31 gennaio 4 febbraio 1991
PCI - PDS Si svolge a Rimini il XX e ultimo congresso del PCI. A maggioranza viene approvata la nascita del Partito Democratico della Sinistra (PDS).
«l’Unità», 1 febbraio 1991 [pp.15-18]
La relazione di Achille Occhetto al Congresso di Rimini : L’errore della guerra , il futuro dell’Italia, La politica nuova che propone il PDS
«l’Unità», 2 febbraio 1991[p.1-pp-9-12]
p.1- Bruno Ugolini, Al Congresso di Rimini nuove convergenze, apprezzamenti di Bassolino e dura replica di Occhetto e Veltroni a Craxi. Garavini annuncia la “non-adesione” al nuovo partito. Tortorella, commosso, illustra la scelta della mozione due : “ Entro nel PDS coi compagni della mia vita “ ;
p.9- Alberto Leiss, L’intervento del leader della minoranza : “ Non posso ignorare la scelta compiuta dalla maggioranza dei compagni della mia vita”. Il no alla scissione: “ La rifondazione solo in un partito di massa”. La commozione finale, poi la stretta di mano di Napolitano. Da comunisti nel nuovo partito”. Tortorella apprezza Occhetto: “Sul Golfo avevamo ragione” ; Stefano Bocconetti, Veltroni risponde a La Malfa e Craxi . Reichlin : “È in crisi la democrazia”. “ Cultura di governo significa sostenere la guerra ? ” ; Onide Donati, La soddisfazione di Bassolino : “ Ora costruiamo una forte sinistra del PDS” ; Lidia Ravera, Eccola qui, Alice nel paese delle apparenze ;
p.10- Rosanna Lampugnani, Garavini annuncia : “ Non ci sono le condizioni per la mia adesione “. È deciso: gli irriducibili non entreranno nel PDS . Ma quanti sono? Domenica non voteranno e abbandoneranno il Congresso. Si prepara l'assemblea di fondazione insieme con DP che si auto scioglie. Ma domani è il giorno della scissione ; Antonio Del Giudice , L'addio di Garavini l’ingraiano che nel '56 disse no a Togliatti ; Fabrizio Rondolino, Dietro le quinte giochi ancora aperti. Si profila lo scontro sul ritiro delle navi ; Walter Dondi, Il disagio dei riformisti. “ Sul Golfo Occhetto equilibrista” ; Enzo Roggi, La scatola vuota e il diritto alla felicità ;
p.11- Un messaggio del dirigente socialdemocratico tedesco a Rimini. “Anche noi come il PCI siamo per l’immediato cessate il fuoco”. A Vienna il segretario socialista protesta e chiede smentite. “Il nuovo partito nell’Internazionale ? Non è all’ordine del giorno” . Sul PDS è scontro tra SPD e Craxi. Glotz apprezza la linea sul Golfo, il leader PSI s’infuria ; Occhetto: “Nessuna novità? Una valutazione solo strumentale” ; Fabio Inwinkl , Esterni irritati e delusi: “ Prevalgono vecchie logiche”; Maria Serena Palieri, Pace, lavoro, riforma della politica. Così parla la cultura delle donne ; Bruno Miserendino, La Commissione boccia il patto federativo. È battaglia sul nuovo Statuto ; Pasquale Cascella, Intervista al presidente del Consiglio sul Congresso del PCI . “Sulla pace non potete evocare il mondo cattolico o citare il Papa il cui magistero è cosa diversa rispetto al governo degli Stati. Formigoni d’accordo con Occhetto? Con me lo è molto di più... “. Andreotti: “Se son rose fioriranno…”. “Aspetto il PDS sul terreno delle riforme istituzionali” [Intervista a Giulio Andreotti] ; Stefano Di Michele , Parla Giovanni Moro segretario del MDF : “ Buona la tutela dei diritti ma troppo spazio ai partiti”. “ È importante il superamento dello stalinismo” ; Maria R. Calderoni, Due per 4.000 mila lire. A ruba i distintivi
«l’Unità», 2 febbraio 1991[pp.15-18 ]
p.15 -Il discorso di Tortorella [ relatore di minoranza per «Rifondazione comunista »]
p.17- Il discorso di Bassolino [ relatore di minoranza per «Per un partito antagonista e riformatore]
pp.15-18 – Gli interventi dalla tribuna di Rimini
«l’Unità», 3 febbraio 1991 [p.1-pp.8-11 ]
p.1- Bruno Ugolini, Sul Golfo duello Ingrao-Napolitano. E D’Alema dice a Craxi : “Non hai tu le chiavi del futuro” ;
p. 8- Antonio Del Giudice, Intervista al filosofo Biagio De Giovanni : la crisi del Golfo, la posizione italiana, gli errori del PSI, la cultura della sinistra . “Non siamo più comunisti. Craxi non lo vuol capire” [ intervista a Biagio De Giovanni ] ; Nicola Tranfaglia, La proposta del PDS ; Franca Fossati, Ascoltando quegli applausi sobri e le parole di Ingrao ; Stefano Di Michele, Cacciari : “ Almeno il PDS è nato. La fase costituente comincia ora ” [ intervista a Massimo Cacciari] ;
p. 9- Alberto Leiss, Il leade della sinistra : «Attenti al rischio della separazione”. Sulla situazione intemazionale apprezzamento per la relazione. “Ma la richiesta del rientro del contingente italiano non è accessoria”. “Mi sento un vecchio testardo comunista che spera nel socialismo”. “Compagni, speriamo di farcela... “. Ingrao fa appello all'unità, ma insiste sul ritiro delle navi ; Walter Dondi, Napolitano: “Il PDS non può essere un partito comunista camuffato”. Chiedere il ritiro delle forze armate italiane dal Golfo sarebbe "fuorviarnte” e “ non sarebbe utile a fermare la guerra” . Serve una Iniziativa politica concreta. Giorgio Napolitano precisa alla tribuna la linea dell'area riformista
( che ieri sera ha riunito i propri 200 delegati). Meglio il dissenso di “deprecate mediazioni verbali” ; Fabio Inwinkl, lotti: “Sulle riforme raccolgo la sfida di Andreotti”. Trentin respinge le critiche al sindacato sulla guerra. Flores D’Arcais : “ Adesso sono uno di voi” ; Stefano Bocconetti, D’Alema difende le ragioni della svolta. E al PSI : “ I veti sono a doppio taglio” ;
p.10 - Eugenio Manca, Nella giornata dei nomi importanti, il congresso sceglie un “clima misurato” . Il saluto triste di quelli che dicono: “Non aderiamo”. E stavolta non c'è stato il “ tifo”... ; Rosanna Lampugnani, L’addio del leder della minoranza . “Sono riuscito a evitare i singhiozzi”. Cossutta se ne va. “ Resto comunista non potete impedirlo” ; Bruno Miserendino, Fassino : “Statuto apertissimo”. Parlamentari dissociazioni vietate ; Maria Serena Paglieri , La nuova forma partito alla prova dei sessi ;
p.11- Fabrizio Rondolino, La maggioranza della svolta dovrebbe uscire confermata da Rimini ma potrebbero esserci soprprese oggi nella discussione e nel voto degli ordini del giorno sulla guerra . Castellina e Giuseppe Boffa preannunciano la presentazione di emendamenti di segno opposto. L’ultimo scontro sulle navi nel Golfo ; Maria R. Calderoni, Si chiude senza emozioni forti. Poeti in gara e vecchi distintivi PCI. Versi e souvenir per l’addio ; Stefano Righi Riva, Commissione elettorale sospesa. La Direzione salirà a 100 membri? È battaglia sul numero dei dirigenti ; Lidia Ravera, Bonaccia e vento calamo. Comincia la navigazione
«l’Unità», 3 febbraio 1991 [pp.15-18 ]
Gli interventi dalla tribuna di Rimini
«l’Unità», 4 febbraio 1991 [p.1-pp.3-6 ]
p.1- Editoriale, Salvatore Veca , C’è molto da fare e ne vale la pena ; Bruno Ugolini, Fondato ieri a Rimini il Partito democratico della sinistra. Garavini, Cossutta e altri lasciano. Sul Golfo passa la linea del segretario dopo uno scontro politico con la sinistra e i riformisti. Il primo giorno del PDS . Occhetto al PSI: non prendo ordini ;
p.3- Fabrizio Rondolino, La replica al Congresso : “Questo è il partito della pace”. “ Sul Golfo i partner di governo non hanno proposte”. L'obiettivo della nuova forza politica è l’alternativa. Accuse per gli scissionisti: “ Settarismo propagandistico”. “Ora il PDS è sceso in campo”. Occhetto sfida i socialisti : “ Craxi ? Ma chi è... “ ; Eugenio Manca, Sul maxischermo scorrono le immagini dei comunisti. Occhetto in giro per la Fiera. “L' ‘Unità’ la pagherà Gramsci ? ”. Commuove il video che racconta la storia del PCI ; Rosanna Lampugnani, “ In questo partito noi non ci stiamo”. Se ne vanno in novanta e spunta qualche lacrima ;
p.4- Pasquale Cascella, Il ministro Formica dice la sua sulla conclusione del Congresso di Rimini : “Dal confronto anche duro una linea vincente per l’alternativa”. “Lo scontro può far bene alla sinistra” [intervista a Rino Formica] ; Paolo Branca, La Malfa il PDS “ Fuori dal tempo”. Mancino: “Vi aspettiamo sulle riforme”; Enzo Roggi, Discutendo di radici e di carnevale;
p.5-Gabriela Mecucci, Battaglia degli emendamenti sui documenti politici. I riformisti confluiscono su una a di ex estemi che proposta di ex esterni che sfiora il 25% , al 35% una richiesta di Magri , Bassolino e Ingrao. Ma alla fine il 68% ha approvato l'odg sostenuto dal segretario. Sul Golfo passa la linea di Occhetto ; Bruno Miserendino, Battaglia sino all’ultimo sul nuovo Statuto ; Stefano Righi Riva, Proposto il voto palese per la commissione elettorale. Oggi si voteranno i nuovi dirigenti saranno seicento? ; Lidia Ravera, verranno a stanarmi i democratici di sinistra ;
p.6- Titolo pagina: Il primo giorno del nuovo partito visto da e intellettuali impegnati. Soddisfazione e speranze per il futuro ma non manca chi ha dubbi e perplessità ; Onide Donati, Michele Salvati: “ Il PDS è una grande conquista. Ora pensiamo al programma” ; Alberto Leiss, Ettore Masina: “Giusto scegliere la pace ma ci vuole coerenza” ; Nicola Fano, Franco Bassanini: “ Per laici e socialisti c’è un interlocutore nuovo”
«l’Unità», 4 febbraio 1991 [pp.16-17]
Gli interventi dalla tribuna di Rimini
«l’Unità», 4 febbraio 1991 [pp.15-16 ]
Le conclusioni di Occhetto al 20° Congresso del PCI . “La pace, il lavoro, i diritti della gente. Questa sarà la lotta del PDS” [testo]
«l’Unità», 5 febbraio 1991 [p.5 ]
Stefano Righi Riva, Le donne non raggiungono la soglia statutaria del 40%. Restano fuori, tra gli altri, Luporini e Novelli, Canfora, Sarti, Vetere e Chiara Ingrao. Eletti D’Arcais, Migone, Salvati, Paola Gajotti De Biase. Consiglio nazionale a quota 541. Maratona elettorale per il gruppo che guiderà il PDS ; B.M. ( Bruno Miserendino) , Un nuovo statuto “trasitorio”. L'ultima parola tra 9 mesi dopo l’esame del partito. Autonomia alle componenti ; A. L. ( Alberto Leiss) , Dopo 45 anni ha scelto di non entrare nel CN : “ Ma mi iscrivo al PDS”. Addio di Natta: “Non sarò dirigente” ; Stefano Di Michele, Il segretario PSI replica alle conclusioni di Occhetto e ripropone veti. D’Alema : “Prevedibile, aspetta le elezioni” . Craxi si irrita: “Non devo essere un fesso...” ; Pannella : “Costituente democratica” ; “Il Popolo”: manovra centrista
«La Stampa», 30 gennaio 1991 [pp.10-11]
p.10- Fabio Martini, Delegati esterni, il No protesta : “Sono tutti con la maggioranza, dateci 50 posti in più”. Tra i fondatori del nuovo partito 300 intellettuali ; Stefano Lepri, “ USA imperialisti ? Ma no…” Parla Biasco, economista PCI “ Per il Vietnam era diverso” ; Alberto Rapisarda, Sulle riforme Martelli lancia segnali d’intesa. E chiede a Occhetto : vorrei che la tua proposta fosse più chiara ;
p.11- Paolo Guzzanti, Verso il PDS. Come il leader si prepara. Occhetto, chiuso in casa da cinque giorni, scrive l’orazione funebre del vecchio PCI. La vigilia di clausura di Achille. “ Sono calmo, domani si vedrà…” ; I conti Un passivo di 34 miliardi ; Filippo Ceccarelli, Quercia simpatica, ma politica confusa. Una ricerca del PCI sulla svolta descritta dai giornali
«La Stampa», 31 gennaio 1991 [p.1- pp.10-11]
p.1- Marcello Sorgi, Si apre il Congresso a Rimini: la polemica sul Golfo ricompatta il partito, ma lo isola da tutti gli altri. Nasce il PDS e Occhetto resta solo ;
p.10- Alberto Rapisarda, Oggi pomeriggio Occhetto apre il 20° Congresso del partito che da lunedì si chiamerà PDS. PCI, la vita ricomincia a settant’anni. I padri della sinistra Foa e Giolitti : noi siamo a casa ; Filippo Ceccarelli, Diario Comunista. Rimini, la Nashville dei meeting politici ; Fabio Martini, L’ultima volta dei “ veri” comunisti. E l’ombra della scissione si fa sempre più vicina ;
p.11- Marcello Sorgi, L’intervista. Il presidente della Camera ricorda. “ Discutevamo per ore tra di noi, ma non osavamo parlare davanti a mariti, padri e fratelli. Nilde Iotti : quando il PCI dava del voi alle donne [ intervista a Nilde Iotti ] ; Le tre mozioni : Fronte del No “ PCI, rifondazione senza perdere l’identità – La maggioranza di Occhetto “ Un simbolo e un nome nuovi per l’alternativa di governo” – Bassolino “ Comunisti italiani per l’unità del partito”
«La Stampa», 1 febbraio 1991 [p.1- pp.9-11]
p.1-p. 9 - Alberto Rapisarda, Il Congresso di nascita del PDS. Un freddo addio al PCI e sulla platea scende il gelo. Occhetto : andiamocene subito dal Golfo. “ Alternativa col PSI”, ma Craxi ha risposto con tre no ;
p.1-p.11- Paolo Guzzanti, Battesimo senza festa ;
p.9- Fabio Martini, Cossutta e Libertini stroncano la relazione : oggi più che mai non c’è bisogno di un PDS, ma occorre rifondare il PCI. Dalla scissione del No nascerà una Cosa comunista. E la data è già stata fissata : il 10 febbraio a Roma, al Palazzo dei Congressi ;
Filippo Ceccarelli, Diario Comunista. Un errore di stampa fa tremare la platea ; Le frasi del nuovo corso. “ Resti pure la DC, ma all’opposizione”;
p.10- Augusto Minzolini , Il segretario PSI : relazione “confusa” su Medio Oriente, unità a sinistra, riforme istituzionali. Craxi boccia “ i tre errori” di Occhetto. “Sul Golfo ho sentito grandi cavolate”.
“Con il PCI ci sono solo i papisti “; r.i. , Forlani . vecchie ambiguità. Altissimo parla di “enciclica” . La Malfa alternativa lontana ;
p.11- Pierluigi Battista, Parla l’intellettuale comunista che per la prima volta dal ’48 non partecipoa al Congresso. “ Troppo avventurismo in questi capi”. Luporini : mi sgomenta la gracilità della svolta ; Enzo Baccarani, Dalla batte Bandier rossa. “ Attenti al lupo” la hit dei militanti [ intervista a Cesare Luporini]
«La Stampa», 2 febbraio 1991 [p.1- pp.7-9]
p.1- Oggi al Congresso scontro Ingrao-Napolitano. I duri verso la scissione. Golfo, duello Craxi-Occhetto. “ Ai socialisti preferiamo Tina Anselmi ;
p.1-p.9- Marcello Sorgi, Senza Amendola ;
p.7- Alberto Rapisarda, Nella seconda giornata del Congresso PCI gli interventi di Tortorella, Libertini, Garavini. Occhetto : la DC ci tratta meglio del PSI. Veltroni : come alleato preferisco l’Anselmi a Intini ; Augusto Minzolini, E da Vienna l’ira di Craxi cala sul PDS. “ Nell’ Internazionale socialista ? Meglio l’Anselmi che Veltroni” ; a. m. ( Augusto Minzolini) , Andreotti, flirt col PCI ? Un ramo d’ulivo consegnato all’ “ Unità” ; Filippo Ceccarelli, Diario comunista. Quei custodi segreti del PCI che muore ;
p.8- Fabio Martini, È polemica sull’ordine del giorno della minoranza per il rientro dei militari italiani. Nel PDS scoppia la battaglia navale. Napolitano : se si vota sul ritiro dal Golfo diciamo no ; f. mar. ( Fabio Martini ) , La vignetta di Sergio Staino uscita ieri sull’Unità. Bobo fa pace con Occhetto. In una vignetta sull’ “Unità” la conversione di Sergio Staino ;
p.9- Paolo Guzzanti, L’irriducibile del No si propone come segretario di un nuovo piccolo partito comunista. Garavini, l’ultimo comunista. Ha annunciato ad Occhetto : ce ne andiamo ; Pierluigi Battista, Esterni nella stanza dei bottoni. Elle Kappa, Staino, Montesano nel nuovo vertice
«La Stampa», 3 febbraio 1991 [p.1- pp.7-9]
p.1-p.7- Alberto Rapisarda, I miglioristi contro il ritiro dal Golfo. Ingrao : nel PDS ma da comunista. Napolitano sfida Occhetto. “ Rifiuto un PCI malamente camuffato” ;
p.1- p.9- Gianni Vattimo, L’alternativa ha bisogno di loro ;
p.1 - La nascita della Quercia vista da Fruttero e Lucentini. Le radici nella sabbia ;
p.7- Fabio Martini, E Napolitano : non voglio un PCI camuffato. “ Ho vissuto turbamenti profondi, anche se non li ho esibiti “ ; Pierluigi Battista, “ Esterni” tra risse, dispetti e crisi d’identità. “ Con noi non ci sono solo intellettuali della Sinistra dei Club “ ; Filippo Ceccarelli, Diario comunista. L’addio al celibato del giornalista doc ;
p.8 - Flavia Amabile, L’anziano leader mette in guardia gli scissionisti : attenti ai rischi di una separazione. Ingrao : sogno un partito pacifista. Commosso addio al PCI ; Anselmi : tutti mi vogliono. “ Lavorare insieme è possibile ma è presto per dire con chi ”;
p.9 – Paolo Guzzanti, Uno scomodo “ numero due”. Il “ colonnello” occhettiano ha parlato senza mezzi termini di fallimento del comunismo. D’Alema, ecco il manager del PDS. Freddo, calcolato : alleanza col PSI o con chi ci sta ; Rimini flash
«Stampa Sera», 4 febbraio 1991 [p.1- pp.8-9]
p.1- Tra polemiche e divisioni muore il vecchio PCI, le bandiere già al museo. Il PDS nasce in mezzo al Golfo. L’86,6% con Occhetto, Cossutta si distacca ;
p.1-p.9- Massimo L. Salvadori, L’alternativa nel libro dei sogni ;
p.8- Gianni Pennacchi, Nessuna concessione ai compagni e agli altri partiti nella replica dell’ultimo leader PCI. Bufera sul Golfo ? Occhetto tira diritto. “ Non avremo una vita facile” Occhetto promette solo sudori ; Alberto Rapisarda, Emergenza finita. Ma la strada resta in salita ; Pierluigi Battista, Cossutta & C., esodo inevitabile. Il simbolo ? Una motosega per tagliare la Quercia ; Fabio Martini, Chi sale sul ponte di comando. Le teste che cadono, i nuovi leader in ascesa ;
L’ex presidente della Consulta Livio Palladin consegna al presidente della Repubblica le conclusioni della Commissione di studio sul funzionamento e sul ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura. La Commissione era stata costituita nel luglio 1990 e Cossiga aveva comunicato l’inizio dei suoi lavori in occasione dell’insediamento dei 30 nuovi consiglieri dell’organismo di autogoverno della Magistratura. Al termine dell’incontro Cossiga annuncia che invierà al Parlamento e al CSM le risultanze della Commissione.
«La Stampa», 1 febbraio 1991[p.13]
Il presidente invia il dossier. Polemiche CSM-Cossiga arriva in Parlamento la relazione dei saggi
A cento anni dalla nascita, a Sassari viene ricordata la figura di Antonio Segni. Oratore ufficiale alla cerimonia il presidente del Consiglio Giulio Andreotti.
«La Stampa», 3 febbraio 1991 [p.11]
Giovanni Bianconi , A cento anni dalla nascita Andreotti difende il leader sospettato di aver favorito De Lorenzo. “ Segni non fu un presidente golpista”. “ Era tormentato dall’idea di un’invasione sovietica”. Il figlio : “ Riabilitazione ? No, solo una rievocazione
PDS- Consiglio nazionale
Achille Occhetto non è eletto segretario del nuovo partito. Nella votazione non raggiunge il quorum dei 274 voti previsto del nuovo statuto per l’elezione. Su 547 aventi diritto al voto Occhetto ottiene 264 voti a favore, 102 contrari e 41 astenuti e 2 nulle. Assenti 132 membri del Consiglio.
«l’Unità», 5 febbraio 1991 [p.1-pp.3-4]
p.1- Editoriale, Renzo Foa, C’è un rimedio a questo pasticcio ;
p.1-p.3- Fabrizio Rondolino , Con 264 voti non ha raggiunto il quorum previsto dal nuovo statuto. 132 gli assentì, 102 i voti contrari, 41 gli astenuti. Il commento del leader “Quanto è accaduto è incredibile, ora troviamo la forza di superare vecchie divisioni”. Venerdì si rivota. Occhetto non eletto segretario. Doccia fredda sul PDS : per dieci voti nulla di fatto ;
p.3- Giorgio Frasca Polara, “Come uscirne? Con una candidatura unitaria”. La reazione del leader “Il fatto tecnico non spiega tutto…” ; Bruno Miserendino, Lo statuto impone unasupermaggioranza e l’articolo 32 vietava di rinviare la votazione ; E gli assenti protestano “Non ci avevano avvisati” ;
p.4- Alberto Leiss, Maria Serena Palieri, Le reazioni degli esponenti della maggioranza congressuale. Napolitano: “ Mai discusso Occhetto come segretario”. D’Alema : “Ha avuto il 73%, siamo prigionieri dei giuristi…”. Livia Turco : “ Inciampo tecnico, ma anche vicenda grave”. Incidente o colpo di scena politico?“ Macché complotto”, i riformisti respingono i sospetti ; Rosanna Lampugnani, “Si tratta anche di una bocciatura”. La minoranza : “ Dobbiamo riflettere tutti”; Carlo Fiorini, Sconcerto nelle sezioni a Roma “Non c'è posto pe colpi di mano” ; Stefano Bocconetti, Forlani : “ Le difficoltà vere sono di linea politica”. Formica : “ Il PDS ricorda il vecchio PSI, circo Barnum”. Gli altri partiti quasi contenti: sconta l'ambiguità
«l’Unità», 6 febbraio 1991 [pp.1-7]
p.1- Editoriale, Claudia Mancina, Impariamo ad usare questo partito ;
p.1-p.3- Fabrizio Rondolino, Il giorno dopo la bocciatura di Rimini le componenti non sono più vicine ad un accordo. Il segretario ribadisce: “Non sono candidato, non tratto con nessuno, venerdì non sarò al CN”. Intervista a Occhetto . La base solidale: “Non mollare” [ intervista] ;
p.2- Giancarlo Bosetti, I giudizi di Norberto Bobbio, Michele Salvati, Fulvio Papi e Salvatore Veca sulla stretta del PDS “No, a Occhetto non c'è alternativa” ; Giacomo Marramao, Una sola leadership; Paola Gaiotti De Biase, Caro Pirani, non è vero che il PDS è passato dal comunismo al terzomondismo. Posso chiarirlo ? ;
p.3- Fabio Inwinkl , I giuristi replicano : “ Il quorum? Una scelta politica” ; Bruno Ugolini, Petruccioli : “ Anche chi ha diverse posizioni politiche dovrebbe sostenere la sua elezione” [ intervista] ; Anna Maria Guadagni,Tra sconcerto e disappunto il “day after” dei colonnelli ;
p.4- Rosanna Lampugnani, Intervista a Giuseppe Chiarante di Rifondazione comunista. “Su Occhetto deve esprimersi innanzitutto la maggioranza”. “È indegna la campagna contro i vertici e gli oligarchi”. “ Come uscirne ? Confrontiamoci , non c'è un'unica soluzione”.“Non giureremo su un solo nome” [ intervista] ; Vittorio Ragone, Bassolino. “ La maggioranza non esiste più”. Il leader della terza mozione : “A Rimini ho votato scheda bianca”. La candidatura unitaria? “Penso che sia un bene per tutto il partitomabisogna risolvere i nodi politici” [intervista] ; Tutti gli eletti al Consiglio nazionale PDS ;
p.5- Marco Sappino, Il leader dei riformisti respinge i “toni investigativi”. “ C'è un ‘ centro’ che dice di poter dirigere il partito? Non so cosa sia un’area che si definisce tale per principio però una simile scelta è legittima, anche se rischiosa”. “Ioho votato per Occhetto, ma…” . Napolitano : “ Occorre una ridefinizione della maggioranza” [ Intervista] ; B.Mi. ( Bruno Miserendino) , Quella votazione a sopresa contro Moro ; Antonio Del Giudice, Da Bologna al Colpo di scena di Rimini il patto difficile con i riformisti ; Carlo Brambilla, Parla Luigi Corbani : “ Ma quali franchi tiratori sul Golfo al Congresso ci eravamo spaccati” [intervista ] ;
p.6- Marcella Ciarnelli, Il popolo del PDS vuole Occhetto. Messaggi da tutta Italia : “Hanno fatto un errore” ; [ pronunciamenti delle federazioni e delle sezioni ] ;
p.7- Pasquale Cascella, Il PSI giudica “assolutamente deludente” l'esito del Congresso e punta ad “approfittare della frantumazione del PDS”. Ghino di Tacco: “Gli assenti? Non erano certo a fare pipì”. Martelli: “Occhetto non doveva prendere pugni Napolitano”. Craxi: “Nato male e finito peggio” ; Stefano Bocconetti, La Malfa torna alla carica : “ IL PDS parte già isolato”
«La Stampa», 5 febbraio 1991 [pp.1-4]
p.1- Editoriale, Marcello Sorgi, Un capo troppo astruto ; Clamorosa sorpresa : al primo voto l’ex segretario PCI non ce la fa. Il PDS ha bocciato Occhetto. “ Me ne vado, seglietevene un altro” ;
p.2- Fabio Martini, Lo sfogo di Occhetto dopo il voto a sorpresa determinato da assenti e franchi tiratori. “ E adesso non sono più candidato”. Il segretario : ringrazio tutti, resto a disposizione; r.i., Così il voto ; Alberto Rapisarda, Craxi : non si deve infierire. E per la Dc è un incidente di percorso ; [ AdnKronos] , Pannella : che bolgia! “ Il disordine è anche politico. Ora occorre una vera Costituente”; [ AdnKronos], Bodrato : “Ha sbagliato a non scegliere”; r.i., D’Alema : “ è tutta colpa dei giuristi”;
p.3- Fabio Martini, Dopo l’euforia delle prime ore, il drammatico annuncio dato da Giglia Tedesco ai delegati. L’angoscia e la solitudine di Achille. “ Ma D’Alema, dovìè finito D’Alema ; Filippo Ceccarelli, Rimini. Ore 15,22 la sorpresa del Congresso. La bocciatura in diretta. La regista era arrivata a Rimini con la telecamera per realizzare un video sul Congresso del trionfo. Invece ha ripreso lacrime e mugugni. La bocciatura in diretta. Ciack si gira la vittoria, e invece… ;
p.4- Pierluigi Battista, Lo scivolone di Occhetto ha dato nuovo spazio al Fronte del No. Ingrao rivincita in estremis. “ L’errore tecnico, non è credibile”. Riprende il dialogo tra le correnti ; p.b. (Pierluigi Battista), Il gran rifiuto di Natta. “ Cari compagni, me ne vado. Il mio impegno finisce col PCI” ; Francesco Grignetti, Escluso il filosofo Cacciari. Promossi e bocciati nel “ Consiglione”
«La Stampa», 6 febbraio 1991 [p.1-pp.6-8]
p.1- Craxi : “Di male in peggio, una chiarificazione è inevitabile”. Il PRI. I frutti di una grande confusione. La base del PDS è con Occhetto: devi tornare. Ma Ingrao e Napolitano ora pongono condizioni per votarlo ;
p.1-p.6- Ferdinando Camon, Vivere senza PCI ;
p.6- Fabio Martini, Nell’eremo di capalbio, l’ex leader PCI e non ancora PDS, spera nel ritorno trionfale. E ora i miglioristi sono sotto accusa. Napolitano si difende: ho sempre appoggiato Occhetto. Mussi: se qualcuno dissente sul Golfo, doveva dirlo ; Alberto Rapisarda, Craxi pessimista : di male in peggio. La Malfa teme che la DC sfrutti la situazione ; Pierluigi Battista, Rissa fra gli esterni. Miriam Mafai : “Ma nessun mi ha chiesto di andare a Rimini”. Flores d’Arcais : “ Occhetto rimane il nostro unico candidato”;
p.7- Paolo Guzzanti, Ma la maggioranza invita il “ No” a votare per il leader al Consiglio nazionale di venerdì. “ Compagni, aridàtece er nostro piccì”. Choc a Botteghe Oscure per la prima volta senza capo ; Filippo Ceccarelli, Diario della Quercia. “ Il leader è suonato” parola di Frajese ; [Adnkronos], Mozione scissionista. Golfo, Maria Fida Moro firma con Cossutta ; Maria Grazia Bruzzone, “Quei traditori la pagheranno”. Italia Radio : i nemici sono Ingrao e il “ Manifesto” ;
p.8- Paolo Guzzanti, L’intervista. Nuove mete per il leader radicale. Pannella : tanti corvi volano attorno alle spoglie del PCI. “ Achille, te lo sei voluto ma ora io ti salverò” [ intervista a Marco Pannella] ; Cesare Luporini, La bocciatura. Ha vinto la logica ambigua e pletorica del neonato Consiglio. “ Non gioisco per il pasticcio Occhetto va confermato [lettera]
Il capitato Antonio Labruna interrogato dai pubblici ministeri che indagano sul Piano Solo afferma di non aver tagliato i nastri delle registrazioni delle dichiarazioni militari. Restano molte contraddizioni fra le sue affermazioni e quelle dell’ex parlamentare Giuseppe Alessi presidente della Commissione che indagò sul tentato colpo di Stato del 1964 e di altri imputati e testimoni.
«La Stampa», 5 febbraio 1991 [p.11]
Al pm : le bobine con le dichiarazioni dei militari sono integre. “ Mai tagliato i nastri”. Piano Solo la verità di Labruna
Il presidente della Repubblica nomina giudice della Corte costituzionale Giuliano Vassalli, già sostituito da Claudio Martelli quale ministro di Grazia e Giustizia
«La Stampa», 5 febbraio 1991 [p.11]
Pierluigi Franz, L’ex ministro alla Consulta “ per alti meriti nel campo della giustizia”. Cossiga “promuove” Vassalli. Psi in maggioranza nella Corte Costituzionale
Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga , come annunciato, invia al Parlamento la relazione conclusiva della Commissione presidenziale presieduta da Livio Palladin sul ruolo e le fuzioni del Consiglio superiore della Magistratura e invita le Camere a procedere ad una conseguente riforma dell’organo di autogoverno della Magistratura.
Documento 1-n. 9 – trasmesso il 6 febbraio 1991
Messaggio alle Camere del presidente della Repubblica con allegata la relazione della Commissione presidenziale per lo studio dei problemi relativi alla normativa e alle fuzioni del Consiglio superiore della Magistratura
Seduta n. 585 -7 febbraio 1991
Messaggio del presidente della Repubblica
«La Stampa», 8 febbraio 1991 [p.8]
Ruggero Conteduca, Lo studio di una commissione di giuristi : organo amministrativo, non guida politica della Magistratura. Cossiga spiega alle Camere “ Così va riformato il CSM” ; Gustavo Zagrebelsky , La relazione. Colpevole è chi fa le leggi non il Consiglio superiore
DC – Segreteria : alla riunione partecipano anche il presidente del Consiglio e il sottosegretario Nino Cristofori.
PDS – Consiglio nazionale.
Apre i lavori Massimo D’Alema che presenta un documento preparato con l’area di Napolitano e ripropone la candidatura di Achille Occhetto che sarà eletto segretario del nuovo partito con il 72% dei voti, 376 sì, 127 no e 17 astensioni. Votano a favore i “riformisti” , l’area Bassolino e gli ex esterni. Contro i rappresentanti della mozione “Rifondazione comunista» rimasti nel PDS.
« l’Unità », 8 febbraio 1991 [pp.1-2-pp.10-11]
p.1-Fabrizio Rondolino, Stamattina alla Fiera di Roma il Consiglio nazionale per l'elezione del segretario del PDS . Riunioni fino a sera. Nella notte i riformisti hanno annunciato il loro sostegno alla candidatura. Il “No” orientato a votare contro. Per Occhetto la maggioranza della svolta ;
p.2- Paolo Flores D’Arcais, Il segretario ; Alberto Leiss, La scelta di Vittorio Foa “ Dissento
sul Golfo, Rimini mi ha deluso”. “ Ma resta tutto il valore della svolta”.” Il PDS? Lo critico, però mi iscrivo” [intervista a Vittorio Foa] ; Giuseppe Cotturri, Il problema non è nello statuto ma nella scelta fra partito del leader o partito pluralista ;
p.10- Rosanna Lampugnani, Lunga serie di riunioni a Botteghe Oscure. “Non appoggeremo Occhetto si sta ricostituendo il patto con i riformisti”. Attesa degli esponenti della terza mozione “. Noi non lo voteremo…”. Rifondazione dice no, Bassolino possibilista ; Stefano Bocconetti, “Un movimento di comunisti”. Domenica prima manifestazione del gruppo scissionista ; Scende in campo Trentin: “ Congresso straordinario se non viene eletto” ; Giuseppe F. Mennella, In Parlamento il PCI diventerà “gruppo comunista-PDS” ; 91 deputati del Sì per Occhetto ; Chiarante “No al culto del capo” ;
p.11- Fabrizio Rondolino, Massimo D’Alema stamane proporrà la riconferma a nome della maggioranza della svolta. Il leader del PDS sarà presente al Consiglio nazionale . “Sono a disposizione del partito, non volevo offendere nessuno”. “ Occhetto è il nostro candidato”. Oggi il voto, trovato l’accordo con Napolitano; Bruno Miserendino, I riformisti : “ Attendiamo un segnale politico” ; Vittorio Ragone, Cossiga: “Sono preoccupato per il PDS”. Giudizi cauti della DC sul nuovo partito
« l’Unità », 9 febbraio 1991 [p.1-pp.3-5]
p.1- Alberto Leiss, La proposta di D’Alema al CN, il sì di Napolitano, Bassolino e degli ex esterni. Tortorella motiva il no di “ Rifondazione comunista”. Come si è arrivati all'accordo finale. Occhetto è segretario. Il PDS l'ha eletto col 72% dei voti ;
p.3- Fabrizio Rondolino, Il leader PDS raccoglie 376 si, 127 no e 17 astensioni. La candidatura presentata da D’Alema che ha letto un documento preparato insieme con l’area di Napolitano. Il neoeletto: “ Incontrerò i dirigenti del PSI e del PSDI”. “ Sarò garante di tutto il partito”. Occhetto diventa segretario dopo un accordo con i riformisti ; Bruno Ugolini, Ora D’Alema, il gran tessitore, è soddisfatto ; Antonio Del Giudice, E dopo quattro giorni di incubo arriva il giorno di Achille ; Marcella Ciarnelli, Aureliana sorride : Ho temuto, ma per il PDS …”;
p.4- Titolo pagina : Scelto il leader del nuovo partito ; Giorgio Frasca Polara, Rapida sequenza di dichiarazioni di voto. L'adesione motivata di Giorgo Napolitano. Appoggio di chi ha aderito al nuovo partito :Bassanini, Rodotà, Mariucci e Biasco. I big del PDS a viso aperto. Il no di Tortorella, il sostegno di Bassolino ; Rosanna Lampugnani, Nel voto la minoranza si divide. “ L’unificazione? più difficile” ; Stefano Bocconetti, Col taccuino dentro la Fiera nel giorno dell’appello ;
p.5- p.4- Titolo pagina : Scelto il leader del nuovo partito ; Bruno Miserendino, Miglioristi
soddisfatti: “Sul complotto sospetti dissipati, Occhetto eletto dalla maggioranza precongressuale”. Napolitano, Cervetti , Ranieri , Pellicani avvertono : “ Molti problemi restano , l’accordo non è garantito”. I riformisti : “ È un nostro successo”. “ Ma adesso dobbiamo costruire il partito della svolta” ; Fabio Inwinkl , La soddisfazione degli “estemi”: “Ora non congeliamoci nelle correnti” ; Pasquale Cascella, “ Il chiarimento deve accora arrivare”. Ma PSI, PSDI e PRI dicono sì al confronto ; “Cossiga è preoccupato ? Anche noi per lui”
«La Stampa», 8 febbraio 1991 [p.1-p.7]
p.1- Oggi Consiglio nazionale a Roma. PDS, per Occhetto il voto d’appello. D’Alema chiede l’aiuto di Napolitano. La corrente di Ingrao non l’appoggia ;
p.7- Alberto Rapisarda, Oggi il Consiglio vota il segretario. Dopo lunghe trattative accordo con i miglioristi. Contro Occhetto resta soltanto il No. D’Alema : Napolitano non ha ordito nessun complotto. Tina Anselmi e se scegliessero me come numero uno ? ; Augusto Minzolini, Craxi assedia la Beirut del PDS. E alla Camera si riparla di elezioni anticipate ; p.bat ( Pierluigi Battista), Bassolino, corrente k.o. , con Cossutta intere federazioni ; Fabio Martini, Fuga a Capalbio e rientro sprint. Il volontario esilio del leader è durato solo 39 ore ; Filippo Ceccarelli, Diario della Quercia. Il duo Tatò in scena da Berlinguer al PDS
«La Stampa», 9 febbraio 1991 [pp.1-3]
p.1- Editoriale, Paolo Mieli, Le parole e i fatti ; Ingrao contrario, Napolitano ; niente impegni. Occhetto segretario. La destra l’ha votato ;
p.2 - Alberto Rapisarda, Il segretario eletto con il 68,7% dei voti : “Ora bisognerà collaborare con l’opposizione”. Non è più il capo incontrastato di un partito senza correnti. Un grazie a Forlani : ha seguito il Congresso con civiltà ; Pierluigi Battista, Il guinzaglio dei riformisti. Pellicani : siamo noi il ponte con il resto del mondo politico ; Fabio Martini, E ora si punta sul toto-presidente. Foa e Rodotà in corsa per la poltrona numero due ; [ Adnkronos], A Cossiga. “ Non si deve preoccupare” ; [ Adnkronos], La Malfa : “Un PDS senza prospettive;
p.3- Paolo Guzzanti, La giornat più lunga del leader fra il patto con la destra e il no secco della sinistra. Ma il prode Achille ha perso le ali. I riformisti : lo votiamo purché non si monti la testa ; Augusto Minzolini, I colonnelli rischiano la corte marziale. Solo per D’Alema ci sono i gradi da generale sul campo
8-10 febbraio 1991
Lega Nord - A Pieve Emanuele si svolge il I Congresso della Lega Nord sotto la guida di Umberto Bossi, leader della Lega Lombarda, si unificano i vari movimenti autonomistici dell’Italia settentrionale. Bossi nella sua relazione, sulla base di un «federalismo su base socio-economica», lancia la proposta di un’ Italia formata da tre macro-regioni : Nord, Centro e Sud.
Umberto Bossi , Discorso d’apertura al I Congresso della Lega Nord , 8 febbraio 1991
«l’Unità», 9 febbraio 1991 [p.6]
Carlo Brambilla, Angelo Faccinetto,Il leader della Lega apre il primo Congresso. “Vogliamo i voti della sinistra. Il PDS riposa sotto la Quercia”. Nemmeno un accenno alla guerra riproposte le tre Repubbliche. Un dirigente di “ Piemont” si scaglia contro i “terroni”. La sfida populista di Bossi. Attacchi ai partiti e al “sistema politico corrotto”
«l’Unità», 10 febbraio 1991 [p.10]
Angelo Faccinetto, Il Congresso respinge la richiesta di un gruppo di sessanta delegati contrari ai cumulo delle cariche da parte del capo dei “ Lumbard”. Nel simbolo entra il leone di S. Marco insieme allo stemma piemontese. A Milano il cognato del leader ha fondato ieri “ Alleanza alpina”. Bossi a cavallo di due Leghe. Statuto su misura : guiderà la Nord e la lombarda ; Carlo Brambilla, Piccola impresa : la nuova frontiera dei “ lumbard”
«l’Unità», 11 febbraio 1991 [p.8]
Carlo Brambilla, Angelo Faccinetto,Eletto dal primo Congresso leghista con trenta secondi d'applausi. “Accetto solo per dovere ma questo incarico è una patacca”. Il veneto Rocchetta presidente. Il senatore preoccupato per la nascita di una opposizione interna. Attacchi alla RAI e a “Roma ladrona”. La Lega acclama Bossi segretario. Ma il leader si scopre debole : “Non ho veri poteri”
«l’Unità», 12 febbraio 1991 [p.8]
Carlo Brambilla, Bossi minaccia espulsioni. Il leader attacca duramente gli oppositori interni Critiche da DC , PDS e PRI. “ Superbossi” mostra i muscoli con l’opposizione interna anche il giorno dopo il Congresso costitutivo della Lega Nord di cui è diventato il capo. Lancia strali soprattutto contro la fronda annidata a Bergamo. Tira aria di espulsioni. Intanto se la prende coi giornali, nessuno escluso, rei di “non aver capito niente” di quel che è successo davvero nella tre giorni congressuale di Pieve Emanuele
«l’Unità», 13 febbraio 1991 [p.2]
[ commenti ] - Pino Soriero, Bossi deve sapere
«La Stampa», 9 febbraio 1991 [p.1-p.9]
p.1-Giovanni Cerruti, Le Leghe a Congresso: mandiamo in pensione i partiti, i sindacti sono carrozzoni di clientele. Bossi : voglio dividere quest’Italia in tre. “ Un codice penale per il Sud. Scuole e ospedali differenziati” ;
p.9 – Giovanni Cerruti, Nel primo Congresso il senatore ottimista sul futuro : “ Porteremo a Roma dai 50 agli 80 parlamentari. Bossi- Craxi, incontri ravvicinati. Il leader della Lega cerca contatti col PSI ; Farassino, “ Il Nord-Italia è come la Lituania”
«Stampa Sera », 9 febbraio 1991 [p.1-p.11]
p.1-p.11- Ferdinando Camon, Bossi ce l’ha fatta a diventare segretario. È nata la Superlega ma la proposta dov’è ? ;
p.11- Il primo Congresso dei movimenti autonomistici uniti delude il capo carismatico dei “ lumbard”. La lega incorona Bossi, leader dimezzato. “ La mia è diventata una carica pro-forma, una patacca!"
Al teatro Brancaccio a Roma si svolge l’Assemblea nazionale che dà vita al «Movimento per la Rifondazione comunista». Circa 5000 partecipanti provenienti da tutta Italia . Sergio Garavini è nominato coordinatore del nuovo movimento. A titolo personale sono presenti all’iniziativa Lucio Magri, Luciana Castellina, Luciano Pettinari che ancora non abbandonato il PDS.
Appello dell’Assemblea nazionale del Movimento per la Rifondazione comunista
-10 febbraio 1991
«l’Unità», 11 febbraio 1991 [p.9]
Rosanna Lampugnani , Si presenta il movimento di Rifondazione. “ I nostri ideali non sono venuti meno con la caduta del muro di Berlino”. Una bandiera rossa lunga mille metri. L'iniziativa legale sull'uso del simbolo. “ Dobbiamo avere il diritto di usarlo”. Chiesto lo sciopero generale contro la guerra. Adesioni di Geymonat, Leonetti e Maselli. “ Noi saremo sempre comunisti”. Cinquemila a Roma con Garavini , vogliono chiamarsi “PCI “ ; Fischi e schiaffi a Pannella “Vattene, sei un guerrafondaio” ; Vittorio Ragone , Intervista all’ex membro della segreteria del PCI sull’azione legale avviata dagli “ scissionisti” dei circoli di Rifondazione. “Sono turbato: una mossa giuridicamente infondata e politicamente deleteria. Si poteva ragionare, ma non con la carta da bollo “. Salvi: “Non ho dubbi, quel simbolo resterà nostro” [ intervista a Cesare Salvi]
«Stampa Sera », 11 febbraio 1991 [p.7]
Gianni Pennacchi, Al “ Brancaccio” il primo raduno nazionale dei “ veri comunisti” di Cossutta, Garavini e Libertini. A Roma è rinato il PCI… Con schiaffie sputi per Pannella ; Luciano Borghesan, Fassino : la scissione : “ un guaio per tutti “ [ intervista a Piero Fassino ]
PDS – Intervista al segretario Achille Occhetto
«l’Unità», 10 febbraio 1991 [p.2]
Rocco De Blasi, Intervista al primo segretario del PDS. Le prove che attendono il nuovo partito. I rapporti con PSI e laici. E sul piano interno… “. Ingrao o Napolitano? Io scelgo Occhetto”
Intervista a Francesco Cossiga
«La Stampa», 13 febbraio 1991 [p.5]
Paolo Guzzanti, L’intervista. Colazione al Quirinale. Il presidente della Repubblica sul conflitto nel Golfo, Gladio, la nomina di Vassalli. Cossiga : scelta sofferta, ma legittima. “ No a nuove divisioni tra gli italiani sulla guerra”
DC- Direzione
PSI-PDS : A via del Corso nella sede del PSI, si svolge l’ incontro fra Bettino Craxi e Achille Occhetto. Nella conferenza stampa che segue , i due segretari , auspicando un positivo dialogo fra i due partiti , presentano un comunicato congiunto per il cessate il fuoco e una soluzione politica della Guerra del Golfo.
«l’Unità», 15 febbraio 1991 [p.5]
Titolo pagina : La guerra nel Golfo ; Fabrizio Rondolino, I segretari del PSI e del PDS firmano un docuemnto comune. “Saddam deve negoziare la fine delle ostilità sulla base del ritiro dal Kuwait aggredito e occupato”. Pieno sostegno sostegno all'iniziativa diplomatica dell’URSS. “Fermate subito quei bombardamenti”. Craxi e Occhetto lanciano un appello per il cessate il fuoco ; Rosanna Lampugnani, Martelli : “ Per la sinistra finalmente una buona notizia”. “ La migliore notizia per la sinistra da un decennio in qua». È il commento entusiasta di Claudio Martelli sul documento congiunto Occhetto-Craxi, quest'ultimo definito “politico spregiudicato” da Bodrato. Granelli suggerisce al governo di sostenere la richiesta di un'iniziativa di pace decisiva avanzata
dai due esponenti. I repubblicani insistono nel continuare i bombardamenti ; Bruno Ugolini, Un San Valentino di pace nella coppia tormentata PSI-PDS. San Valentino ‘84, con comunisti e socialisti che si guardano in cagnesco, attorno ai resti di una scala mobile fracassata da Craxi . San Valentino ‘91, con Occhetto che firma con Craxi una richiesta comune: cessate i bombardamenti nel Golfo. La guerra tremenda mette insieme la sinistra politica. Un o episodio di una storia fatta di alti e bassi. Riccardo Lombardi lo aveva detto: l'unica strada è un programma comune.
PR – Congresso
«La Stampa», 15 febbraio 1991 [p.5]
Paolo Guzzanti, Primo giorno del Congresso, rivendicati i successi delle “battaglie civili”. I radicali: noi la vera sinistra. Pannella : rinascere è la formula dell’eterna giovinezza. Ma tra i suoi c’è chi gli dice: devi farti un po’ da parte
«La Stampa», 18 febbraio 1991 [p.8]
Mario Tortello, Concluso il terzo congresso PR. Pannella critica Occhetto ma vuole diventare “ una gamba del PDS ”
DC- Ufficio politico – Si discute della possibile verifica fra le forze di governo. Nel corso della riunione dura polemica fra Andreotti e De Mita che esprime critiche sull’attività del governo.
«La Stampa», 20 febbraio 1991 [p. 10]
Alberto Rapisarda, Riunione tempestosa nella DC , e Forlani decide di incontrare Occhetto. Andreotti e De Mita sul ring. “ Caro De Mita impara a spiegarti meglio”
Il presidente della Repubblica comunica ai presidenti della Camera e del Senato che risponderà al Comitato di controllo sui Servizi di sicurezza che indaga su Gladio solo a domande scritte e senza che i parlamentari possano porre domande nel corso dell’incontro. Inoltre Cossiga precisa che risponderà solo su Gladio e non sul Piano Solo e sugli «omissis». La riunione si svolgerà il 15 marzo e, per protesta la procedura indicata dal capo dello Stato, non vi parteciperanno i componenti del Comitato per i servizi del PDS.
«La Stampa», 20 febbraio 1991 [p. 10]
Giovanni Bianconi, Il presidente parlerà della struttura parallela, non di “Piano Solo” e omissis. Cossiga : su Gladio domande scritte. Il Quirinale non vuole interrogatori dal Comitato
«La Stampa», 21 febbraio 1991 [p. 10]
fra. gri., Il Comitato sui Servizi ha preparato le domande scritte per Cossiga : sarebbero una quindicina, di carattere politico. Per Gladio è guerra fra magistrati e parlamentari. I giudici negano i verbali di interrogatorio e contestano la duplicazione dei nastri
DC-PSI : Si incontrano i segretari dei due partiti che , tenendo conto della crisi irachena e la guerra in corso, delle divergenze che permangono sulle riforme istituzionali, decidono di rinviare la «verifica» fra le forze di maggioranza nonostante il presidente del Consiglio, Andreotti, prema per avviarla subito.
«l’Unità», 22 febbraio 1991 [p.9]
Bruno Miserendino, Incontro tra i due segretari che ammettono : non c'è accordo sulla materia istituzionale. Di Donato : “ Alle nostre proposte oppongono sempre e solo dei no, che senso ha parlarne ? “.. Andreotti voleva iniziare subito il confronto ma il leader scudocrociato lo blocca: “ Deve attenersi alla volontà dei partiti”. De Mita insiste: “Cambiamo legge elettorale”. Craxi e Forlani : “ Verifica? Meglio no”. Il PSI gelido : “ Sulle riforme è inutile discutere”
21-22 febbraio 1991
Camera dei deputati – Il presidente del Consiglio riferisce sulla situazione nel Golfo persico. Giuili Andreotti ribadisce il valore delle decisioni dell’ONU e , esprimendo apprezzamento per i tentativi diplomatici di Gorbaciov, afferma che nel merito della crisi irachena non vi dissenso fra USA e URSS. Il PDS , unitariamente, si astiene sulle dichiarazioni di Andreotti.
X Legislatura Camera dei deputati sedute del 21-22 febbraio 1991
Seduta n. 595 -21 febbraio
Seduta n. 596 - 22 febbraio
«l’Unità», 22 febbraio 1991 [p.7]
Nadia Tarantini, Il presidente del Consiglio alla Camera : “Nel piano sovietico è rigorosamente fermo il rispetto delle risoluzioni dell’ONU”. Colloqui con Craxi , Spadolini e Cariglia. “Non c'è dissenso tra USA e URSS”. Andreotti neutralizza l’impuntatura dei repubblicani ; Giorgio Frasca Polara, Il dibattito a Montecitorio. Del Pennino (PRI) incassa le “correzioni” di Andreotti. L’intervento di Bassolino. Napolitano: “Non fate cadere l'ultima occasione” ; Pasquale Cascella, E il fantasma del governassimo ha turbato i sonni del Palazzo… ; Giuseppe F. Mennella, Senato : così l'intesa col PDS è saltata per l’oltranzismo del PRI
«l’Unità», 23 febbraio 1991 [p.8]
Nadia Tarantini , A Montecitoro la replica al dibattito sul Golfo. “ Non dovrebbe essere difficile specificare i termini del ritiro”. I contatti con gli alleati per la “dichiarazione comune”. A tarda sera telefona Gorbaciov con le nuove proposte. “Ora la saggezza sembra prevalere “. Il presidente del Consiglio apprezza gli sforzi di Mosca ; Giorgio Frasca Polara, Il PDS si astiene sulla replica di Andreotti. E stavolta tutto il gruppo è compatto ; Occhetto : “Nessun gesto che affossi la trattativa”. “ Le sorti della pace sono anche nelle nostre mani” dice Occhetto annunciando un'astensione che intende sollecitare iniziative internazionali del governo coerenti con “l'atteggiamento aperto e carico di fiducia” assunto da Andreotti per gli eventi di Mosca. “Qualsiasi atto unilaterale che mettesse a repentaglio la trattativa si muoverebbe fuori e contro gli atti dell'ONU” . Unite tutte le componenti del PDS
Francesco Cossiga, nel corso della cerimonia di commemorazione dell’ex ministro democristiano Giovanni Marcora ad Arluno ( MI) , pronuncia un duro attaco ai magistrati ( « Giuristi per la pace » ) che si sono pronunciati contro la guerra del Golfo affermando che dovrebbero lasciare la Magistratura.
«La Stampa», 24 febbraio 1991 [p. 1]
Ruggero Conteduca, “Non si possono additare al ludibrio il governo e le Camere che democraticamente hanno fatto una scelta sulla guerra”. Cossiga : i giudici “pacifisti” lascino la magistratura. Il presidente critica chi ha definito anticostituzionale il voto del Parlamento
PDS – Direzione : Nuove polemiche sulla posizione da assumere sulla guerra nel Golfo. Difficoltà e tensioni fra le varie componenti per la composizione dei 24 membri del «coordinamento». Massimo D’Alema è nominato coordinatore del nuovo organismo ma affiancato da Ranieri e Gavino Angius.
«La Stampa», 26 febbraio 1991 [p. 7]
Fabio Martini, In direzione decise ieri solo alcune nomine : D’Alema affiancato da Ranieri e Angius. Il PDS sceglie Gorbaciov e si spacca. Dopo l’astensione alla Camera, un’altra sterzata ;
In Italia , conclusa la guerra del Golfo, fra i partiti della maggioranza finisce la tregua e tornano ad affacciarsi venti di crisi : l’interrogativo è «rimpasto» o nuovo governo ?
«La Stampa», 1 marzo 1991 [p. 11]
Alberto Rapisarda, Con la pace nel Golfo finisce la tregua fra i partiti e si parla di elezioni. Rimpasto di governo o crisi. Ma Andreotti è deciso a sopravvivere
«La Stampa», 1 marzo 1991 [p. 10]
Giovanni Bianconi, Alle Commissioni d’inchiesta nuova relazione di Andreotti. Gladio, il segreto resta. Il governo : è una riservatezza imposta da precisi impegni NATO. L’avvocatura di Stato conferma : organizzazione perfettamente legittima
Nel Consiglio dei ministri rientra la polemica del PRI sulla condotta « ondivaga» del governo nel corso della guerra del Golfo.
«La Stampa», 2 marzo 1991 [p. 7]
a.d.r. , Rientra la polemica PRI. E ora La Malfa ringrazia Rognoni
3-11 marzo 1991
Massiccia ondata di profughi albanesi raggiungono le coste italiane.
3-4 marzo 1991
Di fronte alle tensioni interne alla maggioranza, il presidente del Consiglio Giulio Andreotti avvia una serie di incontri con gli altri partiti di governo. Implicitamente l’annuncio di una verifica
«Stampa Sera», 4 marzo 1991 [p. 7]
Alberto Rapisarda, Craxi è “ insoddisfatto”, da La Malfa arriva l’ultimatum ad Andreotti. Il PSI è sempre più inquieto. Verifica di governo : c’è aria di crisi
DC – Forlani intervista al GR2
«La Stampa», 5 marzo 1991 [p. 9]
Alberto Rapisarda , Il segretario agli alleati di governo e alle Leghe : cercheremo di vincere come sempre. “ Volete le elezioni ? La DC è pronta”. Forlani : nessuna paura ; Augusto Minzolini, PSI indeciso. Craxi : ma sono altri a puntare sul voto ; Fabio Martini, Nuovo PCI. Allarme rosso per il successo scissionista. Un sondaggio Makno : 7 elettori su 100 pronti a votare per Rifondazione comunista. L’operazione nostalgia toglie sonno al PDS
«La Stampa», 6 marzo 1991 [p. 4]
Paolo Passarini, Sgarbo alla Casa Bianca a De Michelis. Nessun incontro con Bush per quel “ sì” al piano Gorbaciov
«La Stampa», 6 marzo 1991 [p. 9]
Fabio Martini , DC, liberali e socialdemocratici dicono di non essere d’accordo, solo il PRI possibilista. Nessuno la vuole, ma la crisi s’avvicina. Il Quirinale è preoccupato, proseguono gli incontri
La prima sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Corrado Carnevale, annulla la sentenza d’appello sulla strage del 23 dicembre 1984 sul treno «904» Napoli-Milano, la « Strage di Natale» , in cui persero la vita 16 persone e oltre 200 rimasero ferite. Cancellato l’ergasto al boss mafioso Pippò Calò , considerato il mandante dell’attentato e agli altri imputati .
«l’Unità», 6 marzo 1991 [ p.1-p.13]
p.1- Luciano Violante, Gli innocenti ;
p.1-p.13- Carla Chelo, La Cassazione, presieduta da Corrado Carnevale , ha deciso che dovrà essere celebrato un nuovo processo d'appello. Cancellato l’ergastolo a Pippo Calò. “ Insufficienti” le motivazioni della precedente sentenza . Strage di Natale: condanne annullate;
p.13- Antonio Cipriani, L'avvocato Calvi: “Una decisione assurda e inattesa” [intervista a Guido Calvi]; Jenner Meletti, Quel terribile Natale “Ci sono persone come tigri feroci” ; Francesco Vitale, La “carriera” di Pippo Calò: delitti, terrorismo nero, caso Calvi. L’ombradel “cassiere della mafia”
in tutti i misteri italiani; Giorgio Sgherri, Alla sbarra era finita l'alleanza mafia, camorra e neri.
Tre anni di indagini e tre processi in fumo ; Un pentito avverte: “Presto un altro delitto eccellente”
«La Stampa», 7 marzo 1991 [p.1-p.7]
p.1-Titolo : Mentre Andreotti cerca di evitare crisi e elezioni anticipate, Craxi incontra Forlani. Cossiga va all’attacco del PDS. “ Se Rodotà è di sinistra, io sono un brigatista” ;
p.7- Fabio Martini, Il capo dello Stato ironico con Stefano Rodotà : “ Lui sì che ha capito tutto del movimento operaio”. “ Voi dimenticate Gramsci e Togliatti”. Polemico attacco del Quirinale a Botteghe Oscure ; Pierluigi Battista, Il presidente del PDS. “ Mi preoccupa la sua salute. Non capisco più cosa dice”
«La Stampa», 7 marzo 1991 [p.9]
Augusto Minzolini , Soffiano i venti di crisi e di elezioni anticipate, mentre il presidente del Consiglio tesse la sua tela. Andreotti tra due fuochi : “ Ma non ho paura”. Fanfani : niente personalismi
«La Stampa», 7 marzo 1991 [p. 8]
Filippo Ceccarelli, Dopo l’esclusione del braccio politico di CL dal seminario del partito. MP : Forlani peggio di De Mita. “ Con lui non si può neanche litigare” ; Formigoni : è un autogol. “ Ora che c’è il rischio di elezioni i democristiani ci trascurano
PSI - Comitato Esecutivo
«La Stampa», 8 marzo 1991 [p. 2]
Fabio Martini, Forlani : non è un ultimatum, discuteremo. Craxi : cinque punti altrimenti è crisi ; Augusto Minzolini, Il riferimento è all’87 quando la mancata staffetta per Palazzo Chigi interruppe la legislatura. “ DC e PSI ripetono le mosse che portarono al voto anticipato”
Brindisi –
«La Stampa», 8 marzo 1991 [pp. 1-3]
p.1- Titolo : In Puglia le navi forzano i blocchi, battaglia con la polizia : è emergenza. Il disperato assalto all’Italia. Bisogna fermare gli albanesi, dice il governo ;
pp.1-2- Editoriale, Mario Deaglio, Aiuti non elemosina ;
p.2- Oggi il Consiglio dei ministri conferisce al ministro Lattanzio ( Protezione civile) poteri straordinari. Commissario speciale per i profughi. Dovrà occuparsi di 15 mila persone. Martelli : non sono rifugiati politici ; [ Ansa] , Il prefetto : Brindisi posti esauriti ;
p.3- Fulvio Milone, Le imbarcazioni dei profughi forzano i blocchi per entrare in porto : la città ha paura. In mare battaglia della disperazione. A Brindisi scontri tra albanesi e polizia, navi in fiamme ; Francesco La Licata, Le Storie. Nel pianeta della povertà. “ Non calpestate il nostro sogno”. “ Fateci restare, siamo sfuggiti agli assassini” ; Sangue a Tirana, Due ragazzi morti nei disordini. I porti presidiati dai militari
«Avanti !», 15 marzo 1991 [pp. 9 -12]
pp.9-12- Il discorso di Craxi all’Assemblea Nazionale. Tre cose : Unità socialista. Responsabilità internazionale . Il problema politico interno[ testo] ;
p.6 - Commenti positivi dei dirigenti del partito al discorso del segretario Bettino Craxi. Un programma rinnovato. Se si vuole concludere la legislatura occorre decidere cosa fare ; Valutazioni contrastanti dei leader dei partiti politici- Forlani dc pronta al confronto.
«Avanti !», 19 marzo 1991 [pp. I -IV]
Il dibattito all’Assemblea nazionale [interventi]
«Avanti !», 20 marzo 1991 [p.18]
Il dibattito all’Assemblea nazionale [interventi] ; UDR.
«l’Unità», 15 marzo 1991 [p.3]
Bruno Miserendino , Il segretario del PSI all'assemblea nazionale socialista “ Serve una nuova compagine per arrivare fino al '92”. Cambierà il presidente del Consiglio? “Non credo proprio” “Collaboriamo con la DC, l’alternativa non è all’orizzonte”. “Questo governo è ormai esausto”. Craxi apre la crisi, ma già si pensa già a un Andreotti- bis.
Il governo è “esausto” e ce ne vuole un altro . Craxi lo dice senza perifrasi , ma chi pensa che è un benservito ad Andreotti si sbaglia. Il leader socialista pensa a una crisi pilotata e a un nuovo governo come condizioni indispensabili per gestire con la DC l'ultima fase della legislatura . I toni, con piazza del Gesù, sono molto prudenti . Craxi giura fedeltà alla DC e ribadisce che col PCI non sono alle viste alternative ; Stefano Di Michele, Forlani incassa ma De Mita non si fida. Il segretario DC : “La pensa come noi,non chiederà di cambiare Andreotti”. Cristofori ottimista. Sbardella no ; Petruccioli: “Dal leader socialista messaggi incerti e contraddittori” ; Vittorio Ragone, Socialisti a caccia della vera linea “Un benservito? No, la palla passa alla DC” . «La proposta c'è. Ora la palla passa alla DC . L'Assemblea nazionale del PSI accoglie le decisioni di Craxi, maturate dopo alcuni giorni di mistero. Martelli: “Il presidente del Consiglio deve prendere le sue decisioni”. Mancini : «Non chiamiamola crisi pilotata. Diciamo una crisi col pilota”. Può essere Andreotti la guida del nuovo governo ? “Non credo che
ci sia un fatto personale” risponde De Michelis.
«l’Unità», 18 marzo 1991 [pp.1-2- p.8]
pp.1-8- Stefano De Michele, Il segretario del PSI: “Non temiamo le elezioni, tanto le vinceremmo”. Andreotti vuole solo un rimpasto . Occhetto: si presenti alle Camere ;
pp.1-2- Claudio Petruccioli , A Craxi dico …
Il presidente del Consiglio si incontra con Bettino Craxi che rinnova la richiesta , avanzata nell’ Assemblea nazionale del PSI , di un «nuovo governo». Giulio Andreotti incontra anche il segretario del PCI Achille Occhetto.
«La Stampa», 20 marzo 1991 [p.1-p.3]
p.1- Massimo L. Salvadori, Meglio le elezioni ; Incontro con Andreotti che vede anche Occhetto. Craxi non recede “ Un nuovo governo” ;
p.3- Alberto Rapisarda, Dopo l’incontro di un’ora, il segretario del PSI esclude la pregiudiziale del referendum. “ Nuovo governo, decida Andreotti” . Craxi : lo fa senza crisi ? Ci provi ; Augusto Minzolini, La parola magica di Giulio. “ Verifica anche sul referendum. Martelli : allora nessun ultimatum
«La Stampa», 22 marzo 1991 [p.2]
Augusto Minzolini, Si va verso il rimpasto : 4 ministri alla sinistra DC, sostituito un socialista ? Craxi : rinviamo il referendum. Abbiamolo alle prossime elezioni. Ma Forlani : così si fa confusione
PDS- MRC – Si incontrano Lucio Magri e Sergio Garavini , coordinatore del Movimento per la Rifondazione comunista. In discussione il passaggio di Lucio Magri e altri ex pduppini dal PDS al Movimento.
«La Stampa», 22 marzo 1991 [p.2]
Il drappello pduppino si prepara ad abbandonare Occhetto per confluire in “ Rifondazione comunista”. Il PDS rischia un’altra emoraggia. L’ex eretico Lucio Magri ha bussato da Garavini
Con una intervista al TG 1 il presidente della Repubblica , Francesco Cossiga, polemizza con le affermazioni del segretario del PDS che lo ha accusato di essersi posto al di fuori del ruolo che la Costituzione assegna al capo dello Stato per le sue dichiarazioni sulla P2 e , denunciati gli attacchi e le intimidazioni a cui è sottoposto da vari esponenti politici e partiti , rivendica la necessità di un chiarimento politico di fondo fra le forze politiche che può passare solo per una crisi del governo in carica.
«La Stampa», 23 marzo 1991 [pp.1-3]
Editoriale, Ernesto Galli Della Loggia , Al limite estremo ; Per il Quirinale, dopo gli attacchi al capo dello Stato, occorre un chiarimento di fondo. Cossiga ; “ Adesso voglio la crisi”. Il presidente torna in TV e denuncia intimidazioni ;
p.2- Alberto Rapisarda, L’indicazione del presidente della Repubblica : nessun rimpasto, è meglio una crisi. Andreotti spiazzato dal Quirinale. Il capo del governo informato mentre era a Parigi. Un suo uomo di fiducia chiede chiarimenti a Cossiga ; Cossiga in IV. Il testo dell’intervista. “ Non riusciranno a intimidirmi”. Il capo dello Stato : ma da due anni non campo più” ;
p.3- Augusto Minzolini, Partito pro-Quirinale con Sarti in testa , Formica : chiudiamoci occhi, orecchie e bocca. E Montecitorio si divide su Cossiga. Forlani : ma io condivido quel giudizio sui piduisti ; Roberto Martinelli, Ecco i “ patrioti” nella P2 ”. Chi sono gli alti ufficiali che il presidente assolve ; Francesco Grignetti , De Mita : stavolta ha sbagliato. “ Chi era in quella Loggia non è un vero italiano” ; [ Ansa] , Anselmi : clan pericoloso. “ Per il governo e il Parlamento organizzazione da sciogliere” ; gio. bia ( Giovanni Bianconi) , Gelli : finalmente la verità. “ Io sono sempre stato patriota. Al Quirinale stella di onestà”
«La Stampa», 26 marzo 1991 [pp.1-3]
Editoriale, Alessandro Galante Garrone, La via maestra ; Giornata drammatica : tace Palazzo Chigi, i capi democristiani convocati dal presidente. Braccio di ferro Cossiga – Andreotti. Dc solidale col Quirinale, ma difende il capo del governo ; Per il capo dello Stato non può stare nel governo chi dissente sulle istituzioni. “ Il PRI è fuori perché è contro di me”. E Craxi : la verifica per noi è soltanto all’inizio ;
p.2- Alberto Rapisarda, Ma Forlani avverte : se i socialisti vogliono la crisi siano loro ad aprirla direttamente. Craxi si schiera con il Quirinale. “ A questo punto meglio che la Legislatura tiri le cuoia”; r. i., Il segretario del PSI : “ Cossiga ha espresso un parere e c’è chi lo vorrebbe in manicomio”;
Pierluigi Battista, Il PRI frena la voglia di reagire. La Malfa accetta il consiglio di Forlani : giusto aspettare ;
p.3- Augusto Minzolini, Oggi, alle 10, faccia a faccia decisivo fra Cossiga e il presidente del Consiglio al Quirinale. Lunedì di passione per i grandi capi DC. Corsa frenetica fra piazza del Gesù e casa di Andreotti. Il capo del governo : perché siamo arrivati a questo punto ; Paolo Guzzanti, Diario del Quirinale. Il presidente conta le forze. Aspettando Giulio, riceve gli alleati. Un lungo e serrato faccia a faccia con Bettino Craxi “ Il PSI è con me”. “ Una ripicca contro Occhetto ? Un presidente non fa ripicche”. “ Non mi possono togliere la TV per parlare alla gente”
Craxi nel vertice di maggioranza formalizza la richiesta della crisi. Commenta Baget Bozzo, ora europarlamentare per il Psi, Craxi punta alla presidenza del consiglio.
Cfr. Antonio Del Giudice, Baget Bozzo : “ Il leader del Psi per ora punta a palazzo Chigi…” , «l’Unità» 28 marzo p. 4
«l’Unità», 29 marzo 1991 [p.7]
Gianni Cipriani, Gladio, crolla la verità ufficiale. Documenti su Cossiga spediti al Parlamento. Tra il materiale del Sismi inviato dal giudice Cassonin commissione Stragi , ci sarebbero anche carte sul Capo dello Stato. Voci che non hannotrovato conferma ufficiale, ma che hanno comunque richiamato l'attenzione degli ambienti politici. Dalle carte arrivate a San Macuto emerge una connessione tra Gladio e “ Demagnetize” , il piano anticomunista targato CIA ; Antonio Cipriani, Polemica nella Procura romana : l'inchiesta su Casson è un bluff. Non c’era alcunn sigillo né segreto di Stato sui documenti che Casson ha consultato nella sede del Sismi. Eppure gli 007 hanno denunciato l'iniziativa del giudice veneziano, e il procuratore di Roma ha deciso di metterlo sotto inchiesta. Eppure lo stesso Andreotti aveva avvertito Giudiceandrea che sarebbero caduti tutti i vincoli. Polemiche nel Palazzodi Giustizia. Frana il pool
PDS – Direzione. Dura polemica sul carattere «extra-parlamentare» della crisi di governo e sulla decisione di Andreotti limitarsi ad una semplice «notifica» al Senato. La relazione del segretario Occhetto affronta il tema delle riforme istituzionali e il «percorso costituente verso la nuova Repubblica». Respinta l’ipotesi presidenzialista avanzata dal PSI . Sulle questioni istituzionali non si registrano dissensi, più articolato il dibattito sui rapporti con il PSI.
«l’Unità», 29 marzo 1991 [p.5]
Fabrizio Rondolino, Botteghe Oscure critica la decisione di aprire la crisi fuori delle aule parlamentari e di “notificarla”al Senato. A Palazzo Madama il PDS potrebbe abbandonare
la seduta. In Direzione dibattito su riforme e rapporti col PSI
«l’Unità», 29 marzo 1991 [p.6]
La relazione di Achille Occhetto alla Direzione del PCI. Poniamo in un anno le basi per la riforma [ testo]
CISL - Franco Marini lascia la segreteria per assumere, dopo la scomparsa di Carlo Donat Cattin avvenuta il 17 marzo, il ruolo di coordinatore della corrente democristiana «Forze Nuove» . Sergio D’Antoni è eletto nuovo segretario della Confederazione.
«La Stampa», 29 marzo 1991 [p.9]
Filippo Ceccarelli, Lascia il sindacato per prendere il posto di Donat Cattin. Marini : addio alla CISL. Nella DC guiderà “ Forze Nuove” ; Flavia Amabile, In segreteria va D’Antoni. Dagli anni caldi con Carniti al ruolo di fedele delfino
Il presidente del consiglio Giulio Andreotti, preso atto dei contrasti presenti nella maggioranza , si dimette. Dopo il consiglio dei ministri , una breve comunicazione al Senato. Nessuna discussione, poi al Quirinale per la formalizzazione delle dimissioni.
X Legislatura Senato della Repubblica
Seduta n. 508 – 29 marzo 1991
Comunicazioni del presidente del Consiglio Giulio Andreotti
«l’Unità», 29 marzo 1991 [p.1-pp.3-5]
p.1- Editoriale , Nicola Tranfaglia, Una domanda al PSI: ne valeva la pena ? ; La crisi di governo partiti della maggioranza cercano una via d'uscita dopo i giorni del “presidenzialismo” . Il governo oggi al Senato, ma non ci sarà dibattito. La DC vuole salvare la legislatura . Andreotti lascia e si ricandida ;
p.1-p.3- Pasquale Cascella, “Lo scioglimento del Parlamento deve essere “ controfirmato”. Andreotti lancia questa sfida a Cossiga, nel momento in cui apre la crisi di governo. Oggi riunirà il Consiglio dei ministri, poi si presenterà al Senato ma
per un atto quasi formale (niente dibattito), infine salirà al Quirinale per le dimissioni. Punta al reincarico, per formare il governo del «Giulio VII” . Sa che la strada è piena di trappole, e allora avverte...” ;
p.3- Quattro possibili scenari per una partita difficile : Arriva Giulio cambiano i ministri e rientra la sinistra DC ; In campo un nuovo presidente: Martinazzoli , Forlani o Craxi? ; Esecutivo costituente per le riforme papabili sono lotti e Spadolini ; Se falliscono tutti i tentativi in ordine sparso verso le elezioni ; Nadia Tarantini, Ora il Quirinale mette il becco sul programma. Il presidente della Repubblica con una lettera a Palazzo Chigi entra nel merito delle «schede» rifacendosi alla sua sortita in TV “ Come già ebbi a dire sabato...” ;
p.4-Vittorio Ragone, “Sì a un governo, a patto che...”. Craxi : “ Ci vuole qualche passo verso le riforme”. Craxi ha rinnovato durante il vertice il “consiglio di procedere all'apertura formale della crisi”. E a sera, da “Tribuna politica”, avverte Andreotti che “qualche passo” in direzione delle riforme istituzionali ci dovrà essere. Il PSI chiederà il referendum consultivo? Cariglia: “Tutti dicono no alle elezioni. Ma chissà come finisce, con le sollecitazioni interne ai partiti...” ; Stefano Bocconetti, Marini lascia la CISL prende il posto di Donat Cattin. Sarà coordinatore di Forze Nuove
Va via dal sindacato al suo posto Sergio D’Antoni “ Continuità col vecchio leader DC m a anche fedeltà a Forlani “ ; Stefano Di Michele, I duellanti all’ombra di re Giulio. Pomicino e Sbardella si contendono la corrente. Mentre Andreotti cerca di sopravvivere alla crisi, gli andreottiani cosa fanno? Anche in quella che nella DC chiamano la “monarchia” di re Giulio, ci sono turbolenze e disordini Sbardella e Formigoni contro Pomicino, il nipote di Andreotti attaccato duramente, il ministro del Bilancio che cerca di “sbarcare” a Roma, i suoi avversari di corrente a Sud. Cosi Andreotti, una sera, li ha invitati da Evangelisti
«La Stampa», 29 marzo 1991 [p.1-pp.4-5]
p.1- Dopo il vertice di maggioranza Occhetto protesta perché non ci sarà il dibattito in Parlamento. Stasera si dimette il governo Andreotti. Crisi pilotata ma La Malfa non esclude elezioni anticipate ;
p.4- Alberto Rapisarda, Oggi Andreotti renderà ufficiali le sue dimissioni, La Malfa teme le elezioni anticipate. Craxi : ma la crisi non è un dramma. “ Nessuna rigidità: tutto si risolverà molto in fretta” ; [Agi] , Come nell’87. Sotto Pasqua crisi-sorpresa ; p.bat. ( Pierluigi Battista), Il PDS : diserteremo l’aula. “ I nostri senatori non sono burattini” ;
p.5- Augusto Minzolini, Al vertice della maggioranza doppi sensi e ambiguità negli interventi dei 5 segretari. Il Gran Consiglio della diffidenza. Andreotti : se qualcuno non mi vuole, lo dica subito ; Paolo Guzzanti, Diario dal Quirinale. Per Cossiga una giornata tutta in giacca e cravatta ; [ Agi], Sondaggio. “ Sì all’elezione diretta”
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