5-7 ottobre 1990
DC – Sirmione ( Brescia) , Convegno della corrente « Azione popolare», il «Grande Centro» guidato da Antonio Gava.
«l’Unità», 6 ottobre 1990 [p.4]
Pasquale Cascella, Al convegno dei dorotei a Sirmione i “falchi” ricandidano Forlani alla segreteria . Gianni Prandini fa il gran cerimoniere “ Ha lavorato bene, perché cambiarlo?”. Primo ostacolo per il ministro dell’Interno nella corsa alla leadership della DC. Dalla tribuna duri attacchi a De Mita. Donat Cattin : “Le elezioni sono alle porte...”.I forlaniani sbarrano la strada a Gava
«l’Unità», 7 ottobre 1990 [p.3]
Pasquale Cascella, Scotti, più dialogante con la sinistra del partito, non parla né di candidature né dì Congresso. Il segretario della DC arriva a Sirmione e non si sbilancia: “La mia rielezione? A suo tempo vedremo”. Stop dei dorotei alla corsa Forlani
«l’Unità», 8 ottobre 1990 [p.3]
Pasquale Cascella,Toni diversi ed convegno doroteo. Il segretario: “ La sinistra DC compie scelte sconsiderate”. Sdrammatizzato il rischio del voto. Il ministro dell’Interno dialogante. “De Mita vuole un chiarimento lavoriamo per superare le divisioni”. Interesse per le scelte del PCI. Gava offire un ponte a De Mita. Ma Forlani dice: “Non voglio l'unità a ogni costo”
«La Stampa», 6 ottobre 1960 [p.2]
Augusto Minzolini, Una battuta del vecchio leader raggela il Convegno di Sirmione del Grande Centro DC. Donat-Cattin : qui si va alle elezioni. “ Smettiamo di litigare”
«La Stampa», 7 ottobre 1960 [p.2]
Augusto Minzolini, Il leader del Grande centro Gava oggi a Sirmione : basta con le schermaglie, il Congresso non deve servire per contarsi. I dorotei : un ponte alla sinistra DC. “ Caro Forlani, lavoriamo per l’unità del partito”
«Stampa Sera», 8 ottobre 1990 [p.2]
Gianni Pintus, Sulla riforma elettorale: evitare gli eccessi. Da Forlani e Gava un diktat a De Mita
PSI – Craxi parlando a Brescia afferma che il governo Andreotti « naviga a vista», non esclude il ricorso alle elezioni anticipate. Lancia messaggi verso le Leghe esaltandoi l’autonomia regionale. Frena sul cambiamento del nome annunciato il 4 ottobre. Resta il nome : Partito socialista a cui si aggiunge come motto «Unità socialista».
«l’Unità», 7 ottobre 1990 [p.3]
Alberto Leiss,Il segretario socialista a Brescia si mostra preoccupato “ Il governo Andreotti naviga a vista - riuscirà a superare gli ostacoli?”. Il voto anticipato? “Se necessario non ci tireremo indietro…”. Martelli : “Siamo in fase costituente. Qualche spiraglio alle Leghe. Craxi si prepara alle elezioni. E sul nome frena : “ Resta PSI , cambia solo il motto”
«La Stampa», 11 ottobre 1990 [p.1-p.7]
p.1- Giovanni Biancone, In una parete murati 418 fogli, armi e soldi del sequestro Costa : forse si riapre l’inchiesta. Dopo dodici anni trovate le lettere di Moro. Nuovo mistero, nel covo delle BR a Milano i segreti del capo DC ;
p.7- Susanna Marzolla, Dopo 12 anni trovate in un covo delle BR a Milano lettere scritte dallo statista. Una finta parete riapre il caso Moro. Nell’appartamento anche armi e soldi del risatto Costa. Il materiale a Roma, alcuni testi sarebbero inediti ; Giovanni Biancone, I misteri di via Monte Nevoso. Il figlio del leader DC : qualcuno ha mentito
«La Stampa», 12 ottobre 1990 [p.1-p.7]
p.1 - Editoriale, Alessandro G. Garrone , Dietro quel pannello ;
p.1-p.7 -Giovanni Bianconi, Fra gli scritti inediti appelli drammatici a Paolo VI, Cossiga e Zaccagnini. Caso Moro, il giallo sulle lettere. I brigatisti : noi non le abbiamo murate ;
p.7 – Susanna Marzolla, Il giudice : nessun mistero. “ è stato solo un banale errore nella prima perquisizione” ; “ Era facile trovare le carte”. Parla Azzolini : nascoste solo da un pannello
«La Stampa», 13 ottobre 1990 [ p.7]
Ruggero Conteduca, “ Il ritrovamento delle missive dopo dodici anni è un mistero, ma c’è chi può chiarirlo”. Andreotti indaga sul giallo di Moro. Le carte alla Commissione Stragi. Cresce la polemica tra DC e PSI ; Roberto Martinelli, Spunta una perizia. Per lo psicologo scritti inattendibili ; Giovanni Bianconi , “ La mia morte, catastrofe per la famiglia”. Fra le lettere una al fratello censurata dai brigatisti ; Filippo Ceccarelli, Quella finta parete fa tremare il Palazzo. Ma da 10 anni la morte dello statista è una miccia sotto la scena politica
«La Stampa», 14 ottobre 1990[ p.9]
Giovanni Bianconi, Le lettere forse giunte a Roma senza sigilli. Fra gli inediti il diario della prigionia. Mani sospetti sulle carte di Moro. Interrogati Parisi e il capo della Criminalpol ; Ruggero Conteduca, Socialisti contro DC. Il PSI nomina un comitato d’inchiesta
10-12 ottobre 1990
CI – Direzione
«l’Unità», 11 ottobre 1990 [pp. 8-9]
La dichiarazione di intenti di Occhetto [ testo]
Commenti e resoconti
«La Stampa», 11 ottobre 1990[pp.1-4]
p.1-Al PSI non piace, il fronte del No insiste : vogliamo la parola comunismo. Nasce il PDS, con falce e martello. Occhetto : le radici non si possono tagliare ;
pp.1-2- Editoriale, Gianni Vattimo, Democrazia più che socialismo ;
p.2- Alberto Rapisarda, L’annuncio in Direzione tra oppositori e perplessi. Occhetto battezza il PDS. “ Accoglieremo anche i cattolici” ; Andrea di Robilant, “ Non è serio essere demo-sinistro”. Duro il PSI: resta l’impronta leninista e sovietica ;
p.3- Paolo Guzzanti, Le reazioni della base all’annuncio : nella sezione romana che fu del segretario scomparso. Il popolo di Berlinguer non si rassegna. “ Pidiesse a me? Ma chi lo sconosce, io sono comunista” ; Fabio Martini, Il No spiazzato dalla falce e martello. Ma Cossutta : il nuovo simbolo sembra proprio un garofano ; Pierluigi Battista, L’albero brucia davanti a Botteghe Oscure. Protestano gli autoconvocati, coro di elogi da Italia Radio ;
p.4- Augusto Minzolini, Incoraggiante giudizio dal Vaticano : più solido ciò che viene da un travaglio. Casaroli : aspetto di vedere i frutti. E Andreotti : meglio lasciar da parte “ democratico”. “ La Cosa è neonata, difficile allearsi con i lattanti”; Francesco Cevasco, I miglioristi : “ È un’americanata”; Filippo Ceccarelli, Perché la quercia rivoluzionaria. Un richiamo al socialismo e agli ideali ecologici ; PDS flash [opinioni]
«La Stampa», 12 ottobre 1990[pp.1-3]
p.1- Anche dai sostenitori del segretario, tra gli altri Napolitano e Bassolino, arrivano critiche e dissensi. Il fronte del No tutto insieme contro l’albero. “ Dobbiamo restare ancora comunisti nel nome e nel simbolo” ;
p.2- Alberto Rapisarda, Il dibattito in Direzione: dalla destra migliorista un inatteso attacco al “ centro occhettiano”. “ Caro Achille, non sono d’accordo”. Napolitano : bene il simbolo, il nome non convince ; Fabio Martini, Ingrao boccia Occhetto. Lo accusa di “ povertà culturale”. E domenica il vertice del No ; Augusto Minzolini, Craxi sul PDS : ma è tutto come prima. “ Si è solo camuffato, necessario un chiarimento elettorale” ; [Ansa], Forlani : È soltanto un disegnino ; [ Agi], Baget Bozzo : Hanno salvato capra e cavoli ; [ Ansa] , L’ “Avanti !“ : il socialismo non è in crisi ; [AdnKronos- Agi] , Trombadori : Non sarò mai demosinistro ; [Agi], Pannella: Nome nuovo. Cosa vecchia ;
p.3- Paolo Guzzanti, Il “giorno dopo” a Botteghe Oscure, come hanno reagito gli uomini del No e del Sì. La confessione dei tre colonnelli. Per Fassino “ Craxi è sprezzante, ma non ha tutti i torti”. E Mussi aggiunge : è anche colpa nostra se è così cattivo ; Filippo Ceccarelli, Video, bandiere, spot e musiche di Morricone. Occhetto lancia il nuovo simbolo e chiede aiuto a 400 Vip ; Scherzi su “ quercioli” e “quercini”. Ma Arbore : non mi va di sbertucciarli adesso ; p. c., “Un messaggio confuso”. I pubblicitari giudicano l’albero
«La Stampa», 13 ottobre 1990[pp.1-3]
p.1-Minaccia le dimissioni e un referendum sul nome: poi l’intesa. Il dramma di Occhetto. Il No lo contrasta, si spacca il Sì ;
p.2- Albeto Rapisarda, Drammatica conclusione della Direzione PCI: Sì e No bocciano la proposta di Occhetto. Non si farà il referendum sul nome. Il segretario aveva anche minacciato le dimissioni. Una “ commissione delle regole” preparerà il Congresso ; Augusto Minzolini, E il PDS condiziona le lotte interne alla DC. Appello a Chianciano della sinistra : subito la riforma elettorale ; fra. gri , La Malfa : con l’89 in crisi anche i socialisti. Amato ( PSI) replica : il crollo del Muro non ci ha toccato ; PDS flash [opinioni] ;
p.3- Fabio Martini, Così il segretario aveva convinto destra e sinistra a sostenere il documento della svolta. A mezzanotte contropiede di Achille. Ultimatum a Napolitano e Bassolino : dovete firmare ; La Iotti respinge il referendum. “ In questo modo rinunciate a dirigere il partito” ; [Ansa] , Trombadori : “ Sotto l’albero io non ci sto” ; Umberto Minopoli, Umberto Ranieri, Lettera al direttore. Risposta a Vattimo : perché il socialismo non è da buttare ; PDS flash [opinioni]
Il presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, interviene alla trasmissione televisiva «Domenica In» su Raiuno. Intervistato dai giornalisti Bruno Vespa e Gaspare Barbiellini Amidei spiega le ragioni politico-istituzionali che lo hanno spinto dopo cinque anni di silenzio a parlare pubblicamente. Fra i motivi addotti la crisi dei partiti e la necessità di cambiare la Costituzione «per rendere efficiente lo Stato e rispondere alle attese della gente».
«La Stampa», 14 ottobre 1990[ p.9]
Francesco Grignetti, Duro momito ai partiti : troppe lottizzazioni e c’è un Muro di Berlino tra Nord e Sud. Cossiga : Costituzione da cambiare. “ Ora l’Italia è diversa”
Si dimette il ministro dell’Interno Antonio Gava (DC). Ministro dell’Interno è nominato Vincenzo Scotti (DC).
Il segretario del PSI, Bettino Craxi, interviene sul ritrovamento delle lettere di Moro e si domanda
«La Stampa», 17 ottobre 1990[ p.1-p.9]
p. 1- Giovanni Bianconi, Su “ Famiglia Cristiana” alcuni scritti trovati a Milano, fra cui due messaggi al nipotino e un appello al Papa . Caso Moro, svelate le prime lettere segrete. Craxi : e se scoprissimo che nel covo le ha rimesse una manina ? ; Caro Luca…” Forse non mi potrai rivedere ma il nonno sarà sempre con te” ;
p.9- Giovanni Bianconi, L’ex giudice Imposimato : ancora due covi BR da scoprire. Moro, ecco i primi segreti. Ma il PRI : c’è chi manovra le lettere ; Santità, interceda per me. Il leader DC scrisse al Papa “ Convinca lo Stato a trattare” ; [ Agi ] , I giudici milanesi accusano Roma. “ Regolare il sequestro delle carte nel covo poi qualcuno ha agevolato la fuga di notizie”
«La Stampa», 18 ottobre 1990[ pp.1-3]
p.1- La Commissione stragi invierà al Parlamento i documenti trovati a Milano. Bufera sulle lettere di Moro. Le carte offerte alla TV, accuse a Dalla Chiesa ;
pp.1-2- Paolo Guzzanti, Arsenico nel Palazzo ;
p.3- Giovanni Bianconi, La famiglia dai giudici. Un ex carabiniere : Dalla Chiesa aveva i nastri degli interrogatori. Pubbliche le ultime lettere di Moro. La Commissione stragi le manderà al Parlamento ; Susanna Marzollo, Così ho avuto i segreti. I testi a “ Famiglia Cristiana” “ da fonte non istituzionale” ; Augusto Minzolini, La DC accusa : troppe speculazioni. Ma il PSI insise e Craxi parla di una vicenda allucinante
«La Stampa», 18 ottobre 1990[ pp.1-4]
p.1- Rese note le lettere del leader democristiano, la famiglia si è opposta fino all’ultimo. Caso Moro, la giornata dei velemi. Accuse, giudizi su Cossiga e gli latri capi della DC ; Editoriale, Lietta Tornabuoni, Una voce implacabile ;
p.2- Giovanni Bianconi, La famiglia Moro ha cercato di bloccare la pubblicazione delle carte : sono private. Dal bunker dei giudici in Parlamento. Un dossier di 421 pagine ai commissari , senza tagli ; Francesco Grignetti, Maria Fida : il silenzio male minore. “ Darò le lettere a mio figlio Luca, ma lasciatelo in pace “ ; [ Agi] , Occhetto : La verità è lontana ; [ AdnKronos] , La Malfa. Il governo deve fare chiarezza ; Inchiesta su rivelazioni ex carabiniere ; In breve [ commenti e opinioni] ;
p.3- Titolo pagina : I documenti inediti di Aldo Moro durante la prigioni nei covi delle Brigate Rosse. “Cara Nora, mi hanno ucciso tre volte”. “ Cossiga ipnotizzato. Andreotti livido e assente” ; Il memoriale [ stralci] ; Roberto Martinelli, Analisi dei documenti. Gli scritti di un uomo lucido amche quando sa ormai di morire ;
p.4- Augusto Minzolini, Giornata di tensioni, sospetti, accuse nella corsa a leggere le lettere inedite di Moro. Grande paura nei palazzi della politica. Craxi : “ Ma questa vicenda non è ancora conclusa” ; L’amico Spadolini. Lo statista ucciso dalla BR gli ha affidato il testamento
Giovanni Conso, professore all’Università di Torino e membro dell’accademia dei lincei, è eletto all’unanimità presidente della Corte Costituzionale. Succede a Franco Saja.
Il presidente del Consiglio Giulio Andreotti invia alla Commissione parlamentare sulle stragi una relazione dal titolo Il cosiddetto SID parallelo. Operazione Gladio. Le reti clandestine a livello internazionale.
X Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 537 – 24 ottobre 1990
Interpellanze e interrogazioni sul rinvenimento di scritti di Aldo Moro – Svolgimento
«l’Unità», 25 ottobre 1990 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Luciano Violante, La Stasi italiana era nel Palazzo. E loro lo sapevano ; Andreotti ammette Il capo del governo alla Camera si difende su Moro. Braccio di ferro con Martelli per i vertici dei servizi. “Sì, c'è una NATO segreta”. Sugli 007 si sfiora la crisi ;
p.3- Giorgio Frasca Polara, “La struttura occulta esiste ancora». Andreotti confessa che il superservizio non è stato sciolto. Clamorosa ammissione di Andreotti alla Camera : il superservizio segreto NATO “ esiste ancora”. Tra allusivi sospetti sugli scritti di Moro, e in rotta di collisione con il PSI , il presidente del Consiglio attacca il capo della polizia Parisi , difende la linea di non trattare con le BR e confessa i suoi dubbi “su ciò che accadde”. Curioso lapsus: “ Si fece tutto il possibile per una tragica conclusione del sequestro Moro ; Fabio Inwinkl , E gli alleati di governo si defilano.Il dibattito parlamentare sulla vicenda Moro isola politicamente Giulio Andreotti . Gli alleati di governo prendono le distanze, a difenderlo resta solo Arnaldo Forlani. Giulio Quercini, capogruppo del PCI : “C'è un’aria di soffocamento della prima Repubblica intomo a noi, un soffocamento mediocre e avvilente. È l’estremo logoramento di un ceto politico - di cui Andreotti è simbolo - mai sottoposto al ricambio “ ; Nadia Tarantini, Contestato l'avvicendamento tra l’amm. Martini e il gen. D’Ambrosio. SISMI Martelli accusa Andreotti. “ Compiuti atti contrari alla legge” . La storia delle spie si fa pesante pe il governo Andreotti. Ieri il vicepresidente del Consiglio ha contestato duramente l'avvicendamento, confermato da palazzo Chigi, tra l’ammiraglio Martini e il generale
D’Ambrosio. Craxi da New York ha detto: “ Domani mi occuperò delle cose italiane». Ma per qualcuno è proprio Andreotti a giocare d'anticipo sulla crisi minacciata dai socialistI ;
p.4- Gianni Cipriani, Wladimiro Settimelli , Una gigantesca struttura militare occulta nelle mani di Giovanni De Lorenzo , capo del SIFAR , servizio segreto degli anni 60. Il “piano Solo” e una serie di trame. Dopo il ritorno dei documenti da San Macuto scoperte strane correzioni al testo originale per attenuare le responsabilità dei politici coinvolti. Esercito “ ombra” del generale golpista ; “Operazione Gladio” . Le rigide regole clandestine del piano ideato dalla CIA ; Antonio Cipriani, Il capo del governo e il caso Moro. I deputati : “ Troppo evasivo” ; Paola Boccardo, Un ex sottufficiale dei CC : “ Il pannello fu smontato nel ‘78”
«La Stampa», 25 ottobre 1990 [pp.1-4]
p.1- Il presidente del Consiglio applaudito dai DC, isolato dai ministri socialisti. Governo a un passo dalla crisi. Il PSI : è illegale la sostituzione di Martini ;
pp.1-2- Editoriale, Norberto Bobbio, Moro e le carte del sospetto. Il re in ascolto ; Roberto Martinelli, Le origini di un equivoco ;
p.1-p. 4- Francesco La Licata, A Montecitorio è stata resa pubblica l’esistenza dei servizi segreti paralleli. “ La super-Nato ? funziona ancora”. Andreotti consegna i fascicoli al Parlamento ;
p.2- Augusto Minzolini, Sismi duro scambio di messaggi tra Martelli e Andreotti. Zuffa sul caso Martini. Craxi torno, le cose vanno male ; D’Ambrosio. Un americano alla guida del SISMI ; Lietta Tornabuoni, Moro : Ma cos’è una novità ? ; Francesco Santini, Cossiga da Londra avverte i partiti. “ Se ci sarà crisi senza maggioranza, elezioni inevitabili” ;
p.3- Fabio Martini, Replica alla Camera niente fa ritenere che Dalla Chiesa abbia occultato i documenti. “ Nessun giallo sulle lettere di Moro”. Andreotti : ma credo che ne esistano altre in giro ; Paolo Guzzanti, Venti di crisi. Nel corridoio dei passi perduti. I socialisti lasciano solo Giulio e Romita se ne va con una scusa ; Alberto Rapisarda, Occhetto: no a compromessi con i DC. “ Sfidiamo il PSI a vedere le carte dell’alternativa” ;
p.4- Armi nascoste, addestramenti. Ecco il rapporto sulla rete clandestina dal ’51 ; Susanna Marzolla, Via Monte Nevoso. Un ex carabiniere ricorda “ Vidi un pannello smontato”
«l’Unità», 25 ottobre 1990 [p.5]
Pasquale Cascella, Il presidente a Londra giudica necessarie le riforme e indica il modello britannico basato sull’alternativa. Commozione e lacrime durante il ricordo di Moro. “ Le elezioni anticipate ? Sono nelle mani dei partiti ”. Cossiga : “ Le istituzioni non funzionano più “
I Presidenti di Camera e Senato nominano Francesco Saja presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti risponde al Senato alle interpellanze sull’Operazione Gladio. Nei giorni precedenti ha annunziato che sulla vicenda il governo non porrà il vincolo del segreto di Stato.
Il secondo vertice della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (CSCE) adotta la Carta di Parigi per una nuova Europa, che sancisce la fine della Guerra fredda.
DC Ciriaco De Mita riassume la presidenza del Consiglio nazionale, da cui si era dimesso il 19 febbraio
L’Italia firma gli accordi di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini degli Stati firmatari all’interno dell’UE .
L’ONU autorizza il ricorso alla forza, a partire dal 15 gennaio 1991, per ottenere il rispetto delle proprie risoluzioni e il ritiro dell’Iraq dal Kuwait
Il Governo decide di rendere noti i nomi degli appartenenti all’organizzazione Gladio. Una Commissione di saggi composta da cinque ex presidenti della Corte costituzionale è incaricata di trasmettere al Parlamento un parere sulla costituzionalità dell’organizzazione.
Il Presidente della Repubblica Cossiga dopo essere intervenuto più volte sul caso Gladio, in un intervento alla scuola dei carabinieri ne rivendica la legittimità.
La commissione Lavoro della Camera approva il disegno di legge recante azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna. Sarà approvato in via definitiva il 14 marzo dalla commissione Lavoro del Senato. (L. 10 aprile 1991, n. 125).
Muore per un improvviso malore Franco Piga, ministro delle partecipazioni statali. Il presidente del consiglio Andreotti assume l’interim del ministero
Lega Nord - Il costituzionalista Gianfranco Miglio , ideologo del movimento, predispone un nuovo progetto costituzionale che superando l’originario disegno leghista delle tre Repubbliche ( Nord, Centro e Sud) prospetta una netta autonomia delle Regioni e un modello istituzionale di tipo federalista.
«La Stampa», 2 gennaio 1991 [p.2]
Francesco Cevasco, La Lega accantona le tre Repubbliche ( Nord, Centro e Sud) e chiede più indipendenza. “ Venti Regioni autonome da Roma”. Bossi : no ai commissari-vicerè imposti dal centro ; f. cev ( Francesco Cevasco), E il leghista fa l’aerobica. Tra società sposrtive e giornali un movimento a macchia d’olio
«l’Unità», 4 gennaio 1991 [p. 1- pp.3-5]
p.1- Editoriale, Stefano Rodotà, Il dovere di essere severi ; Titolo : Aperte le buste segrete. All’ora X migliaia di carabinieri e agenti segreti avrebbero imbavagliato l’Italia. Coinvolta anche la CIA, prevista la “ licenza di uccidere”. Sconcerto tra i parlamentari. Il golpe minuto per minuto. Ecco il manoscritto del Piano Solo senza omissis ;
p.1-p.2 – Wladimiro Settimelli, Per la prima volta si conoscono tutti i dettagli del Piano Solo coperto finora dagli omissis dei governi. Il golpe era pianificato nei minimi particolari. “ Impedire con ogni mezzo azioni di protesa e di resistenza”. “ È l’ora X, occupate tutte le città” . Ventimila pronti all'azione con licenza d’uccidere ;
p.1-4- Gianni Cipriani, Il rapporto del vicecomandante dei carabinieri svela le trame golpiste: “ Il Sifar aveva preparato le liste delle personalità da arrestare in caso di necessità”. La polizia tenuta all’oscuro, informati solo ufficiali fidati. “De Lorenzo aveva poteri illimitati”. Le accuse del generale Manes nascoste al Parlamento ;
p.1-p. 5- Marco Sappino, Un documento su Mario Spallone. Il medico di Togliatti informava il Sifar? ;
p.5- Vittorio Ragone, Sul Piano Solo l’ombra della CIA. Operazioni con il SIFAR nel Veneto ; Giorgio Frasca Polara, Le registrazioni sono state manomesse ? I commissari ordinano una perizia ; “Fu un offensiva reazionaria”. Quei retroscena preoccupano Craxi.
«La Stampa» 4 gennaio 1991 [p.1-pp.6-7]
p.1- Pubblicati gli omissis del Piano Solo : i retroscena del colpo di stato messo in progetto da De Lorenzo. “ Il medico di Togliatti informatore del SIFAR “ . Craxi attacca DC e comunisti: nell’estate del ’64 tutti contro di noi ;
p.6- Francesco La Licata , Dagli omissis tutte le indicazioni agli eversori arresti di politici e occupazione delle sedi. “ All’ora X fate scattare il Piano Solo”. De Lorenzo, la tela del golpe ; Nastri manomessi. Denuncia di Mastelloni ;
p.7- Giovanni Bianconi, Secondo il gen. Allavena, braccio destro di De Lorenzo e capo dei Servizi segreti nel 65-66. “ Spallone era una talpa del SIFAR”. Il medico di Togliatti replica : assurdo ; Il maestro era Giannettini. L’agente Zeta scrisse le dispense per l’istruzione dei “ gladiatori ” ; Alberto Rapisarda , “ Fu Nenni a salvare la democrazia”. Il PSI : rinvuò le riforme osteggiate dalla destra ; Documento. Il rapporto del gen. Manes. “ Bugie dai vertici dell’Arma” La relazione del ’67 : pressioni sugli alti comandi
La strage del Pilastro
A Bologna uccisi i carabinieri : Andrea Moneta , Mauro Mitilini , Otello Stefanini, tutti di vent’anni. La pattuglia in perlustrazione nella zona del Pilastro, è crivellata a colpi di mitra dai killer della «Uno bianca», la banda dei fratelli Savi che solo negli anni successivi sarà identificata. La strage, rivendicata nei gioni seguenti da un sedicente gruppo terrorsta “Falange Armata”, sarà ammessa da Roberto Savi nella deposizione resa il 28 novembre 1994.
Il capo dello Stato, Francesco Cossiga, esprimendo la sua solidarietà all’Arma dei carabinieri, e coglie l’occasione per affermare che i media e le forze politiche si debbono «autocensurate» quando parlano delle forze di polizia e dei carabieri, affermazioni che vengono collegate alla vicenda SIFAR , il tentato colpo di Stato del 1964 , che in quegli stessi giorni vede messo sotto accusa lo stesso Cossiga
«l’Unità», 5 gennaio 1991 [p.1]
Raffaele Capitani, Agguato a Bologna. Uccisi tre carabinieri. Una pattuglia di carabinieri è stata attirata in un agguato e sterminata a raffiche di mitra ieri sera a Bologna. L e vittime sono tre giovani militari di appena vent'anni: Andrea Moneta , Mauro Mitilini , Otello Stefanini. Stavano svolgendo un servizio di perlustrazione nel quartiere Pilastro. Sembra siano stati attirati in trappola da una telefonata. Prima di morire un militare è riuscito a sparare
«l’Unità», 6 gennaio 1991 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Luciano Violante, Viene alla mente la strage di Peteano ; Dopo il massacro dei tre giovani carabinieri vertice straordinario con il ministro Scotti. Oggi la città scende in piazza. Cossiga critica i media per come parlano dell'Arma . Un nuovo terrorismo. Almeno cinque i killer di Bologna ;
p.3- Stefania Vicentini, È stata una vera e propria esecuzione preparata con agghiacciante precisione. Due macchine e cinque uomini incappucciati, una valanga
di fuoco e il “colpo di grazia” tre carabinieri massacrati da killer professionisti ; Ventuno morti, 60 feriti: cronaca di un anno oscuro in una città “tranquilla” ; Jenner Meletti, Scotti parla ma non dà risposte: “Abbiamo deciso il massimo della riservatezza”. “Signor ministro sono terroristi ? Vedremo…” ; Andrea Gaiardoni, Mauro, Otello, Andrea storia di giovani vite spezzate ;
p.4- Enrico Fierro, Per il capo dello Stato quando stampa e TV parlano di polizia si devono “autolimitare”. lotti, “vogliono colpire la convivenza civile”. Occhetto scrive al comandante dell’Arma. Cossiga: “È stata usata una tecnica da guerriglia” ; Giovanni Rossi, Oggi in piazza e martedì sciopero generale ; Andrea Guermandi, “Non ci tireremo indietro ma crescerà la diffidenza” ; In cinque anni 38 gli ammazzati tra le forze dell’ordine ; Alessandro Alvisi, Imbeni: “ Strategia di sangue contro la città. Reagiremo” [ intervista a Renzo Imbeni]
«La Stampa» 5 gennaio 1991 [p.1-p.8]
p.1-L’auto pattuglia bloccata con cassonetti e crivellata di colpi. Assassinati 3 carabinieri. L’agguato nel “ Bronx” di Bologna ;
p.8- Franco De Felice, Marisa Ostolani, Feroce agguato in periferia : tre giovani militari massacrati dai killer ancora una volta sulla Uno bianca. Trappola mortale, cento colpi sui carabinieri. Altra giornata di sangue a Bologna ; gab.rem. , Una città mirino. Dietro alle stragi e al razzismo spunta l’ombra dell’eversione
«La Stampa» 6 gennaio 1991 [pp.1-3]
p.1- Bologna atterrita dalla strage, interviene il presidente Cossiga. “ Difendiamo i carabinieri”. Allusioni alle polemiche sul SIFAR ;
p.2- Pierluigi Franz, Alessi respinge le accuse ma aggiunge : nel mirino di Mastelloni c’è il capo dello Stato. Il Quirinale : La Bruna inattendibile. Cossiga voleva ridurre, non aumentare gli omissis ; fab. Mar. ( Fabio Martini), Il capo dello Stato ha portato la sua solidarietà al comando dell’Arma. Il presidente : ho pianto per loro. “ I carabinieri uccisi con metodi da guerriglia” ;
p.3- Paolo Guzzanti, Il 29 gennaio ’68 il deputato lesse alle Camere le parti censurate, invano zittito da Moro. “ Scoprii per primo quegli omissis”. Anderlini : poche novità dalle carte sul golpe; Giovanni Bianconi, Doppio gioco in Vaticano. Il SIFAR proteggeva la S. Sede e intanto faceva spiare il Papa ; Francesco La Licata, Così De Lorenzo schedava i comunisti. Chi seguiva un corso all’Est veniva definito “ terrorista”
«La Stampa» 6 gennaio 1991 [p.9]
Pierangelo Sapegno, I tre giovani massacrati a Bologna da killer professionisti: due le rivendicazioni. I carabinieri erano condannati a morte. Uccisi per vendetta o da un commando terrorista ; Marisa Ostolani, La città reagisce. Tutti con i familiari dei ragazzi. “ Qui ci sentivamo al sicuro” ; Franco De Felice, La violenza come vicino di casa. Lacrime e paura tra la gente del quartiere Pilastro ; Allarme dei politici. Spadolini : grave emergenza. Occhetto : colpita la democrazia
La Commissione per i procedimenti d’accusa respinge per «manifesta infondatezza» la denuncia di Democrazia proletaria ( DP) contro Francesco Cossiga per alto tradimento e attentato alla Costituzione. Vota per l’archiviazione anche il Partito comunista ( PCI) .
«l’Unità», 5 gennaio 1991 [pp.1-6]
p.1- Titolo : Il giudice: “I politici manipolarono le carte”. Spunta un progetto CIA del ’65 per unificare PCI , PSI e PSDI. Il giudice veneziano Carlo Mastelloni ha inoltrato alla Commissione stragi alcuni interrogatori. Da essi emergerebbero responsabilità di Giuseppe Alessi, presidente della Commissione che indagò sul presunto colpo di Stato del '64 e di “altri” . Tra gli indiziati potrebbe esserci il presidente della Repubblica, all'epoca sottosegretario alla Difesa . E intanto spunta un progetto CIA del '65 per unire PCI, PSI e PSDI ;
p.1-2- Gian Giacomo Migone, Vi ricordate Nixon ? ;
p.1-p.3- Gianni Cipriani, “Quelle bobine furono manipolate” Il giudice Mastelloni accusa politici e uomini del SIFAR ;
p.1-p.6- Marco Sappino, L’inquietante racconto del generale Taddei trapela dagli omissis: “ Gli USA puntavano sull'ala moderata contro gli staliniani ” . Precisazione della lotti sul memoriale di Yalta. “Spallone avvertì il SIFAR di un piano CIA sul PCI ” ;
p. 1-4- Paolo Branca, La Iotti sul golpe: “Ci nascosero fatti gravissimi ” ;
p.3- Marcella Ciarnelli, Alessi: “Così lavorammo su quei nastri” ; Nominati i cinque periti. Dovranno controllare10 km di registrazioni ; Pasquale Cascella, Il DC Mazzotta attacca il magistrato : “Inaffidabile” . Le correzioni di Casini. Boato chiede: Segni si ritiri. Sul Quirinale cala l’ombra di un nuovo caso ; Giorgio Frasca Polara, Denuncia di DP contro il presidente. Il Comitato parlamentare archivia. Con 41 voti contro uno archiviata per “manifesta infondatezza” la denuncia DP contro Cossiga. Se il procedimento fosse stato avviato, automaticamente si sarebbe bloccato tutto'il lavoro di indagine delle Commissioni parlamentari . Il PCI : “ Cadono accuse improprie , ma la vicenda Gladio è tutt’altro che conclusa”. Un’archiviazione “annunciata”, denuncia DP , ma la sua rappresentantee si è astenuta ;
p.4- Stefano Di Michele, “ Oggi possono sentirsi in difficoltà solo quei democristiani che contrastarono le riforme”. Bodrato : “ Una parte della DC non si piegò” ; Napolitano : “ Fu troppo negativa la nostra risposta al centro-sinistra” ; Un maestro “ massone” solidale con Cossiga offeso dai magistrati ;
p.5- Wladimiro Settimelli, “ Spiavano 157mila persone” I fascicoli sui vizi pribvati di politici e industriali ;
p.6 - L ‘ “Espresso” pubblica un telegramma che nel 1964 avvisava il Pentagono: “prossimo” il colpo di Stato Gli Usa sapevano “ In Italia piani golpisti” ; Nadia Tarantini, L’enucleando Marianetti racconta : “Iniziò con le lotte di fabbrica…”
«La Stampa» 5 gennaio 1991 [pp.1-4]
pp.1-2- Editoriale, Massimo L. Salvadori, La Valle dei veleni ; Titolo : Ma il giudice Mastelloni lancia nuove accuse. Archiviata denuncia di DP contro Cossiga ;
p. 2 – Augusto Minzolini, Archiviata l’accusa di DP, il giudice Mastelloni alimenta nuovi sospetti. Una nuova bufera per il presidente. Gli amici di Cossiga : quel magistrato è un pazzo ; Paolo Guzzanti, Mastelloni : la fabbrica delle manipolazioni. “ La Bruna mi ha raccontato come cancellò parte delle bobine ; Ma un generale smentisce. “ Il capo dello Stato non avallò gli interventi sui nastri ” ;
p.3- Francesco La Licata, Nei dossier senza omissis emergono balletti rosa, tradimenti, accuse di spionaggio. Il lungo elenco dei ricatti ai politici. Leone, Gronchi, Gava, scelba , per tutti un sospetto ; “ Segni la mente, De Lorenzo il braccio”. Le testimonianze sul vertice che bloccò il Piano Solo ; Filippo Ceccarelli, La gente seguiva il Tour e Rita Pavone, ma la Roma politica era in subbuglio : mentre Moro trattava con Nenni già si parlava di colpo di Stato. Luglio ’64 : l’Italietta verso il golpe ;
p.4- Giovanni Bianconi, Il verbale di un incontro fra il generale Allavena, capo dei servizi, e il medico di Togliatti. “ Così il SIFAR si servì di Spallone” Per creare appoggi a De Lorenzo ; [ Ansa] , Iotti sul Piano Solo “ Tenuti nascosti elementi gravissimi” ; Pierluigi Battista, Ma la vecchia guardia PCI lo difende. Bufalini : fu sempre fedele al partito e a Togliatti
Roma – Nei pressi di Villa Celimontana è incendiato l’ asilo «Cielo Azzurro» che ospita i figli degli immigrati, progetto didattico gestito dalla Caritas e dall’ARCI. Ritrovato in un cassonetto un volantino di rivendicazione dall’incendio della notte tra il 2 e 3 gennaio al campo nomadi di via della Magliana. Il volantino è firmato «un gruppo di abitanti della zona»
«l’Unità», 5 gennaio 1991 [p.11-pp.24-25]
p.11- Delia Vaccarello, Il razzismo getta la maschera. Agghiacciante dell'assalto ad un campo nomadi alla periferia di Roma da parte di un “ gruppo di abitanti della zona”. Il comunicato fatto trovare in un cassonetto. “ Sì volevamo bruciare quegli zingari prepotenti” ; Ecco il testo del volantino ; Fabio Luppino, Nella borgata che si sente assediata “ Era meglio se morivano tutti” ; Marina Mastroluca, Incendiato a due passi dal Colosseo l’asilo nido per i figli degli immigrati ; Da Giacomo Valent al raid di Bologna una catena di violenza ;
p.24- Titolo pagina: Angoli da Terzo mondo ; Delia Vaccarello, Intervista a monsignor Di Liegro “ Le istituzioni guardano solo a difendere i propri interessi. Gli amministratori sono d’accordo ormai l’etica che rispettano è quella di restare, comunque, sordi”. “C'è un patto per non fare nulla” [intervista a mons. Luigi Di Liegro] ; Teresa Trillo, Angoscia, orrore e Ida Magli dice “Non stupitevi”. “ Roma cambia , diventa violenta”. “ Il rapporto tra la periferia e gli immigrati peggiorerà ancora”. “ Mancano le stutture necessarie, il conflitto è inevitabile”. Le reazioni di Giulio Carlo Argan, storico dell'arte, Ida Magli , antropologa, Ugo Vetere, ex-sindaco, Natalia Gìnzburg, scrittrice, Laura Betti, attrice, Lucio Villari, docente universitario di storia contemporanea, e Enzo Forcella, giornalista ; Il PCI al prefetto : “ garantire la protezione” ;
p.25- Titolo pagina: Angoli da Terzo mondo ; Marina Mastroluca, “Sono fuggita alla guerra in Libano e trovo qui la stessa violenza”. Tra i genitori dei piccoli immigrati della scuola vicino al Colosseo distrutta da un incendio. “ Una crudeltà priva di senso”. “Come la mia casa a Beirut” ; D.V. ( Delia Vaccarello), Ma l’assessore dice alla stampa “non esagerate” ; Andrea Gaiardoni, Quei reati a basso rischio spesso impuniti ; Maristella Iervasi, Storia breve di “ Cielo Azzurro” aperto ai bambini di tutti i continenti
«La Stampa» 5 gennaio 1991 [p.9]
Flavia Amabile, A Roma rivendicato dagli abitanti l’attentato ai nomadi. E un commando incendia l’asilo che ospitava i figli degli extracomunitari. Il quartiere : troppi i furti faremo guerra agli zingari
5 - 6 gennaio 1991
PCI verso il XX Congresso
Lucio Libertini, Ersila Salvato e Rini Serri espoenti della mozione «Rifondazione comunista» in un comunicato chiedono ad Occhetto e alla maggioranza del PCI di pronunciarsi sulla loro proposta di una federazione tra due partiti autonomi : la maggioranza che ha approvato la trasformazione del PCI in PDS e la minoranza che vi si opposta.
«La Stampa» 6 gennaio 1991 [p.7]
Fabio Martini, Libertini, Salvato e Serri insistono sulla proposta dei due parti “autonomi ma federati”. I separatisti-PCI : Occhetto ci risponda. “ Altrimenti potremmo andarcene” ; Filippo Ceccarelli, Quei compagni contro tutti. Una trinità per al scissione. L’ex capo FIOM, l’eretico, la donna con la pipa
Il GR1 rende nota un elenco di 535 «gladiatori». Nella lista nessun nome noto ad eccezione del parlamentare DC Giorgio Beorchia. L’elenco , da quanto si può dedurre dalle prime testimonianze, appare tuttavia incompleto.
«l’Unità», 7 gennaio 1991 [p.7]
Gianni Cipriani, Reso pubblico dal Gr1un elenco di 565 nomi. Nessun personaggio noto oltre il DC Beorchia c'è anche un parente del presidente Cossiga. Ma mancano i 1.800 segnalati ai servizi. Compare una lista di anonimi “gladiatori” ; Rosanna Lampugnani, Ora raccontano : “ Avevamo tutti certe idee” ; Ecco l’elenco ufficiale dei “patrioti” del SISMI ; Marcella Ciarnelli, Incontro ieri al Quirinale. Al centro anche la verifica di governo. Cossiga e Andreotti preparano la difesa in Parlamento
«Stampa Sera», 7 gennaio 1991 [p.3]
Pino Corrias, Il generale, ora deputato, era all’epoca maggiore della Brigata paracadutisti di Livorno. Viviani : c’era anche un Piano Arno. “ nel ’65 preparai un progetto per occupare Roma ; Michele Meloni, Gladiatori : ora si scoprono i nomi. In Friuli c’era anche l’ex sindaco di Gemona ; Bruno Balbo, Verso l’archiviazione l’inchiesta sulle bombe nere che nel 74-75 causarono un morto e 18 feriti. Senza colpevoli gli attenatti di Savona. Ma dagli “ omissis” di Gladio e Solo spunta una nuova pista
CGIL – Il segretario della Confederazione, Bruno Trentin, invia una circolare interna alle varie strutture per invitarle , pur riconoscendo il significato dell’iniziativa, a non partecipare alla manifestazione-corteo «L’Italia ripudia la guerra» del 12 gennaio indetta da numerose organizzazioni pacifiste a cui hanno aderito Partito comunista ( PCI) , Democrazia proletaria ( DP) e Verdi. Immediato il pronunciamento contrario di Fausto Bertinotti che considera personale l’iniziativa di Trentin e conferma la sua partecipazione, sicuro di quella di molti altri espoenti del sindacato.
«La Stampa», 8 gennaio 1991 [p.2]
Pierluigi Battista, La circolare solleva proteste all’interno del sindacato, Bertinotti : “ Io ci vado lo stesso “ Trentin : non seguiremo i pacifisti
Bologna _ Si svolgono i funerali dei tre agenti uccisi il 4 gennaio nella strage del Pilastro. In segno di lutto e protesta si ferma tutta la città. Tre cortei , oltre 100 persone , raggiungono piazza Maggiore dove le autorità ricordano gli agenti assassinati. Alla cerimonia funebre la severa omelia del cardinale Biffi sui doveri dello Stato per « difendere chi deve difenderci”.
«l’Unità», 9 gennaio 1991 [p.9]
Titolo pagina: L’agguato di Bologna ; Raffaella Pezzi, Tre cortei , una manifestazione gigantesa per rispondere alla sfida criminale. Il sindaco Imbeni : “ Collaboriamo tutti, questa non è una battaglia fra guardie e ladri”. La città non si rassegna Centomila in piazza ; Raffaele Capitani, Il cardinale Biffi : “Lo Stato difenda chi deve difenderci” ; Pasquale Cascella , Scotti : “ Deve nascere dai partiti una nuova cultura della legalità” . Intervista al ministrodell’Interno: “ Quei tre giovani carabinieri non possono essere morti invano”: La polemica col sindaco: “Il prefetto dice cose giuste in modo sbagliato” [ intervista con Enzo Scotti] ; Gigi Marcucci, Killer con armi e movimenti da “ corpo speciale”
«La Stampa», 8 gennaio 1991 [p.1-p.9]
p.1- Il capo dello Stato a Bologna, questa mattina i funerali dei tre carabinieri assassinati. Cossiga : non dobbiamo mollare. “ Anch’io mi chiesi se vale la pena servire l’Italia : sì” ;
p.9- Augusto Minzolini, Il presidente ai carabinieri di Bologna: voi non siete al servizio di nessuna parte politica. “ Vale la pena rischirea per l’Italia”. Cossiga : ma un dubbio atroce ha sfiorato anche me ; p.s. , Ora si cerca un cadavere. Forse morto uno dei Killer, nuove rivendicazioni ; Marisa Ostolani , Guerra tra prefetto e sindaco. Ancora accuse al Comune : “ Solidarietà inutile” ; Telefonata a Torino, La Falange minaccia attentati. Gli investigatori poco credibile
PRI- «La Voce repubblicana» critica le dichiarazioni rilasciate alla «La Stampa» dai Francesco D’Onofrio e Roberto Mazzola contro il giudice Mastelloni impegnato nelle indagini sulle manomissioni delle bobine con le testimonianze sul golpe De Lorenzo. D’accordo con il PRI il senatore DC Luigi Granelli che considera grave ogni «minimizzazione» delle vicende del 1964.
«La Stampa», 8 gennaio 1991 [p.7]
Alberto Rapisarda, Censurabili secondo la “ Voce” le accuse di Mazzola e D’Onofrio al giudice Mastelloni. Golpe De Lorenzo, il PRI attacca la DC. Il senatore Granelli gli dà ragione “ Sbagliato minimizzare i fatti” ; Giovanni Bianconi, Gladio, archivio segreto. Un’agenzia rivela : il SISMI controllato da un super Servizio ; Francesco La Licata, Un Cossiga tra i gladiatori. A Sassari, è cugino del presidente ; [ Ansa] , Le armi. Verona, scoperto l’ultimo deposito ; Gigi Padovani, Polemica. Gente comune in quelle liste. “ Controfigure tradite dalla Storia” Giusto pubblicare i nomi ? Intellettuali divisi
Consegnati a Gualtieri e Mario Segni rispettivamente presidenti della Commissione stragi e del Comitato per il controllo dei servizi segreti i nastri registrati sulle vicende del Piano Solo.
Intervista a Giulio Andreotti al giornale radio di mezzanotte dell’8 gennaio : il presidente del Consiglio nega ogni connessione fra la «Gladio» e il tentato golpe del 1964. Un’anticipazione di quanto affermerà alla Camera l’11 gennaio.
«l’Unità», 9 gennaio 1991 [p.11]
Titolo pagina : I misteri della Repubblica ; Giorgio Frasca Polara, Il testo dell'intesa consegnato solo al Comitato dei Servizi che ha l'obbligo di non divulgarne il contenuto. La prossima settimana l'audizione del presidente Cossiga. Le bobine affidate ai periti : diranno se sono state manomesse.
Spunta l’accordo segreto CIA-SIFAR. E venerdì Andreotti risponde sulla crisi governo-Quirinale ; Stefano Di Michele, Andreotti e Gava “ I patrioti brava gente” ; Michele Sartori, La Digos nelle abitazioni di 21 aderenti di Bolzano. Il segretario comunale nella lista dei “ patrioti”. Perquisite le case dei gladiatori ; Nel cimitero l’ultimo Nasco . Esplosivo e armi USA ; Tortorella un enucleando ? “Non mi sorprende”. Quercioli : “ Ci sarebbe stato una ferma risposta ai golpisti” ; Gianni Cipriani, Wladimiro Settimelli, Pacciardi sponsorizzava il Piano Solo. Con i carabinieri pronti “sabotatori” civili; “ Mi hanno arruolato sei mesi fa per difendere la patria dall’Est”
«La Stampa», 9 gennaio 1991 [p.6]
Alberto Rapisarda, Venerdì dibattito alla Camera, confermata ma rinviata l’audizione di Cossiga. Andreotti : Gladio non c’entra col golpe. “ Non ci sono prove” ; Francesco La Licata, “Pacciardi doveva sostituire Moro”. I documenti svelano gli scopi politici del Piano Solo
Inaugurazione dell’anno giudiziario. L’Associazione nazionale magistrati diserta le cerimonie per protestare contro le inadempienze e i ritardi del mondo politico di fronte allo «sfascio» della giustizia. Duro attacco del presidente della Repubblica Francesco Cossiga contro l’ANM a cui afferma di non riconoscere alcuna rappresentatività . Non tarda la replica dei magistrati che rispondono alle critiche con altrettanta durezza. La polemica investe la stessa maggioranza di governo : DC e PSI si schierano dalla parte di Cossiga mentre il PRI solidarizza con le ragioni dei magistrati.
«La Stampa», 10 gennaio 1991 [p.1-p.9]
p.1-p.9 - Ruggero Conteduca, Una dura replica dei magistrati che hanno disertato l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Cossiga attacca il sindacato dei giudici. “ Associazioni private e interessi di bottega non mi interessano” ; Alessandro Galante Garrone, Roma e Sagunto;
p.9 -Pierluigi Franz, Assolto un imputato su due, i furti non puniti. Il Pg di Cassazione : non è un forcaiolo chi si batte per la linea dura ; I processi in corso [ tabella]
PSI – L’Esecutivo prende le distanze dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio sul caso Gladio. Nel comunicato che segue la riunione si afferma che per il PSI non è provata la legittimità dell’organizzazione militare segreta e che intende porre la questione nel dibattito che si svolgerà alla Camera l’11 gennaio. Inoltre si suggerisce a Mario Segni di dimettersi da presidente del Comitato per i Servizi segreti in quanto , direttamente o indirettamente, dovendo occuparsi del caso Gladio dovrà esaminare anche il tentato colpo di Stato del 1964 che investe la responsabilità dell’allora presidente della Repubblica Antonio Segni, padre del deputato DC. Una richiesta sostenuta con forza nella riunione dallo stesso Craxi, per i commentatori un colpo assestato al promotore dei referendum osteggiati dal PSI. Mario Segni si dimetterà il giorno dopo.
«La Stampa», 10 gennaio 1991 [p.1-p.9]
Alberto Rapisarda, Domani la DC e Andreotti potrebbero trovarsi isolati al dibattito fissato in Parlamento. Socialisti all’attacco sul caso Gladio. “ Segni si dimetta dal Comitato per i Servizi segreti”. Sul SIFAR polemiche anche da repubblicani e liberali ; [ Ansa], Tamburrano : “ Perché il PCI attaccò Nenni ?”; Giuliano Marchesini, Il generale Serravalle sotto accusa. Un gladiatore : scoprimmo noi la prigione di Dozier ; f.l.l. , Tortorella ; “ Piano Solo e SuperSid collegati. E la lista dei 731 da deportare ? “ ; Antonella Francica, Ciglieri, inchiesta riaperta. Il generale morì in uno strano incidente ; Giovanni Bianconi, Super NATO, giallo sull’atto di nascita. La base di Alghero finanziata con i soldi della CIA
«l’Unità» pubblica un iserto speciale sul tentato colpo di Stato del 1964
CGIL – Conferenza stampa
La CIA nega la declassificazione dell’accordo CIA- SIFAR del 1956. Lo annuncia il presidente della Commissione stragi nel corso della audizione del generale Giuseppe Cismondi, addestratore dei «gladiatori» nel Centro di alghero tra il 1958-1959 e comandante della Gladio per la «zona Combat » ( Italia del Nord-Est) tra il 1972 -1978.
«La Stampa», 11 gennaio 1991 [p.6]
Giovanni Biancone , In Commissione stragi il generale Cismondi rischia di essere incriminato. Segreto sulla nascita di Gladio. La CIA mette in imbarazzo il governo italiano ; [AdnKronos], Le memorie di Scelba. “ Per Segni, Taviani era un comunista”
10 - 11 gennaio 1991
Mario Segni , in seguito alla richiesta del PSI , annuncia le sue dimissioni da presidente e da componente del «Comitato per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato». Dimissioni che saranno formalizzate nella riunione del Comitato dell’11 mattina.
X Legislatura
Comitato per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato
Seduta 11 gennaio 1991
«La Stampa», 11 gennaio 1991 [p.1-p.7]
p.1- Dopo la richiesta socialista, il deputato DC lascia la presidenza del Comitato per i Servizi di sicurezza. Piano Solo, Mario Segni dà le dimissioni. Il padre era capo dello Sttao nel ’64, De Mita attacca il PSI ;
p.7- Alberto Rapisarda, Nella notte conclave dei capi democristiani, sono De Mita critica “ l’aggressione” del PSI. Segni, così la DC lo ha lasciato solo. E oggi Andreotti a Montecitorio risponde su Gladio ; Filippo Ceccarelli, Papà Antonio, l’amico di De Lorenzo. Come il presidente che “ contava sui carabinieri” fu coinvolto nel progetto di golpe dell’estate ’64 ; Augusto Minzolini, “ La mia testa per i referendum”. Ha chiesto due volte invano di parlare a Forlani
Il presidente del Consiglio risponde alle interpellanze e alle interrogazioni presentate su «Gladio». Giulio Andreotti , sostenuto dal pare dell’avvocatura dello Stato, riconferma la «legittimità e la necessità» della struttura nell’ambito degli accordi NATO.
X Legislatura Camera dei deputati
Seduta n. 571 – 11 gennaio 1991
Interpellanze e interrogazioni sulla vicenda «Gladio»
«l’Unità», 12 gennaio 1991 [ p.9]
p.9 - Giorgio Frasca Polara, Andreotti: “Gladio non ha mai agito”. Unico imputato Martini : “Voleva usarla contro la criminalità”. Andreotti insiste contrasto con Cossiga che si è fatto “impressionare” da “commenti parziali”. Poi però vien fuori che persino pochi mesi fa il Sismi decise di utilizzare la struttura per altri fini, senza autorizzazione del governo. E il presidente del Consiglio ne approfitta per difendere la candidatura del generale D'Ambrosio
alla guida dei servizi segreti militari ; Fabrizio Rondolino, Occhetto : “ Così ostacola la ricerca della verità”. L’intervento del segretario del PCI : “Volete sancire l'eternità di tutta una classe dirigente...”. Ci sono forti “rischi di regime”. Ingrao : “Andreotti? Pessimo e grave” ; Vittorio Ragone, Forlani ripete: “Campagna del PCI”. Buffoni (Psi): “ Risposte incomplete”. La Malfa critico : “ Fuori i nomi degli enucleando ; Pasquale Cascella, Craxi abbassa il tiro. Incontro di due ore con Cossiga. Craxi incassa le dimissioni di Segni , concede ad Andreotti la legittimità della costituzione di Gladio
e va al Quirinale per due ore di incontro con Cossiga. “Grande cordialità”, assicura un comunicato ufficiale. Niente di più. O è già tanto? Intanto, una sorta di tregua annuncia il rinvio della verifica. A dopo una doppia scadenza: l'ultimatum all'Iraq e la decisione sull'ammissibilità dei referendum... ;
«l’Unità», 12 gennaio 1991 [p. 10]
p.10- Michele Sartori, Ipotesi di reato per Cossiga. “ Soppressione di atti”. E adesso i giudici “pazzi” sono triplicati . Il rapporto- denuncia di Carlo Mastelloni nei confronti di «Alessi ed altri” per le manipolazioni dei nastri delle inchieste sul Piano Solo, è stato spedito ieri alla Procura di Roma da due sostituti procuratori di Venezia. Con una aggiunta esplosiva. I magistrati specificano chi sono gli altri potenziali indiziati: il capitano La Bruna e Francesco Cossiga … ; G.F. P. ( Giorgio Frasca Polara), Un altro DC lascia il Comitato sui Servizi. Il Quirinale ha chiesto la testa di Segni? In piena crisi , dopo l'iniziativa PSI , il Comitato parlamentare che su Gladio deve interrogare Cossiga. Con il presidente on. Segni si dimette anche un altro DC, il sen. Pinto . E “ Panorama” lancia una clamorosa indiscrezione : sarebbe stato il Quirinale a chiedee la testa di Segni. Intanto Tortorella ,che assume ad interim la presidenza , esorta lotti e Spadolini a sostituire subito i dimissionari ; Antonio Cipriani, Giallo sul sequestro al SISMI. L’archivio Gladio a Forte Boccea ? La VII divisione del Sismi, che si occupa di Gladio, ha sede a Forte Boccea . Ma in quegli uffici i magistrati della Procura di Roma non sono neanche entrati. Il squestro giudiziario ha infatti riguardato solamente il materiale conservato negli scantinati di Forte Braschi. Eppure nell’altra sede ( sconosciuta per i giudici) dovrebbe esistere un moderno archivio computerizzato. Insomma, un giallo…
«La Stampa», 12 gennaio 1991 [p.1-pp.8-10]
p.1- Alla Camera Andreotti ribadisce la legittimità dei gladiatori, i socialisti confermano i dubbi. Slitterà l’audizione di Cossiga su Gladio. Dopo le dimissioni di Segni, si blocca il Comitato per i servizi;
p.8- Alberto Rapisarda, Andreotti ha riferito alla Camera, nel governo solo il PRI ha criticato il suo discorso. Per Gladio tira un’aria di armistizio. “ Struttura legittima e necessaria”. Colloquio di due ore fra Craxi e Cossiga ; Filippo Ceccarelli, L’avvocato dei gladiatori. E Giulio sfila un asso dalla manica ;
p.9- Augusto Minzolini, Tra un mese la scadenza del mandato di Martini, Palazzo Chigi punta su D’Ambrosio. Scontro Andreotti-PSI per la nomina del direttore del SISMI ; Intervista TV . Hanno tradito il nostro segreto ;
p.10- Francesco La Licata, Con il presidente del Comitato per i Servizi lascia l’incarico anche il DC Michele Pinto. Chi ha chiesto la testa di Segni ? “Panorama” accusa Cossiga, il Quirinale: non è vero. E il dimissionario: non ci credo, io mi attengo ai fatti ; Mario Lollo, Fra gli indiziati c’è anche Cossiga. Venezia, il pm lo accusa di “ soppressione degli atti
Manifestazioni in tutta Italia contro la guerra. Così nella varie capitali europee. A Roma oltre 200mila partecipanti alla manifestazione promossa da Donne in nero, Associazione per la pace, ADI, ARCI, Lega ambiente, LOC, a cui hanno aderito PCI, DP, Verdi. Il corteo che sfila per le vie del centro si conclude a Piazza San Giovanni dove parlano , tra gli altri, il vicario del convento dei frati di Assisi , il rappresententante dell'OLP Nemmer Hammad.
«l’Unità», 13 gennaio 1991 [p.7]
Anna Maria Guadagni, Ieri in tutta Italia manifestazioni contro l'intervento militare. Nella capitale per quattro ore gli slogan d'un popolo nonviolento: PCI, ambientalisti, obiettori . “Tutti a terra: si simula l'eccidio”. “ No alla strage, vogliamo la pace” . A Roma sfila un immenso corteo che reclama la trattativa. In 200mila a Roma per fermare la guerra. La manifestazione, promossa da Donne in nero, Associazione per la pace, ADI, ARCI, Lega ambiente, LOC, hanno adento PCI, DP, Verdi. Il corteo si è concluso a San Giovanni dove, tra gli altri, hanno parlato il vicario del convento dei frati di Assisi e il rappresententante dell'OLP Hammad. Numerose le personalità presenti. Incidenti in coda al corteo ; Da Bonn a Londra tutta l’Europa è scesa in corteo ; Toni Fontana , Occhetto: “ IL 16 non si voti un atto irrevocabile”. Il segretario comunista ricorda: “Le navi sono lì per l'embargo”. D’Alema : “Grave l'assenza del Psi”. Ingrao : “È una guerra americana”.Verdi: ora lottiamo in Parlamento ; Marina Mastroluca, C’era anche Autonomia. Botte e auto bruciate ; Allertata anche la classe '59 Cuperlo:” Ragazzi , rifiutate la cartolina che vi precetta”
«La Stampa», 13 gennaio 1991 [p.4]
Paolo Guzzanti, L’arcipelago della sinistra, il PCI con Occhetto, ecologisti, Lotta continua, anarchici. Al corteo in centomila. Autonomi attaccano la polizia, slogan anti-Cossiga ; Flavia Amabile, Fantasmi di guerra, scatta l’allarme rosso. Sotto controllo aeroporti, caserme, centrali elettriche e nucleari ; Andrea di Robilant, De Michelis : Arafat ha una carta per la pace. “ Convinciamo Saddam che il nodo palestinese sarà affrontato” ; Geddafi ad Andreotti : “ Consultiamoci”
Depositata la sentenza del processo per l’assassinio del commissario Luigi Calabresi. Il testo motiva, sulla base delle dichiarazioni dell’ex militante di Lotta Continua Leonardo Marino, le ragioni della condanna il 2 maggio 1990 per Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi
«La Stampa», 13 gennaio 1991 [p.13]
Susanna Marzolla, Il testo della sentenza : Sofri ha cercato di coprire le responsabilità dell’organizzazione. Ecco perché i giudici credono a Marino, “ LC decise la morte di Calabresi” ; Tutte le date. Tra delitto e processo 18 anni
14-15 gennaio 1991
Camera – Discussione sulla mozione presentata da Oscar Luigi Scalfaro ( DC) sulla parlamentarizzazione delle crisi di governo. Il documento approvato con 360 voti a favore, 6 astensioni e i 63 voti contrari del PSI , unico partito a votare contro.
X Legislatura Camera dei deputati sedute del 15 e del 16 gennaio 1991
Seduta n. 572 - 14 gennaio
Mozioni concernenti la parlamentarizzazione delle crisi di governo – Discussione :
Seduta n. 573- 15 gennaio
«l’Uniità», 15 gennaio 1991 [p.11]
Fabio Inwinkl , In aula il documento Scalfaro. Duro attacco del PSI. “ Mai più crisi fuori delle Camere” . Si vota sulla mozione dei 320. Basta con le crisi di governo gestite fuori dal Parlamento. Una mozione di 320 deputati formula questo impegno, riprendendo la proposta di legge Scalfaro. Se ne è discusso ieri alla Camera. Polemico il deputato democristiano contro lo svilimento del ruolo delle Camere e lo strapotere dei partiti. Ma il socialista Labriola contesta duramente la mozione: il PSI non tollererà questi metodi “
«l’Uniità», 16 gennaio 1991 [p.11]
Il documento approvato con 360 voti a favore e 63 contrari. Le promesse del ministro Maccanico. Stop alle crisi fuori dalle Camere. Solo il PSI vota contro la mozione Scalfaro. Le crisi di governo non dovranno più essere gestite fuori dal Parlamento. Cosi stabilisce la mozione approvata ieri dalla Camera con 364 voti a favore, 64 contrari (quelli dei socialisti) e 10 astensioni. Il ministro Maccanico annuncia l’ impegno di Andreotti a riferire alle Camere qualora dovessero insorgere motivi di crisi fuori dall'ambito parlamentare. Ma il dispositivo vale solo per il governo in carica
16-17 gennaio 1991
La Corte costituzionale, dopo due giorni di consiglio, respinge due dei tre quesiti referendari presentati dal Comitato promotore presieduto da Mario Segni. Non ammessi i quesiti più significativi quelli che tendevano a introdurre un sistema maggioritario temperato per l’elezione del Senato ed estendere a tutti i Comuni il sistema maggioritario che già vige per i soli Comuni inferiori ai 5.000 abitanti. Si voterà solo per ridurre da cinque a una le preferenze per l’elezione alla Camera dei deputati e per votare indicando il nome e non il numero di lista del candidato. Reazioni polemiche rispetto alla decisione della Corte da parte del Comiato promotore dei referendum e del PCI. Soddisfazione del PSI e del PRI. Divisa nei giudizi la DC.
«l’Unità», 16 gennaio 1991 [p.16]
Fabio Inwinkl, Referendum, la parola alla Corte. Conso : “ Decideremo nel più assoluto silenzio esterno…”. La Corte costituzionale entra stamane in camera di consiglio per decidere sull'ammissibilità dei referendum elettorali. Conso ha ribadito ieri l'impegno ad un verdetto meditato e libero da pressioni esterne. E ha criticato il Parlamento per il mancato reintegro del “Plenum” dopo la morte di Renato Dell’Andro. Andreotti sdrammatizza, ora, le tensioni delle scorse settima
«l’Unità», 17 gennaio 1991 [p.18]
Fabio Inwinkl, Referendum, In arrivo il verdetto. Forse già questa sera si conoscerà la decisione della Corte costituzionale sull'ammissibilità dei referendum elettorali. Ieri, nel corso del contraddittorio svoltosi a porte chiuse, i legali del comitato promotore e l'avvocato e dello Stato si sono dati battaglia sul cruciale quesito del Senato. “Siamo impegnati allo spasimo”, dice il presidente Conso. La previsione è per un verdetto di stretta misura
«l’Unità», 18 gennaio 1991 [p.21]
Fabio Inwinkl, L’Alta corte boccia due referendum. Si farà solo il referendum che riduce le preferenze per la Camera . La Corte costituzionale ha infatti dichiarato inammissibili i quesiti che introducevano il sistema maggioritario al Senato ( era qui la sostanza dell'iniziativa) e nei Comuni. 1 giudici sono rimasti due giorni in Camera di consiglio. Ora Il Parlamento può evitare la consultazione modificando la legge elettorale per la Camera ; Mario Segni : “ Una decisione che mi ha amareggiato
Il Parlamento approva la missione militare italiana nel Golfo per l’attuazione della risoluzione n. 678 dell’ONU. Insieme alla maggioranza di governo votano il MSI e i radicali. Votano contro PCI, DP e Verdi.
X Legislatura Camera dei deputati seduta continuata 16 -17 gennaio 1991
Seduta 574– 16 gennaio
Comunicazioni del governo e discussione di mozioni concernenti la situazione nel Golfo Persico.
Leoluca Orlando, si dimette dalla DC e fonda il «Movimento per la democrazia – La Rete».
PSI – L’Esecutivo si pronuncia per la sostituzione del ministro di Grazia e Giustizia Giuliano Vassalli, che sarà nominato il 4 febbraio giudice della Corte Costituzionale, con il vice presidente Claudio Martelli. Una soluzione ad interim in attesa del «rimpasto» di governo previsto per marzo dopo una verifica fra gli alleati di governo.
«La Stampa», 25 gennaio 1991 [p.19]
a.rap. ( Alberto Rapisarda), Il vicepresidente del Consiglio sostituisce “ ad interim” il ministro della Giustizia che passa alla Consulta. Martelli al posto di Vassalli, a marzo verifica di governo e rimpasto
La Procura di Roma apre un inchiesta in merito alle affermazioni fatte alcuni mesi prima da Renato Altissimo, segretario del PL I , in merito ad un presunto «complotto» per far dimettere il presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Altissimo aveva dichiarato, in seguito, di essere venuto a conoscenza delle manovre in atto da Diego Novelli, parlamentare comunista ed ex sindaco di Torino, che a sua volta aveva liquidato l’episodio come una “battuta da Transatlantico»
«La Stampa», 26 gennaio 1991[p.14]
gio.bia. ( Giovanni Bianconi ), Altissimo e Novelli testimoni. Aperta un’inchiesta sul presunto complotto per far saltare Cossiga
Ettore Gallo è eletto Presidente della Corte costituzionale.
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