Torino
«Avanti !», 20 settembre 1969 [p.1-p. 8]
Franco Tropea, I metallurgici in lotta nel quadro della vertenza contrattuale. Grande sciopero a Torino. Bloccata l’attività FIAT. Incidenti tra contestatori e polizia ferita una ragazza a Torino. Un operaio accoltellato a Brescia durante gravi incidenti causati da una provocazione padronale
«Corriere della sera», 20 settembre 1969 [pp.1-2]
S. R. ( Silvano Revelli) , Tensione per gli scioperi. Incidenti in varie città. Dopo la rottura delle trattative nel settore IRI si sono avuti scontri e tafferugli fra opposti gruppi di lavoratori. Sono rientrate le agitazioni negli ospedali, alle poste e fra i parastatali. Incontro di Donat Cattin con CGIL, CISL e UIL
20-22 settembre 1969
PRI – Consiglio nazionale
La Malfa propone un «patto d’azione» al PSI e al PSU, lasciando a loro la scelta : patto federativo o consultazioni permanenti. Un modo per i partiti «laici» di condizionare la DC . Per il segretario del PRI è «l’estremo tentativo» per salvare il centro-sinistra. Nel caso i due partiti rifiuteranno, afferma che i repubblicani con parteciperanno al «quadripartito». Sia la maggioranza del PSI che il PSU , con motivazioni diverse , anche se non respingono direttamente la proposta, si manifestano scettici ed esprimono molte riserve. Favorevoli invece , all’interno del PSI, i «nenniani ». Nonostante le perplessità dei due partiti socialisti La Malfa, concludendo il Consiglio Nazionale, afferma che invierà una lettera ai due segretari invitandoli ad incontri collegiali o bilaterali per discutere la sua proposta.
«Avanti !», 20 settembre 1969 [p.1-p. 8]
Per precisare la proposta sul rilancio del centro-sinistra. Si riunisce oggi il CN repubblicano. Un’intervista di La Malfa anticipa le linee della posizione del PRI. I commenti della sinistra democristiana
«Avanti !», 21 settembre 1969 [p.1-p. 3]
p.1- Editoriale, Gaetano Arfè, Intervento in un dibattito ;
p.3- Per la ripresa del centro-sinistra. La relazione di La Malfa al CN repubblicano. Secondo il segretario del PRI il rilancio della formula dovrebbe passare attraverso la ricostituzione di una piattaforma comune PSI- PSU- PRI. Ammiccamenti dei liberali al PSU
«Corriere della sera», 21 settembre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, Una piattaforma per il rilancio del centro-sinistra. Il Pri per un patto d’azione con i due partiti socialisti. La Malfa lascia al PSI e al PSU la scelta dello strumento: sia esso un patto federativo o un metodo di consultazioni permanenti. Alternativa alla DC e al PCI. “ è l’estremo tentativo, se fallirà, i repubblicani non parteciperanno ad un quadripartito
«Corriere della sera», 22 settembre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, L’appello per una piattaforma laica. Riserve del PSI e del PSU all’iniziativa di La Malfa. Non si è trattato di un “no” esplicito ma di reazioni perplesse e spesso scettiche. De Martino non vuol rompere i contatti con la sinistra DC. Ferri chiede un chiarimento preliminare. Preti ribadisce il “no” alle giunte frontiste. Solo i nenniani favorevoli
«Corriere della sera», 23 settembre 1969 [p. 2]
Luigi Bianchi, Nonostante le prime perplesse reazioni. La Malfa ritiene possibile una piattaforma comune con PSI e PSU. Invierà una lettera alle due segreterie per invitarle ad incontri collegiali o bilaterali. Respinta l’accusa di laicismo alla vecchia maniera. Replica a De Martino : “ L’accordo o si fa a tre o non si fa”. L’ “ Umanità” insiste dulle difficoltà intrinseche per un’intesa. Evasivi i demartiniani
20-21 settembre 1969
Si conclude la seconda settimana di scioperi.
«Avanti !», 21 settembre 1969 [p.1-p. 3]
p.3- Gravi responsabilità padronali per l’acuirsi delle vertenze. I sindacati non rifiutano una trattativa senza pregiudiziali. FIOM, FIM e UILM ribadiscono come condizione per un costruttivo dialogo la rinuncia all’attacco alla contrattazione articolata e al diritto di sciopero e la disponibilità imprenditoriale a discutere sul merito delle richieste. Atteggiamento di chiusura della Confindustria. Una interrogazione del compagno Mussa Ivaldi ;
p.14- Nel quadro della lotta per i rinnovi contrattuali. Metalmeccanici : 25 settembre grande manifestazione a Torino. Nella prossima settimana nuovi scioperi articolati degli edili, cementieri e fornaciai. L’agitazione dei chimici e dei gasisti ; La risposta della CGIL e CISL a Donat Cattin. Autodisciplina e ordine pubblico
20-21 settembre 1969
DC – Convegno del Movimento femminile. Al centro i temi della famiglia e della scuola. Relaziona Franca Falcucci che sarà riconfermata delegata nazionale. Nel corso del dibattito interviene il segretario Flaminio Piccoli che dichiara non esaurita la politica di centro-sinistra.
«Il Popolo», 21 settembre 1969 [p.1-p.8]
Clelia D’Inzillo, Il segretario politico al Convegno del Movimento femminile. Piccoli conferma per la DC gli obiettivi del centrosinistra. Il rilancio di questa linea politica, tutt’altro che esaurita, si pone come unica risposta possibile alla domanda di rinnovamento, di libertà e di partecipazione che viene dalla società civile. Il valore politico delle Regioni. I problemi della famiglia e della scuola richiedono una forte iniziativa del Partito. La relazione della senatrice Falcucci ; Il messaggio di Rumor : valori morali famiglia e scuola
«Il Popolo», 22 settembre 1969 [p.1-p.6]
Clelia D’Inzillo, Concluso il Convegno del MF. Scuola e famiglia basi della società. Questi argomenti, secondo la definizione che ne diede De Gasperi, sono stati rielaborati e approfonditi nel corso del dibattito delle donne DC. Franca Falcucci rieletta delegata nazionale del Movimento
CISL e CGIL rispondono al ministro del Lavoro, Carlo Donat Cattin, sul disarmo della polizia. Gli edili annunciano un nuovo sciopero. Proseguono le gaistazioni dei metalmeccanici.
«Il Popolo», 21 settembre 1969 [p.1-p.8]
L.D., CISL e CGIL rispondono a Donat Cattin. La posizione dei sindacati sul disarmo della polizia. Storti ha affermato che l’attività sindacale è garanzia delle libertà civili. Un nuovo sciopero è stato annunciato dagli edili. Anche i metalmeccanici hanno deciso di proseguire le agitazioni
20-22 settembre 1969
La Malfa propone un «patto d’azione» al PSI e al PSU, lasciando a loro la scelta : patto federativo o consultazioni permanenti. Un modo per i partiti «laici» di condizionare la DC . Per il segretario del PRI è «l’estremo tentativo» per salvare il centro-sinistra. Nel caso i due partiti rifiuteranno, afferma che i repubblicani con parteciperanno al «quadripartito». Sia la maggioranza del PSI che il PSU , con motivazioni diverse , anche se non respingono direttamente la proposta, si manifestano scettici ed esprimono molte riserve. Favorevoli invece , all’interno del PSI, i «nenniani ». Nonostante le perplessità dei due partiti socialisti La Malfa, concludendo il Consiglio Nazionale, afferma che invierà una lettera ai due segretari invitandoli ad incontri collegiali o bilaterali per discutere la sua proposta.
«Avanti !», 20 settembre 1969 [p.1-p. 8]
Per precisare la proposta sul rilancio del centro-sinistra. Si riunisce oggi il CN repubblicano. Un’intervista di La Malfa anticipa le linee della posizione del PRI. I commenti della sinistra democristiana
«Avanti !», 21 settembre 1969 [p.1-p. 3]
p.1- Editoriale, Gaetano Arfè, Intervento in un dibattito ;
p.3- Per la ripresa del centro-sinistra. La relazione di La Malfa al CN repubblicano. Secondo il segretario del PRI il rilancio della formula dovrebbe passare attraverso la ricostituzione di una piattaforma comune PSI- PSU- PRI. Ammiccamenti dei liberali al PSU
«Il Popolo», 21 settembre 1969 [p.1-p.8]
R.C. ( Remigio Cavedon), Per la ricostituzione del centro-sinistra. Mediazione del PRI offerta ai socialisti. PSI e PSU dovrebbero formare una piattaforma comune “ laica” per condizionare la DC nella coalizione. L’ “ Avanti!” esprime riserve sulla proposta del PRI. Primi commenti nel PSI
«Il Popolo», 22 settembre 1969 [p.1-p.6]
Mario Angius, Per la costituzione di un “ fronte laico”. Riserve del PSI e del PSU sull’iniziativa di La Malfa. Anche tra gli esponenti repubblicani non mancano perplessità intorno alle tesi del segretario del PRI . Le posizioni dei due partiti socialisti illustrate da De Martino e da Ferri
«Il Popolo», 23 settembre 1969 [p.1-p.7]
p.1- Il rilancio del centro-sinistra ;
p.1-p.7- M.A. ( Mario Angius), Oggi i lavori dell’Assemblea. La Camera riprende l’attivistà legislativa. Importanti provvedimenti all’esame dei deputati. Imminente l’invito formale di La Malfa ai segretari del PSI e del PSU per l’incontro a tre. Nuovi commenti alal proposta repubblicana
«Corriere della sera», 21 settembre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, Una piattaforma per il rilancio del centro-sinistra. Il Pri per un patto d’azione con i due partiti socialisti. La Malfa lascia al PSI e al PSU la scelta dello strumento: sia esso un patto federativo o un metodo di consultazioni permanenti. Alternativa alla DC e al PCI. “ è l’estremo tentativo, se fallirà, i repubblicani non parteciperanno ad un quadripartito
«Corriere della sera», 22 settembre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, L’appello per una piattaforma laica. Riserve del PSI e del PSU all’iniziativa di La Malfa. Non si è trattato di un “no” esplicito ma di reazioni perplesse e spesso scettiche. De Martino non vuol rompere i contatti con la sinistra DC. Ferri chiede un chiarimento preliminare. Preti ribadisce il “no” alle giunte frontiste. Solo i nenniani favorevoli
«Corriere della sera», 23 settembre 1969 [p. 2]
Luigi Bianchi, Nonostante le prime perplesse reazioni. La Malfa ritiene possibile una piattaforma comune con PSI e PSU. Invierà una lettera alle due segreterie per invitarle ad incontri collegiali o bilaterali. Respinta l’accusa di laicismo alla vecchia maniera. Replica a De Martino : “ L’accordo o si fa a tre o non si fa”. L’ “ Umanità” insiste dulle difficoltà intrinseche per un’intesa. Evasivi i demartiniani
Terza settimana di scioperi
«Corriere della sera», 22 settembre 1969 [pp.1-2]
S. R. ( Silvano Revelli), Aumenta la tensione sociale. Scioperi a catena. Per giovedì a Torino e a Milano manifestazione dei metalmeccanici. Astensioni di edili, chimico-farmaceutici, cementieri, gas e laterizi
«Corriere della sera», 23 settembre 1969 [pp.1-2]
Silvano Revelli,Trattative ferme per cinque grandi categorie. Nessuna schiarita sindacale. La terza settimana di scioperi interessa due milioni e mezzo di lavoratori. Giovedì manifestazione di massa a Torino. Una nota della Confindustria. In agitazione anche bancari, autoferrotranvieri e braccianti
Il «Corriere milanese» annuncia che 4.000 metalmeccanici delle aziende milanesi si recheranno alla manifestazione di Torino. Sciopero generale alla Manuli di Brughesio. Scioperi articolati in molte aziende. Ancora notizie di tafferugli fra operai e gruppi alla Pirelli
«Corriere della sera», 23 settembre 1969 [ corriere milanese p.8]
Il fronte sindacale è sempre in movimento. Intenso calendario di agitazioni. Quattromila metalmeccanici milanesi si recheranno giovedì a Torino. Proseguono in numerose aziende le astensioni dal lavoro articolate. Tafferugli alla Pirelli fra lavoratori e un gruppo di estremisti. Oggi sciopero generale a Brughero per Manuli
Milano - Alla Pirelli Bicocca sindacalisti ed operai rifiutano di scaricare due vagoni ed un Tir carichi di pneumatici, provenienti dalla Grecia, dalla Turchia e dalla Spagna per ricostituire le scorte decurtate dagli scioperi, considerando l’episodio un’inaccettabile provocazione
Milano – La Pirelli con una serrata parziale sospende 12.000 operai e chiude i due maggiori stabilimenti di gomme e cavi, il provvedimento è motivato con i disordini avvenuti all’arrivo dei vagoni e del Tir il giorno precedente. In seguito alla dura risposta dei lavoratori, il provvedimento sarà revocato.
«Stampa Sera», 24-25 settembre 1969
c.b. , Calma nei reparti inattivi alla Bicocca. Entrati i 12 mila “ sospesi” questa mattina alla Pirelli. Ogni turno di lavoro ha nominato una commissione per decidere le forme di protesta contro il ravvedimento della direzione. A determinarlo è stato il blocco di 7 carri ferroviari che trasportavano gomme prodotte negli stabilimenti esteri del complesso. Proclamato uno sciopero di 24 ore in tutte le fabbriche del gruppo
Milano : blocchi alla Pirelli. I lavoratori in corteo si dirigono verso la Prefettura.
«La Stampa», 26 settembre 1969 [p.1]
Giancarlo Fossi, Dopo le agitazioni che si concludono oggi. I metalmeccanici hanno deciso altri quattro giorni di sciopero. Saranno attuati tra il 29 settembre e il 12 ottobre, in parte su scala nazionale, in parte articolati per provincia. I dipendenti degli uffici postali sospenderanno il lavoro il 2 e il 3 ottobre, gli elettrici dell’ENEL il 9 e 10 ottobre. Donat Cattin ha riferito alla Commissione lavoro del Senato sulle vertenze sindacali
Milano : sciopero di un’ora in segno di solidarietà con i lavoratori della Pirelli.
«Il Popolo», 25 settembre 1969 [p.1-p.6]
L.D. , Dopo la chiusura dello stabilimento. Scioperi di protesta. Il sottosegretario Toros s’incontra stamane con i rappresentanti dei lavoratori e dell’azienda. Dichiarazioni del ministro del Lavoro Donat-Cattin
«La Stampa», 26 settembre 1969 [p.1]
Giancarlo Fossi, Dopo le agitazioni che si concludono oggi. I metalmeccanici hanno deciso altri quattro giorni di sciopero. Saranno attuati tra il 29 settembre e il 12 ottobre, in parte su scala nazionale, in parte articolati per provincia. I dipendenti degli uffici postali sospenderanno il lavoro il 2 e il 3 ottobre, gli elettrici dell’ENEL il 9 e 10 ottobre. Donat Cattin ha riferito alla Commissione lavoro del Senato sulle vertenze sindacali
«Corriere della sera», 25 settembre 1969 [ corriere milanese p.8]
Indetto dalle tre organizzazioni sindacali. Oggi sciopero di un’ora in tutte le aziende in seguito alla chiusura della Pirelli Bicocca. Dalla 10 alle 11 fermi i mezzi dell’ATM , il metro e i treni del compartimento milanese. Alle otto corte di protesta dei lavoratori dei reparti nei quali è stat sospesa la produzione. Mercoledì primo ottobre uno sciopero generale se nella fabbrica non sarà ripreso il lavoro. Inviato da Roma il sottosegretario Toros : stamane in prefettura tentativo di mediazione tra le parti. Un documento della DC
Torino – Oltre 100.000 lavoratori metalmeccanici partecipano alla manifestazione sindacale. Una ferma protesta contro il rifiuto della Confindustria alla piattaforma contrattuale : aumenti salariali uguali per tutti, riduzione dell’orario di lavoro da 42 ore a 40, riconoscimento del diritto di assemblea nelle fabbriche e dei delegati , avvio della parità normativa fra operai e impiegati. A Piazza San Carlo parlano i tre segretrai dei metalmeccanici : Bruno Trentin ( FIOM-CGIL), Luigi Macario ( FIM-CISL) e Giorgio Benvenuto ( UILM). Lo sciopero si protare per il giorno dopo. Manifestazioni anche a Genova, Brescia, Firenze, Bologna e Venezia.
«Corriere della sera», 25 settembre 1969 [p. 2]
Silvano Revelli, Per la manifestazione di protesta. Oggi trentamila metalmeccanici giungono a Torino da altre città. “ Picchetti” davanti alla FIAT e ad altre aziende. Un comizio in piazza San Carlo. Per i sindacatri sarà una prova di autodisciplina. Le tre Federazioni promotrici hanno fatto coincidere la manifestazione con scioperi anche in altre città, tra cui Milano e Genova
«Corriere della sera», 26 settembre 1969 [pp. 1-2]
Enzo Passanisi, Isolate le frange estremiste. Senza incidenti a Torino il raduno dei metalmeccanici. Cinquantamila intervenuti. Gli uomini del servizio d’ordine predisposto dai sindacati hanno provveduto a neutralizzare i filocinesi che tentavano di infiltrarsi. Il picchettaggio alle fabbriche, i cortei, i comizi. Il segretario della FIOM afferma che il sindacato è “ insostituibile”
«Corriere della sera», 27 settembre 1969 [pp. 1-2]
Enzo Passanisi, Il fallimento dell’” operazione Torino”. L’unità dei sindacati ha scoraggiato i maoisti. I loro comizi sono stati disertati dai lavoratori. La vigilanza contro le infiltrazioni nei cortei degli operai. Anche la seconda giornata di sciopero è trascorsa senza incidenti
25-26 settembre 1969
Dopo una lunga trattativa condotta in Prefettura dai sindacati e dal sottosegretario Toros, inviato dal ministero del Lavoro, la Pirelli riapre gli stabilimenti. Il lavoro riprende alle 6 del mattino del 26 settembre. Per i sindacati, comunque, le agitazioni continueranno fino a quando non si raggiungerà un accordo definitivo.
«Corriere della sera», 26 settembre 1969 [corriere milanese p.8]
Il lavoro è ripreso alle sei di stamattina. La Pirelli ha riaperto gli stabilimenti. La chiusura della Bicocca è stata revocata al termine di una laboriosa giornata di trattative condotte in prefettura dal sottosegretario onorevole Toros. Appello della direzione della società ai sindacti per ripristinare un clima di distensione. La vertenza non è ancora composta : le agitazioni continueranno fino a quando non sarà raggiunto un accordo definitivo ; Senza incidenti lo sciopero di un’ora in tutta la città. Lungo corteo dei lavoratori dalla Bicocca fino in prefettura.
«Corriere della sera», 27 settembre 1969 [corriere milanese p.8]
Edili e metalmeccanici in sciopero. Fermate di lavoro alla Pirelli- Bicocca. Dissenso dei sindacati sull’aumento del prezzo del latte
PSU –Il segretario, Mauro Ferri, risponde con una lettera a La Malfa. Considera come «premessa indispensabile» per un’intesa delle sinistre laiche un chiarimento politico riguardo ai rapporti con il PCI.
«Corriere della sera», 27 settembre 1969 [p.2]
La lettera di Ferri a La Malfa. PSU : prima chiarire i rapporti coi comunisti. Una comune posizione su tale questione è “ premessa indispensabile” per un’intesa fra la sinistra laica. Il segretario del PRI replica a Piccoli. Ferma richiesta dei nenniani
27 - 28 settembre 1969
«Corriere della sera», 27 settembre 1969 [p.2]
Silvano Revelli, Da una settimana all’altra. Nuove ondate di scioperi. Vi prenderanno parte le categorie dei cementieri, degli edili, dei postelegrafonici e degli addetti ai pubblici locali. Sospensioni articolate dei metalmeccanici e dei chimico-farmaceutici. Replica alla FIAT del ministero del Lavoro
«Corriere della sera», 29 settembre 1969 [p.2]
U. I ( Ugo Indrio), La polemica sul futuro del centro-sinistra. I due partiti socialisti di fronte ai democristiani. Il PSU chiede garanzie alla DC. Discorsi di Ferri e Tanassi. Mariotti del PSI sollecita trattative per un governo organico a quattro. Malagodi sulla situazione economica
Sciopero nazionale degli edili, dei metallurgici, chimici e cementieri
«La Stampa», 30 settembre 1969 [p.2]
Giancarlo Fossi, Due milioni di lavoratori proseguono le lotte contrattuali. Scioperi articolati dei metalmeccanici. Cantieri edili bloccati, fermi i chimici. Le poste non funzioneranno giovedì e venerdì. Gli statali annunciano massicce agitazioni. Dichiarazioni del ministro Donat Cattin sulle possibili soluzioni delle vertenze. Afferma : “ Una potrebbe essere la distribuzione nel tempo degli oneri derivanti dai contratti, cosa molto importante per l’economia nazionale”
si svolge il convegno di San Ginesio, al quale partecipano Arnaldo Forlani, Ciriaco De Mita e Bartolo Ciccardini. Emerge una necessità di rinnovamento nella gestione del partito, un bisogno anche di ricambio di classe dirigente (i "quarantenni") per dare nuovo slancio all'iniziativa politica della DC. Il convegno di San Ginesio passa alla storia nella DC come quello che stabilisce un patto generazionale per una nuova gestione del partito.
«Corriere della sera», 30 settembre 1969 [p.2]
Luigi Bianchi, Alla ricerca di una piattaforma per la segreteria. Tentativi fra i democristiani per nuovi schieramenti interni. Un discorso di Forlani ha fatto riaffiorare le voci di un “ cartello”, sostanzialmente concordato con Piccoli, fra una parte dei dorotei, i fanfaniani, i tavianei e la sinistra di Base. Convocata la Direzione per venerdì. Polemiche su un bipartito e sui rapporti col partito comunista
«La Stampa», 1 ottobre 1969 [p.1]
Giancarlo Fossi, Le poste hanno sospeso gli scioperi. Oggi si fermano tutti i cantieri. Accordo per i dipendenti delle aziende municipalizzate del gas. Proseguono le agitazioni articolate dei lavoratori metalmeccanici e dei chimico-framaceutici
PSI- Direzione: Il segretario Francesco De Martino anticipa la relazione che svolgerà al Comitato centrale del 7 ottobre. Indica come prospettiva il ritorno al centro-sinistra ma non intende accelerare i tempi , ritenendo opportuno rimandare la scelta a dopo le elezioni amministrative della primavera 1970. Accetta la proposta di La Malfa di incontri bilaterali fra PRI, PSI e PSU per valutare se esitono le condizioni per una riunione dei tre partiti. Perplessa la sinistra di Lombardi mentre gli autonomisti sostengono la necessità di formare un governo quadripartito in tempi rapidi.
«La Stampa», 1 ottobre 1969 [p.1]
f. d. l. ( Fausto De Luca), Verso un nuovo quadripartito ? De Martino accetta l’invito di La Malfa. Nessuna pregiudiziale per l’incontro PSU-PRI
«Corriere della sera», 1 ottobre 1969 [p.2]
Luigi Bianchi, La relazione alla Direzione socialista. De Martino preferisce attendere. Riafferma come obiettivo il rilancio del centro-sinistra, non pone pregiudiziali alla proposta di La Malfa ma non mostra di aver fretta di cambiare la situazione attuale. Critico ma non polemico verso il PSU. “ Distinguo” sil PCI. Perplessità di Lombardi. Gli autonomisti per il quadripartito
«Corriere della sera», 2 ottobre 1969 [p.1]
Alberto Sensini ,Interviste con i “ leaders“ democratici. De Martino. Aspettare le elezioni di primavera. Non ritiene possibile prendere decisioni prima di quella data in vista della ricostituzione del centro-sinistra. Nessun accenno al bipartito. “ Non sufficiente” il dissenso del PCI su Praga [ Intervista a Francesco De Martino ]
«Corriere della sera», 3 ottobre 1969 [p.2]
Luigi Bianchi,L’intervista al “ Corriere della sera”. Reazioni al rinvio di De Martino. Voler attendere le elezioni amministrative, sottolinea il PSU, equivale a un siluro contro il rilancio del centro-sinistra organico. Solo la sinistra democristiana concorda col segretario del PSI. Dura critica di La Malfa alle divisioni del socialismo italiano. Battuta d’arresto nel chiarimento interno alla DC
PSI – Antonio Giolitti è eletto capogruppo alla Camera con i soli voti della «nuova maggioranza» formata dai demartiniani e dalle sinistre, non accettate le proposte degli autonomisti che fanno capo a Nenni.
«Corriere della sera», 2 ottobre 1969 [p.2]
Luigi Bianchi, Gesto di forza della “nuova maggioranza”. Giolitti eletto capogruppo : vivaci reazioni degli autonomisti. Respinta ogni proposta dei nenniani per un accordo unitario. Per il PSU l’atteggiamento di De Martino non consente “ un programma comune”. Il PSI rinvia la risposta a La Malfa. La sinistra DC in Emilia alleanze con il PCI. Incontro Piccoli Taviani.
Sciopero degli edili.
«Corriere della sera», 1 ottobre 1969 [p.7]
R. S., Il fermento sindacale si estende. Lo sciopero degli edili blocca il settore delle costruzioni. Estese alle aziende minori le agitazioni dei metalmeccanici. Contratto nuovo per i dipendenti delle municipalizzate. Sospeso lo sciopero delle poste
Donat-Cattin ministro del Lavoro. Interventi sulla Pirelli: Walter Alini, Ettore Calvi, Alberto Giomo, Alessandro Giordano, Luigi Granelli, Alberto Malagugini, Giulio Cesare Polotti, Giovanni Roberti, Gianfranco Rossinovich ; interventi su Brescia : Michele Capra, Luigi Passoni, Alfredo Pazzaglia, Adelio Terraroli
«Corriere della sera», 2 ottobre 1969 [p.2]
Eugenio Melani, Rispondendo alle interrogazioni alla Camera. Donat Cattin polemico sulle sospensioni alla Pirelli. Ci sono state devastazioni, ha riconosciuto, ma da parte di gruppi extrasindacali. “ Il ricorso alla serrata costituisce un fatto di estrema gravità”. L’opera mediatrice del governo. Deplorata ogni violenza. Consensi dei comunisti. Critiche libera
«Corriere della sera», 2 ottobre 1969 [p.7]
Silvano Revelli, Difficile ricerca di un colloquio. Oggi i metalmeccanici decidono gli indirizzi della prossima azione. Lunedì a Milano la presidenza della Confindustria. Le parti sono ancora distanti. Gli scioperi continuano
PSU – Intervista del segretario Mauro Ferri al « Corriere della sera».
«Corriere della sera», 3 ottobre 1969 [pp.1-2]
Alberto Sensini, Interviste con i “ leaders” democratici. Ferri : il centro-sinistra ma su basi di chiarezza. Il segretario del PSU denuncia il pericolo del frontismo strisciante, e precisa i limiti della maggioranza democratica verso i comunisti, specialmente dopo i fatti di Praga. Riserve sull’iniziativa di La Malfa. Il monocolore Rumor deve realizzare le riforme concordate. Sì per il divorzio
«Corriere della sera», 4 ottobre 1969 [p.2]
Luigi Bianchi, Dopo le interviste di De Martino e Ferri. La polemica fra i socialisti. Nessun mutamento di rotta. Tanassi conferma la disponibilità del suo partito per il centro-sinistra ma “ nella chiarezza dei rapporti con il PCI”. Accuse dell’ “Avanti!” al PSU. Gli autonomisti del PSI sollecitano il quadripartito
Riunione sindacale
«Corriere della sera», 3 ottobre 1969 [pp.1-2]
Silvano Revelli, La situazione all’esame dei sindacati. Prospettive di distensione per edili e metalmeccanici. Nei due settori nessun programma di scioperi immediati. Astensioni dal lavoro invece per i dipendenti dei pubblici esercizi e dell’amministrazione scolastica. Martedì forse treni bloccati in alcuni compartimenti
Annunciata, dopo un mese dalla rottura, la ripresa delle trattative per il contratto degli edili
«Corriere della sera», 4 ottobre 1969 [p. 7]
Silvano Revelli, A un mese dalla rottura. Trattative per gli edili.Saranno riprese mercoledì. Nuove difficoltà nella vertenza dei metalmeccanici. Una precisazione degli industriali. Incidenti in varie città. Cominciati gli scioperi dei pubblici esercizi, dei laterizi e dell’amministrazione scolastica
Sciopero alla Pirelli la lotta si internazionalizza
«Corriere della sera», 4 ottobre 1969 [ Corriere milanese p. 8]
Le agitazioni sindacali sempre in primo piano nella cronaca. Si inasprisce la vertenza della Pirelli. Un comunicato unitario dei sindacati preannuncia “ mobilitazioni più generali”. Polemica messa a punto della direzione dell’azienda dopo le dichiarazioni del ministro del Lavoro. Paralizzati per lo sciopero dei dipendenti i maggiori bar e ristoranti della città
Il presidente del Consiglio, Mariano Rumor, inaugurando alla Fiera di Milano il GEC ’69, congresso e mostra internazionale grafica editoriale e cartaria, affronta i temi politici del momento con particolare riferimento alla situazione economica e ai limiti che vanno posti alle tensioni salariali. Rispetto al governo che preside auspica un rapido ritorno al centro-sinistra.
«Corriere della sera», 5 ottobre 1969 [pp.1-2]
pp.1-2- Raffaello Romano,Da Milano una parola di fiducia nella lira. Appello di Rumor alle forze produttive. Le basi per l’espansione dell’occupazione. I limiti insuperabili delle tensioni salariali. No alla violenza. Preciso monito contro l’esodo di capitali. Impegno per il Mezzogiorno. Auspicio di una rapida chiarificazione nel centro sinistra ;
p.2- Luigi Bianchi, In vista del chiarimento interno. Dialogo lento nella DC. Un gruppo di deputati di varie tendenze chiede il superamento delle correnti. PSI e PSU sempre su posizioni contrastanti. Nel centro-sinistra, dopo il rinnovato appello di Rumor da Milano , nessuno dice no al rilancio di un governo organico ma pochi lo credono vicino
FIM-CISL- Il segretario Luigi Macario annuncia nuovi scioperi e dichiara che i metalmeccanici non sono disponibili a condizionare la ripresa delle trattative con la Confindustria alla sospensione degli scioperi.
«Corriere della sera», 5 ottobre 1969 [p.7]
Polemica dichiarazione della CISL. Metalmeccanici : nuovi scioperi. L’agitazione dei ferrovieri : assicurati i collegamenti sulle maggiori percorrenze. Altre sospensioni dal lavoro nei pubblici esercizi e nei porti. I funzionari dello Stato minacciano la ripresa dell’azione sindacale
FIOM – FIM- UIL in un comunicato congiunto dichiarano che gli scioperi non saranno sospesi fino alla conclusione della contrattazione. Annunciati nuovi scioperi articolati e minacciata una astensione nazionale dal lavoro.
«Corriere della sera», 6 ottobre 1969 [p.1]
Per altre 36 ore. Scioperi articolati dei metalmeccanici. Minacciata una astensione nazionale dal lavoro di otto ore
Alla vigilia del Comitato centrale del PSI , il «Corriere della sera» con un editoriale non firmato, da attribuirsi al direttore Giovanni Spadolini, commenta le interviste a De Martino e Ferri, rispettivamente segretari del PSI e del PSU, e interviene sulle divisioni fra i due partiti e le difficoltà nella riproposizione di un centro-sinistra organico.
«Corriere della sera», 5 ottobre 1969 [p.1]
Editoriale, Fratture
PSI- Continua l’offensiva degli autonomisti per accelerare la formazione di un centro-sinistra organico. Vari pronunciamenti in questo senso e annuncio di battaglia al Comitato centrale del 7 ottobre.
«Corriere della sera», 6 ottobre 1969 [p.1]
Luigi Bianchi, Appello del PSI al PSU e ai repubblicani. I nenniani per il rilancio del centro-sinistra. Aspettare non giova a nessuno, e si ripromettono di dare battaglia domani al Comitato centrale. Ma Mancini da un lato e Preti dall’altro continuano la polemica e guardano alle elezioni amministrative come al solo sblocco possibile. Polemica nella DC sulla maggioranza interna
«Corriere della sera», 7 ottobre 1969 [p.2]
Luigi Bianchi, Mentre si attende il discorso di Nenni al Comitato centrale del PSI. I morotei per il quadripartito. Un esponente della corrente polemizza con Piccoli ma sostiene che la DC deve cimentarsi per il rilancio del centro-sinistra organico. La Malfa ripropone l’incontro tra i due partiti socialisti. Il PSU contro ogni compromesso. Interrogazioni del PRI sulla politica estera
Confindustria – Per l’esame delle vertenze in corso si riunisce a Milano il Comitato di presidenza.
«Corriere della sera», 7 ottobre 1969 [p.2]
Silvano Revelli, Qualche segno di schiarita nelle vertenze contrattuali. Confindustria e sindacati riaffermano la disponibilità ad una franca discussione. I punti fermi degli imprenditori : 1) no ad azioni di forza illegali , 2) aumenti proporzionati all’aumento del reddito nazionale, 3) validità dei contratti per entrambe le parti. I metalmeccanici disposti ad una trattativa senza pregiudiziali
«Corriere della sera», 8 ottobre 1969 [p.2]
Silvano Revelli, Risposta negativa alla Confindustria. I metalmeccanici decidono di continuare gli scioepri. Punto cruciale : la contrattazione integrativa. Altre astensioni questa settimana all’Enel , negli enti locali, nei bar e ristoranti, nei porti. Oggi trattative per gli edili. Una schiarita per i chimico-farmaceutici. La questione degli statali
7-9 ottobre 1969
Francesco De Martino nella sua relazione introduttiva afferma che occorre superare il vecchio centro-sinistra e indica come prospettiva un governo PSI-DC o a tre comprendente anche il PRI ma senza il PSU. Non esclude la possibilità di convergenze parlamentari con il PCI. L’ex presidente del partito Pietro Nenni polemizza con l’impostazione del segretario e, giudicando la stessa scissione un errore, propone l’urgenza di ritornare al quadripartito di centro-sinistra pena il «caos» nel Paese. Dichiarazioni considerate molto gravi da Riccardo Lombardi e da Giacomo Mancini entrambi contrari ad un ritorno alla vecchia formula politica. De Martino , nelle conclusioni, anche se con meno vigore e non chiudendo definitivamente all’ipotesi quadripartito, ripropone l’ipotesi di un governo DC- PSI . Il documento conclusivo dà mandato alla Direzione di assumere «le iniziative conseguenti». La relazione del segretario è approvata con i voti della sinistra lombardiana mentre Nenni non partecipa al voto e i «nenniani» si astengono. Il PCI commentando le risultanze del Comitato centrale apprezza lo sforzo compiuto nel dibattito di prospettare un raccordo del «politico» al «sociale», questione fondamentale per un partito a base che conserva una base operaia.
«l’Unità», 8 ottobre 1969 [p.1-p.12]
La relazione al Comitato centrale del PSI. De Martino occorre superare il centro -sinistra.
“ Difficile e improbabile” la ricostituzione del quadripartito. Sottolineata I'esigenza di “lavorare per costruire un'alternativa”. Indicata come prospettiva un governo a due o a tre (senza gli scissionisti). Convergenze con il PCI sono possibili e opportune. II PSI deve essere partito dei lavoratori
«l’Unità», 9 ottobre 1969 [p.1-p.12]
Editoriale , ser. Se ( Sergio Segre), Convergenze più organiche ; I lavori del CC del PSI si concluderanno oggi . Nenni propone un nostalgico ritorno del centro-sinistra . Lombardi polemizza con la “completa sottovalutazione dei problemi del paese” da parte dell'ex presidente del partito. Mancini ritiene inattuale il quadripartito e rileva la collocazione conservatrice del PSU Bertoldi: nella vita del PCI vi sono aspetti di “grande interesse politico”
«l’Unità», 10 ottobre 1969 [p.1-p.12]
p.1-Editoriale, Roberto Romani , Una novità dai socialisti ; Isolata nel CC del Psi la linea dei nenniani. La relazione De Martino approvata col voto della sinistra. Sortita di Nenni che ripropone l'alternativa tra il quadripartito e il caos. Non ha partecipato
alla votazione, i suoi amici si sono astenuti. Riccardo Lombardi giudica “eccezionalmente
grave” la dichiarazione rilasciata dal vecchio leader. La replica del segretario
«La Stampa», 7 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca , Al Comitato centrale del PSI. Oggi primo discorso di Nenni dopo la scissione. Il vecchio leader farà conoscere il suo punto di vista sul rilancio del centro-sinistra. La Malfa rinnova l’invito per un governo di coalizione. L’on. Belci ( moroteo) afferma che non bisogna correre troppo in fretta
«La Stampa», 8 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca, De Martino al Comitato del PSI. “ Governo a quattro o a due ?”. Afferma che l’alleanza DC-PSI ( dopo le elezioni di primavera) si presenterebbe come “ una successione del centro-sinistra e in qualche modo il suo superamento”. Avrebbe una sua autonomia in Parlamento, se qualche volta ricevesse il riconoscimento del PCI “ ciò non sarebbe la fine del mondo”. Con il PCI resta però esclusa la possibilità di stare insieme al governo. A giudizio di De Martino un governo quadripartito appare improbabile “ se il PSU persisterà nelle sue pregiudiziali e chiusure ideologiche”. Oggi l’atteso discorso dell’onorevole Nenni
«La Stampa», 9 ottobre 1969 [p.1]
Titolo : Ha risposto punto per punto a De Martino. Nenni : non perdiamo altro tempo è possibile il governo quadripartito. L’iniziativa di La Malfa che va in questa direzione indicando il pericolo di un vuoto politico fra DC e PCI, va assecondata. “ Le condizioni per un bipartito DC-PSI non c’erano tre mesi fa e non ci sono oggi, e forse il PSI sarebbe “ il tramite d’una operazione politica destinata a passare sopra la nostra testa”. Dinanzi al Comitato centrale il vecchio ledaer nega la validità della scissione e cita l’esempio dei socialisti tedeschi, inglesi e svedesi. Una denuncia delle ambiguità che “ non sono state dissipate da De Martino e trovano largo spazio nella DC “ ; Michele Tito, L’attesa è pericolosa ; Fausto De Luca, Il PSI e il PCI facciano ognuno la sua parte ; f. d. l. ( Fausto De Luca), Un ventaglio di opinioni. Dopo Nenni hanno parlato Lombardi, Bertoldi, Giolitti, Mariotti, Mancini
«La Stampa», 10 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca, Le conclusioni del Comitato centrale socialista. Il PSI è più possibilista sul governo a quattro. Approvata la relazione di De Martino ( astenuti gli autonomisti). Il partito dà mandato alla Direzione di prendere “ le iniziative conseguenti” per la ricostruzione del centro-sinistra. De Martino nella sua risposta ha temperato la polemica con Nenni. Ha detto che non considera preclusa la possibilità del quadripartito, ma il PSI deve esaminare anche l’ipotesi d’un governo a due con la Democrazia cristiana
«Corriere della sera», 8 ottobre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, Atteso per oggi l’intervento di Nenni. De Martino negativo sul rilancio del quadripartito. Punta al bicolore quasi in alternativa al centro-sinistra tradizionale. Replica a La Malfa : solo contatti bilaterali. Ammesso in certi casi l’appoggio del PCI. Duri gli autonomisti
«Corriere della sera», 9 ottobre 1969 [pp.1-2]
p.1-Editoriale, Chiarezza ;
pp.1-2- Luigi Bianchi, Il ritorno del “leader” socialista alla politica attiva. Drammatico appello di Nenni : rifare subito il centro-sinistra. Dura critica all’attendismo di De Martino. “ Non è una risposta ai problemi del Paese la rassegnazione a rinviare tutto a primavera”. O si torna al più presto al quadripartito o si affossa per sempre la formula stessa del centro-sinistra. Pieno appoggio di La Malfa. Critica al bipartito. Altri interventi
«Corriere della sera», 10 ottobre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, Parziale apertura alle tesi nenniane. Rettifica di De Martino. Non escluso il quadripartito. Il segretario del PSI lo considera però una soluzione improbabile e insiste per l’alternativa del bicolore. Nega di ritenere superato il centro-.sinistra. La sua relazione approvata anche con i voti lombardiani. Astenuti gli autonomisti. Nenni non ha votato dopo un’accorata dichiarazione. Oggi la Direzione del PSU
Intervista di Giovanni Malagodi , segretario del PLI, al «Corriere della sera»
«Corriere della sera», 7 ottobre 1969 [pp.1-2]
Alberto Sensini, Interviste coi “leaders” democratici. Malagodi : diciamo no ad un regime assembleare. “ Siamo giunti ad un punto dove rimangono scarsi margini politici”. Un giudizio sulla scissione socialista. I temi di fondo del rapporto fra democrazia e comunismo. Per il segretario del PLI, preferibili le elezioni anticipate
Milano – Sciopero dei metalmeccanici. Al centro delle rivendicazioni le 40 ore, i diritti sindacali, la parità salariale fra operai e impiegati . Nove cortei , oltre centomila lavoratori, muovono dalle fabbriche verso Piazza Duomo dove si svolge il comizio unitario di FIOM - FIM - e UILM . Annunciata per il 9 ottobre una analoga manifestazione a Genova. Scioperi e manifestazioni organizzate da diverse categorie di lavoratori in moltissime altre città.
«l’Unità», 8 ottobre 1969 [p.1-p.4]
p.1- Titolo pagina : Centomila operai manifestano per le strade di Milano ; Editoriale, Maurizio Ferrara, Padroni nervosi ;
p.4- Titolo pagina : Decisa risposta operaia alle provocazioni dei padroni ; Bruno Ugolini, In centomila in Piazza del Duomo. Possente manifestazione nelle vie del centro di Milano. Nove interminabili cortei dalle fabbriche al centro della città . Tre operaiaprono il comizio unitario parlando delle loro esperienze . Esproprio del suolo urbano e riforma tributaria fra le rivendicazioni ; FIOM, FIM, UILM . Per trattare, viale pregiudiziali ; Giuseppe Tacconi , Gli industriali genovesiminacciano la serrata . Domani metallurgici a migliaia in piazza ; Scioperi di solidarietà con lavoratori
della Pirelli ; . ca ( Alessandro Cardulli) , Si sviluppa in tutto il paese un grande movimento di massa e province in scioperoper profonde riforme sociali . Oggi si ferma Terni. Milioni di lavoratori rafforzano la battaglia contrattuale. Astensione dal lavoro dei chimici e farmaceutici. II programma di lotta dei metallurgici. Da domani uno sciopero di 48 ore degli elettrici dell'ENEL
«Corriere della sera», 7 ottobre 1969 [ corriere milanese p.8]
Gli scioperanti raggiungeranno Piazza Duomo. Oggi nove cortei di metalmeccanici. Il traffico dei mezzi pubblici bloccato ieri pomeriggio dai dimostranti in piazza Napoli. Le altre agitazioni in corso. Una lettera di Leopoldo Pirelli “ ai lavoratori e agli azionisti”
«Corriere della sera», 8 ottobre 1969 [ corriere milanese p.8]
Per la casa, i prezzi, la riforma fiscale e le mutue. Sciopero generale il 15 ottobre. Imponente manifestazione dei metalmeccanici convenuti nel centro della città in nove cortei. Nessun incidente. Il servizio d’ordine disimpegnato da squadre di dimostranti. Annunciati scioperi di solidarietà di altre categorie in appoggio all’agitazione della Pirelli , oggi previsto il blocco dei centri direzionali dell’azienda mediante picchettaggio da parte delle maestranze della Bicocca
Dopo oltre un mese di interruzione riprende la trattativa per il rinnovo contrattuale degli edili.
«Corriere della sera», 9 ottobre 1969 [p.2]
S.R. ( Silvano Revelli), Dopo oltre un mese di interruzione. Riprese le trattative per gli edili. Si è avuto un incontro fra l’Associazione costruttori ed i sindacati. Conclusa l’agitazione dei duecento mila chimico- farmaceutici. Oggi fermi i dipendenti degli enti locali. Revocato lo sciopero dell’ENEL
A Milano bloccato dai lavoratori in sciopero per l’intera giornata il grattacielo Pirelli
«Corriere della sera», 9 ottobre 1969 [ corriere milanese p.8]
Da migliaia di scioperanti della Bicocca. Bloccato il grattacielo Pirelli. Il picchettaggio degli operai ha paralizzato per tutto il giorno gli uffici direzionali dell’azienda che sono rimasti deserti. Qualche tafferuglio fra dimostranti e forze dell’ordine. Un volantino dei sindacati. Traffico interrotto in viale Certosa dai metalmeccanici e in Foro Bonaparte dai chimici
«Corriere della sera», 10 ottobre 1969 [p.2]
Silvano Revelli, Entro lunedì della prossima settimana. Trattativa per i chimico-farmaceutici. Confermato per oggi e domani lo sciopero dei pubblici esercizi. Fermi anche i cementieri, gli addetti alla produzione di laterizi
Pirelli
«Corriere della sera», 10 ottobre 1969 [ corriere milanese p.8]
Accentuata tensione sul fronte sindacale. Continua il blocco al centro Pirelli. Per il secondo giorno picchetti di scioperanti hanno impedito l’accesso a tutti gli uffici del grattacielo. Oggi picchettaggio fino alle ore 19 e comizio. Blocchi tradali dei chimico-farmaceutici e dei metalmeccanici. “ Fermata” dalla polizia un automobilista che avrebbe impugnato la pistola per farsi largo. Altri incidenti. A Milano il sottosegretario Toros
Pagina 3 di 8
Commenti e resoconti