«Corriere della sera», 10 ottobre 1969 [pp.1-2]
Ugo Stille, Cordiale incontro alla Casa Bianca. Moro conferma a Nixon la lealtà atlantica dell’Italia. La Nato rimane uno dei cardini della politica estera dell’Italia, l’Europa rimane al centro degli interessi degli Stati Uniti : ecco le costanti emerse dal colloquio fra i due statisti. Una comune concezione della stabilità e della pace
Annunciata per il 15 ottobre la ripresa delle trattative per rinnovo del contratto dei metalmeccanici delle aziende statali. Donat Cattin, ministro del Lavoro, invita per il 14 ottobre CGIL –CSIL e UIL per un esame complessivo della situazione dei rinnovi contrattuali.
«La Stampa», 12 ottobre 1969 [p.1]
Giancarlo Fossi, La vertenza dei metalmeccanici. Ripresa dei negoziati per le aziende statali. Il primo incontro è previsto per mercoledì. Appare prossima una decisione anche per i metalmeccanici delle industrie private. Il ministro del Lavoro “ alla luce dei positivi sviluppi della situazione sindacale” ha invitato a colloquio martedì CGIL, CISL e UIL. Proseguono i negoziati per gli edili e gli elettrici. Domani si discute il contratto dei chimici. Postelegrafonici e benzinai minacciano scioperi
PSU – Comitato centrale
«La Stampa», 12 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca, Senza aspettare le elezioni di primavera. Tutti concordi nel PSU. “ Sì al centro-sinistra”. Il Comitato centrale approva la relazione di Ferri. L’intesa sul programma non basta, occorre una netta chiusura al PCI. Incontri bilaterali già in settimana
Il leader del PRI Ugo La Malfa, nella prospettiva della ricostituzione di un governo di centro-sinistra, invita i segretari del PSI e il PSU ad incontri separati , successivamente si valuterà la la possibilità di una riunione congiunta dei tre partiti. Molta attesa per la Direzione della DC fissata per il 17ottobre
«La Stampa», 12 ottobre 1969 [p.1]
Editoriale, Carlo Casalegno , Paese europeo o balcanico ?
«La Stampa», 14 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca, Per rifare un governo di centro-sinistra. Prossimi incontri di La Malfa con i segretari del PSI e del PSU. I colloqui avverranno separatamente. Si deciderà poi se è possibile una discussione a tre. Attesa per la Direzione democristiana, che si riunirà venerdì
13 -17 ottobre 1969
PCI - Comitato centrale
Fernando Di Giulio relaziona sul primo punto all’ordine del giorno «Lotta dei lavoratori, situazione economica e politica» su cui interviene anche il segretario Luigi Longo. Votato il documento « Per un governo nuovo orientato a sinistra. Alessandro Natta relaziona sul secondo punto all’ordine del giorno : la questione della rivista «Il Manifesto». Natta riferisce del dibattito che , su mandato del Comitato centrale, si è svolto nella V Commissione del CC [ sedute del 2-9-10 ottobre ] e , accusandoli di «frazionismo », invita i promotori della rivista a proseguire il dibattito avviato sulle sue pagine all’interno del partito . Una discussione che si svolgerà sulla base della pubblicazione integrale degli atti della seduta del Comitato centrale e solo dopo saranno prese le decisioni di merito. Tesi ripresa nell’intervento conclusivo di Enrico Berlinguer che insiste sul valore dell’unità del partito, contro ogni rischio correntizio . Il Comitato centrale approva a maggioranza la relazione di Natta e le conclusioni di Berlinguer votano contro Aldo Natoli, Luigi Pintor e Rossana Rossanda, si astengono Giuseppe Chiarante, Cesare Luporini e Lucio Lombardo Radice. Sergio Garavini , assente, invierà una lettera in cui dichiara che se fosse stato presente si sarebbe astenuto.
«l’Unità», 14 ottobre 1969 [p.4]
La relazione del compagno Fernando Di Giulio al CC e alla CCC. Una svolta negli indirizzi del paesee nei rapporti tra le forze politiche. Lo sviluppo unitario delle lotte operaie e l’atteggiamento grave e irresponsabile del padronato e del governo Rumor . Gli scioperi generali sulle questioni della casa, dell'assetto urbano, dei prezzi, della salute e del tributi pongono problemi urgenti di riforme . Lo statuto dei diritti del lavoratori e la questione delle 40 ore . II “caso” di Napoli e I'esigenza di una battaglia nazionale per la riforma urbanistica. Misure urgenti necessarie per le campagne . Come affrontare la questione meridionale . II “nodo” decisivo della scuola . Non si tratta di scegliere tra aumenti di salari e politico di riforme, ma di avviare questa politico per poter andare stabilmente a un regime di alti salari. In quale contesto si inquadra il costo complessivo delle rivendicazioni dei lavoratori . Lo scandalo delle esportazioni di capitali e delle evasioni fiscali. Per una vera politica di programmazione. La creazione delle Regioni come occasione per una generale revisione delle strutture dello Stato. La discussione sugli schieramenti politici deve avere come punto di riferimento i problemi del paese . L'esigenza di una nuova maggioranza. I passi avanti possibili nell'attuale situazione: realizzazione di schieramenti unitari e di una libera dialettica parlamentare sulle singole questioni che pone il movimento di lotta. Valuteremo ogni passo innanzi che venisse compiuto in questa direzione. Le proposte del PCI [ relazione- testo]
«l’Unità», 15 ottobre 1969
p.5- Il testo integrale dell'intervento del compagno Longo alla riunione del CC e della CCC. Costruire convergenze sempre più ampie e organichetra tutte le forze di sinistra, laiche e cattoliche. È questa un'esigenza assoluta nella situazione attuale, se veramente si vuole dare uno sbocco positivo alla crisi profonda che travaglia il paese . Le esigenze di sviluppo e il movimento popolare chiedono un mutamento radicale della direzione politica, e la costituzione di un governo che sia veramente nuovo per i propositi, la volontà, la capacità di affrontare e risolvere i problemi che le masse pongono con tanta forza . La posizione dei dirigenti socialisti . Gli articoli del compagno Amendola. La questione già posta da Togliatti dopo le elezioni del 1963 “ inserire la grande forza comunista in un campo governativo, democratico, di sinistra” non si pone come problema immediato, sul piano governativo, ma deve essere posta in prospettiva, in legame con la lotta delle masse: e nemmeno in una prospettiva troppo lontana, perché il rapido sviluppo delle lotte e dei processi unitari ci deve permettere di puntare su un rapido sviluppo dell'evoluzione e degli orientamenti delle forze politiche di sinistra . È nelle lotte stesse e sui problemi concreti che dobbiamo far maturare e costruire giorno per giorno il nuovo grande schieramento di sinistra. Siamo disposti a stabilire rapporti di collaborazione e di intesa tra le forze politiche di sinistra e democratiche ad ogni livello politico e organizzativo. Noi concepiamo la costruzione di una nuova maggioranza non come una astratta e più o meno lontana alternativa ma come un processo già avviato, che ha nei problemi attuali le sue ragioni di essere e nelle lotte in corso le leve per la sua affermazione . I due compiti che si pongono oggi al partito, e la questione della sua unità e compattezza . Un ricco patrimonio politico e ideale da portare avanti [ relazione- testo] ;
pp.5-6- Gli altri interventi al CC
«l’Unità», 16 ottobre 1969 [p.1- p.7-8]
p.1- Titolo : Documento del CC e dello CCC . Per un governo nuovo orientato a sinistra. Le conclusioni del compagno Di Giulio sul primopunto all'ordine del giorno e la relazione del compagno Natta sulla questione del «Manifesto ; [ documento approvato- testo]
pp.7-8- Gli interventi sul primo punto all’odg ;
p.8- Le conclusioni di Di Giulio
«l’Unità», 16 ottobre 1968
La relazione di Natta sulla questione del “Manifesto”. Invito od ognuno dei compagni che hanno promosso e appoggiato questa azione a riflettere nel modo più attento e responsabile sul suo operato, e a desistere da atti e iniziative - come quelli intrapresi - che sono in contrasto con i compiti e i doveri di militanti, e a maggior ragione di dirigenti comunisti, i quali sono uniti dalla volontaria adesione ad un programma e da comuni regole di convivenza e di azione politica, e impegnati in una feconda dialettica interna senza correnti e gruppi organizzati [relazione- testo]
«l’Unità», 17 ottobre 1969 [pp. 7-8]
pp.7-8- I lavori del Comitato centrale e della CCC . Il dibattito sulla questione del Manifesto [ interventi] ;
p. 8- Gli interventi sulla relazione Di Giulio
«l’Unità», 18 ottobre 1968
pp.7-8- I lavori del Comitato centrale e della CCC . Il dibattito sulla questione del Manifesto [ interventi ] ;
pp. 9-10- L’intervento conclusivo del compagno Enrico Berlinguer. Attraverso un’ ampia e forte discussione politica. Difendere e sviluppare la realtà unitariae democratica del nostro grande partito [ testo] ;
p.9- La replica del compagno Natta [ testo]; L’odg approvato dal Comitato centrale e dalla CCC [testo]
«La Stampa», 15 ottobre 1969 [p.20]
f. d.l. ( Fausto De Luca), Ha fatto sua la tesi di Amendola. Longo ha proposto che il PCI entri in campo governativo. “ Il problema non è immediato, ma va posto in una prospettiva non troppo lontana”. Critica ai partiti del centro-sinistra perché intendono ritornare ad una collaborazione a quattro
«La Stampa», 16 ottobre 1969 [p.20]
Aspro dibattito nel partito comunista. Accusati di frazionismo i redattori del Manifesto. Amendola dichiara che i comunisti si propongono di impedire un nuovo centro-sinistra a quattro
«La Stampa», 17 ottobre 1969 [p.20]
f. d.l. ( Fausto De Luca), Il dibattito al Comitato centrale del PCI. I comunisti del Manifesto rifiutano di sottomettersi. Gli esponenti del partito decidono di dare battaglia alla “nuova sinistra”
«La Stampa», 18 ottobre 1969 [p.22]
f. d.l. ( Fausto De Luca), Evitata la rottura con la “ nuova sinistra”. Il PCI a rinviato a dicembre ogni decisione sul Manifesto. Il Comitato centrale si è concluso con un nulla di fatto. La “ battaglia è stata trasferita nelle sezioni. Poi si vedrà
14 - 17 ottobre 1969
PCI Alessandro Natta al comitato centrale svolge una relazione a nome della quinta commissione , organizzazione e problemi della vita del partito, in cui accusa di frazionismo i redattori della rivista «Il manifesto» invitandoli a interrompere le pubblicazioni. Conclude la discussione su questo punto Enrico Berlinguer.
Intervento di Luigi Longo - Dibattito sul primo punto all’odg- Risoluzione politica.
Natta sulla questione del manifesto Dibattito sul secondo punto Conclusioni di Enrico Berlinguer. Odg conclusivo.
«l’Unità», 15- 16 – 17 - 18 settembre 1969
«Il Popolo», 17 ottobre 1969 [p.2]
Mario Angius, I lavori del CC comunista. Il gruppo del Manifesto rifiuta l’autocritica. Rossana Rossanda eslude che la “ nuova sinistra” faccia opera di frazionismo e sollecita un dibattito “ non regolamentato” nel PCI. Ingrao si schiera con le posizioni di condanna della maggioranza
«Il Popolo», 18 ottobre 1969 [p.2]
Mario Angius, Concluso il CC comunista. Condanna senza sanzioni per le tesi del “ Manifesto”. La base del partito investita del problema per un giudizio definitivo sulla questione. La nuova sinistra ha comunue in parte attenuato la propria ferma intransigenza. Berlinguer ribadisce i principi del centralismo ela fedeltà all’internazionalismo
«Il Popolo», 19 ottobre 1969 [p.1-p.7]
Franco Amandini, Dopo il CC del PCI. Significative contraddizioni
DC – In vista della Direzione fissata per il 17 ottobre con all’ordine del giorno il chiarimento politico sulla guida del partito e sulla ricostituzione del governo di centro-sinistra, preceduta da un incontro dei suoi esponenti più autorevoli (Rumor, Piccoli, Andreotti, Colombo si svolge la riunione di «Impegno democratico », la corrente dorotea di maggioranza. Dopo l’ intervento di Emilio Colombo che si limita ad indicare i temi in discussione , Giulio Andreotti propone di dare la parola a tutti i componenti della correnti e di chiedere alle altre correnti il rinvio della Direzione.
«Il Popolo», 17 ottobre 1969 [p.1-p.8]
Riviata la Direzione della DC
«Il Popolo», 17 ottobre 1969 [p.2]
Approfonditi i temi dell’organizzazione del partito. Ampio dibattito nella DC. Una riunione di “Impegno democratico” con l’intervento di Piccoli, Rumor, Andreotti ed Emilio Colombo. La proposta di rinvio della Direzione. Una riunione di “ Forze Nuove” ed una della “ Base”. Le dichiarazioni dei vari esponenti
«Il Popolo», 18 ottobre 1969 [p.1-p.9]
Un discorso dell’on. Piccoli. La DC forza propulsiva dello sviluppo del Paese. La capacità d’iniziativa del nostro partito può qualificare il progresso italiano con un assetto più giusto e democratico ; R.C ( Remigio Cavedon), Serrato dibattito nel centro-sinistra in vista delle Direzioni democristiane e socialista, si amplia l’arco degli interventi sul rilancio della coalizione
«Il Popolo», 18 ottobre 1969 [p.2]
Il dibattito nel partito. Al Convegno dei consiglieri nazionali del gruppo di Impegno democratico sono intervenuti Bisaglia, Gullotti, De Cocci, Andreotti, Colombo e Molè. Nota degli amici di Moro
«l’Unità», 18 ottobre 1969 [p.2]
c. f. ( Candiamo Falaschi), In piena crisi il gruppo doroteo. Piccoli minaccia le dimissioni. Nuovo rinvio della riunione della corrente. Duro attacco di Moro alla segreteria del partito e ai socialdemocratici, mentre le sinistre chiedono un “ cambiamento di guida” nella DC
«l’Unità», 18 ottobre 1969 [p.2]
c. f. ( Candiamo Falaschi), In piena crisi il gruppo doroteo. Piccoli minaccia le dimissioni. Nuovo rinvio della riunione della corrente. Duro attacco di Moro alla segreteria del partito e ai socialdemocratici, mentre le sinistre chiedono un “ cambiamento di guida” nella DC
«La Stampa», 17 ottobre 1969 [p.2]
f. d. l. ( Fausto De Luca), Convocata per la settimana prossima. Rinviata la Direzione DC. Si riuniscono le correnti. Il partito deve decidere sul governo : nuovo centro-sinistra a quattro, coalizione con il PSI, oppure elezioni anticipate ?
17-31 ottobre 1969
Sciopero nazionale dei metalmeccanici. Iniziano i negoziati per il rinnovo del contratto degli edili.
«l’Unità», 17 ottobre 1969 [p.1-p.12]
a.c., ( Alessandro Cardulli), Immediata risposta alla Confindustria. Scioperano i metallurgici. Iniziativa provocatoria della FIAT : esonerati per 24 ore gli impiegati . Grande manifestazione a Napoli dei metallurgici del centro-sud . Scioperi generali od Arezzo e Irslna. Oggi ferme Genova, Caltanissetta , Viareggio.Intensificatala lotta dei chimici . Le trattative per gli edili. Treni fermi dalle 21 di giovedì . Gli statali sono pronti alla lotta ;
p.1- Palmolive : scatenate le guardie dei padroni contro i membri della C. I. Sindacalista aggredito e gravemente ferito II compagno Filosi, segretario del sindacato chimici di Roma, è ricoverato in ospedale in osservazione. Oggi sciopero di protesta
«l’Unità», 18 ottobre 1969 [p.1-p.4- p.14]
p.1-p.14- sir. se (Sirio Sebastianelli), Padroni più intransigenti milioni di lavoratori rispondono con grandi lotte. Edili: tre giorni di sciopero. Metallurgici: fabbriche bloccate. Genova: la città si è fermata. Grave rottura imposta dall'ANCE nelle trattative per il settore edilizio. La CISL si pronuncia per uno sciopero generate nazionale per la casa. La battaglia per i salari e i diritti nelle fabbriche si intreccia con quella per le riforme. Massicce astensioni anche a Padova, Caltanissetta, Vicenza, Treviso e Viareggio. Si prepara lo sciopero a Roma e nel Lazio. Sindacalisti aggrediti dalla polizia davanti alla Fiat Mirafiori. Arrestato un dirigente delta FIM-CISL in provincia di Torino. Ferrovieri, tranvieri, PTT e statali in sciopero la settimana prossima. La Confindustria chiede I'intervento della polizia;
p.1-p.12 [ roma ] -.Padrone spara contro gli operai ;
p.4- Giuseppe Tacconi , Nelle città una grande battaglia per le riforme. Nel cuore di Genova in lotta sono sfilati 50.000 lavoratori. Il grande comizio a Piazza e Ferrari. Ieri ferme anche Caltanissetta, Viareggio, Padova, Vicenza, Treviso. Forte movimento in provincia di Viterbo ; Un milione di metallurgici hanno bloccato le fabbriche. All'Alfa Romeo e Bredaassemblee coi sindacalisti. Cortei e manifestazioni in numerose città. Tutte le aziende del gruppo Pirelli. Scenderanno in lotta . Scioperi articolati dei chimici e farmaceutici ; d.n. , Sciopero generale. Ferma Irsina per lo sviluppo ; Salvatore Lorelli, Gli operai lottano uniti . A Porto Torres vinta la paura ; Violenze poliziesche alla Mirafiori [ foto] ; Vivace protesta alla FIAT di Roma [foto]
«La Stampa», 17 ottobre 1969 [p.1]
Giancarlo Fossi, Sempre grave la tensione nel mondo del lavoro. Oggi si fermano i metalmeccanici. Prossimi scioperi in altri settori. I postini, dopo la sospensione che termina stasera, interromperanno il lavoro anche lunedì e martedì. Treni bloccati il 24 ottobre. Entro breve tempo si fermeranno per un giorno tutti gli statali, i previdenziali, i farmaceutici. Rinviate le trattative per i metalmeccanici statali e proclamato uno sciopero. Gli impiegati dell’Enel e dell’Enalotto hanno occupato gli uffici. Oggi cominciano i negoziati per gli edili
La «Stampa» pubblica una tavola rotonda con sindacalisti ed economisti. Nell’occasione Luigi Macario, segretario nazionale della FIM- CISL afferma che «un aumento del 25-30 % dei salari per tre anni è nell’ordine naturale delle cose» e aggiunge che «il movimento sindacale non pone solo una questione di salari, ma un problema di potere nella società».
«La Stampa», 22 ottobre 1969 [p.2]
Dopo l’intervista di gruppo a “ La Stampa” sull’autunno caldo. La dinamica salariale e i sindacati. Risposte agli interventi dei politici. Macario ( CSIL) : “ Lottiamo per cambiare le politiche salariali e quelle economiche e sociali”. Rufino ( UIL) : “ Siamo disponibili per un discorso sulla programmazione, sempre che esista la volontà politica per tradurre sul piano operativo le nostre proposte. Riscossa ( docente universitario) : “ Diamo ai lavoratori tutto il vantaggio della produttività, ma attenti al limite : una fabbrica in rovina è una fabbrica di disoccupati”
DC – Il segretario Flaminio Piccoli, parlando a Mantova, conferma la volontà del partito di ricostituire un centro-sinistra organico.
«Il Popolo», 20 ottobre 1969 [pp.1-2-p.7]
p.1-p.7- Il segretario del partito a una manifestazione a Mantova. Piccoli conferma gli obiettivi del centro-sinistra organico. La DC tende a ricostituire la collaborazione di governo fra i quattro partiti, in una visione realistica delle esigenze da affrontare e nella fedeltà agli impegni assunti verso l’elettorato ; Il dibattito politico. Prospettive della ripresa. Numerosi discorsi di esponenti DC fra cui Zaccagnini, Caron, V. Colombo e Malfatti ;
p.2-Nella DC un fecondo momento di elaborazione e di ricerca. Responsabile mobilitazione ideale di fronte alla domanda del Paese. Contributi al dibattito in corso nella Democrazia cristiana di Zaccagnini, Vittorino Colombo, Caron, Malfatti , Butini e Nerino Rossi. Forte volontà di ricostituire il centro sinistra con un qualificante programma. Ruolo e organizzazione del partito
DC – Falliti i tentativi di tenere unita la corrente «Impegno democratico», Piccoli e Rumor annunciano lo scioglimento dei dorotei , la corrente che ha governato per circa un decennio il partito. In conseguenza della scissione si dimette il segretario Flaminio Piccoli. Candidato alla nuova segreteria il fanfaniano Arnaldo Forlani che sembra poter contare oltre che sul suo gruppo d’appartenenza anche del sostegno dell’area Piccoli e Rumor , degli amici di Taviani e dalla sinistra di base.
«l’Unità», 21 ottobre 1969 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Candiano Falaschi , Decennale doroteo ;
pp.1-2- Clamorosa scissione nel gruppo dirigente DC. Spaccati i dorotei. Piccoli dimissionario. La corrente maggioritaria “sciolta” da Rumor e dall'attuale segretario, per far fronte all'opposizione di Colombo e Andreotti. Sulla gestione del partito e sul governo la Democrazia cristiana è divisa a metà . Le prime dichiarazioni ;
p.2- Piccoli e Rumor hanno «espulso”gli amici di Colombo e Andreotti. I morotei: “E' ormai giunta l'ora delle decisioni , vicende del partito e vicende del paese sono strettamente legate”. I fanfaniani appoggiano l'operazione dell’attuale segretario. Convocato tra breve il Consiglio nazionale ?
«La Stampa», 21 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca, Si cerca un chiarimento all’interno del partito. Nella DC si è sciolta la corrente che sostiene la segreteria Piccoli. Nella notte si erano incontrati i capi dorotei ( Rumor, Piccoli, Colombo, Andreotti) per un estremo tentativo di salvare l’unità del gruppo. Mentre era in corso la riunione, gli amici di Piccoli e Rumor hanno comunicato lo scioglimento. In settimana la Direzione DC
«La Stampa», 22 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca, Dopo lo scioglimento della corrente “ dorotea”. Piccoli lascia la segreteria della DC. Forlani candidato alla successione. Un comunicato avverte che sarà convocato il Consiglio nazionale democristiano “ per un ampio dibattito che dovrà portare al nuovo assetto del partito”. Per ora Forlani sembra appoggiato dal suo gruppo ( fanfaniani) , dai seguaci di Piccoli e Rumor, dagli amici di Taviani e dalla sinistra di base ; Michele Tito, I dieci anni del gruppo doroteo ; f. d. l. ( Fausto De Luca), I primi commenti degli altri partiti
«Corriere della sera», 21 ottobre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, Si è dissolta la corrente di maggioranza della DC. Spaccatura fra i dorotei. Insanabile conflitto fra il gruppo Piccoli e il gruppo Colombo-Andreotti. Le due principali componenti di “ Impegno democratico” riacquistano la loro autonomia. Forlani solidale col segretario. Una nota morotea a favore di una nuova maggioranza ma per il quadripartito. Pressioni dall’esterno : il PSU minaccia di ritirare l’appoggio al governo. Il PSI per un asse con la DC
«Corriere della sera», 21 ottobre 1969 [pp.1-2]
Silvano Revelli, Sempre difficile la situazione sindacale. Si tenta di scongiurare lo sciopero dei ferrovieri. Oggi una riunione al ministero dei trasporti. Giovedì l’incontro per la vertenza degli autoferrotranvieri. L’agitazione per l’ENPAS. Molta posta bloccata
DC – Falliti i tentativi di tenere unita la corrente «Impegno democratico», Piccoli e Rumor annunciano lo scioglimento dei dorotei , la corrente che ha governato per circa un decennio il partito. In conseguenza della scissione si dimette il segretario Flaminio Piccoli. Candidato alla nuova segreteria il fanfaniano Arnaldo Forlani che sembra poter contare oltre che sul suo gruppo d’appartenenza anche del sostegno dell’area Piccoli e Rumor , degli amici di Taviani e dalla sinistra di base.
«Il Popolo», 21 ottobre 1969 [p. 1-p.7]
Per il nuovo assetto del partito. Nuova fase del processo di chiarimento nella DC. L’iniziativa di un gruppo di consiglieri di “ Impegno democratico” per superare le correnti. Dichiarazioni di Andreotti, Colombo e Forlani. Previsti contatti con gli altri gruppi
«l’Unità», 21 ottobre 1969 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Candiano Falaschi , Decennale doroteo ;
pp.1-2- Clamorosa scissione nel gruppo dirigente DC. Spaccati i dorotei. Piccoli dimissionario. La corrente maggioritaria “sciolta” da Rumor e dall'attuale segretario, per far fronte all'opposizione di Colombo e Andreotti. Sulla gestione del partito e sul governo la Democrazia cristiana è divisa a metà . Le prime dichiarazioni ;
p.2- Piccoli e Rumor hanno «espulso”gli amici di Colombo e Andreotti. I morotei: “E' ormai giunta l'ora delle decisioni , vicende del partito e vicende del paese sono strettamente legate”. I fanfaniani appoggiano l'operazione dell’attuale segretario. Convocato tra breve il Consiglio nazionale ?
«La Stampa», 21 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca, Si cerca un chiarimento all’interno del partito. Nella DC si è sciolta la corrente che sostiene la segreteria Piccoli. Nella notte si erano incontrati i capi dorotei ( Rumor, Piccoli, Colombo, Andreotti) per un estremo tentativo di salvare l’unità del gruppo. Mentre era in corso la riunione, gli amici di Piccoli e Rumor hanno comunicato lo scioglimento. In settimana la Direzione DC
«La Stampa», 22 ottobre 1969 [p.1]
Fausto De Luca, Dopo lo scioglimento della corrente “ dorotea”. Piccoli lascia la segreteria della DC. Forlani candidato alla successione. Un comunicato avverte che sarà convocato il Consiglio nazionale democristiano “ per un ampio dibattito che dovrà portare al nuovo assetto del partito”. Per ora Forlani sembra appoggiato dal suo gruppo ( fanfaniani) , dai seguaci di Piccoli e Rumor, dagli amici di Taviani e dalla sinistra di base ; Michele Tito, I dieci anni del gruppo doroteo ; f. d. l. ( Fausto De Luca), I primi commenti degli altri partiti
«Corriere della sera», 21 ottobre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, Si è dissolta la corrente di maggioranza della DC. Spaccatura fra i dorotei. Insanabile conflitto fra il gruppo Piccoli e il gruppo Colombo-Andreotti. Le due principali componenti di “ Impegno democratico” riacquistano la loro autonomia. Forlani solidale col segretario. Una nota morotea a favore di una nuova maggioranza ma per il quadripartito. Pressioni dall’esterno : il PSU minaccia di ritirare l’appoggio al governo. Il PSI per un asse con la DC
Camera – Aldo Moro riferisce sulla politica estera
Seduta n. 185 – 21 ottobre
Mozioni e interpellanze sulla politica estera : Aldo Moro ministro degli Esteri, Cantalupo, Covelli, Leonilde Iotti, Luzzatto, Nenni
Seduta n. 186 – 22 ottobre
Discussione e svolgimento- Andreotti, Badini Confalonieri, Cariglia, Compagna, Giovanni De Lorenzo, De Marzio, Franchi, Giolitti, Moro ministro degli Esteri, Orlandi, Gian Carlo Pajetta, Vecchietti, Vedovato
«Il Popolo», 21 ottobre 1969 [p. 1-p.7]
M.A. ( Mario Angius) , Alla Camera. Oggi Moro riferisce sulla politica estera. La Direzione del PSI decide sulla risposta all’onorevole La Malfa
«l’Unità», 22 ottobre 1969 [p.2]
Il discorso di Moro alla Camera sulla politica estera . Il governo resta prigionierodegli schemi dell'atlantismo. Arretramento della posizione del ministro sulla Conferenza per la sicurezza europea. No al riconoscimento di Hanoi e della RDT. Confermati i contatti per l'allacciamento di rapporti diplomatici con la Cina. Nilde lotti : l’ ostacolo da rimuovere è la divisione del mondo in blocchi contrapposti
«Corriere della sera», 21 ottobre 1969 [p.2]
Alla Camera. Oggi relazione di Moro sulla politica estera. Il dibattito si concluderà con un voto.
Pisa – Gruppi di giovani di destra cercano di impedire la manifestazione di condanna della Grecia dei colonnelli che si sta svolgendo alla sezione di Lingue della Facoltà di economia e commercio. Seguono duri scontri fra i due gruppi, poi l’intervento repressivo della polizia rivolto in particolare contro il movimento studentesco. Nella città seguono varie manifestazioni di protesta antifasciste. Le manifestazioni culmineranno nei tragici fatti del 27 ottobre con la morte dello studente Cesare Pardini.
«l’Unità», 22 ottobre 1969 [p.2]
Sergio Mazzeschi, Contro il movimento studentesco teppismo e repressione poliziesca. Pisa: gli universitari aggrediti dai fascisti. Dopo uno scontro violento sono stati messi in fuga. L'aggressionemirava ad impedire un'assemblea di protesta contro i colonnelli greci
«Corriere della sera», 22 ottobre 1969 [pp.1-2]
Mario Cervi, Devastazioni a Bergamo durante lo sciopero generale. Invasi da gruppi di dimostranti la sede dell’Italcementi, uffici pubblici, una banca, e un giornale. Infiltrazione di elementi estranei al mondo del lavoro. Sette denunce
«La Stampa», 24 ottobre 1969
Fausto De Luca, La candidatura Forlani alla segreteria trova ampi consensi nelle correnti DC. Attese oggi le sue dichiarazioni programmatiche. Incontri delle sinistre democristiane con Moro
25 - 26 ottobre 1969
A Pisa negli scontri fra militanti di Potere operaio e forze dell’ordine perde la vita il ventiduenne Cesare Pardini.
«l’Unità», 27 ottobre 1969 [p.1-p.12]
Sergio Mazzeschi, Migliaia di persone manifestano fino alle quattro del mattino contro i teppisti difesi dalla polizia. Pisa unita respingeuna provocazione fascista. Un giovane ferito gravemente dm fascisti. Celere e carabinieri, invece di arrestare gli aggressori, hanno caricato violentemente i democratici. Riunione in Comune con la partecipazione del PCI, del PSIUP, del PSI , del PRI, della DC e dei tre sindacati .Seduta della Giunta provinciale. Incertezze e contraddizioni della polizia sulla versione dei fatti . Gravi precedenti nell’attività dei fascisti. Anche alcuni greci amici dei colonnelli protagonisti di violenze
«Stampa Sera», 27-28 ottobre 1969 [p.13]
[Ansa], Sassi e bombe molotov. Tre ore di scontri a Pisa tra missini e comunisti. Rimasti feriti 12 agenti. Gli incidenti sono sorti in seguito ad una riunione per costituire la “ Lega degli studenti greci”, favorevole al regime dei colonnelli. Barricate e auto in fiamme
Si svolge a Milano il Secondo Convegno di coordinamento dei Comitati di Base. Vi partecipano rappresentanze delle fabbriche di Torino, Porto Marghera, Firenze, Roma, Pomezia, Ferrara, Milano, Padova. È costituito un Comitato di coordinamento nazionale che decide di riunirsi per il sabato successivo a Bologna.
«Potere Operaio», n.7 -29 ottobre-5 settembre 1969 [pp.3-5]
Milano : secondo convegno di coordinamento. Le nuove forme di organizzazione operaia
26 ottobre 5 novembre 1969
DC - In vista del Consiglio nazionale convocato il 6 novembre per eleggere il nuovo segretario si riuniscono le varie correnti e si moltiplicano le prese di posizione sulla vita interna e sulle prospettive. Unico candidato il fanfaniano Arnaldo Forlani, contraria alla candidatura solo la corrente «Forze Nuove» di Donat Cattin e Vittorino Colombo . Andreotti ed Emilio Colombo ribadiscono il loro no ad un governo DC- PSI e la loro opposizione a ogni cedimento verso il PCI, si dichiarano invece favorevoli al ritorno al quadripartito di centro-sinistra. Andreotti avanza l’ipotesi di un Congresso anticipato.
«Il Popolo», 27 ottobre 1969 [p.1-pp.3-4- p.9 ]
p.1-9- Mario Angius, In vista del Consiglio nazionale. Un intenso dibattito all’interno della DC. Al centro della discussione i temi del riassetto del partito e il rilancio del centro-sinistra. Dichiarazioni di esponenti socialisti. I lavori del Consiglio nazionale liberale ;
p.3 L’organizzazione interna del partito e il rilancio del centrosinistra. Il dibattito nella Democrazia cristiana ; Il Convegno della Base ;
pp. 3-4 - Il Convegno di Forze Nuove
«Il Popolo», 28 ottobre 1969 [pp.1-2]
p.1- In vista del CN. Grande interesse per il dibattito DC. Nuovi interventi e dichiarazioni di esponenti democristiani. L’attività degli altri partiti ;
p.2- In vista del CN del 6 novembre. Il dibattito nel partito
«Il Popolo», 30 ottobre 1969 [pp.1-2]
pp.1-2-Un’intervista del segretario della DC. Realistico rilancio del centro-sinistra. L’intervento dell’on. Piccoli nel dibattito che continua a svilupparsi nel partito in preparazione del Consiglio nazionale. Dichiarazioni di vari gruppi ; L’intervista di Piccoli ;
p.2- In vista del Consiglio nazionale del 6 novembre. Il dibattito nel partito
«Il Secolo d’Italia» 28 ottobre 1969 [p.1-p.8]
p.1- DC divisa e ingovernabile ;
p.1-p.8- Lotta aperta nella DC per la segreteria. Le sinistre condizionano la candidatura di Forlani. Basisti e forzano visti subordinano l’appoggio all’esponente fanfaniano alla sua accettazione dell’apertura ai comunisti. I seguaci di Colombo oggi verificano la loro forza numerica. Il PSU chiede ai democristiani di chiarire la linea politica e di darsi una maggioranza salda e coerente
«Stampa Sera», 27-28 ottobre 1969 [p.13]
Luca Giurato, La difficile successione di Piccoli. La sinistra DC è divisa sulla scelta di Forlani. La “ Base” ha deciso all’unanimità di sostenere l’esponente fanfaniano, mentre “ Forze Nuove” ( Donat- Cattin e Vittorino Colombo) lo critica. Discorsi di Mancini ( PSI), Ferri, Tanassi, Cariglia e Romita ( PSU), Mammì ( PRI), Amendola ( PCI)
«La Stampa», 28 ottobre 1969 [p.11]
Fausto De Luca, Dopo il discorso di Forlani. Incertezze nella DC per la maggioranza. Le richieste delle sinistre. Oggi si riuniscono gli amici di Colombo e di Andreotti
«La Stampa», 29 ottobre 1969 [pp.1-2]
f. d. l. ( Fausto De Luca) , Le posizioni delle correnti democristiane. Il gruppo Colombo-Andreotti è contro un governo DC e PSI. Chiede il centro- sinistra a quattro, con ferma opposizione a ogni cedimento verso il PCI. Respinge l’ipotesi di elezioni anticipate. Andreotti vorrebbe un Congresso straordinario
«Il Secolo d’Italia» 28 ottobre 1969 [p.1-p.8]
p.1- DC divisa e ingovernabile ;
p.1-p.8- Lotta aperta nella DC per la segreteria. Le sinistre condizionano la candidatura di Forlani. Basisti e forzano visti subordinano l’appoggio all’esponente fanfaniano alla sua accettazione dell’apertura ai comunisti. I seguaci di Colombo oggi verificano la loro forza numerica. Il PSU chiede ai democristiani di chiarire la linea politica e di darsi una maggioranza salda e coerente
«Stampa Sera», 27-28 ottobre 1969 [p.13]
Luca Giurato, La difficile successione di Piccoli. La sinistra DC è divisa sulla scelta di Forlani. La “ Base” ha deciso all’unanimità di sostenere l’esponente fanfaniano, mentre “ Forze Nuove” ( Donat- Cattin e Vittorino Colombo) lo critica. Discorsi di Mancini ( PSI), Ferri, Tanassi, Cariglia e Romita ( PSU), Mammì ( PRI), Amendola ( PCI)
«La Stampa», 28 ottobre 1969 [p.11]
Fausto De Luca, Dopo il discorso di Forlani. Incertezze nella DC per la maggioranza. Le richieste delle sinistre. Oggi si riuniscono gli amici di Colombo e di Andreotti
A Pisa negli scontri fra militanti di Potere operaio e forze dell’ordine perde la vita il ventiduenne Cesare Pardini.
«l’Unità», 28 ottobre 1969 [p.1-p.12]
Sergio Mazzeschi, L'impunità assicurata ai fascisti e le provocazioni poliziesche hanno determinato il ripetersi degli incidenti. Nuovi gravi scontri a Pisa. Morto un giovane studente colpito dalla polizia con una bomba lacrimogena. Cesare Pardini, studente ventiduenne, è stato colpito ai petto mentre usciva da una palestra, ed è stato trasportato cadavere all'ospedale. La grande giornata di lotta antifascista: la città , paralizzata dallo sciopero generale, è attraversata da un imponente e responsabile corteo con alla testa il sindaco, le giunte comunale e provinciale, i dirigenti dei partiti democratici, dei sindacati e delle organizzazioni di massa. Al termine della manifestazione gruppi di dimostranti verso la sede del MSI attaccati dalla polizia. Decine di feriti e quarantadue arresti. I dirigenti del PCI chiedono al prefetto il ritiro della polizia dal centro della città, l'arresto del capo gruppo consiliare del MSI, responsabile delle gravi violenze di questi giorni, e la chiusura della sede del partito neofascista
«Il Secolo d’Italia», 28 ottobre 1969 [p.1-p.8]
Mobilitate le bande rosse per scatenare il terrorismo nella città toscana. Rivolta comunista a Pisa. Un’altra giornata di violenze provocate da gruppo di teppisti del PCi fatti affluire da varie regioni. Nuove aggressioni contro le forze di polizia. Muore un giovane per collasso cardiaco. Un manifesto delle sinistre firmato anche dalla CISL e dall’UIL ha provocato il riaccendersi dei tumulti. Consegnati in caserma i soldati ; Editoriale, Avviso
«La Stampa», 28 ottobre 1969 [p.1]
g. n. , Un centinaio di feriti, 42 persone arrestate. Barricate e scontri a Pisa. Un giovane muore all’ospedale. Il procuratore della Repubblica dichiara che sulla salma non c’è traccia di violenze. I tumulti provocati da aderenti a “ Potere operaio”. Numerosi agenti contusi
27 - 31 ottobre 1969
UIL – V Congresso , Chianciano
Slogan del Congresso «Un sindacato forte per una società giusta"». Italo Viglianesi è eletto presidente della segreteria nazionale, segretari generali Lino Ravecca (del Psdi), Ruggero Ravenna (del Psi) e Raffaele Vanni (del Pri). Membri della segreteria confederale erano: Benevento, Berteletti, Cesare, Dalla Chiesa, Rossi, Simoncini, Sommi, Tisselli e Torda. La Uil riforma la sua struttura e rinnovava i propri organigrammi adeguandosi ai mutamenti in corso nella società e nel mondo del lavoro.
«La Stampa», 31 ottobre 1969 [p.2]
Sergio Devecchi , Il dibattito di Chianciano prolungato di un giorno. Al Congresso UIL : “ Siamo preoccupati per le crisi che travagliano i partiti”: Il segretario Ravenna ( PSI) dice : “Abbiamo bisogno di interlocutori validi, d’un governo in condizioni di trattare con i sindacati e di dare risposte”. Intervento di Storti ( CISL) : “ Occorre modificare gli attuali equilibri di potere senza sterili disegni rivoluzionari o forme anarcoide di contestazione”
«Corriere», 1 novembre 1969 [p.2]
Giuliano Zincone, Fra socialisti, socialdemocratici e repubblicani. Fragile compromesso nella UIL dopo un tempestoso dibattito. Si eleggono gli organismi dirigenti. Nessuna corrente potrà contare sulla maggioranza. Incidenti fra i delegati del PSI e del PSU. Viglianesi, presidente del Comitato centrale, è il vero vincitore
«Corriere», 2 novembre 1969 [p.2]
Ugo Indrio, I risultati del Congresso di Chianciano. “Coalizione” nella UIL. Nessuna delle tre componenti potrà dirigere da sola l’organizzazione. L’esito delle elezioni e la clausola dei “ due terzi” favoriscono l’alleanza PSI-PRI a danno del PSU
DC –Il Consiglio nazionale per eleggere il nuovo segretario è convocato dal suo presidente, Benigno Zaccagnini, per il 6 novembre. Unico candidato il fanfaniano Arnaldo Forlani, contraria alla candidatura solo la corrente «Forze Nuove» di Donat Cattin e Vittorino Colombo . Andreotti ed Emilio Colombo ribadiscono il loro no ad un governo DC- PSI e la loro opposizione a ogni cedimento verso il PCI, si dichiarano invece favorevoli al ritorno al quadripartito di centro-sinistra. Andreotti avanza l’ipotesi di un Congresso anticipato.
«La Stampa», 29 ottobre 1969 [pp.1-2]
f. d. l. ( Fausto De Luca) , Le posizioni delle correnti democristiane. Il gruppo Colombo-Andreotti è contro un governo DC e PSI. Chiede il centro- sinistra a quattro, con ferma opposizione a ogni cedimento verso il PCI. Respinge l’ipotesi di elezioni anticipate. Andreotti vorrebbe un Congresso straordinario
Senato – Il ministro dell’Interno Franco Restivo risponde alle interrogazioni sui fatti di Pisa.
V Legislatura Senato della Repubblica
Seduta antimeridiana n.190 - 28 ottobre 1969
Svolgimento di interrogazioni sui fatti di Pisa. Restivo ministro dell’Interno, Ferroni, Iannelli, Menchinelli, Nencioni, Perna , Treu
«l’Unità», 29 ottobre 1969 [pp.1-2- p.12]
p.1- Titolo pagina : L’autopsia ha confermato le gravi responsabilità della polizia e del governo. Lo studente Cesare Pardini è stato ucciso. Comunisti, PSIUP , socialisti e sinistra indipendente respingono al Senato la versione del ministro Restivo ;
p.1-p.12- Comunicato dell’Ufficio Politico del PCI. Rispondere con I'unità alle provocazioni
padronali e reazionarie ; Candiano Falaschi, Una città ferita e carica di sdegno ;
p.1- La CGIL : lottare uniti contro tutte le provocazioni. I lavoratori invitati a respingere il disegno padronale e la violenza dei fascisti e della polizia ;
p.2- Titolo pagina : Un’ondata di sdegno e di emozione in tutta Italia ; Il governo non ha voluto impedire la provocazione. Dure accuse dei comunisti a Restivo nel dibattito al Senato sui fatti di Pisa. Il compagno Pernarespinge la versione “accomodata e unilaterale” data dal ministro. Inaccettabile l’imparzialità nei giudizi verso gli agenti dei colonnelli e i democratici greci . Perché I fascisti non sono statiarrestati dopo i primi atti criminali e le denunce al procuratore della Repubblica ? Insoddisfatti anche PSI, PSIUP e Sinistra indipendente ; Comunicato della Federazione
comunista di Pisa. Punire i responsabili della morte del giovane Pardini. Il cordoglio dei comunisti ai familiari della vittima. Il PCI chiede la liberazione degli arrestati ; Roma: corteo nell’Università ; Guido Bimbi, Immediate e unitarie manifestazioni di protesta in Toscana. Piombino in sciopero generale contro la violenza poliziesca. L'Intera città è rimasta paralizzata. Imponente comizio promosso dal sindaco e dai tre sindacati. Presa di posizione degli operai socialisti dell'ltalsider. Corteo di studenti a Viareggio. Sospensioni del lavoro anche a Livorno e Arezzo ; La stampa sui fatti di Pisa. Montature e minimizzazione ; Luciano Secchi, La morte dello studente pisano nel racconto di un testimone. “Ho visto Cesare caderecolpito dal candelotto”. Il giovane ha fatto ancora cinque o sei passi, poi è caduto in agonia col cuore stroncato dal colpo . Insieme a un amico, era appena uscito dalla palestra in cui si allenava . Una brillante carriera universitaria ; Un comunicato della CISL ; Il PSIUP : si rafforzi l’unità delle sinistre ; Oggi i funerali di Cesare Pardini
«La Stampa», 29 ottobre 1969 [pp.1-2]
p.1- Fausto De Luca, Restivo parla al Senato sui fatti di Pisa. Il governo deciso a stroncare la violenza. “ Gruppi di facinorosi trasformano le più civili manifestazioni in tumulti per attentare all’ordine democratico”. “ In questo clima intollerabile la polizia interviene per evitare che gli avvenimenti assumano più gravi dimensioni”. “ Sarà fermamente affrontata ogni forma di eversione da qualunque parte provenga” ;
p.2- Luciano Curino, I giovani di “Potere Operaio” hanno fatto degenerare una civile manifestazione. Come sono avvenuti i disordini a Pisa. Lo studente morto per una botta al cuore. Il referto dell’autopsia : “ Trauma toracico sopravvenuto dopo violento colpo subito all’altezza della regione cardiaca”. Testimoni affermano che lo studente ( seduto sulla spalletta del Lungarno come spettatore) è stato raggiunto al petto da una bomba lacrimogena, con la testata di plastica. I tumulti scoppiati dopo un corteo contro le provocazioni fasciste dei giorni precedenti. I giovani di “ Potere Operaio” ( quattrocento circa) erano in coda improvvisamente si sono staccati dando il via alla battaglia. Acqua bollente sulla polizia, sassaiole, barricate e lancio di bombe Molotov
Pisa - Si svolgono i funerali di Cesare Pardini lo studente rimasto ucciso negli scontri del 27 ottobre.
«l’Unità», 30 ottobre 1969 [p.1-p.12]
Candiano Falaschi, Solenni funerali a Cesare Pardini. Il Comune di Pisaaccusa il governo. La Giunta ( PSI, PCI, PSIUP) documenta i rifiuti opposti alla richiesta del sindaco di colpire gli squadristi del MSI. Un appello della Camera del lavoro a intensificare la lotta democratica e antifascista
«La Stampa», 30 ottobre 1969 [p.1]
Editoriale, Carlo Casalegno, È ora di isolare i teppisti ; Luciano Curino, Migliaia di persone ai funerali dello studente ucciso. A Pisa il sindaco socialista condanna gli estremisti. “ Hanno strumentalizzato una manifestazione antifascista. I cittadini hanno potuto vedere che erano già rifornisti di bottiglie Molotov”. La segreteria della CISL : “ Gruppi identificati hanno tentato di mortificare le lotte dei lavoratori ; [Ansa], Il documento della CISL
«Corriere della sera», 30 ottobre 1969 [p.5]
Leonardo Vergani, Unanime condanna dei partiti a “ Potere Operaio”. I funerali della vittima innocente a Pisa. L’opinione pubblica concorde nel respingere la violenza e il teppismo. Tremila persone hanno seguito la bara di Pardini. Il padre del giovane si è sentito male. La patetica figura della fidanzatina
Napoli
«l’Unità», 30 ottobre 1969 [p.1-p.12]
Sirio Sebastianelli, L’impetuoso e unitario movimento di lotta popolare contro il carovita, per la casa. 500.000 lavoratori si sono fermati a Napoli
FIAT
«l’Unità», 30 ottobre 1969 [p.1-p.10]
p.1- Giornata di lotta a Torino. Contestatoil Salone. Incidenti alla FIAT Torino. Esposizione presidiata da un massiccioschieramento poliziesco. Ferma presa di posizionedei sindacati contro tentativi di provocazione ;
p.10- L’aspra lotta dei metallurgici. Tensione alla FIAT. I sindacati denunciano il tentativo padronaledi favorite incidenti che indeboliscono la lotta. Tentativi di gruppetti di deviare l'azione sindacale respinti dagli operai . In corteo i lavoratori della Lancia e della Fiat raggiungono il Salone dell'auto ; Una dichiarazione del segretario della Federazione comunista di Torino. Chi vuole la provocazione [ dichiarazione di Adalberto Minucci ] ; Fondo di solidarietà con gli operai in lotta
«Corriere della sera», 30 ottobre 1969 [pp.1-2]
Enzo Passani, Vandalismi alla FIAT da minoranze estremiste. A Mirafiori duecento elementi di punta hanno aggredito operai al lavoro, danneggiato un centinaio di auto e devastato la mensa. Altri episodi di intolleranza. Danni agli impianti. Ferma deplorazione della FIAT. La replica dei sindacti. Cortei, urla e invettive al Palazzo dell’Esposizione ma nessuna violenza
Pirelli
«Corriere della sera», 30 ottobre 1969 [ corriere milanese p.8]
Mentre continuano gli scioperi articolati. Trattative a Roma per la Pirelli. In quattro punti la proposta ministeriale per comporre la vertenza. Sfilate e comizi dei metalmeccanici. Seconda giornata di assedio a via Pantano alla sede dell’Assolombarda. Assicurati i rifornimenti di sale e tabacchi
PSI – Direzione sulle lotte operaie
DC-
«l’Unità», 30 ottobre 1969 [p.2]
Per dare “sbocchi positivi” alle lotte. PSI : isolarel'intransigenzadel padronato
Sollecitata una iniziativa del governo Zaccagnini rifiuta di svolgere presso le correnti de la missione esplorativa chiesta da Colombo e Andreotti . Il gruppo di “Forze Nuove” ribadisce che un governo bicolore col PSI è una “prospettiva possibile”
«Corriere della sera», 30 ottobre 1969 [p.2]
Luigi Bianchi, No di Zaccagnini a un sondaggio prima del Consiglio nazionale. Attesa la decisione di Forlani. Pressioni dei basisti perché accetti la candidatura. Tutto dipende dalle rigide posizioni dei sindacalisti. Sempre freddi i morotei. Polemica fra gli ex-dorotei
Esce il n. 7 di «Potere Operaio» . In prima pagina il titolo : Sì alla violenza operaia
Potere Operaio n.7-29 ottobre-5 settembre 1969 [ pp.1-8 - numero intero]
«La Stampa», 30 ottobre 1969 [p.1]
Giancarlo Fossi, Già si parla di rinvio dei negoziati e di nuovi scioperi. Le trattative per i metalmeccanici riprendono domani in un clima teso. La Confindustria dichiara di non poter accettare rivendicazioni che comporterebbero un aggravio del 35-40 per cento. I sindacati rispondono che il margine di negoziato è molto ristretto. I metalmeccanici delle aziende a partecipazione statale giudicano insufficienti le ultime offerte degli imprenditori. Confermato per domani lo sciopero degli impiegati bancari
«La Stampa», 30 ottobre 1969 [p.5]
Gravi violenze durante gli scioperi articolati. Devastati a Mirafiori e a Rivalta i refettori e il reparto Carrozzerie. Cento auto e scocche rovesciate e colpite con mazze di ferro, sfasciati gli impianti di scaldavivande per gli operai. Danni alle linee di montaggio della 600 e della 850. A Rivalta impedita la ripresa del lavoro in tutto lo stabilimento. Bloccata per 2 0re la strada provinciale. Oltraggi ad alcune dipendenti. I responsabili degli atti di teppismo saranno immediatamente denunciati alla magistratura
«La Stampa», 31 ottobre 1969 [p.2]
Fausto De Luca, Il 6 novembre si riunisce il Consiglio nazionale. Forlani espone alle correnti DC il programma per la segreteria. Il governo monocolore rimarrebbe in carica sino alle elezioni amministrative. Intanto offrirebbe agli altri partiti ( PSI, PRI e PSU) la possibilità di una “ verifica impegnandosi sui problemi urgenti del Paese
V Legislatura Senato della Repubblica
«l’Unità», 31 ottobre 1969 [p.1-p.4]
p.1- Editoriale, Gian Carlo Pajetta, È una lotta di massa, non di fazioni ;
p.1-p.4- I lavoratori intensificano la lotta per i contratti e le riforme sociali. Danni per centinaia di miliardi causati dall’ intransigenza padronale. Il valore dalla produzione perduta supera di gran Iunga il costo degli aumenti salariali richiesti per un intero anno. Interrogazione di Longo alla Camera sui fatti di Pisa, le repressioni antioperaie e l'orientamento del governo di fronte ai problemi di libertà, di democrazia e di politica economica posti dalle lotte operaie . Incontro di Rumor con il comandante dei carabinieri e il capo della polizia. Ingrao : “ Battere il disegno politico del padronato”. La Malfa si schiera contro gli scioperi. La FIAT punta sull’esasperazione sospendendo e denunciando decine di operai ;
p.4- Alessandro Cardulli, Facciamo la “storia” della trattativa per il contratto dei metalmeccanici. La Confindustriavuole “tempi lunghi”:la lotta si rafforza.Scioperi in tutti i settori mentre proseguono gli incontri. La verità sulla “disponibilità” dei padroni. Il verbale delle ultime riunioni ; Imposta dai 2000 operai del più grande stabilimento romano. Assemblea con Trentin all’interno della Fatme ; b. m. , Milano : Pesanti cariche polizieschecontro gli scioperanti. Le “provocazioni poliziesche non riescono a distogliere i lavoratori dalla loro giusta lotta ; Nuova gravissima provocazione della direzione FIAT: cento operai denunciati e sospesi. La faziosità della stampa padronale denunciata dai lavoratori. Pronta reazione dei sindacati. Aperto tentativo di esasperare il clima delle lotte ; Nuovi forti scioperi generali per la casa e contro il carovita. Sei città bloccate da migliaia di operai. Cortei e manifestazioni si sono avuti a Brindisi, Benevento, Macerata, Mantova, Asti e Novara ; Richiesto dai sindacati . Pirelli: necessario un incontro diretto. Assemblee nello stabilimento romano ; Oggi sciopero i bancari
«Corriere della sera», 31 ottobre 1969 [pp.1-2
p.1- Rosario Manfellotto, I fatti di Milano e di Torino nel bilancio del lavoro al Senato. Donat Cattin : le violenze ricadono sotto le norme penali. “ Sia gli atti contro le persone sia i danneggiamenti degli impianti sono nella competenza dei procuratori della Repubblica”. Appello ai sindacati : eviatre iniziative caotiche. Confronto diretto fra le parti in conflitto. Relazione dei ministri dell’Agricoltura e dell’Industria ; Enzo Passanisi, Nel padiglione riservato a Togliattigrad. Ingegnere aggredito alla FIAT. Estremisti lo hanno colpito con pugni e calci. L’azienda ha denunciato e sospeso dal lavoro settanta dipendenti per i vandalismi a Mirafiori e Rivalta. Non prodotte finora per gli scioperi 175 mila automobili ;
Incidenti a Milano per lo sciopero dei Chimici. Feriti un commissario di PS, un agente e due carabinieri ;
p.8 [ corriere milanese], Sempre più arroventato il clima delle agitazioni sindacali. Violenti scontri fra scioperanti e forze dell’ordine. La prima zuffa si è accesa in via Carducci in un sottopassaggio della sede dell’ENEL attraverso il quale un gruppo di dipendenti di aziende chimico-farmaceutiche tentava di raggiungere gli uffici della Montedison per scacciarne gli impiegati al lavoro. Feriti un commissario di PS, un agente della Celere e due carabinieri. Cariche , lanci di candelotti lacrimogeni e fitte sassaiole in Foro Bonaparte. Il temporaneo “ fermo” di quattro dimostranti provoca una manifestazione davanti alla Questura. Incursione di una squadra di attivisti in una ditta di Greco : danni ai locali e un operaio in ospedale. Numerosi blocchi stradali. Comunicato di protesta dell’API ; Per esaminare le proposte. Assemblee di lavoratori alla Pirelli. Si tratta di riunioni “ informative e non decisionali”. Giudicato necessario dai sindacati un incontro fra le parti. Lunedì prossimo si trarranno le prime conclusioni. Continuano gli scioperi e i controlli degli automezzi in uscita dalla Bicocca
Mariano Rumor si incontra con i segretari dei partiti della maggioranza di governo e conclude la ricognizione sulle questioni economiche e dell’ordine pubblico con i ministri competenti, i capi della polizia e dei carabinieri. Successivamente il presidente del Consiglio riferisce al presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.
«Il Popolo», 1 novembre 1969 [p.1-p.7]
p.1-p.7 - r. c. ( Remigio Cavedon ), Per un approfondimento dei temi politici. Rumor ha incontrato ieri i leader del centro-sinistra. Il presidente del Consiglio ha concluso la ricognizione iniziata con i responsabili dei dicasteri finanziari e con i ministri maggiormente interessati all’ordine pubblico. Nuove condanne nel PCI contro i “ filo-maoisti”
«Corriere della sera», 1 novembre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, Rumor riferisce a Saragat. Il governo è deciso a tutelare l’ordine pubblico. Il presidente del Consiglio ha consultato, per la seconda volta, i ministri competenti e i capi della polizia e dei carabinieri. Ha avuto anche incontri coi segretari dei partiti di centro-sinistra
Camera continua la discussione sulla legge sul divorzio
Seduta n. 196 pomeridiana -31 ottobre 1969
«Il Popolo», 1 novembre 1969 [p.2]
Il dibattito di ieri alla Camera. Lo scontro di due tendenze sul problema del divorzio. Una è quella propria della società materialistica mentre l’altra si forma sul solidarismo e sulla subordinazione dell’egoismo individuale all’interesse collettivo. Numerosi interventi di parlamentari DC
Dopo essersi consultato per la seconda volta con i ministri competenti, i capi della polizia e dei carabinieri e incontrato con i segretari dei partiti di centro-sinistra, il presidente del Consiglio Mariano Rumor riferisce sulle questioni dell’ordine pubblico al presidente della Repubblica Giuseppe Saragat
«Corriere della sera», 1 novembre 1969 [pp.1-2]
Luigi Bianchi, Rumor riferisce a Saragat. Il governo è deciso a tutelare l’ordine pubblico. Il presidente del Consiglio ha consultato, per la seconda volta, i ministri competenti e i capi della polizia e dei carabinieri. Ha avuto anche incontri coi segretari dei partiti di centro-sinistra
Nuovo rinvio per i metalmeccanici dopo un inconcludente incontro fra i sindacati dei metalmeccanici e il padronato. Il segretario della CGIL Luciano Lama preannuncia uno sciopero generale.
«Il Popolo», 1 novembre 1969 [p.1
p.1-p.7- Editoriale, Giuseppe Bellucci, Negoziato e violenza ; Ristagna la trattativa per i metalmeccanici. Interlocutorio l’incontro tra sindacati e Confindustria. Anche ieri scoperi nelle fabbriche del Nord, ma senza incidenti. Sciopero generale degli statali minacciato dalla CISL. Senza medicinali gli assistiti delle mutue a Roma
«Corriere della sera», 1 novembre 1969 [pp.1-2]
Silvano Revelli, Per le prossime settimane. Minaccia di sciopero generale. Lo ha preannunciato il segretario della CGIL. Rinvio per i metalmeccanici dopo l’inconcludente incontro di ieri. Alta astensione dei bancari e degli autoferrotranvieri. Domani chiusi i pubblici esercizi. In agitazione gli statali
Fiat
Milano
«Corriere della sera», 1 novembre 1969 [ corriere milanese p.8]
Giornata calma sul fronte sindacale. Bloccate le banche dallo sciopero. Comizi e manifestazioni davanti alle sedi centrali degli istituti di credito. Nessun incidente. Proseguito il picchettaggio alla sede dell’Assolombarda. Blocchi stradali. Riunione degli edili. Nuova protesta dell’API. Difficoltà nel rifornimento dei tabacchi. Il PSU contro le violenze degli estremisti ; Cortei e sit in nelle vie del centro ; Altro comizio misto fra operai e studenti. Si è svolto nel pomeriggio al Politecnico che successivamente è stato occupato da un gruppo di estremisti
Riprendono le trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici
«La Stampa», 30 ottobre 1969 [p.1]
Giancarlo Fossi, Già si parla di rinvio dei negoziati e di nuovi scioperi. Le trattative riprendono domani in un clima teso. La Confindustria dichiara di non poter accettare rivendicazioni che comporterebbero un aggravio del 35-40 per cento. I sindacati rispondono che il margine di negoziato è molto ristretto. I metalmeccanici delle aziende a partecipazione statale giudicano insufficienti le ultime offerte degli imprenditori. Confermato per domani lo sciopero degli impiegati bancari
«Corriere della sera», 2 novembre 1969 [ corriere milanese p.8]
Per comporre la lunga vertenza. La Pirelli aderisce alla proposta del ministro. In un telegramma a Donat Cattin la società auspica “ il ripristino della normalità e la distensione degli animi”. Domani assemblea dei lavoratori della Bicocca. Tregua festiva sul fronte sindacale
«Corriere della sera», 2 novembre 1969 [p.2]
Ugo Indrio, Troppi ostacoli al rilancio del centro-sinistra organico. Monocolore fino a primavera. Questo è lo sbocco più probabile dopo i preoccupanti sondaggi di Rumor. Per diversi motivi socialisti unitari e demartiniani preferiscono attendere la prova delel amministrative. La polemica nella DC per la nuova segreteria
«Corriere della sera», 2 novembre 1969 [p.3]
Indro Montanelli, I protagonisti, Donat Cattin
«Corriere della sera», 2 novembre 1969 [p.7]
Titolo pagina : Il “ caldo autunno” visto all’estero. L’Italia che scotta. Le rivendicazioni salariali sono giudicate in termini realistici, la situazione non è ritenuta allarmante, ma preoccupa l’instabilità politica. Parigi: si teme l’effetto contagioso delle vicende italiane. Londra : conseguenza della fragile situazione governativa. Bonn : il paese minacciato dalla violenza e dall’inflazione. Nuova York : i contraccolpi di una crescita economica vertiginosa. MEC: l’economia va, c’è solo una crisi di fiducia
Le trattative per i chimici si interrompono dopo l’inizio.
«La Stampa», 4 novembre 1969 [p.1]
Giancarlo Fossi, Se le trattative di venerdì non saranno positive i metalmeccanici minacciano altre più massicce agitazioni. I negoziati per i chimici si sono interrotte poco dopo l’inizio è in corso uno sciopero di 48 ore. Cominciano domani le astensioni dal lavoro articolate degli autoferrotranvieri
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