo Gianola, Botta e risposta tra Confindustria e sindacati alla vigilia della giornata decisiva. Pininfarina : indietro non si torna. “ Lo spazio per un accordo è esiguo”. Disdire la scala mobile ? vedremo ; Gian Carlo Fossi, Benvenuto: Anche il governo ha le sue colpe
«La Stampa», 20 giugno 1990 [p.1-p.3]
p.1 - Fallisce il confronto Pininfarina - sindacati. Contratti, è rottura. Si va allo sciopero ;
p.3- Gian Carlo Fossi, Costo del lavoro : cronaca d’uno strappo annunciato, la Confindustria passa all’attacco. La scala mobile ha i giorni contati. I metalmeccanici contrattaccano “ E noi adesso chiederemo di più” ; Roberto Ippolito, Carniti, sepolto il patto sociale. E accusa : governo irragionevole, industriali ciechi ; Pier Luigi Vercesi, Storia infinita di accordi e scontri. La prima intesa sulla contingenza risale al ’45. Nell’83 il punto passò da leggero a pesante ; Francesco Bullo, Chimici la trattativa non si ferma ; Allarme per l’export. Gli imprenditori : la lira forte e i costi pesano sui commerci
Commissione Stragi – Audizione Fulvio Martini – 20 giugno 1990 [ audio da Radio radicale]
«La Stampa», 21 giugno 1990 [p.3]
Ruggero Conteduca, L’ammiraglio Martini : in quei giorni Mediterraneo caldo per le tensioni Libia-Francia. Tre Paesi sanno la verità su Ustica. “ Risposte evasive da Londra, Parigi e Washington”. Altra rivelazione : libici aiutati da ex piloti italiani ; r. i. , Cossiga ai familiari : “ Sante parole”. Ma il Quirinale smentisce : non voleva attaccare l’Aeronautica ; [Agi], L’inchiesta. Poggio Ballone. Prime risposte ; [ Ansa], Nardini “ False accuse ai militari ; Oliviero De Luca, Ritorna il mistero del Mig. Il testimone dal giudice : quella notte vidi un caccia cadere
Francesco Cossiga si incontra con il presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, il presidente del Tribunale di Roma, Carlo Minniti e il procuratore della Repubblica, Ugo Giudiceandrea, per affrontare il «caso Ustica». Al presidente del Consiglio chiede di verificare quanto affermato dal capo dei servizi segreti ammiraglio Fulvio Martini che davanti alla Commissione stragi ha avanzato dubbi sulla sincerità di Francia, Gran Bretagna e USA riguardo alla ricostruzione della vicenda. Ai magistrati ha consegnato il verbale dell’incontro avuto con i familiari dlele vittime.
«La Stampa», 23 giugno 1990 [p.7]
Ruggero Conteduca, Il presidente della Repubblica lo aveva promesso nell’udienza dei familiari. Ustica, nuovo intervento di Cossiga. Colloqui al Quirinale con Andreotti e i giudici ; Antonio Ravida, La strage del DC9. Palermo, chiesta la prescrizione dei danni. Lo Stato non vuole pagare le vittime
Dopo il responso arbitrale che ha assegnato a Carlo De Benedetti il controllo della Mondadori , salta il previsto incontro fra CIR e Finivest in Mediobanca. Si aspetta nella prossima settimana l’Assemblea decisiva che dovrebbe mettere fine alla guerra che ormai si prolunga da sette mesi.
«La Stampa», 23 giugno 1990 [p.7]
Valeria Sacchi, Ieri è saltato il previsto incontro tra CIR e Finivest in Mediobanca, ma la necessità di una trattativa si fa più pressante. In Mondadori conto alla rovescia per Berlusconi. Tra una settimana l’Assemblea decisiva : si riducono i tempi per una accordo
Si conclude l’inchiesta del giudice Felice Casson sul traffico d’armi con l’Iran in cui sono coinvolte la Banca Nazionale del lavoro e una quindici di altre banche e istituzioni Chiesto il rinvio a giudizio di 42 imputati tra cui il presidente della BNL, Nerio Nesi, e tutto il comitato esecutivo degli anni tra il 1980-87 e altri dirigenti di imprese e banche.
«La Stampa», 23 giugno 1990 [p.7]
Mario Lollo, Due anni di inchiesta del giudice veneziano Casson : ecco come si aggirava l’embargo all’Iran. Armi, affari per miliardi ma nessuno sapeva. “ Non avevamo obblighi di controllo” ; I dirigenti inquisiti. Un giro di aiuti da politici e militari
22-23 giugno 1990
PCI – A Torino si svolge la Conferenza nazionale sulla FIAT. Relaziona Antonio Bassolino e conclude il segretario Achille Occhetto.
«l’Unità», 22 giugno 1990 [p.1-p.7]
p.1-p.7- Bruno Ugolini , Aperta la conferenza di Torino. Oggi le conclusioni di Occhetto. Qualità totale. Il PCI sfida la FIAT. La conferenza dei comunisti della FIAT fu nel 1981 e c'era ancora Enrico Berlinguer. Ora i lavoratori delle fabbriche di Agnelli tornano a Torino, mentre i sindacati annunciano le modalità dello sciopero generale, dopo il diktat della Confindustria su contratti e scala mobile. La relazione di Bassolino sulla sfida alla . Oggi conclude Occhetto ;
p.7- Michele Costa, “L'azienda chiede idee di qualità ma vuole i lavoratori subalterni”. Anche la Fiat deve riscoprire l’importanza degli uomini nei processi produttivi . Ma lo fa senza risolvere una contraddizione : vuole dai lavoratori un contributo di idee per migliorare la qualità del prodotto senza abolire la vecchia organizzazione taylorista del lavoro. E gli interventi dalla tribuna della Conferenza del PCI sulla FIAT rivelano quanti intoppi questo produca ; Stefano Bocconetti, Annibaldi: sì alle regole ma preferirei usare le mie...”. Le regole ? Le abbiamo rivendicate sempre noi imprenditori. Ma non basta chiederle : bisogna vedere quali regole …” . E ancora : «La qualità totale presuppone un sindacato che costruisca qualcosa di positivo insieme all'azienda” . Di più, Cesare Annibaldi, non ha voluto dire . La sua non è stata una vera risposta alle domande di Bassolino . Ma molti hanno notato che comunque era importante che ci fosse...
«La Stampa», 23 giugno 1990 [p. 3]
Alberto Papuzzi, Bassolino ha aperto la Conferenza nazionale sulla FIAT, oggi chiude il segretario comunista. Qualità, una sfida anche per il PCI. “ è una svolta ma l’autoritarismo deve finire” ; FIOM : parlano i dissidenti ; Sergio Devecchi, Annibaldi : fissiamo le regole del gioco. “ Il confronto con i sindacati non può essere una guerra” ; Gian Carlo Fossi, Disagi per chi viaggia in treno : ieri altri “ sit-in” sui binardi, giovedì i Cobas dei manovratori si fermano per 24 ore. Sciopero di otto ore nei settori- chiave, nonostante la mediazione del governo
«La Stampa», 24 giugno 1990 [p. 2]
Alberto Papuzzi, Il segretario PCI ha chiuso la Conferenza sulla FIAT con una polemica contro sprechi e inefficienze. “ Il nemico è questo Stato, non l’impresa”. Scala mobile, Occhetto incalza il PSI ; Sergio Devecchi, I sindacati a Romiti. “ Volete la qualità in fabbrica ? Allora dateci più potere”
«La Stampa», 24 giugno 1990 [pp. 1-2]
Alfredo Recanatesi, L’Italia e l’economia internazionale. Trionfo e declino della scala mobile
Sciopero generale dei metalmeccanici. Imponenti manifestazioni a Milano e Napoli. Dopo un agitato Consiglio dei ministri, Andreotti convoca per il 2 luglio sindacati e Confindustria per tentare una mediazione e scongiurare il pericolo dello sciopero generale.
«l’Unità», 28 giugno 1990 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Mario Spinella, Il lavoro in questo 1990 ; Bruno Ugolini, Sciopero sui contratti. La risposta operaia : 200 mila in piazza nel capoluogo lombardo, 100 mila in Campania. Alla testa dei cortei le donne e le nuove leve di fabbrica. Alte le adesioni anche alla FIAT. La spallata dei metalmeccanici. Le tute blu hanno colorato Milano e Napoli ;
p.1-p.4- Raul Wittenberg , Appuntamento a lunedì. l governo tenta la mediazione per evitare lo sciopero generale . Andreotti convoca sindacati e industriali Si cerca l'intesa sulla scala mobile ;
p.3- Giovanni Laccarò, Due manifestazioni al di sopra di ogni previsione hanno segnato lo sciopero generale dei metalmeccanici che ha praticamente fermato tutte le fabbriche. Quasi duecentomila persone hanno “invaso” Milano. Due parole ripetute senza sosta nei cortei : scala mobile e contratto. “Qui finiscono gli anni Ottanta” ; Stefano Bocconetti, In piazza la rabbia degli operai del Sud anche per difendere Napoli emarginata ; Bianca Mazzoni, Dal taccuino le voci del popolo da un milione e due ; Documento della segreteria del PCI. Invito al PSI : isolare Pinfarina. “ Una risposta ai settori oltranzisti ;
p.4- Giuseppe F. Mennella, Scala mobile e oneri sociali a bagnomaria. Le bizze di Nino Andretta , presidente della commissione Bilancio del Senato, le incertezze del governo , le assenze non casuali della maggioranza dalle delicate sedute della commissione Lavoro tengono a bagnomaria due provvedimenti chiave per allentare la tensione sociale scatenata dalla Confindustria con la disdetta della scala mobile: il decreto per la fiscalizzazione degli oneri sociali e la legge sulla contingenza. .
Inizia il Semestre italiano di Presidenza del Consiglio della Comunità Europea (luglio-dicembre 1990).
Il Parlamento in seduta comune elegge otto componenti del Consiglio superiore della magistratura. Al termine della votazione sono proclamati eletti Giorgio Lombardi, Franco Coccia, Mario Patrono, Giuseppe Ruggiero, Alessandro Reggiani, Gaetano Silvestri, Alessandro Pizzorusso e Pio Marconi.
La Camera approva la proposta la modifica del Regolamento (articoli 125, 126, 127 e aggiunta degli articoli 126-bis, 126-ter, 127-bis: riforma del capo XXVIII «Delle procedure di collegamento con l'attività di organismi comunitari e internazionali» e istituzione della Commissione speciale per le politiche comunitarie) .
Camera – Riprende l’esame della legge Mammì.
«l’Unità», 18 luglio 1990 [p.1]
Editoriale, Walter Veltroni, Gli spot e il resto. La nostra è una battaglia di libertà
«l’Unità», 18 luglio 1990 [p.3]
Fabrizio Rondolino, Il gruppo DC ha esaminato in nottata la proposta di Andreotti. A un passo dall’accordo . Da Forlani ultimatum a De Mita : “ Senza regole l'unità del partito viene meno... ». Martelli : “ È il '91 il termine naturale della Legislatura “. Fino all’ultimo trattativa . Cossiga: “Niente crisi”
Per i giudici nessun colpevole per la strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna : 85 morti. 200 feriti. Il processo d’appello si conclude con un’assoluzione generale. La Corte d’Assise di Bologna cancella i quattro ergastoli inflitti in primo grado a Giuvsa Fioravanti, Francesca Mambro, Massimiliano Fachini e Sergio Picciafuoco, i terroristi neofascisti considerati esecutori materiali dell’attentato. Assolti anche Licio Gelli e Francesco Pazienza che nel primo processo erano stati condannati a 10 anni per aver depistato le indagini. Condannati a pene lievi per depistaggio nelle indagini il generale Pietro Musumeci e il colonnello Giuseppe Belmonte. Anche per loro comunque esclusa la finalità di terrorismo
«l’Unità», 19 luglio 1990 [p.1]
prima pagina : bianca a simboleggiare la cancellazione della strage
p. 3- Editoriale, Luciano Violante, Aprite gli archivi dei Servizi segreti ; Ilbio Paolucci, Dopo 15 giorni di camera di consiglio i giudici d’appello rovesciano la sentenza di primo grado . Gelli, Pazienza e gli altri “non hanno commesso il fatto”. Condannati per depistaggio gli ufficiali Musumeci e Belmonte. L'Associazione : “Un regalo per il decennale” . Bologna, una strage nel nulla . Tutti assolti. Si ricomincia da quegli 85 morti ; I. P. ( Ilbio Paolucci ) , Il pg “ E volevamo i mandanti …” ; Wladimiro Settimelli, Gelli, il materassaio di Arezzo sempre innocente ; Gli imputati : condanne e assoluzioni ;
p. 4- Vanni Masala, L'avvocato di parte civile in entrambi i gradi del processo Guido Calvi, ricorda le tappe fondamentali di dieci anni di indagini e procedimenti . Il ruolo dei servizi segreti la sentenza di primo grado, la vicenda Montorzi. “Una lunga storia di depistaggi” [intervista a Guido Calvi] ; Va. Ma ( Vanni Masala), Dal 1980 a oggi. Tutte le tappe della trama nera ; Giuseppe F. Mennella , Approvata nuova normativa. Il Senato ha deciso niente più segreto di Stato per i reati di strage ;
p.5- Stefania Vicentini, Dolore e amarezza in aula dopo la lettura della sentenza. La parte civile accusa: “Ultimo atto di depistaggio”. Gli imputati soddisfatti: . “Questa è la vera giustizia”. Mentre Delle Chiaie parla del ruolo dei servizi segreti . “ Una strage per coprire Ustica” ; Torquato Secci : “ È un insulto alle 85 vittime ” ; Andrea Quemardi, Il duro giudizio del sindaco di Bologna , Renzo Imbeni , “Non sì è ancora fatto giorno. Per noi è sempre notte fonda”; Antonella Serani, Reazioni di sconcerto dei partiti alla sentenza di Bologna. Dichiarazioni del segretario comunista. “Spezzare il muro del segreto per avere giustizia” ; Antonio Cipriani, Caso Ustica , la parte civile accusa mentre s’affaccia l’ombra della P2. “ Quel giudice ostacolava la verità”
Il giudice Felice Casson è ricevuto dal presidente del Consiglio
Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga invia un messaggio alle Camere sulla crisi della giustizia.
Messaggio del presidente della Repubblica [ allegato alla seduta n. 506 – 26 luglio 1990 ]
In contrasto con la linea della maggioranza di governo sulla legge Mammì sull’emittenza televisiva si dimettono i ministri della sinistra democristiana Martinazzoli (Difesa), Fracanzani (Partecipazioni Statali), Mattarella ( Pubblica Istruzione), Misasi ( Interventi straordinari nel Mezzogiorno) e Mannino ( Agricoltura e Foreste). Con loro si dimettono i tredici sottosegretari della sinistra dc
Alla Camera voto di fiducia sul «rimpasto» di governo.
La Camera approva con votazione segreta, con 335 voti favorevoli e 230 contrari, la legge Mammì sulla Regolamentazione del sistema radiotelevisivo pubblico e privato . Il 5 agosto il provvedimento è approvato in via definitiva dal Senato (L. 6 agosto 1990, n. 223).
Le truppe irachene invadono il Kuwait
Consegnate le firme per lo svolgimento dei referendum per la modifica delle leggi elettorali
«l’Unità», 3 agosto 1990 [p.10]
Paolo Branca, Consegnate in Cassazione le 608 mila firme a sostegno dei quesiti referendari per la riforma elettorale. Duecentomila raccolte dal PCI. La Corte deciderà entro ottobre. Prevista a gennaio la delibera dei giudici costituzionali. “ Vogliamo un nuovo sistema politico”. Referendum al nostro di partenza
Per la prima volta , trenta parlamentari del PCI, del PSI e della Sinistra Indipendente firmano un documento comune sulle riforme istituzionali. Puntoi di convergenza : una riforma elettorale che favorista l’alternanza dei governi e la necessità una elezione contestuale di Parlamento ed esecutivo, punto sul quale tuttavia permangono le differenze.
«l’Unità», 3 agosto 1990 [p.10]
. Giorgio Frasca Polara, Riforme, PCI e PSI cercano il disgelo. Per la prima volta un gruppo di deputati del PCI, del PSI e della Sinistra indipendente firmano un documento comune sulle riforme istituzionali. Due punti di convergenza : una riforma del sistema elettorale che favorisca la democrazia delle alternanze e l'elezione contestuale di Parlamento ed esecutivo (ma qui restano le differenze) . Barbera: “Un no al degrado delle istituzioni”
Consegnato ai presidenti di Camera e Senato un documento contro l’interruzione della Legislatura e contro crisi extraistituzionali. L’appello è sottoscritto dalla maggioranza dei deputati e del senatori , rispettivamente il 60 e il 65%. Per il PSI una sola firma : il senatore Michele Achilli.
«l’Unità», 3 agosto 1990 [p.10]
L'appello consegnato ieri ai presidenti delle Camere . Ha firmato un solo socialista. Il 60% dei deputati e il 65% dei senatori contro l’interruzione della legislatura. La maggioranza assoluta dei deputati (il 60%) e dei senatori (il 65%) si è formalmente pronunciata contro lo scioglimento traumatico della Legislatura e contro le crisi extraparlamentari . Le firme consegnate ieri a lotti e Spadolini. Pressioni da via del Corso sui i socialisti perché non sottoscrivano l'appello. A palazzo Madama ha fatto eccezione solo il sen. Achilli
DC – Ufficio politico :
«l’Unità», 3 agosto 1990 [p.10]
Stefano Di Michele, Non si terrà il Consiglio nazionale. Commissione unitaria sulle riforme. Vertice DC rinvia i conti a settembre
SUD AFRICA Nelson Mandela,leader dell’African National Congress annuncia la sospensione di tutte le azioni di guerriglia.
Il Presidente della Repubblica Cossiga rinvia alle Camere per una nuova deliberazione la proposta di legge che istituisce il Servizio nazionale della protezione civile.
Il Senato approva la risoluzione presentata dai Gruppi della maggioranza, che impegna il Governo a proseguire nello sviluppo di ogni iniziativa diretta a rimuovere le cause di conflitto nel Medio-oriente e a stabilire un quadro di cooperazione, sicurezza e sviluppo sostenibile in tutta l'area del Mediterraneo.
La Camera approva la risoluzione che impegna il Governo a provvedere all’attuazione di misure di embargo contro l’Iraqe ad attuare misure dirette a garantire la sicurezza dei cittadini stranieri illegalmente trattenuti in Iraq.
2-3 ottobre 1990
GERMANIA Si compie l’ unificazione della Repubblica Federale Tedesca e della Repubblica Democratica Tedesca
PSI –Esecutivo : Craxi , a sopresa, annuncia che il cambio del nome del partito che da «Partito soicialista» diventerà « Unità socialista».
«l’Unità», 7 ottobre 1990 [p.3]
Alberto Leiss, Il segretario socialista a Brescia si mostra preoccupato “ Il governo Andreotti naviga a vista - riuscirà a superargli ostacoli?”. Il voto anticipato? “Se necessario non ci tireremo indietro…”. Martelli : “Siamo in fase costituente. Qualche spiraglio alle Leghe. Craxi si prepara alle elezioni. E sul nome frena : “ Resta PSI , cambia solo il motto”
«La Stampa», 5 ottobre 1990[p.1-p.3]
p.1- La decisione presa a sorpresa per influenzare la scelta del simbolo e sigla da parte del PCI. Il PSI , a sorpresa, cambia nome. “ Unità socialista” così Craxi anticipa Occhetto ;
p.3- Augusto Minzolini, Anche l’Esecutivo PSI colto di sorpresa: il Partito socialista si trasforma in “ Unità socialista”. Contropiede di Craxi : cambiamo nome. Resta il garofano ( in attesa di una nuova immagine). Una proposta : emblemi regionali accanto al simbolo ; Alberto Rapisarda, Occhetto è scoppiato un petardo. Napolitano : “ Socialisti rapidissimi”. Luciana Castellina : “ Il nuovo nome ? È delizioso”. Ma i comunisti sospettano che con questa mossa il segretario PSI voglia soprattutto dividerli ; f. cec. ( Filippo Ceccarelli), Tante sigle. Addii e ritorni nella sinistra
«La Stampa», 6 ottobre 1990[pp.1-3]
p.1- Alla vigilia dell’annuncio di Occhetto, ultimatum del No al segretario : dobbiamo restare comunisti. Bufera nel PCI alla ricerca del nuovo nome. Craxi rilancia il regionalismo e la Lega di Bossi lo applaude ;
pp.1-2- Massimo L. Salvadori, Tattica e politica ; Alberto Rapisarda, I colonnelli di Botteghe Oscure polemici dopo il cambio di nome deciso dal leader PSI. “ Craxi vuole la scissione del PCI”. Il No : Occhetto ormai ha fallito , restiamo comunisti ; Fabio Martini, Amato : più autonomia alle Regioni. “ Così possiamo tagliare le radici delle Leghe “ ; Francesco Grignetti, Bossi siamo pronti ad allearci col PSI. “ Ci accomuna la nuova visione di un partito regionalista ; Giuliano Marchesini, Autonomia. Ora la chiede anche Verona ; Bruno Gianotti, Viareggio. Più poteri per i Comuni
Dopo lo sciopero di giugno secondo sciopero generale dei metalmeccanici per il contratto . Secondo i sindacati percentuali di adesione che toccano il 90%. Per i sindacati non ci sarà un terzo sciopero della categoria : o la vertenza si sblocca o sarà necessario uno sciopero generale.
«l’Unità», 6 ottobre 1990 [p.1-p.3]
p.1- Editoriale, Franco Ferrarotti, Il volto taccagno di sempre ;
p.3- Stefano Bocconetti, Sciopero nazionale dalla FIAT all’Italsider : ovunque percentuali di adesioni che superano il novanta per cento, Duecentomila lavoratori in piazza. Come a giugno, forse ancora di più. Sciopero dei metalmeccanici. Il prossimo sarà generale ; G. Lac. , Mortillaro ai sindacati : “Dovete accettare le nostre condizioni” [intervista a Felice Mortillaro] ; Michele Sartori, “ Corriamo per il contratto” Maratona a Venezia ; Vito Faenza, A Napoli in diecimila. Ma la città del sole bagna i caschi gialli ; Michele Costa, Mirafiori, tute blu in piazza nonostante le provocazioni FIAT ; Giovanni Laccabò, Milano in lotta. Al duomo con rabbia
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