«l’Unità», 3 gennaio 1990 [p.1]
Editoriale, Giovanni Berlinguer, Ha ragione Cossiga aspettiamo anche qui il vento dell’89
L’inflazione aumenta del 6,5% , l’incremento più alto degli ultimi cinque anni. Un risultato che pone nuove difficoltà all’Italia per l’apertura all’Europa. Secondo i dati ISTAT il costo della vita è aumentato dello 0,5 % contro lo 0,4% del novembre 1989.
«l’Unità», 3 gennaio 1990 [p.1-p.17]
p.1- p.17 - Bruno Enriotti, Era da molti anni che non succedeva. Cadono i presupposti della “Finanziaria”. Inflazione, anno record . Saltano tutti i conti del Governo. Il tetto programmato dell'inflazione è stato clamorosamente sfondato. L'aumento del costo della vita che era stato previsto nel 1989 per il 4% ha raggiunto a fine dicembre il 6,6%. Il dato reso noto ieri dall’ISTAT costituisce una grave sconfitta per il governo che aveva impostato la legge finanziaria avendo come cardine appunto il tetto programmato dell'inflazione ad un livello dimostratosi irraggiungibile;
p.1- Giorgio Macciotta, La manovra economica va rifatta daccapo
«La Stampa», 3 gennaio 1990 [p.1-p.13]
p.1-Ugo Bertone, I prezzi in crescita, più difficile l’integrazione europea. L’inflazione a quota 6,6. È il peggior risultato da 5 anni ;
p.13 [economia e finanze]- r.e.s. , L’aumento del 6,6% è il più alto degli ultimi quattro anni, nuovi ostacoli per l’apertura all’Europa. Le tariffe e il petrolio spingono i prezzi. Il supermarco incalza e la lira perde posizioni nello SME
Bettino Craxi , segretario del PSI, è colto da malore mentre si reca in macchina da Como a Milano. Ricoverato al San Raffaele di Milano sarà dimesso il 12 gennaio.
La Commissione CEE accoglie la richiesta italiana di ridurre dal 6 al 2,5 % la fascia di oscillazione della lira nel sistema monetario europeo
«La Stampa», 9 gennaio 1990 [pp.1-2-pp.13-14]
p.1-Stefano Lepri, Ha recuperato sul marco ( 748), scivolone del dollaro. La lira debutta bene. Andreotti : la strada sarà dura ;
pp.1-2 - Editoriale, Mario Deaglio, Un frutto buono ma spinoso ;
p.13 [economia e finanze] -c.roc. , La “ banda stretta” piace ai governatori riuniti a Bruxelles, la moneta recupera sul marco ( 748). I Grandi applaudono la lira-forte. Le banche Usa riducono i tassi, il dollaro rotola a 1249 ; Roberto Ippolito, Export- Italia più forte in Giappone ; Ruggiero “ libera” i capitali. La deregulation parte da imprese e servizi ;
p.14- f. g. , Gli applausi di Bruxelles all’Italia non nascondono i timori di altri riallimamenti. SME, al marco la prossima mossa. Per la moneta tedesca si parla di rivalutazione blitz. Anche altre valute europee sono in cerca di stabilità ; Riccardo Gianola, In Borsa piace l’integrazione europea. E non spaventano le ipotesi di una tassa sui capital gas ; Carli “ allunga” il debito. Il Tesoro punta ancora sui Cct ed offre Cto per 2500 miliardi ; Le imprese : più rigore . Pomicino : “ Non accetto lezioni”
PCI -Direzione: All’ordine del giorno la campagna elettorale per le amministrative. Relaziona Gavino Angius. Il segretario Achille Occhetto in conclusione lancia un appello a far convivere il dibattito interno con la capacità di iniziativa esterna.
«l’Unità», 10 gennaio 1990 [p.1-p.7]
p.1- Il PCI unito va alle elezioni con queste idee ;
p.1-p.7- Fabrizio Rondolino, L’intervento di Occhetto nella Direzione che ieri ha discusso l'impostazione della campagna elettorale amministrativa. Un appello per il tesseramento al PCI. “ Le sezioni affollate sono una risorsa. Dobbiamo riuscire a far convivere una libera discussione interna con una incisiva azione all'esterno”. “ “L’iniziativa politica ci unisce” ; Fabio Inwinkl , “Riaggregare la sinistra per il governo delle città” ; Giorgio Frasca Polara, Alle amministrative nel segno della riforma elettorale
«l’Unità», 11 gennaio 1990 [p.1-p.7]
Fabrizio Rondolino , I commenti dopo la Direzione in cui Occhetto ha parlato della necessità di “una svolta nel nostro modo di discutere”. Angius : “ La battaglia congressuale non scorda i compiti del partito”. L’accordo sulle scelte elettorali. Parlano Livia Turco e Cossutta. Nel PCI non è soltanto polemica ; Appello della Direzione “Il tesseramento '90 grande occasione per essere protagonisti nel PCI”
«La Stampa», 10 gennaio 1990 [p.2]
Augusto Minzolini, L’organizzazione del voto di primavera smorza tutte le polemiche. Tregua elettorale nel PCI. Dodici saggi per garantire il Congresso
Al processo per l’assassinio del commissario Luigi Calabresi avvenuto a Milano il 7 maggio 1972 , il pentito Leonardo Marino accusa Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani leader di Lotta Continua di essere gli ideatori e i mandanti dell’omicidio.
«La Stampa», 11 gennaio 1990 [p.1-p.7]
p.1-p.7 - Giovanni Cerruti, Rievocata in aula la drammatica sequenza dell’attentato. “ Così uccisi Calabresi”. Marino : fu Sofri a darci l’ordine ;
p.7- g.ce. ( Giovanni Cerruti) , La testimonianza “ Adriano era il mio grande leader”
DC – Ciriaco De Mita, presidente del partito, a “ titolo personale “si pronuncia a favore del referendum per cambiare la legge elettorale.
«La Stampa», 11 gennaio 1990 [p. 8]
Augusto Minzolini, A “ titolo personale” e contro il parere di Forlani scende in campo il presidente DC. Anche De Mita per il referendum. L’idea di cambiare la legge elettorale divide i suoi sostenitori. Bodrato : Ciriaco attento, ci sono anche Occhetto e Pannella
MSI Si svolge a Rimini il XVI congresso. Due i candidati alla segreteria : il segretario uscente Gianfranco Fini e Pino Rauti, quest’ultimo risulterà eletto.
Due i candidati alla segreteria Gianfranco Fini, segretario uscente, e Pino Rauti. I congressi federali assegnano il 34,6% dei delegati elettivi ad “Andare oltre”; il 29,6% a “ Destra in movimento” ; il 16,5% a “ Impegno unitario”; l’8% a “Proposta Italia” ; il 5,5% a “Destra italiana” e a “ Nuove prospettive per la continuità” e lo 0,3% a “ Fascismo e libertà” ( cfr. La Nazione, 4 gennaio 1990) . Per effetto delle adesioni dei delegati di diritto la mozione Fini raccoglie più firme dei congressisti seguono le mozioni Rauti, Servello, Menniti, Tremaglia, Lo Porto. “ Destra in movimento sostiene di aver ottenuto il 46% delle segreterie provinciali.Cfr. «Il Secolo d’Italia», 7 gennaio 1990
I risultati delle mozioni al Congresso
Destra in movimento ( Fini) voti : 505, 36%, membri al Comitato centrale- 101; Andare oltre ( Rauti) voti : 406, 29,0%, membri al Comitato centrale 81; Impegno unitario ( Servello) voti : 165, 11,8%, membri al Comitato centrale 33; Proposta Italia ( Menniti) voti : 135,9,6%, membri al Comitato centrale 27; Nuove prospettive ( Tremaglia) voti : 99,7,1%, membri al Comitato centrale 20; Destra italiana ( Lo Porto) , voti : 92, 6,5%, membri al Comitato centrale 18. Nel ballottaggio per il segretario Rauti vince il congresso con 744 voti contro i 697 di Fini
Elezioni Europee 1989
«Il Secolo d’Italia», 7 gennaio 1990 [pp.1-4]
p.1- Titolo :Da giovedì a domenica le assise nazionali a Rimini . MSI-DN, si concludono oggi i Congressi provinciali . I delegati sono circa 1.500, tra quelli di diritto e quelli eletti nelle assemblee federali. Fini e Rauti candidati alla segreteria. Vasta eco sulla stampa nazionale alla fase precongressuale che ha visto un ricco e vivace dibattito. La parola alla base ; Editoriale, Giano Accame, La nobiltà del dibattito ;
p.1-3- Impuniti gli assassini dei tre giovani missini . Acca Larentia, un’ingiustizia lunga dodici anni ;
p.1-p.4-Concluso l’8° Congresso – Giorgi riconfermato presidente del centro Fiamma – Negli ultimi quattro anni l’ente ha svolto un ruolo primario nel mondo dello sport italiano. I programmi futuri ;
p.2- Francesco Storace, Serrato e vivace dibattito per l’importante appuntamento . Da giovedì a Rimini il Congresso del MSI-DN. Oggi le ultime assemblee nelle federazioni. Fini e Rauti i candidati alla segreteria nazionale del Movimento. Circa 1.500 delegati. Prima dell’ inizio dei lavori dovranno essere presentate le mozioni. Un’interessante novità la “ Commissione per le mozioni”, per valutare la possibilità di stilare un documento unitario per l’approvazione da parte dei congressisti
« Secolo d’Italia», 10 gennaio 1990 [pp.1-2]
pp.1-2-f.s. ( Francesco Storace) ,Si aprono domani a Rimini le assise del MSI-DN. Divisi in Congresso pensando all’unità . Ultime schermaglie tra gli schieramenti. Presentato il “ preambolo” a sostegno della candidatura dell’on. Rauti. Fini : “ Non ho mai polemizzato con la vecchia guardia”. Dichiarazioni di Pisanò, Servello, Menniti ed una nota di “ Destra in movimento”; Editoriale, Giano Accame, Incontro al Duemila ;
p.2-Presentato ieri alla stampa il documento di sostegno alla candidatura di Pino Rauti. Il preambolo delle quattro mozioni. Accordo politico fra Andare oltre, Destra italiana, Impegno unitario e Proposta Italia
«Secolo d’Italia», 11 gennaio 1990 [p.1]
Titolo pagina :Si apre a Rimini il sedicesimo Congresso del MSI-DN . Un movimento per l’identità nazionale. Oggi pomeriggio la relazione politica di Fini[servizio di Francesco Storace] ; Editoriale, “Secolo d’Italia”, Un saluto e un augurio ; g.a. ( Giano Accame) ,L’omaggio dei congressisti a Giovanni Tonelli ; f.s. ( Francesco Storace) , Franco Franchi designato a presidere il sedicesimo Congresso . “ Vorrei che dal dibattito scaturisse l’unità indissolubile del Movimento”[intervista]
«Secolo d’Italia», 12 dicembre 1990 [pp. 1-5]
p.1-Titolo pagina :Aperto a Rimini dalla relazione di Gianfranco Fini il XVI Congresso del MSI-DN. Tornare ad essere movimento. “ Abbiamo bisogno di politica e non di correnti” . Il segretario nazionale ha svolto un’attenta analisi degli scenari interni ed internazionali. Per rilanciare la nostra proposta di alternativa indicata l’esigenza di una “rifondazione organizzativa profonda”. La risposta missina alla crisi mondiale del comunismo[servizio di Francesco Storace] ;Editoriale, g.a. ( Giano Accame) , Vocazione unitaria ; Costituito l’ufficio di presidenza ;
pp.1-5 – Il discorso del segretario[testo ] ;
p.2- Aldo Di Lello,Il Congresso ha reso omaggio a Giovanni Tonelli . Nel segno di una grande rivolta ideale ;
p.3- Adalberto Baldoni,Il Congresso missino visto dai giornali italiani . Un movimento al centro dell’attenzione politica
«Secolo d’Italia», 13 dicembre 1990 [pp. 1-4]
p.1-Titolo pagina:L’intervento di Pino Rauti al XVI Congresso del Movimento a Rimini . “ Diamo un avvenire al nostro passato” “ Riconquistare un ruolo politico nella società italiana” . Il candidato alla segreteria ha ribadito l’alternativa nazionale e popolare al liberalcapitalismo e ha affermato la necessità di impegnarsi su ogni versante della società civile. Illustrate da Petronio, Marzio Tremaglia, Urso, Poli Bortone, Moffa e Gasparri le 6 mozioni. Il saluto di Baghino per i combattenti RSI e di Magliaro per la CISNAL. Il messaggio del capo dello Stato[servizio di Francesco Storace] ;Editoriale, g.a. ( Giano Accame), Un discorso incantatore; Franz Maria D’ Asaro,Le cronache passano, la storia resta – Dietro le “ anime” una sola radice ;
p.2- Titolo pagina : L’illustrazione delle mozioni congressuali ; Franco Petronio “ Destra italiana”- “ Soltanto la collegialità garantisce l’unità politica” ; Marzio Tremaglia “Nuove prospettive”. “ È ancora necessario il nostro anticomunismo” ; Adolfo Urso “ Proposta Italia “. “ Da quarant’anni il Paese ci aspetta” ; Adalberto Baldoni, Il Congresso missino visto dai giornali italiani .“ La ricerca di una nuova identità” ;
p.3-Il discorso con il quale Pino Rauti ha presentato la sua candidatura alla segreteria del MSI-DN .“ Un nuovo ruolo politico per il Movimento “ Il comunsimo si arrende al capitalismo, è il momento dei nostri valori” [ testo] ; Aldo Di Lello , Appello di Petronio e Marchio per l’unità del MSI-DN . “ Un direttorio elegga il segretario” ; Gli uffici congressuali ;
p.4-Delegazioni e messaggi all’assise missina. Una grande, rispettosa attenzione . Politici italiani e stranieri, intellettuali, la CISNAL ; Il saluto del Capo dello Stato ; L’indirizzo di saluto ai congressisti del presidente dell’UncRSI Cesco Baghino . “ L’Italia ha bisogno di tutti noi!”
«Secolo d’Italia», 14 dicembre 1990 [pp. 1- 5]
p.1-Titolo pagina:Verso la conclusione del XVI Congresso del MSI-DN a Rimini . Un grande e civile dibattito. Il contributo di tutte le componenti per il rilancio del Movimento. Lo Porto : “ I giochi sono tuttora aperti”. Tremaglia : “ Scioglierò la mia corrente” Mennitti : “ instauriamo un clima di serenità nei rapporti”. Servello : “ Un impegno corale per il partito”. Parlato : “ Auspico il coinvolgimento delle minoranze nell’applicazione del progetto politico”. Tatarella : “ Ho sognato l’incontro delle militanze[servizio di Francesco Storace] ; Editoriale, g.a. ( Giano Accame), Smentire le Cassandre; Franz Maria D’Asaro, Prevale l’impegno per la ricomposizione ;
p.2- Titolo pagina : L’illustrazione delle mozioni ; Adriana Poli Bortone “Impegno Unitario”. “Occorre mobilitare giovani e donne “ ; Silvano Moffa “Andare oltre” . “ Mandiamo la DC all’opposizione” ; Maurizio Gasparri “Destra in movimento”- “ Dobbiamo perseguire il bene dell’unità” ; Adalberto Baldoni , Il Congresso missino visto dai giornali italiani . Quel “granello di luce di utopia” ;
pp.3-5- Il dibattito [interventi] ;
p.3- Omaggio alla tomba di Mussolini; Aldo Di Lello ,Visitando gli stands nei quali l’” universo missino” mostra le sue “ stelle . Comunità e nazione fan rima con trasgressione
p.4-Numerosi i libri pubblicati da autori della nostra area in coincidenza col Congresso nazionale del MSI-DN. Cultura per una battaglia politica ;
p.5- Delegazioni e saluti al Congresso . L’omaggio di Le Pen e della Destra spagnola.
«Secolo d’Italia», 15 dicembre 1990 [pp. 1-6]
p.1-Titolo pagina: Le ultime battute al XVI Congresso nazionale del MSI-DN a Rimini . Si sono stretti la mano. Nel gesto di Fini e Rauti la garanzia di una ricomposizione unitaria. Le conclusioni dei due candidati alla segreteria. “ Grazie al MSI-DN , ha detto Fini, senza alcuna distinzione di età o di corrente”. Rauti : “ Soffia un vento di novità a cui dobbiamo alzare le nostre bandiere”. Le repliche per le sei mozioni pronunziate da Mantic, Marzio Tremaglia, Erra, Valensise, Viespoli e La Russa. In corso lo spoglio dei voti che decideranno la guida del MSI [ servizio di Francesco Storace] ;Editoriale, g.a. ( Giano Accame) , Non ci sono vinti ; Franz Maria D’Asaro, L’appassionata conclusione del Congresso – Sfida vincente ;
p.2- La replica di Rauti ; La replica Fini ; A colloquio con il professor Piero Ignazi autore de “ Il polo escluso”. I giovani guardano con favore ai valori espressi dal MSI-DN ;
p.3- Le repliche delle mozioni ; Maceratini, Sanesi, Cusimano, Moltisano e Meduri hanno illustrato i documenti. Gli ordini del giorno approvati dal Congresso ; Il documento di “Tradizionalismo popolare” ; I romeni anti-comunisti con il MSI-DN ;
p.4- Franz Maria D’Asaro,Nostre spregiudicate interviste agli inviati di giornali e televisioni. La parola a chi ci critica ; Adalberto Baldoni,Il Congresso missino visto dai giornali italiani . Foto-finish a Rimini tra Fini e Rauti ;
pp.5-6- Il dibattito[interventi] ;
p.6- Aldo Di Lello,L’Istituto di Studi Corporativi al Congresso. La presenza della cultura
«Secolo d’Italia», 16 dicembre 1990 [p.2] manca prima pagina
Franz Maria D’Asaro, La notte più lunga del Congresso- Tutti insieme più di prima; Aldo Di Lello ,Intervista con Franco Franchi, presidente delle assise di Rimini . Il “ popolo missino” vivace ma civile; Antonio Pannullo,La prima conferenza stampa del nuovo Segretario “ Questo sistema va ripensato”
«l’Unità», 3 gennaio 1990 [p.1]
Gianfranco Pasquino , L’impossibile impresa di Pino Rauti
«l’Unità», 3 gennaio 1990 [p.6]
Fabio Inwinkl ,Alla vigilia del congresso i notabili almirantiani offrono la segreteria all'ideologo estremista. Il programma del candidato “Scongelare i voti missini la crisi del marxismo dà spazio alla destra..”. Il MSI si affida a Pino Rauti. I “generali” abbandonano Fini . Pino Rauti segretario del MSI. Un ribaltamento della maggioranza interna “consumato” in un albergo romano può portare - al Congresso dell' 11 gennaio a Rimini - il fondatore di “Ordine nuovo”, più volte chiamato in causa in vicende di terrorismo ed eversione, alla guida del partito . “Fini dice Rauti - non ha colto il nuovo, la crisi del marxismo ci apre la possibilità di sfondare a sinistra” ; Ibio Paolucci ,Quando finì sotto accusa per Piazza Fontana
«l’Unità», 4 gennaio 1990 [p.6]
Fabio Inwinkl ,Confronto aspro in vista del congresso del MSI. Fini non cede: “resto candidato” e oggi incontra il rivale Rauti .Pino Rauti appare sicuro della sua ascesa alla guida del MSI. “Ho ricevuto adesioni da tutta Italia” ha dichiarato dopo l’accordo raggiunto con alcune correnti “almirantiane”. Ma il gruppo che fa capo a Tremaglia e Marchio non entra nel “ cartello”. Oggi l’incontro tra Rauti e Fini. Il segretario contestato non cede. Si ricandida, raccoglie firme e replicherà alle accuse in una conferenza stampa
«l’Unità», 5 gennaio 1990 [p.7]
f. In. (Fabio Inwinkl ) ,Restano i due candidati alla segreteria. E ognuno canta vittoria . Tra Rauti e Fini niente accordo per il MSI Congresso di scontro
«l’Unità», 10 gennaio 1990 [p.6]
Sergio Criscuoli ,Cinque correnti su sette appoggiano l'ex repubblichino per la corsa alla segreteria. In un “preambolo politico” anti-Fini la teoria dello “sfondamento a sinistra”. Rauti immagina un MSI “a tutto campo”. “Non ci sarà una sfida all’ ‘OK Corral’ ”, dice Rauti a quarantott’ore dal Congresso nazionale missino e lancia a Fini “l’ultimo appello all’unità”. Ma il duello è ormai nell’aria. Rauti ha diffuso il “ preambolo politico” delle cinque correnti ( su sette) che lo sostengono : ne esce l’immagine di un MSI che cerca il dialogo con le altre forze politiche, nella ricerca dello “sfondamento a sinistra”
«l’Unità», 11 gennaio 1990 [p.8]
Da oggi il MSI a Congresso . Fini e Rauti ultimo duello. il PSI tra gli ospiti, il PRI declina l'invito
«l’Unità», 12 gennaio 1990 [p.8]
Sergio Criscuoli ,Agitata apertura alla Fiera di Roma , presenti DC, PSI , PSDI e PLI. Subito scontro al Congresso del MSI . Fini “movimentista” per spiazzare Rauti – Gianfranco Fini ha aperto il sedicesimo Congresso del MSI sferrando un attacco al suo “sfidante” Pino Rauti, che ha accusato di correre alla segreteria camminando nelle “pozzanghere” delle logiche correntizie. Al tempo stesso ha cercato di strappargli il primato del rinnovamento del partito, inserendo abbondanti dosi di movimentismo nella sua relazione. Presenti delegazioni della DC, del PSI, del PSDI e del PLI
«l’Unità», 13 gennaio 1990 [p.4]
Sergio Criscuoli , Il fondatore di Ordine nuovo esibisce il suo passato di repubblichino- La seduta pomeridiana del congresso missino diventa un “saloon”. Rauti “ delude”, in sala poi è rissa . Ai missini prudono le mani e il Congresso degenera in rissa. Una rissa alla grande, con botte da orbi tra “ rautiani” e “finiani” con un vano intervento della polizia e con le immancabili aggressioni alla stampa. L’intervento-clou della giornata è quello di Rauti : il fondatore di Ordine nuovo sorprende tutti volando basso e rifugiandosi in sfrontate rievocazioni del suo passato repubblichino. Giochi aperti
«l’Unità», 14 gennaio 1990 [p.5]
Sergio Criscuoli, Abbatangelo al Congresso. MSI unito per l'imputato della strage di Natale
«l’Unità», 15 gennaio 1990 [p.5]
Sergio Criscuoli ,Si è chiuso nella notte (con polemica e brogli) il congresso della sfida tra Fini e Rauti. L’esito che pareva scontato rimesso in discussione dai tradimenti al vertice dell'ultima ora . Una manciata di voti risolve lo scontro nel MSI – Il duello tra Gianfranco Fini e Pino rauti per la conquista del timone missino ha infine polverizzato qualsiasi previsione. Il primo ha creato grosse difficoltà al secondo, accusandolo di essersi fatto ingessare da alleati troppo diversi da lui , mentre il fondatore di Ordine nuovo, realmente impacciato, ha scolorito le proprie posizioni. Le operazioni di voto sono proseguite fino a notte
«l’Unità», 16 gennaio 1990 [p.5]
Sergio Criscuoli ,Il fondatore di Ordine Nuovo batte Fini per pochissimi voti. L’ultima scazzottata in sala all'annuncio del risultato. Il neosegretario “ Da adesso la DC e ha un avversario in più. Dal fascismo e da Salò le soluzioni ai problemi di oggi” . Rauti, addio al moderatismo nero . Ci provava da 12 anni e c’è riuscito con una maggioranza di stretta misura. Rauti ha conquistato il timone del MSI. Il giovane segretario uscente Gianfranco Fini è stato battuto per soli 47 voti di differenza. È una svolta : Rauti, dice, combatterà ogni moderatismo, tenterà lo ‘sfondamento a sinistra ‘ e una ‘lunga marcia’ negli enti locali”. “ La DC – avvisa- deve preoccuparsi : ora ha un avversario in più”
«l’Unità», 18 gennaio 1990 [p.8]
Rauti : “ Apriremo le liste” . Il neosegretario del MSI :“Il PSI non ha valori ma fa proposte promettenti”
«La Stampa», 2 gennaio 1990 [p.2]
Fabio Martini,Alla vigilia del Congresso il candidato alla segreteria pone le sue condizioni. Rauti : “Pronto a salvare il MSI” . Oggi riunione dei capicorrente per definire la proposta : “ Deciderò in base ai contenuti politici” “ Dobbiamo saper profittare della crisi del comunismo e tentare di sfondare a sinistra”
«La Stampa», 3 gennaio 1990 [p.1]
Fabio Martini,L’11 gennaio si apre il Congresso missino : i giochi sembrano fatti, Fini non sarà più segretario. Pino Rauti candidato dagli ex “nemici”. Accordo con i vecchi capi, quasi un “ Midas” alla rovescia
«La Stampa», 4 gennaio 1990 [p.2]
Fabio Martini,Ideologia, avventure e contraddizioni nella vita del probabile segretario MSI . Rauti, l’uomo dai molti volti . Fu repubblichino, fondatore di Ordine nuovo, accusato e prosciolto per attentati, deputato. Contrastò Almirante e i riti nostalgici, ma gli amici dicono di lui : “ La sua fede ? Il fascismo”
«La Stampa», 6 gennaio 1990 [p.1]
Fabio Martini,Intervista con Donna Assunta Stramandinoli, che intende riaprire i giochi per l’elezione del nuovo segretario del MSI . “ Fini ? Si è perso per strada. Rauti ? Non lo voglio”. La battagliera vedova di Almirante : salverò la tradizione di mio marito”
«La Stampa», 7 gennaio 1990 [p.2]
Fabio Martini, A pochi giorni dal Congresso, resta ancora incerta la lotta per la segreteria. MSI, vacilla l’accordo per Rauti . Contestazioni nella base, Fini torna il corsa
«La Stampa», 9 gennaio 1990 [p.2]
Fabio Martini, Solo domenica il quotidiano di partito ha annunciato le contrapposte candidature alla segreteria . Il Silenzio del “ Secolo” . Veti incrociati sullo scontro nel MSI; f. mar ( Fabio Martini ) ,Le correnti. I numeri sono contro Fini ; Paolo Mieli,Verso il Congresso. Rauti controcorrente vuole l’MSI a sinistra
«La Stampa», 10 gennaio 1990 [p.2]
Luigi Manconi,Il MSI e gli altri . La finta sinistra che nasce a destra ; Il Congresso del MSI . È scontro tra i seguaci di Rauti
«La Stampa», 11 gennaio 1990 [p.9]
Pierangelo Sapegno, Le sorprese di un’inchiesta : i missini parlano d’Europa e non sono antiabortisti. “ Fascismo addio, siamo radicali” . Oggi a Rimini primo Congresso dopo Almirante ; f.mar. ( Fabio Martini ), Fini in bilico. Sette correnti in cerca di un segretario
«La Stampa», 12 gennaio 1990 [p.8]
Fabio Martini,Il segretario ha aperto il Congresso di Rimini con un duro attacco ai vecchi notabili . Fini : il MSI giochi a tutto campo . S’incrina il fronte di Rauti ; I nostalgici. Solo uno in camicia nera
«La Stampa», 13 gennaio 1990 [p.7]
Fabio Martini, Il candidato alla segreteria del Msi rispolvera Salò e punta “ai voti in fuga dal PCI”. Parla Rauti fra lacrime e pugni . Fini : è solo un incantatore ; La rissa. Interviene la polizia.
«La Stampa», 14 gennaio 1990 [p.7]
Fabio Martini, Al Congresso del MSI lo sfogo del presidente del Comitato centrale, accusato di tradimento da Fini . Servello : Badoglio a me ? Me ne vado – Sul filo del rasoio la lotta dei due candidati alla segreteria. Appello a tutti gli ex di Ordine Nuovo : rientrate nel partito ; Il voto . Rauti ancora in testa
«La Stampa», 15 gennaio 1990 [p.7]
Fabio Martini,Voto nella notte per la nomina del segretario del Movimento sociale. Fini - Rauti all’ultima scheda. I favori del pronostico allo sfidante
«La Stampa», 16 gennaio 1990 [p.7]
Fabio Martini,Il segretario del MSI “che guarda a sinistra” ha battuto Fini per un pugno di voti. Rauti , esordio al rallentatore . Guida un partito lacerato e ha bisogno di ottenere consensi “La sigla destra nazionale resta, non faremo alleanze col PCI”; f.mar ( Fabio Martini),Intervista al leader .“ Sarà la DC a doverci temere perché saremo più presenti “[intervista a Pino Rauti]
«Stampa Sera», 16 gennaio 1990 [pp.1-2]
p.1- MSI, ha vinto Pino Rauti sul filo della baionetta . L’esponente della linea “dura” batte Fini ( 744 voti contro 697). L’elezione è sfociata in tafferugli ;
p.2- Rauti subito pronto alla battaglia “ La prima offensiva contro la DC”
Per non mettere in difficoltà la lira appena entrata nella “ banda stretta” del sistema monetario europeo, il governo rinvia l’aumento di alcune tariffe e tagli alle spese di ministeri ed Enti locali.
DC – A Firenze, promosso dall’ «area ZAC» la sinistra del partito , si svolge il Convegno « Crisi del comunismo. Riflessioni dalla Toscana rossa ». Molta attenzione verso il «nuovo» PCI di Achille Occhetto e la proposta di referendum per cambiare la legge elettorale. Su questa linea si manifestano disponibilità di De Mita che già si era pronunciato in tal senso, di Mino Martinazzoli, Nino Andreatta e Tabacci. Non convinto, invece, Guido Bodrato che mette in guardia dal convergere su una iniziativa promossa da PCI e partito radicale. Unico ospite esterno : Walter Veltroni della Direzione del PCI .t
«l’Unità», 13 gennaio 1990 [p. 4]
Federico Geremicca, Sulla “ crisi del comunismo” a Convegno il vertice dell’area Zac. Parlano Martinazzoli e Bodrato. Applaudito intervento di Veltroni. De Mita : “ Non si può cancelalre una forza radicata nel Paese. Ma la proposta non è ancora chiara”. Critiche a De Michelis e Andreotti. Sinistra DC sull'Est e sul PCI. “ La svolta Occhetto può sbloccare il sistema”
«l’Unità», 14 gennaio 1990 [p. 5]
“ Strategia antisocialista”. L' “Avanti!” sul Convegno della sinistra della DC : abbraccio con i comunisti
«La Stampa», 13 gennaio 1990[p. 7]
Augusto Minzolini, A Firenze la sinistra DC discute la questione comunista. De Mita tifa Occhetto. Aria di flirt con il nuovo PCI : “ La minoranza di Ingrao è solo patetica”. Sì all’ipotesi del referendum elettorale, ma Bodrato parla di “ rischio”
PCI - Achille Occhetto Intervista a «La Stampa».
«La Stampa», 14 gennaio 1990[p. 3]
Paolo Mieli, Intervista al segretario PCI : referendum, crisi del comunismo, spaccatura nel partito. Occhetto : no a elezioni anticipate. “ All’EST regimi totalitari ? L’abbiamo capito tardi “
«l’Unità», 14 gennaio 1990 [p. 5]
Per il segretario del PCI si deve “ uscire dal clima soffocato e soffocante della fase politica”. No netto ad elezioni anticipate. I giudizi su Gorbaciov e sull’EST “ Siamo giunti in ritardo a definire quei regimi totalitari ”. Democratizzazione anche a Cuba. Occhetto sulla legge elettorale “ Senza alternative democrazia a rischio”
In tutto il Paese si estende il movimento di protesta degli studenti , «La Pantera», contro la proposta di riforma dell’università avanzata dal Ministro Antonio Ruberti. Occupate tutte le principali sedi universitarie.
Dopo l’occupazione all’Università di Palermo, a Roma è occupata la Facoltà di Lettere. Dagli studenti in lotta contro la proposta di riforma dell’università avanzata dal ministro Antonio Ruberti, l’appello ad occupare tutti gli atenei. Il movimento si estende a tutto il Paese. Il 19 gennaio più di 20 Università occupate.
«l’Unità», 16 gennaio 1990 [p. 11]
Marina Mastroluca, Dopo Palermo Roma : in campo gli studenti universitari. Dicono no a Ruberti e vogliono decidere. Il movimento ’90 occupa Lettere.
La Corte costituzionale dichiara ammissibili quattro referendum : contro l’uso dei pesticidi in agricoltura ( promosso da Verdi, radicali, PCI, DP, Sinistra Indipendente ) , due contro la caccia ( promossi dal cartello precedente insieme a PSI e Giovani liberali ) e quello contro l’esclusione della «giusta causa» di licenziamento nelle aziende con meno di 16 dipendenti ( promosso da DP ) . Il 3 giugno si voterà solo per i primi tre quesiti , nessuno dei quali raggiungerà il quorum previsto dalla legge per la validità dei referendum. Non si voterà per il referendum promosso da DP in quanto 20 giorni prima del voto il Senato approva una legge che estende la giusta causa alle aziende con 15 dipendenti
«l’Unità», 19 gennaio 1990 [p. 3]
Marco Brando, Referendum, alle urne in primavera. La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibili quattro referendum: quello contro l'uso dei pesticidi in agricoltura, i due contro la caccia e quello contro l'esclusione della giusta causa di licenziamento nelle aziende con meno di 16 dipendenti. Entro il 10 febbraio saranno depositate le sentenze. Salvo imprevisti, si dovrebbe votare in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno ; Mirella Acconciamessa, Impegno PCI perché non si boicotti la consultazione. Il fronte ambientalista in festa si mette al lavoro per il Sì ; Enrico Fierro, Voto contro il licenziamenti facili. Interesserà oltre 6 milioni e 900 mila lavoratori il referendum contro il “licenziamento facile” e per l'estensione dei diritti nella piccola impresa la cui
ammissibilità è stata approvata ieri dalla Corte costituzionale. Ovvia l'euforia di DP che lo aveva proposto. Reazioni dal sindacato. Muto il governo. Per Giorgio Ghezzi, deputato PCI : “ Ora bisogna pensare a una buona legge”
«La Stampa», 19 gennaio 1990[pp.1-2]
p.1- Editoriale, Paolo Passarini , Una mina sulla strada del governo ; Pierluigi Franz, Corte costituzionale : ammissibili i quesiti su caccia, pesticidi, Statuto dei lavoratori. Alle urne per quattro referendum. Voteremo nella seconda metà di maggio ;
p.2- Fabio Martini, Gli ambientalisti chiedono l’abbinamento con le amministrative di maggio, ma il governo dice no. Referendum, subito scontro sulle date. Sterpa : “ Otto schede tutte insieme sarebbero troppe”. Occhetto e il PR contrari alle elezioni anticipate ; p. l. f., Per l’elettore 4 quesiti. Ecco i testi approvati ieri dai magistrati della Consulta
Il movimento studentesco è ormai presente in quasi tutto il Paese. Occupate oltre 20 università.
«La Stampa», 19 gennaio 1990[p. 10]
Guido Tiberga, Dopo Palermo e Roma, scioperi a Genova, Firenze, Venezia, Cosenza e Perugia. Università, ora è quasi una rivolta. Già occupate più di venti facoltà ; Marcello Pera, Giusta protesta. Ma il bersaglio è sbagliato ; a. r. , A Palermo. Un sit-in per Andreotti ; Francesco Grignetti, La riforma di Ruberti. “ Non voglio privatizzare la ricerca ”
DC – Il segretario, Arnaldo Forlani, intervenendo al Congresso della Lombardia polemizza con il PSI che ha accusato il governo di « ambiguità .
«l’Unità», 21 gennaio 1990 [p. 6]
P. C . ( Pasquale Cascella) , Dopo la sortita socialista sulle “ ambiguità” nel governo. Forlani sospetta degli alleati : “ Qualcuno vuole elezioni anticipate”; Carlo Brambilla , Segretario DC alla sinistra lombarda “ Voi cercate divisioni diaboliche”
PSI – Intervista del vicesegretario, Giuliano Amato, a «La Stampa»
«La Stampa», 21 gennaio 1990[p. 5]
p. pass. ( Paolo Passerini), Intervista con il vicesegretario socialista : su sanità, Univeristà, droga, Rai-TV, a Montecitorio ognuno va per conto suo. “ PSI, unico soldato del re”. Amato : soltanto noi fedeli a Andreotti
PSI – Claudio Martelli polemizza con il discorso del segretario della DC del 20 gennaio e invita la DC e il presidente del Consiglio a sciogliere le «ambiguità» e le incertezze che nascono dalle divisioni interne al partito e che si riflettono nell’azione di governo.
«La Stampa», 22 gennaio 1990[p. 2]
Alberto Rapisarda, Botta e risposta nella maggioranza su possibili elezioni anticipate. DC e PSI sono ai ferri corti. Martelli : Andreotti esca in campo aperto
PCI – A dieci anni di distanza dall’intervento di Berlinguer nel corso dei 35 giorni di lotta , Achille Occhetto torna davanti ai cancelli della FIAT, alla porta 2 delle Carrozzerie. Nel pomeriggio l’incontro , alla Camera del Lavoro di Torino, del segretario del PCI con Norberto Bobbio e numerosi intellettuali della città.
«l’Unità», 23 gennaio 1990 [p. 9]
Fabrizio Rondolino , Occhetto ai cancelli della Fiat. “La battaglia per i diritti caposaldo della nostra ispirazione riformatrice”. Perché la fase costituente. “Pensiamo a un partito radicato tra i lavoratori per esprimerne la rappresentanza politica”. A Mirafiori con gli “operai-cittadini” ; Pier Giorgio Betti, Incontro con gli intellettuali. Bobbio : partite dai diritti. Da Norberto Bobbio a Gianni Vattimo, da Gian Giacomo Migone al rettore del Politecnico Rodolfo Zich , da Nicola Tranfaglia al sociologo Franco Ferraresi: i nomi più illustri dell'intellettualità torinese hanno accolto l'invito a discutere con Occhetto dei “grandi cambiamenti “ nel mondo e nel PCI . E l'incontro ha dovuto essere trasferito dall'Unione culturale alla più capace sala della Camera del Lavoro
«La Stampa», 23 gennaio 1990[p. 7]
Beppe Minello, Dieci anni dopo l’incontro con Enrico Berlinguer : “ è stato sottratto ogni potere ai lavoratori”. Mirafiori ha deluso Occhetto. Solo 300 operai al comizio del leader del PCI ; b. min. ( Beppe Minello), Inconro con Bobbio : “ Dovete andare al di là del comunismo storico”
A Vicenza muore all’età di 75 anni il senatore Mariano Rumor, per 5 volte presidente del Consiglio e , tra il 1960 il 1970 , segretario della DC.
«l’Unità», 23 gennaio 1990 [p. 7]
Michele Sartori, Domenica mattina era stato colpito da arresto cardiaco in seguito ad un endema polmonare. È morto il senatore Mariano Rumor il doroteo per 5 volte a palazzo Chigi ; Enzo Roggi, Il custode moderato del centro-sinistra abbandonato dai suoi
22 - 23 gennaio 1990
Palermo – Il 22 gennaio la Direzione provinciale respinge un documento della sinistra DC che appoggia il sindaco Leoluca Orlando. Passa una mozione del «Grande Centro» che considera prioritario il rapporto con il PSI e il pentapartito. Il 23 le dimissioni del sindaco Orlando e la fine dell’esperienza
«l’Unità», 23 gennaio 1990 [p. 1-p.7]
p.1- La Direzione provinciale democristiana sconfessa il sindaco antimafia. Il ministro Mattarella si oppone e promette battaglia in sede nazionale. Licenziato Orlando. Palermo torna alla DC di Ciancimino ; Massimo D’Alema , Non c’è da stupirsi ;
p.1-p.7- Vincenzo Vasile, Il Comitato provinciale del partitoboccia un documento del segretario Rino La Placa , che annuncia: “Adesso le mie dimissioni sono irrevocabili”. Passa una mozione del “ Grande Centro” che definisce “ prioritario” il rapporto col PSI e coi i laici. L’ “Unità” accusata di “intimidazioni”. Orlando : “ Adesso è tutto chiaro “. A Palermo la sinistra DC è in minoranza ; Figurelli : “ Alla città una camicia di forza”
«l’Unità», 24 gennaio 1990 [p. 3]
Vincenzo Vasile, Si è dimessa la giunta esacolore all'indomani del rovesciamento della maggioranza nello scudocrociato. Orlando: “Non mi sento sconfitto”. Irruzione con insulti all’Assemblea antidroga di CGIL-CISL e UIL. Quegli appalti comunali in scadenza. Il PCI apre la crisi in provincia. A Palermo finisce la “ Primavera”…E per i sindacalisti minacce al grido di “viva Ciancimino” ; Andreotti : “ Era una brutta storia dall’inizio”. De Mita minaccia rotture poi si accontenta di una riunione di Direzione. Ma Forlani risponde sprezzante “ Per ora ho altri impegni” ; Giorgio Frasca Polara, Il segretario regionale del PCI sollecita la solidarietà democratica del Paese. Folena: “Ciò che è nato di nuovo
non sarà spento, continuerà a crescere” ; Il Coordinamento antimafia “ Non è morta la speranza, la Palermo democratica non piegherà le ginocchia”
23 gennaio – 2 febbraio 1990
Alla Camera si discute il disegno di legge Ordinamento delle autonomie locali. Il 25 il governo pone la fiducia sull’articolo 4 ; il 26 sull’articolo 24 e il 2 febbraio sull’articolo 27.
Seduta n. 400 - 23 gennaio
Seduta n. 401- 24 gennaio
Seduta n. 402 – 25 gennaio
Alla Camera con 231 voti contrari, 224 a favore e 5 astenuti ( tutti i deputati verdi) , la maggioranza di governo è sconfitta sulla mozione sul “caso Mondadori” che ha permesso a Silvio Berlusconi di assumere il controllo del gruppo editoriale di Segrate. Respinte anche le mozioni delle opposizioni comuniste e missine.
Seduta n. 398 - 19 gennaio
Seduta n. 400 - 23 gennaio
«l’Unità», 24 gennaio 1990 [p. 1-p.5]
La maggioranza viene pesantemente sconfitta sull’ “antitrust”. Andreotti accetta i consigli del Psi per impedire al Parlamento di votare l'emendamento Segni . Niente riforma elettorale. Il governo pone la fiducia. È una sconfitta sonora . la mozione del governo sulle concentrazioni editoriali è stata bocciata con 7 voti di scarto. È un chiaro sintomo delle difficoltà
della maggioranza. C'è anche chi dice sia stata una risposta della sinistra DC al licenziamento di Orlando. Andreotti sornione annuncia il ricorso al voto di fiducia per schivare gli emendamenti elettorali alla legge sugli enti locali. Il PSI è accontentato ...
«La Stampa», 24 gennaio 1990 [p.1]
Paolo Passarini, La maggioranza, battuta alla Camera sull’editoria, corre ai ripari per la riforma degli Enti locali. Andreotti costretto al voto di fiducia. Craxi rientra a Roma : “ Al governo non serve la cura del sonno”
«La Stampa», 24 gennaio 1990 [p.6]
Alla Camera si sfalda la maggioranza, rinvio per la RAI : i giornalisti verso lo sciopero. Governo battuto sulla Mondadori. Ma non passa la mozione del PCI ; Il garante : “ subito una legge anti-concentrazioni” ; Valeria Sacchi, Un piano per Segrate. Cuccia lancia l’accordo spartizione
Il Consiglio superiore della magistratura ( CSM) nega al magistrato Angelo Vella la promozione a presidente di sezione della Corte di cassazione in quanto affiliato alla Loggia massonica Zamboni de Rolandis , citata nella relazione parlamentare d’inchiesta come Loggia «coperta» alla quale erano affiliati anche massoni iscritti alla P2. I consiglieri del CSM ritengono incompatibile il ruolo di magistrato con i vincoli derivanti dal giuramento massonico. La questione originerà un conflitto fra CSM e il presidente della Repubblica Francesco Cossiga che il 6 febbraio incontrerà Armando Corona , Gran maestro della massoneria di Palazzo Giustiniani che protesterà contro la decisione del CSM e successivamente il capo dello Stato aprirà una aperta polemica con il CSM.
Silvio Berlusconi è il nuovo presidente della «Arnoldo Mondadori Editore”. Nel nuovo consiglio d’amministrazione 6 rappresentanti della Finivest, 4 della famiglia Formenton , 3 della famiglia Mondadori e 2 del gruppo di De Benedetti. Immediate le reazioni critiche di Eugenio Scalfari , direttore de «la Repubblica», che dichiara «guerra totale» contro una decisione che rischia di far passare il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari alle dipendenze del gruppo Finivest, dal quale afferma «tutto lo divide e lo dividerà».
«l’Unità», 26 gennaio 1990 [p.1-p.2]
p.1- Vincenzo Vita, Un vecchio piano ;
p.1-p.3-Dario Venegoni, Berlusconi presidente . L a Fininvest conclude clamorosamente la sua battaglia: “Sua Emittenza” assume la direzione di Segrate. Modadori espugnata. E Scalfari annuncia guerra totale. Sul pennone più alto di Segrate sale il vessillo di famiglia, il biscione: Silvio Berlusconi è il nuovo presidente della Mondadori , con il viatico di Craxi, Andreotti e Forlani. De Benedetti : “Assemblea illegale, la battaglia azionaria e legale entra nel vivo soltanto ora” . Scalfari dichiara guerra totale: “Con Berlusconi “ Repubblica” non può e non vuole avere nessun rapporto” . Ora nel mirino del CAF c’è la RAI ;
p.3- La CIR : “ Ma chi ha detto che siamo sconfitti ?”; “Né con la P2 né con gli spot”.
Assemblea dei giornalisti Mondadori nel primo giorno di Berlusconi: non vogliamo
fare giornali buoni solo per incassare pubblicità ; Scalfari : ora sarò un direttore contro. “ Nulla ci unisce a Berlusconi tutto ci divide e ci dividerà”. La Malfa : la Finivest deve scorporare le attività giornalistiche
«La Stampa», 26 gennaio 1990 [ p.1]
Valeria Sacchi, Eletto il nuovo consiglio d’amministrazione : 6 posti alla Finivest, 7 alla famiglia e 2 a De Benedetti. Berlusconi presidente della Mondadori. La CIR insiste : le decisioni dell’assemblea sono illegittime
Dopo 4 mesi di trattativa CGIL- CISL e UIL raggiungono un’intesa con la Confindustria sul costo del lavoro: i contratti saranno legati all’andamento dell’inflazione. Sconfitta la volontà degli industriali di fissare un tetto salariale alle rivendicazioni dei lavoratori, possono partire i rinnovi contrattuali dei chimici e dei metalmeccanici.
«l’Unità», 26 gennaio 1990 [p.1-p.2]
p.1-p.15-Stefano Bocconetti, Raggiunto l’accordo con i sindacati sul costo del lavoro. La Confindustria cede. Nessun tetto ai contratti. Possono partire i contratti. Il che non significa che ci sia già l’accordo per i chimici o i metalmeccanici. Semplicemente è stato rimosso il più grande ostacolo all'avvio delle trattative : la pretesa di Pininfarina a fissare un “tetto” alle rivendicazioni salariali. È questo il risultato più importante dell'accordo raggiunto ieri da CGIL, CISL, UIL e dalla Confindustria dopo 4 mesi di trattativa ;
p.15- Trentin e Del Turco : “ È l’unica intesa possibile”
«La Stampa», 26 gennaio 1990 [ p.1-p.13]
p.1- Gian Carlo Fossi, Tra Confindustria e sindacati i rapporti sono più distesi. Intesa sul costo del lavoro. Contratti “ legati” all’inflazione” ;
DC – Dopo il cambio di maggioranza a Palermo con la fine dell’esperienza della giunta esapartito guidata da Leoluca Orlando e per le posizioni assunte dal partito sulle concentrazioni editoriali , la sinistra passa all’opposizione : Ciriaco De Mita e Guido Bodrato annunciano le dimissioni rispettivamente da presidente del partito e da vicesegretario.
«l’Unità», 25 gennaio 1990 [p.1-p.3]
p.1- L’area Zac lascia le cariche di partito. Forlani : “ ora per me tutto è più difficile”. Occhetto alla Camera: “Sulla riforma elettorale un sopruso del governo al Parlamento”. Rivolta nella DC. De Mita e la sinistra si dimettono ;
p.1-3- Pasquale Cascella, De Mita in testa , la sinistra DC abbandona le cariche di partito. “ è un primo passo . Sulla legge antitrust si può aprire la questione della presenza al governo”. “Noi ci dimettiamo, Forlani è avvertito”. Ribellione e un po’ di autocritica. La rivolta nella sinistra DC , dopo il “ caso Palermo”, vissuto come un altro sopruso del “ CAF”, il patto di ferro Craxi- Andreotti – Forlani , esplode con la decisione delle dimissioni (il presidente De Mita compreso) da tutti gli incarichi di partito. Bodrato aveva avvisato: “Una crisi è affare di Andreotti” . Forlani commenta: “ Ora per me la situazione diventa più difficile” ; Giorgio Frasca Polara, Le opposizioni di sinistra decidono di parlare in massa contro la pretesa di affossare la riforma elettorale. Il leader PCI a Montecitorio: “Il duopolio DC-socialisti fa strame degli alleati e blocca ogni innovazione”. Occhetto denuncia : “ Un sopruso”. “ Il governo vuol far tacere Camere e Paese” ;
p.3-Guido Dell’Aquila, Imbarazzata autodifesa dei 5 poi cento voci dall’opposizione ; G.D.A. ( Guido Dell’Aquila ), Enti locali. La proposta di modifica del PCI
«La Stampa», 26 gennaio 1990 [pp1-2]
Editoriale, Paolo Mieli, Perché la svolta. Ritratto di governo con crepe
«La Stampa», 26 gennaio 1990 [p.3]
Augusto Minzolini, Dopo la scelta dell’opposizione nel partito, in discussione la stabilità del governo. La sinistra DC si ritira sull’Aventino. Martinazzoli : anche i ministri potrebbero lasciare ; Paolo Passarini, Fiducia, sì al governo. Ma sono necessari altri voti. Trappole in vista per Andreotti ; Fabio Martini, In soli undici mesi è crollato l’impero. Dalle banche alla Rai, al governo : tutte le poltrone perdute ; [ Agi] , Bettino,e i tuoi peccati ? De Mita : il PSI critica tutti, non se stesso; E la P2 ? Scotti e Anselmi vogliono sapere
1-2 febbraio 1990
«La Stampa», 2 febbraio 1990 [p.1]
Paolo Passarini, Durante la visita in Francia, un richiamo al senso di responsabilità dei partiti. Interviene Cossiga : no alla crisi. “ Troppi litigi soltanto questioni di potere”
«La Stampa», 3 febbraio 1990 [p.2]
Paolo Passarini, Dalla Francia un altro appello del presidente italiano ai politici perché “ correggano” le istituzioni. Cossiga, via alle riforme. E ai giudici : attenti, troppa politica
Si dimette Franco Carraro ( PSI ) , Ministro del turismo e dello spettacolo . Assume l’incarico Carlo Tognoli ( PSI)
Il capo dello Stato riceve al Quirinale Armando Corona , Gran maestro della massoneria di Palazzo Giustiniani che protesta per le decisioni assunte dal CSM il 24 gennaio : la mancata promozione del giudice Angelo Vella in quanto iscritto alla Loggia massonica Zamboni-De Rolandis, loggia «coperta» alla quale erano affiliati anche iscritti alla P2. Non è la prima volta che Corona incontra Francesco Cossiga ma contrariamente alle altre volte ora l’incontro è reso pubblico dallo stesso Corona che riferisce del colloquio alla stampa.
«La Stampa», 7 gennaio 1990 [p.2]
Rubrica : Dall’Italia : [Agi], Gran Maestro Corona ricevuto da Cossiga [ notizia]
SUD AFRICA Nelson Mandela, leader del movimento anti-apartheid, è scarcerato.
La Camera approva, con 242 voti a favore e 2 contrari, il disegno di legge recante l’istituzione del patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti. Il Senato approva il provvedimento il 12 luglio (L. 30 luglio 1990, n. 217).
DC La sinistra interna al partito passa all’opposizione . Ciriaco De Mita si dimette da presidente del Consiglio Nazionale
La Camera approva, con 326 voti favorevoli e 28 contrari, il disegno di legge di conversione del decreto-legge Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, recante norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato. Disposizioni in materia di asilo. Il provvedimento sarà approvato il 28 febbraio in via definitiva dal Senato (L. 28 febbraio 1990, n. 39).
Muore Sandro Pertini, presidente della Repubblica dal 1978 al 1985. Il 28 febbraio le Camere riunite in seduta comune alla presenza del presidente della Repubblica Francesco Cossiga ne ricorderanno la figura.
PSI – Alla Certosa di Pontida ( Bergamo) , un luogo simbolo della Lega di Umberto Bossi, si svolge il Convegno socialista sull’autonomia delle Regioni. Craxi, con una solenne dichiarazione, rilancia la sua proposta di Repubblica presidenziale , una modifica della Costituzione contestuale ad una maggiore autonomia le Regioni. Sono i temi fondamentali che il segretario socialista indica per la prossima campagna elettorale amministrativa. Rispetto al governo in carica Craxi continua a denunciare una situazione «confusa» che ha bisogno di un «chiarimento politico».
«l’Unità», 4 marzo 1990 [p.7]
Angelo Faccinetto, Craxi rispolvera la sua riforma ma ora la inserisce nel quadro di un rafforzamento delle Regioni. “ Campagna elettorale su questo”. Al “tranquillo” Andreotti dice : La situazione resta confusa. Se non ci sarà il chiarimento prenderemo le nostre decisioni”. “ Un presidenzialismo bilanciato”
«La Stampa», 4 marzo 1990 [ p.1]
Francesco Cevasco, Il segretario PSI chiede più autonomia per le regioni. “ Repubblica presidenziale”. Craxi cambiare la costituzione
PCI Si svolge a Bologna il XIX congresso. E’ approvata la mozione Occhetto che propone l’apertura di una fase costituente per dar vita ad un nuovo soggetto politico.
URSS . Approvati , nella seduta del 13 marzo, gli emendamenti costituzionali che sanciscono il nuovo assetto istituzionale dell’Unione Sovietica, il Congresso dei deputati del popolo elegge Mikhail Gorbaciov Presidente dell’ Unione Sovietica.
Repubblica Democratica Tedesca. Si svolgono le prime elezioni pluripartitiche:
vince Alleanza per la Germania con il 48% dei voti; al suo interno il principale partito è l'Unione cristiano democratica con il 40,8%, che
si schiera immediatamente per l'unificazione delle due Germanie.
«La Stampa», 22 marzo 1990 [ p.1-p.3]
Fabio Martini, Dopo il voto sugli spot accuse alla sinistra DC : il governo, per ora, rinuncia alla fiducia. La legge per la TV resta a rischio. Sul voto finale incombe l’incognita socialista ; Lietta Tornabuoni , Gli spettatori inesistenti ; Augusto Minzolini , Il PSI in preda alla tentazione. Cresce la voglia di crisi, ma Craxi è prudente
La Commissione Affari costituzionali della Camera approva in sede legislativa il disegno di legge recante Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi . Il provvedimento sarà approvato in via definitiva dalla Commissione Affari costituzionali del Senato il 31 luglio (L. 7 agosto 1990, n. 241).
Mentre il Consiglio superiore della magistratura ( CSM) si accinge a discutere un documento in cui si dichiara inopportuna l’iscrizione dei magistrati alla massoneria, Francesco Cossiga invia al Consiglio un documento di 14 pagine il cui , evocando il principio di libertà di associazione, nega all’organismo il potere di intervenire in merito ai rapporti fra magistrati e massoneria e lo invita a sospendere ogni decisione. Immediato il consenso di Armando Corona, ex Gran Maestro della massoneria di Palazzo Giustiniani, al documento di Cossiga. Nonostante il richiamo di Cossiga , il giorno dopo il CSM approva una risoluzione in cui considera l’iscrizione alla massoneria incompatibile alla fedeltà alla Costituzione.
«La Stampa», 22 marzo 1990 [ p.1-p.3]
p.1-Francesco La Licata, Il presidente contesta un orientamento “ anticostituzionale” del Consiglio. Richiamo di Cossiga al CSM. “ Anche i giudici possono essere massoni” ;
p.3- f. l. l. ( Francesco La Licata), Dopo la lettera di Cossiga, nel Consiglio superiore esplode la rivolta dei magistrati. Terremoto a Palazzo dei Marescialli. “ è incredibile l’intervento del capo dello Stato ; Roberto Martinelli, CSM e Costituzione. I giudici a lezione dal professor Cossiga ; Giovanni Biancone, “Il presidente ha ragione”. L’ex Gran Maestro Corona : “Ha difeso i diritti del cittadino”[ intervista a Armando Corona]
«La Stampa», 23 marzo 1990 [ p.1-p.3]
p.1- Francesco La Licata, Il Consiglio superiore della magistratura insiste : no ai giudici massoni. CSM e Cossiga, scontro aperto. Il Quirinale : i vostri poteri vanno rivisti ;
p.3- f.l.l. ( Francesco La Licata), La reazione più dura è stata di Craxi : “ Fortunatamente questo Consiglio è scaduto”. I partiti si schierano con Cossiga. “ Il CSM ha bisogno di nuove regole” ; Vladimiro Zagrebelsky, Difende la libertà non la massoneria [ lettera di] ; Giovanni Bianconi, Ecco il giuramento dei massoni. Ma il Gran Maestro spiega : solo una formula senza vincoli ; Le associazioni segrete. Per rendere pubblici gli elenchi degli iscritti necessaria la riforma di una legge dell’82
24-25 marzo 1990
PSI – Conferenza programmaticaLa Camera approva la modifica degli articoli 23, 24 e 44 e l’ aggiunta degli articoli 25-bis e 154 del Regolamento ( uso del tempo ai fini della predisposizione ed attuazione dei programmi e dei calendari dei lavori).
La Camera approva, con 224 voti a favore e 152 contrari, il disegno di legge recante modifica alle norme sul sistema elettorale e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura. Il Senato approva in via definitiva il 10 aprile ( L. 12 aprile 1990, n. 74).
La Commissione lavoro della Camera approva in sede legislativa la proposta di legge recante la disciplina dei licenziamenti individuali . La Commissione lavoro del Senato il 10 maggio approva in via definitiva. (L. 11 maggio 1990, n. 108)
PSI – Il segretario Bettino Craxi partecipa al forum promosso dal «Corriere della sera», vi partecipano insieme al direttore del quotidiano Ugo Stille i giornalisti Paolo Franchi, Guido Gentili, Enzo Marzo, Antonio Padellaro, Barbara Palombelli, Gianfranco Piazzesi e Fernando Proietti.
Si svolgono le elezioni regionali che vedono il trionfo della Leghe.
Elezioni regionali 6 maggio 1990 [ fonte : Ministero dell’Interno]
«l’Unità», 7 maggio 1990 [pp. 1-4]
p. 1- Editoriale, Massimo D’Alema, L’allarme suona per tutti ; Giorgio Frasca Polara, Le proiezioni danno i comunisti tra il 23,5% e il 24,2% ( circa il 6%. in meno sul 1985). La DC meno 2,2%, PSI più 2,2%. In Lombardia la Lega è il secondo partito (19,9%). L’Italia un po’ più a destra. Arretra il PCI e nel Nord sfondano le Leghe ; Pasquale Cascella, L’urgenza di nuove regole elettorali nelle prime dichiarazioni dei leader di partito. Forlani si accontenta, Craxi preoccupato. Occhetto ai partiti : Riformiamo il sistema ;
p. 2- Federico Geremicca, Governo salvato, PCI distanziato : la DC esulta per il risultato ottenuto. Forlani soddisfatto, Bodrato polemico e Pomicino dice “ esame superato. “ “Adesso vediamo chi vuole il voto anticipato …” ; Grazia Leonardi, La conquista del 2% fa parlare di scampato pericolo in casa liberale “ Il governo si muova”.Altissimo: “ Ora la riforma elettorale” ; Michele Urbano, “ È il vento del Nord. Presto tutti a Pontida…”. Il leader della Lega Lombarda, Umberto Bossi, esulta. Sostiene che hanno tentato di corromperlo con 50 miliardi “ Staremo all’opposizione ; Pietro Spataro , La Malfa : “voto soddisfacente ma il governo è più debole” ; Pietro Stramba Badiale, Prima prova delle urne per Rauti. Se ne va un terzo degli elettori ;
p. 3- Fabrizio Rondolino, Le preoccupazioni del PCI. “ Un colpo duro , ma non torneremo indietro” ; Fabio Inwinkl, “ Partitocrazia in crisi via alla costituente dice la Sinistra dei Club ; Democrazia proletaria : “ Noi paghiamo la scissione ma perde tutta la sinistra” ; Stefano Bocconetti, Tra i verdi (divisi) sorrisi tirati : “ IL voto di scambio ci penalizza” ;
p. 4- Sergio Criscuoli, Pochi decimali in più caricano il PSI ; Marina Mastroluca, Cariglia occasione persa , tutta colpa di Craxi ; Alberto Leiss, “ Le Leghe ? Non limitatevi a dire sono di destra” . Mario Tronti, Paola Gaiotti , Salvatore Veca, Luigi Manconi e Franco Ferrarotti giudicano il fenomeno che ha sconvolto la politica al Nord. “ Dietro c’è la crisi dello Stato e dei partiti e la volontà di non dare più deleghe in bianco ; Radicali : “Occhetto sia più audace” ; Sindacato : Allarme per i troppi localismi
«l’Unità», 7 maggio 1990 [pp. 5-9]
p. 5- Carlo Brambilla, I “Lumbard” strappano ai comunisti ( scesi di 8 punti) il secondo posto. Neppure il PSI riesce a salvarsi e perde qualcosa rispetto all'85. Allo Scudocrociato meno 7,5%. Impossibili alleanze tradizionali . Ora una “giunta istituzionale”? Terremoto politico in Lombardia
La Lega fa il pieno: quasi 20% . La DC e il PCI in vistoso calo ; Giuseppe Muslini, Nel Veneto meno 5 al PCI. La DC non conquista la maggioranza dei seggi ; Pier Giorgio Betti, A Torino calano PCI (-6%) e DC (-3%). I “piemontesi autonomi” al 6% ; Union Valdotaine +7,5% , PCI-cattolici-Club +0,54% ; Paolo Saletti, In Liguria tra DC e PCI gara in discesa ; In Trentino meno 3 al PCI più 4 al PSI. Alto Adige: travaso dalla SVP ai Verdi ;
p. 6- Raffaele Capitani, Anche l'Emilia rossa delude il PCI. Calo di 5 punti. DC e PSI i non si avvantaggiano ; Renzo Cassigoli , Toscana, il PCI sotto di 7 punti. DC e PSI fermi, boom delle Civiche; Raul Wittenbkrg , Ha votato l'86,3%. Il partito dell'astensione è al quarto posto ; Franco Arcuti, Umbria , ai comunisti meno 6. Piglia tutto il “Cpa” partito caccia-pesca-ambiente ; Anna Maria Guadagni, Marche : il PCI perde 4 punti ma ci sono i numeri per una giunta di sinistra ;
p. 7- Stefano Di Michele, A Roma flettono PCI e PSI. DC ferma salgono i Verdi ; Bruno Miserendino, In Campania vince il PSI. A Napoli non vota il 30% ; Nadia Tarantini, Abruzzo : DC dilaga, PCI meno 6. E a Teramo Pannella superstar ; Silvano Goruppi, Friuli, DC e PCI in calo salgono PSI e Verdi ; Molise. La DC sfiora il 60 per cento. Lieve flessione del PCI, fermo il PSI ; Cuperlo : “ La sinistra costruisca un programma” ; Bianchi ( ACLI) : “ Ora servono riforme istituzionali” ;
p. 8- Vincenzo Vasile, In tutta la Sicilia netto calo del PCI ( -6,3%). Nel capoluogo ai DC maggioranza assoluta. A Catania l’ “effetto Bianco” premia il PRI che diventa il secondo partito della città. Palermo la DC sfiora il 50 %. Clamoroso effetto Orlando, 100 mila preferenze ; Aldo Varano, In Calabria vince il partito del non voto ; Paolo Branca, Provinciali in Sardegna. Il PCI risale sull’89. Il PSI supera i sardisti ; Eugenìo Manca, In Puglia testa a testa tra comunisti e socialisti. La DC si rafforza ; Maurizio Vinci, Basilicata, tiene la DC. Il PSI supera il PCI che scende del 6 per cento ;
p. 9- Wladimiro Settimelli, A Ercolano il nome di Buonaiuto l'ex sindaco DC ucciso alla vigilia del voto rispunta da qualche scheda ma la paura prevale su tutto. Non turba la camorra una preferenza da morto
«l’Unità», 7 maggio 1990 [pp.10-11]
Elezioni regionali. Così il voto regione per regione [proiezioni Doxa]
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