6-8 novembre 1967
Senato : Il presidente Cesare Merzagora che , nonostante gli attestati di stima e gli inviti a soprassedere, conferma le sue dimissioni. Nella seduta dell’8 novembre Il senatore democristiano Ennio Zelioli Lanzini (DC) è eletto presidente del Senato con 145 voti su 268 votanti.
Seduta n. 716 -6 novembre
Annuncio delle Dimissioni del presidente Cesare Merzagora. Discussione e Reiezione : Albarello, Battino Vittorelli, Bergamasco, Bonacina, Di Prisco, Fiorentino, Gava, Gray, Gronchi Lussu, Perna, Zannier.
Seduta n. 717 -7 novembre 1967
conferma delle dimissioni del presidente Cesare Merzagora. Interventi : Bergamasco
Seduta n. 718 - 8 novembre 1967
Nomina del presidente. Votazione. Proclamazione. Insediamento. È eletto presidente Ennio Zelioli Lanzini (DC). Votanti 268. A favore 145, Schede bianche 31, 6 disperse, 86 voti per Simone Gatto
Trento: Il movimento studentesco rende pubblico il documento noto con il titolo «La nuova fase politica del movimento studentesco trentino». Il documento , tracciato un bilancio-cronistoria delle lotte della Facoltà di Sociologia, indica la necessità di aprire una nuova fase nella lotta degli studenti. Si tratta dell’ultimo atto pubblico dell’ Organismo rappresentativo della Facoltà che , pur riorganizzatosi a novembre e riconosciuta la funzione dell’assemblea studentesca , decadrà nel dicembre per dar vita a nuove forme di organizzazione politica del movimento.
La nuova fase politica del movimento studentesco trentino , «Documenti della rivolta universitaria», ( a cura del movimento studentesco), Laterza, Bari, 1968, pp. 41-43
E’ annunciato per l’11- 12 novembre a Roma il Convegno nazionale per la riforma democratica dell’Università promosso dall’Unione nazionale degli assistenti (ARAU)
«l’Unità», 7 novembre 1967 [p.3]
Sabato e domenica a Roma. Convegno nazionale per la riforma democratica dell’Università
Per errore «l’Unità» riporta fra le associazioni promotrici anche l ‘ «Anpui» che , invece, non ha aderito.
Mentre sta per iniziare alla Camera il dibattito sulla legge di riforma universitaria , Legge Gui n. 2314, si annunciano per il giorno 11 i convegni dell’ Unione nazionale assistenti universitari ( UNAU ) e il convegno dell’UGI a Firenze dell’11-13. In agitazione diverse sedi universitarie : a Padova i professori universitari hanno deciso di sopendere le lezioni ; a Genova contestazioni all’inaugurazione dell’ anno accademico ; a Roma inizia la contrastata campagna per l’elezione del nuovo Rettore.
«l’Unità», 10 novembre 1967 [p.8]
Mentre sta per iniziare alla Camera il dibattito sulla “2314” . L'Università contro la “riforma “ del centrosinistra. Domani si aprono i Convegni indetti dall'ANPUl e dall'UNAU a Roma e dall'UGI a Firenze
Parigi: più di cinquemila studenti ,per protesta contro la politica scolastica del governo, assediano la Sorbona mentre il ministro della Pubblica istruzione inaugura l’apertura dell’anno accademico.
«l’Unità», 11 novembre1967 [p.11]
m.a.m., (Maria Antonietta Macciocchi), Manifestazione contro la politica scolastica del governo francese. Cinquemila studenti assediano la Sorbona
La «marcia della pace per il Vietnam» promossa da Danilo Dolci arriva a Bologna.
«l’Unità», 11 novembre1967 [p.11]
Piero Campisi, Una folla entusiasta e generosa accoglie a Bologna la “ marcia della pace “. I bolognesi offrono il sangue per i patrioti del Nord Vietnam . Un Comitato medico per l'aiuto alle vittime dell'aggressione americana costituito daillustri professori universitari. Oggi la colonna della pace giungerà a Marzabotto
Cosenza: oltre 15 mila studenti manifestano per l’istituzione dell’Università in Calabria. Nella regione, contadini e studenti, lottano per il lavoro. I disoccupati di Isola Capo Rizzuto chiedono l’occupazione delle terre dei grandi proprietari assenteisti. Si manifesta contro gli arresti operati dalle forze di polizia : 10 a Cutro e 14 braccianti a Isola Capo Rizzuto.
«l’Unità», 11 novembre1967 [p.1-12]
p.1- La manifestazione degli studenti a Cosenza ;
p.1-p. 12 – Fabrizio D’Agostini , La Calabria in lotta per la terra e il lavoro. Manifestano contadini e studenti . Si estende il movimento di occupazione delle terre. Quindicimila giovani in corteo a Cosenza per rivendicare l’Università. Situazione tesa per l’intervento poliziesco: dieci arresti a Cutro e 14 ad Isola Caporizzuto. Arrestato un dirigente della Federazione di Catanzaro
PCI : il segretario Luigi Longo ed Enrico Berliguer rietrano da Mosca dove hanno partecipato alle celebrazioni del 50º anniversario della Rivoluzione russa. Rispondendo ai giornalisti, presenti all’arrivo all’aeroporto di Fiumicino, il segretario si dice convinto dell’opportunità di una Conferenza mondiale dei partiti comunisti proposta dal PCUS, ma precisa che l’iniziativa deve essere accuratamente preparata.
«l’Unità», 11 novembre1967 [p.1-12]
Dichiarazione al rientro da Mosca. Longo: riportiamo da Mosca un’impressione di forza e unità. Le celebrazioni del 50º sono state “una solenne manifestazione di unità e solidarietà internazionale”. Un giudizio sull’opportunita della Conferenza mondiale dei partiti comunisti
Inizia il processo fra il generale De Lorenzo e il settimanale «L’Espresso» per i fatti del SIFAR del 1964. Il processo si concluderà il 1°marzo del 1968 con la condanna per diffamazione a diciassette mesi per Eugenio Scalfari e a sedici mesi per Lino Jannuzzi. La vicenda si chiuderà definitivamente solo nel 1972 con la remissione della querela da parte di De Lorenzo e quando sia Scalfari che Jannuzzi erano stati eletti alla Camera nelle liste del PSI.
«l’Unità», 12 novembre1967 [p.2]
Sifar e “luglio ‘64” in Tribunale .Oggi il processo fra De Lorenzo e “L'Espresso”
Roma: Il professor Pietro Agostino D’Avack, docente di diritto ecclesiastico, candidato da un cartello moderato e di destra, al quarto scrutinio, è eletto Rettore della Sapienza.
Manifestano gli studenti degli istituti medi. Denunciano la mancanza di laboratori, aule tecniche, chiedono «orari civili».
«l’Unità», 12 novembre1967 [p.8 - Roma]
Alla quarta votazione. D'Avack eletto rettore. Ha ottenuto 164 voti. Affermazione del prof. Montalenti. Necessario un programma nuovo di fronte ai gravi problemi dell’ateneo romano;. Migliaia di ragazzi in lotta per laboratori, nuove aule, palestre ed orari civili. Ogni tre Istituti tecnici uno in sciopero “Vespucci “: i ragazzi chiedono lezioni di 50 minuti - “Einaudi “: mancano perfino le lavagne . “ Giovanni da Verrazzano “: non ci sono nemmenotutti i professori e l’orario è ancora provvisorio.“Marconi”: allungata l’ora di lezione, è stata dimezzata la ricreazione . “Valadier “: non esistono palestre, laboratori ed aule tecniche - Un assurda posizione assunta dal Provveditorato agli Studi e da molti responsabili d’istituto
11-13 novembre 1967
Firenze: si svolge il Convegno nazionale dell’Unione goliardica italiana (UGI). Entra in crisi la maggioranza (PSI- PCI) del XVI congresso, Rimini 28-31 marzo 1967. Le divisioni sulla legge di riforma universitaria provocano le dimissioni del presidente Valdo Spini (PSI). Si ripropongono le divergenze, già manifestatesi a Rimini, fra maggioranza e minoranza (PSIUP – sinistra PCI e gruppi della nuova sinistra) sulla concezione del movimento. Si scontrano due linee: la «sindacalizzazione» degli studenti, sostenuta da PCI- PSI, e le posizioni che si richiamano alle «Tesi di Pisa», lo studente come forza lavoro in formazione (PSIUP – sinistra PCI – gruppi della Nuova sinistra), e rivendicano un superamento delle rappresentanze universitarie.
«l’ astrolabio», 19 novembre 1967, anno V , n. 46 [ pp.13-14]
Università. Unità senza frontismo
«UGI Notizie», numero unico, novembre 1967 – ciclostilato;
Sulla crisi delle Rappresentanze universitarie vedi : Marco Boato , Per una analisi dell’origine storico-politica del movimento studentesco , «Critica sociologica», n. 21, primavera 1972 , ora in Marco Boato , «Il ’68 è morto : viva il ‘68». Bertani editore, Verona, 1979, pp. 110-148
La «marcia della pace per il Vietnam», organizzata da Danilo Dolci, entra in Toscana.
«l’Unità», 13 novembre 1967 [p.2]
Lina Anghel, Oltre la Porrettana verso la capitale. La marcia della paceentra oggi in toscana. La bandiera dell'ANPI di Marzabotto ieri in testa ai manifestanti - Incontri, discussioni e proposte lungo il cammino. Gruppi di uomini e di donne giunti da diversi centri del Nord. L'arrivo a Vergato e la manifestazione a Porretta
Si svolge alla Facoltà di Giurisprudenza a Roma il Convegno sulla riforma universitaria organizzato dai professori incaricati (ANPUI) e dalle associazioni degli assistenti. Svolgono le relazioni introduttive i professori Gabriele Giannantoni e Sabino Di Benedetto, rispettivamente delle Università di Roma e di Napoli. Unanime il giudizio negativo sulla legge Gui (2314).
«l’Unità», 12 novembre 1967[p.2]
Oggi a Roma. Convegno sulla riforma universitaria
«l’Unità», 13 novembre 1967 [p.2]
Mario Ronchi, Concluso il convegno dei professori incaricati. Cambiare politica per l’Università. Netta opposizione alla “riforma” proposta dal centro-sinistra. Un importantepunto di partenza per il rilancio della battaglia democratica negli Atenei
Tokio: imponente manifestazione degli studenti contro la guerra nel Vietnam. Duro intervento della polizia che opera centinaia di arresti. Numerosi feriti.
«l’Unità», 13 novembre1967 [p.12]
Mentre il primo ministro Sato parte per gli Stati Uniti. Tokio: centinaia di arresti fra gli studenti in lotta. Settemila agenti scatenati contro i giovani che manifestano per un Giappone sottratto all’egemoniaUSA e contro l’aggressione imperialista al Vietnam - Alcuni manifestanti gravemente feriti
«l’Unità» pubblica una Inchiesta sulle Università e sul movimento studentesco in Francia.
«l’Unità», 14 novembre1967 [p.3]
Maria A. Macciocchi , Francia : l’Università è in crisi. La rivolta degli studenti. Le facoltà scoppiano e la sinistra è davanti al problema: “selezione o no?”. Il coraggio di Schwartz di essere impopolare. Le ragioni dell'interlocutore professor Bosquet nel respingere laselezione .Continue manifestazioni studentesche per le strade della città . Fischiato il ministro Peyrefitte
Su «l’Unità» una radiografia sullo stato dell’Università italiana, sulla crisi degli studi e degli sbocchi professionali.
«l’Unità», 16 novembre1967 [p.3]
Mario Ronchi , Università: si “muore” prima della laurea
CGIL –Comitato direttivo. All’ordine del giorno: Iniziative per lo sviluppo del movimento rivendicativo, la posizione della CGIL sulla contrattazione articolata. Relaziona Luciano Lama. Rinviata la discussione sul secondo punto all’odg: preparazione del Consiglio generale previsto per gennaio. Il rinvio , richiesto in apertura da Vittorio Foa, è motivato dall’assenza per il protrasi dell’ indisposizione del segretario generale Agostino Novella.
«Rassegna sindacale», n.124, 26 novembre 1967 [documentazione-pp.1-8]
p.1-Titolo: I lavori del Comitato direttivo CGIL;
pp.1-3- La relazione dell’on. Luciano Lama;
pp.4-8-Gli interventi al Comitato direttivo;
p.8- L’ordine del giorno conclusivo del Direttivo della CGIL; A gennaio il Consiglio generale. Gli auguri del Direttivo all’on. Novella
17-18 novembre 1967
Gli studenti, in segno di protesta contro l’aumento del 50 per cento delle tasse universitarie, occupano l’Università Cattolica di Milano. L’occupazione iniziata alle ore 20 del 17 termina all’alba del 18 novembre con l’intervento della polizia guidata dal commissario Luigi Calabresi. Nei giorni successivi la lotta si sposta, per l’intero mese, nel cuore della città. Cortei e «picchettamento» dell’Ateneo.
«l’Unità», 19 novembre 1967 [p.9]
Grave decisione ispirata dalle gerarchie ecclesiastiche. “Serrata” l’Università Cattolica dopo l’intervento della polizia. Un provvedimento senza precedenti. Vano tentativo di spezzare l’azione degli studenti che rivendicano una gestione democratica dell'Ateneo. Un lungo corteo per le strade di Milano
«l’Unità», 21 novembre 1967 [p.1]
Milano: solidarietà con gli studenti della “ Cattolica”. Migliaia di universitari in corteo.
Terza notte all 'addiaccio per “picchettare” l’Ateneo . Mille tesserini restituiti in segno di protesta
«l’Unità», 23 novembre 1967 [p.3]
Ibio Paolucci , Sesto giorno di lotto alia Cattolica di Milano. Gli student! al cardinali :
”Ricordatevi il Concilio “. Lettera ai cardinali Urbani e Garrone e ai monsignori Niccodemi, Pancrazio e Baratta peresaltare il valore della responsabilità e della libera collaborazione dei giovani alia conduzionedell 'Università. Delegazione di tranvieri esprime la “ solidarietà della classe operaia “
«l’Unità», 24 novembre 1967 [p.11]
L’agitazione nell’Ateneo milanese. Università Cattolica : 7° giorno di occupazione
«La Stampa», 19 novembre 1967 [p.17]
Occupata a Milano l’Università Cattolica. Da un gruppo di cinquanta studenti che protestavano contro le tasse scolastiche. La polizia ha fatto sgomberare l’Ateneo : nessun incidente
«Stampa Sera», 20-21 novembre 1967 [p.15]
c.b. , Dopo l’intervento della polizia . Milano : l’Università Cattolica chiusa a tempo indeterminato
«La Stampa», 21 novembre 1967 [p.15]
g.m. , Oggi si riunisce il Consiglio d’amministrazione. A Milano l’Università Cattolica chiusa e presidiata dalla polizia. Il Comitato di agitazione degli studenti siede in permanenza sotto una tenda di plastica alzata sulla via. Una mozione contro il rettore
«La Stampa», 25 novembre 1967 [p.15]
g.m., Alla “ Cattolica” di Milano gli studenti respingono le proposte del rettore. Un’inchiesta della Procura
Milano, lo stesso giorno in cui è occupata la Cattolica, si svolge l’Assemblea ad Architettura, gli studenti del primo e del secondo anno prendono atto che i docenti non hanno dato corso a nessuna delle 11 delibere concordate il 20 marzo 1967 a conclusione delle agitazioni iniziate il 26 gennaio 1967. L’assemblea, nella mozione approvata, denuncia il mancato rispetto degli impegni e chiede la sospensione dei corsi iniziati e l’avvio di un seminario in cui gli studenti assumono il «controllo» dell’attività didattica.
Stralci della mozione approvata nell’assemblea del 17 novembre 1967 in «Documenti della rivolta universitaria» ( a cura del Movimento studentesco), Laterza, Bari, 1968, pp. 132- 135
Milano , promosso dall’amministrazione provinciale e dal centro di prevenzione e difesa sociale si svolge il Convegno sul tema «Scienze sociali, riforma universitaria e società italiana»
«l’Unità», 22 novembre 1967 [p.1]
Novella Sansoni , Convegno di Milano su “Scienze sociali, riforma universitaria e società italiana ”. Una Universita nuova pergli “ scienziati della società”. Come superare l’ostacolo delle “due culture”. La proposta di una Università di scienze sociali. La laureanon serve ? Le ipotesi di Martinoli. Una scuola prolagonisla dello sviluppo. Le lotte degli studenti
«La Stampa», 17 novembre 1967 [p.9]
Alessandro Galante Garrone , Un Convegno a Milano di autorevoli studiosi. Adeguare l’Università alle esigenze del paese. Le strutture universitarie non rispondono alle nuove necessità economico-sociali e rischiano di creare degli spostati. Troppi ostacoli impediscono ai giovani non abbienti l’accesso agli studi superiori. Paura del nuovo e difesa dei privilegi ostacolano le riforme
19-20 novembre 1967
Milano: 3000 studenti manifestano contro le misure repressive adottate dalle autorità accademiche della Cattolica. Per la terza notte gli studenti picchettano la sede universitaria. Mille libretti d’iscrizione restituiti per protesta.
«l’Unità», 21 novembre 1967 [p.1]
Milano: solidarietà con gli studenti della “ Cattolica”. Migliaia di universitari in corteo.
Terza notte all 'addiaccio per “picchettare” l’Ateneo . Mille tesserini restituiti in segno di protesta
«Stampa Sera», 20-21 novembre 1967 [p.15]
c.b. , Dopo l’intervento della polizia . Milano : l’Università Cattolica chiusa a tempo indeterminato
21-26 novembre 1967
Torino – Professori incaricati e studenti contestano la decisione di costruire la nuova Città degli studi nell’area de «La Mandria». Il 22 contro questa scelta operata del Consiglio di amministrazione dell’Università, sostenuta dalle amministrazioni locali, gli universitari assediano il rettorato ed entrano nei suoi locali. Intervengono polizia e carabinieri. Nonostante le proteste, il Consiglio di amministrazione decide per La Mandria, rimandando a una commissione la valutazione sull’idoneità dell’area. Il 23 gli universitari decidono di inasprire la lotta. Attraverso una serie di assemblee è eletto un Comitato di coordinamento, ne fanno parte rappresentanti di tutte le Facoltà e le varie correnti studentesche, con il compito di programmare l’occupazione di Palazzo Campana fissata per il 27 novembre. Il 25 al Provveditorato si riuniscono i presidi delle scuole medie, molte entrate in stato di agitazione nei giorni precedenti. Condannano la presenza di estranei davanti alle scuole, presenza che giudicano finalizzata a indurre gli studenti alla protesta. Per i presidi: nulla che non sia previsto dalla legge può essere consentito.
«La Stampa», 22 novembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
L’Università decide se costruire la Città degli studi a La Mandria. Vigilia fitta di polemiche: professori dal sindaco, gli “ incaricati” minacciano “ vie legali”, studenti progettano l’occupazione delle aule
«La Stampa», 23 novembre 1967 [p.9]
Deliberato del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo. La “ Città universitaria” di Torino sorgerà sui terreni della Mandria. Centinaia di studenti assediano il “rettorato” per impedire la decisione. Lanciano un ultimatum :o ci fate entrare o sfondiamo la porta - Con un megafono imitano i tre squilli di tromba della carica, poi a spallate abbattono l’uscio e invadono l’aula. Intervengono polizia e carabinieri. Dopo due ore torna la calma, gli universitari sgombrano la sala - Ora una commissione di idoneità dovrà stabilire se la zona scelta è adatta ad ospitare la città universitaria
«La Stampa», 23 novembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
Agitazioni nelle scuole medie. Disertate le lezioni al Liceo scientifico. Per “solidarietà” con gli studenti sospesi al Castellamonte. Altro episodio al Gioberti
«La Stampa», 24 novembre 1967 [p. 2- cronaca cittadina]
La futura città degli studi. Alla commissione di idoneità l’ultima parola per La Mandria. Se la maggioranza sarà favorevole, il Rettore presenterà la delibera per acquistare l’area. Se non sorgeranno ostacoli si passerà alla fase esecutiva, ma la realizzazione completa richiederà 25 anni . Dichiarazioni del prof. Allara ; I disordini all’Università- Gli studenti iniziano la battaglia per il “ rinnovamento delle strutture didattiche”
«La Stampa», 26 novembre 1967 [p.2 - cronaca cittadina ]
Per la necessaria serenità degli studi. Ridare fiducia alla scuola. Il regolamento scolastico è forse troppo rigido e non si adegua all’evoluzione della società , eccessivo talvolta il carico dei compiti a casa. C’è bisogno della annunciata riforma . Ma di questa situazione non devono approfittare elementi estranei per sobillare agitazioni e scioperi. Un appello del Provveditore dottor Reina
Repubblica federale tedesca: gli studenti dell’Università di Kiel lanciano una mobilitazione contro il governo regionale dello Schleswig-Holstein per aver assegnato la cattedra di medicina a un professore dal passato nazista.
«La Stampa», 23 novembre 1967 [p.3]
Tito Sansa, Studenti tedeschi vogliono cacciare un professore nazista dall’Università
23 - 26 novembre 1967
DC – X congresso nazionale, Milano La lista composta da dorotei, morotei, fanfaniani e andreottiani, guidata da Rumor, ottiene il 64,2% dei voti e 78 seggi. I dorotei però sono ridimensionati nella distribuzione dei seggi e ne ottengono 34, i fanfaniani 21, i morotei 14, gli andreottiani 9. La corrente dei "pontieri" (che si propone cioè come ponte tra la maggioranza e la sinistra), guidata dal Ministro Taviani e dai sottosegretari Francesco Cossiga e Adolfo Sarti, consegue il 12% dei voti e 14 seggi, la sinistra il 23,8% e 28 seggi.
«Il Popolo», 23 novembre 1967
La DC approfondisce e completa la sua preparazione ai tempi nuovi ; Editoriale, Il momento culminante ; Stamane si riunisce il Consiglio nazionale; Mario Angius, Dialogo sui problemi di un popolo che cresce; Domenico Sassoli, Interesse Straordinario
«Il Popolo», 24 novembre 1967
La risposta della DC alle attese popolari nella panoramica esposizione di Rumor ; Scelba ritiene vitale discutere nell’unità ; Ganni Colletta, Il caloroso saluto dei partiti cristiani ; Domenico Sassoli, La stampa e il congresso; Le opinioni degli altri; La relazione di Mariano Rumor : Iniziativa dei democratici cristiani per il rinnovamento dello Stato, per lo sviluppo della democrazia, per la libertà e per la pace
«Il Popolo», 25 novembre 1967
Il Congresso discute i tempi e i modi del rinnovamento comunitario; Mario Angius, Vitalità del partito; Piccoli : mai come oggi determinante la DC ; Fanfani indica i problemi chiave del nuovo sviluppo democratico; Domenico Sassoli, La relazione di Rumor nelle analisi della stampa ; La giornata di ieri : Interventi ( segue )
«Il Popolo», 26 novembre 1967
Nel franco vigoroso dibattito congressuale la coscienza di una decisiva responsabilità; Mario Angius, Organica visione dei problemi del Paese; Giuseppe Bellucci, Le tappe dello sviluppo nazionale ; La terza giornata : Interventi ( segue )
«Il Popolo», 27 novembre 1967
Rumor raccoglie il voto del Congresso per un nuovo slancio creativo della Dc - La replica di Rumor ; Moro : Tradurre gli ideali in realtà attraverso uno Stato più moderno; Scelba : La DC più forte dopo il grande dibattito; Forlani : coerente sostegno al centro-sinistra dinamico; Mario Angius, Un apporto fecondo e originale; Le Mozioni : N. 1 - Amici di Taviani, N. 2 – Base e sindacalisti – N. 3 – Maggioranza ; Interventi ( segue )
«Il Popolo», 28 novembre 1967
Tutta la DC impegnata a costruire una società più giusta e più avanzata; I 120 consiglieri eletti a Milano ; Mario Angius, Un modo nuovo di governare; Domenico Sassoli, Giudizi positivi della stampa ; Ultimi interventi
«l’Unità», 23 novembre 1967 [p.1]
Editoriale, Maurizio Ferrara, La DC alla prova.
«l’Unità», 24 novembre 1967 [p.1-p.12]
Ugo Baduel, Si è aperto a Milano il X Congresso nazionale della DC - Negativa la relazione di Rumor sui grandi problemi del momento - Ribadita l’alleanza atlantica e la subordinazione agli USA. Sui problemi economici Rumor rimane ancorato alle posizioni del grande capitale nella indicazione delle soluzioni. Applausi contro il divorzio. Malmenato dal “servizio d'ordine” un delegato che ha fischiato il segretario DC ; Una dichiarazione del compagno Amendola.
«l’Unità», 25 novembre 1967 [p.2]
Ugo Baduel, Prevalgono le preoccupazioni per il controllo del partito al Congresso DC - Anche Fanfani e Piccoli
si differenziano da Rumor- Non si assiste a uno scontro di idee e di programmi ma, per ora, a prese di posizione più o meno cauteche trovino I'adesione della maggior parte di delegati. Vivaci interventi dr Scalia e di Donat Cattin
Prolungati e vivi applausi per le parole pronunciate da Galloni e dal ministro degli Esteri sul Vietnam ; Roberto Romani, Senza una guida e una strategia ; r.v. ( Renato Venditti ) , Verso un accordo dei “basisti” con Colombo?
«l’Unità», 26 novembre 1967 [pp.1-2]
p.1- Nuove rivelazioni sulle personalità che dovevano essere arrestate nel luglio '64 – Moro conosceva i mille nomi? - Inquietanti domande dell' “Europeo” sul tentativo di “ colpo di Stato”.Silenzio del governo. I nomi dei comandanti dei CC. al corrente delle liste trasmesse dal SIFAR ; Editoriale, Maurizio Ferrara, Il Congresso DC e i comunisti;
p.2- Ugo Baduel, Al Congresso DC dominano I'angoscia del fallimento e il problema del rapporto con il nostro partito - Persino Colombo critica la sua politica economica - Una ovazione ha accolto il discorso del “basista” De Mita. L'industriale Bassetti denuncia “I'aria fritta e stantia” degli interventi pronunciati. Le anacronistiche posizioni della destra che fa capo a Scelba ; Roberto Romani, Senza prospettive.
«l’Unità», 27 novembre 1967 [pp.1-2]
p.1- Quella di sempre ;
p.2- Ugo Baduel, La DC col suo congresso non dà una prospettiva al Paese nè a se stessa - Lunga autodifesa di Moro che non intende passare la mano - Alcuni accenti nuovi sui rapporti con I'opposizione che sono però contraddetti dalla politico del governo. Negativa posizione sulla politico estera. Nella giornata di ieri hanno parlato i leaders di tutte le mozioni. Brevissima replica conclusiva di Rumor; Roberto Romani, Vuoto politico.
«l’Unità», 28 novembre 1967 [pp.1-2- p.12]
p.1-p.12- [Giorgio Amendola intervista ] , Un'intervista all'”Unità” sul Congresso - Amendola: la DC pagaper il fallimentodel centrosinistra -I motivi di fondo delle critiche e delle autocritiche al Congresso di Milano. La svalutazione dell'appoggio del PSU. Il problema del comunismo e gli “ammiccamenti” al PCI. Occorre I'unità delle sinistre, laiche e cattoliche, per costringere la Democrazia Cristiana a mutare politica ;
p.2- Renato Venditti, La maggioranza ha perduto il 16% dei voti - L'on. Rumor ridimensionato dal Congresso di Milano - Sinistra e gruppo Taviani dispongono del 36% . 9 seggi perduti dai morodorotei, 5 dagli scelbiani, 4 dai fanfaniani . Tra i non rieletti figurano l’on. Delle Fave, I'ex-sindaco di Roma Petrucci, Lucifredi e Vedovato. La distribuzione dei posti nel nuovo Consiglio nazionale democristiano.
«Avanti!», 23 novembre 1967 [p.1-p.7]
Giancarlo Smidile, A Milano la X assise nazionale – Si apre oggi il Congresso della DC – Gli orientamenti precongressuali e i problemi interni del partito. Attese dal Congresso soluzioni politiche e organizzative che impegnino le forze cattoliche in una concreta politica di riforme.
«Avanti!», 24 novembre 1967 [p.1-p.8]
Giancarlo Smidile, Aperto ieri a Milano il X Congresso – L’unità interna Dc centro della relazione dell’on. Rumor – Un documento lungo e generico per prevenire l’acuirsi dei contrasti nella maggioranza. Sottovalutata la portata innovatrice del centro-sinistra ; Primi commenti.
«Avanti!», 25 novembre 1967 [p.1-p.8]
Editoriale, Flavio Orlandi, Postilla a una relazione ; Giancarlo Smidile , Aperto il dibattito a Milano sulla relazione di Rumor – Vivace confronto di tesi al Congresso nazionale DC – Impegnato discorso di Fanfani sui temi qualificanti del centro- sinistra. Sarti critica la segreteria e chiarisce la posizione del gruppo Taviani. Galloni ( sinistra) chiede che il partito sia diretto da una maggioranza conforme al carattere innovatore della formula di governo Donat Cattin per un nuovo Congresso dopo le elezioni. L’intervento del vice segretario del partito Piccoli.
«Avanti!», 26 novembre 1967 [p.1-p.3]
p.1- Editoriale, Gaetano Arfè, Un Congresso interlocutorio ma non inutile ;
pp.3- 4 - Giancarlo Smidile, Terza giornata di discussione al Palazzetto dello Sport di Milano – I temi politici e programmatici nel dibattito al Congresso DC – De Mita afferma la preminenza dell’impegno politico sulle enunciazioni dei punti programmatici. Colombo illustra i problemi dello sviluppo economico e sociale. Gli interventi di Malfatti, Arnaud e Cossiga. Oggi parla Moro. – manca la p. 4
«Avanti!», 28 novembre 1967 [p.1-p.8]
Editoriale, Gaetano Arfè, Oltre la cronaca ; Giancarlo Smidile , Conclusi con un forte discorso di Moro i lavori del Congresso DC- Il Centro-sinistra è una politica aperta a grande prospettive –Il Congresso ha segnato la sconfitta del moderatismo ma lascia nelle mani di una maggioranza eterogenea il problema della attuazione di una più decisa spinta a sinistra ; I risultati delle votazioni al Congresso – La nuova composizione del Consiglio nazionale – Alla maggioranza 78 seggi, 28 alla sinistra, 14 alla lista di Taviani. I primi commenti ; Il compagno Tanassi sul centro-sinistra- Bilancio positivo da consolidare- Le opposizioni sono state clamorosamente smentite dai fatti. Molti problemi ancora da risolvere. Primi commenti al Congresso DC negli altri comizi socialisti.
«Avanti!», 29 novembre 1967 [p.1-p.8]
Pubblichiamo volentieri questo articolo del compagno Lombardi sul congresso della DC, pur non condividendone, tutti i giudizi : Riccardo Lombardi , Il Congresso della DC.
«Corriere della sera», 23 novembre 1967 [pp.1- 2]
Titolo pagina : Oggi a Milano nel Palazzetto dello Sport Si apre il Congresso della DC – Come si presenta lo schieramento dei delegati. Il gruppo di maggioranza costituito da dorotei, fanfaniani e scelbiani, dispone del settanta per cento dei mandati , il resto alla sinistra ( più del venti per cento ) e al gruppo di Taviani. Il riuscito sforzo di Rumor per l’unità del partito, dopo l’amara esperienza delle lotte fra le correnti. La questione principale dell’assise congressuale consiste nella indicazione precisa di una politica e di un programma. Per questo occorre l’accordo tra i capi della maggioranza : da Rumor a Moro, da Colombo a Fanfani, a Scelba e Piccoli ; Indro Montanelli, Ciò che non si vedrà ; Luigi Bianchi, L’azione di Rumor.
«Corriere della sera», 24 novembre 1967 [pp.1- 2]
Titolo pagina :Con l’accento sui grandi problemi dello StatoRumor espone al Congresso la politica generale della DC – Conferma della validità del centro-sinistra. La DC considera determinante la sua funzione per il rinnovamento della società e dello Stato. Lotta al comunismo, la cui ricerca di “ dialoghi” potrebbe portare a “sbocchi inquietanti”. “ La peggiore iattura” sarebbe un ritorno alla contrapposizione fra laici e cattolici. Fedeltà all’alleanza atlantica “ nel cui ambito resta un punto fermo l’amicizia con gli Stati Uniti”. Incidente in aula: zittito dai delegati un gruppo di disturbatori ; Editoriale, DC e comunismo ; Luigi Bianchi, La relazione al Congresso ; Giovanni Russo, Primi spifferi delle correnti in uno scenario d’avanguardia – Vetro e plastica hanno creato all’interno del Palazzetto dello Sport l’atmosfera di una “ convention” all’americana ma talune indicazioni potrebbero essere sintomatiche di una situazione che può “ fluidificarsi”.
«Corriere della sera», 25 novembre 1967 [pp.1- 2]
Titolo pagina : Vivaci interventi sulla relazione di Rumor – L’adeguamento della DC ai tempi domina il dibattito congressuale – Nello sviluppare questo tema centrale, soprattutto in contrapposizione dell’attacco frontale della sinistra, i gruppo tendono a differenziarsi. Fanfani insiste per uan rafforzata efficienza operativa, Piccoli per una più netta qualificazione del partito. Non esclusa la confluenza di Taviani nella maggioranza. Leone: snellire le strutture burocratiche per superare la crisi dello Stato ; Editoriale, Diplomazia della sedia; Luigi Bianchi, Spinte e controspinte ; Giovanni Russo, La valigetta tipo 007 dei delegati non ha tenuto chiusi i suoi segreti – Le preoccupazioni elettorali dei congressisti. Dopo il discorso di Fanfani c’era una grande contraddizione di giudizi sia fra la maggioranza sia nella minoranza di sinistra. Solo Taviani sembrava soddisfatto.
«Corriere della sera», 26 novembre 1967 [pp.1- 2]
p.1- Editoriale, Senso di un Congresso ; Luigi Bianchi , Al di sopra degli interessi di gruppo e di potere Colombo richiama il Congresso DC alla realtà dei problemi nazionali – “ Non facciamo sì che, mentre noi siamo impegnati a discutere sul pianerottolo, altri costruisca il grattacielo”. Monito alla classe politica: gravi problemi maturano con la vertiginosa evoluzione economica e sociale. Condizioni per il progresso:stabilità monetaria, sviluppo del Sud, equa distribuzione e competitività degli investimenti. Carlo Russo : l’evoluzione della scienza non mortifica i valori ideali. I fanfaniani rinnovano le critiche al governo. Interventi di Gui, Pella, Elkan, Bassetti e altri ;
p.2- [Segue L. Bianchi] ; Giovanni Russo, Un serio discorso sul futuro in un dibattito molto all’italiana – Lo ha pronunciato il ministro Colombo illustrando le prospettive affascinanti e tremende dell’avvenire. Prime previsioni sulle possibili nuove alleanze.
«Corriere della sera», 28 novembre 1967 [pp.1- 2]
Luigi Bianchi, Eletto il nuovo Consiglio nazionale – La maggioranza della DC esce efficiente dal Congresso –Rumor ha una solida base per assicurare una guida stabile al partito. I fanfaniani gli garantiscono l’appoggio; respingendo l’invito di Taviani e della sinistra. Il forte e leale impegno di Piccoli. Il contributo di Moro e Colombo alla chiarezza e al realismo.
Genova – Gli studenti si oppongono al piano del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo che prevede la costruzione di nuove sedi universitarie disseminate in aree lontane dalla città.
«La Stampa», 24 novembre 1967 [p.14]
g.m. , Come a Torino, gli studenti sono in agitazione. Anche a Genova aspri contrasti sulla nuova sede dell’università. Il piano del Consiglio di amministrazione dell’ateneo prevede costruzioni disseminate in parti diverse e lontane dalla città - Sono contrarii professori di ruolo, gli assistenti, gli incaricati e gli studenti -Intanto si sta costruendo il palazzo della scienza ( oltre 1500 milioni di lire) , un edificio che con la prossima riforma si rivelerà del tutto inadeguato
Torino: al Provveditorato si riuniscono i presidi delle scuole medie. Condannano la presenza di estranei davanti alle scuole. Presenza finalizzata ad indurre gli studenti alla protesta. Chiusi ad ogni innovazione : nulla che non sia previsto dalla legge può essere consentito.
«La Stampa», 26 novembre 1967 [ cronaca cittadina p.2 ]
Per la necessaria serenità degli studi. Ridare fiducia alla scuola. Il regolamento scolastico è forse troppo rigido e non si adegua all’evoluzione della società , eccessivo talvolta il carico dei compiti a casa. C’è bisogno della annunciata riforma . Ma di questa situazione non devono approfittare elementi estranei per sobillare agitazioni e scioperi. Un appello del Provveditore dottor Reina
Il settimanale «l’astrolabio» pubblica una Tavola rotonda sulla riforma universitaria proposta dal ministro della Pubblica Istruzione Luigi Gui (DC).
«l’ astrolabio», 26 novembre 1967, anno V , n. 47 [ pp.11-18]
Tavola rotonda sull’Università. Le due facce della riforma. La scadenza della discussione parlamentare è giunta anche per la riforma universitaria. Qual è la portata effettiva del disegno di legge Gui? Perché la sinistra è nettamente divisa sulla “2314”? Per una discussione di questi problemi abbiamo invitato nella sede dell’ “Astrolabio” alcuni degli esponenti più impegnati del mondo politico e universitario: l’on. Luigi Berlinguer del PCI, l’on.Tristano Codignola del PSI, il professor Giannantoni dell’ANPUI, il prof. Giunio Luzzatto presidente dell’UNAU, il prof. Paolo Sylos Labini ordinario all’Università di Roma, ha presenziato Ferruccio Parri. Ha coordinato la discussione Mario Signorino
27-30 novembre 1967
Torino: Al termine di un’ assemblea di due ore gli studenti decidono di occupare Palazzo Campana. Il Senato accademico si appella ai giovani che « che sentono impegno di serietà» e non intendono che siano turbati gli studi. Tra il 29 e il 30 studenti contrari all’occupazione entrano a forza nell’Università. Seguono tafferugli. «La Stampa» enfatizza i contrasti fra occupanti e studenti che vogliono seguire le lezioni. Gli occupanti promuovono un referendum fra tutti gli studenti per proseguire nell’occupazione. Il responso sarà di continuare. L’occupazione si protrarrà fino al 20 dicembre 1967, quando interverrà la polizia per procedere allo sgombero. Palazzo Campana sarà immediatamete rioccupato.
«l’Unità», 28 novembre 1967 [p.2]
Dagli studenti. Occupata I'Università di Torino
«La Stampa», 28novembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
30 studenti occupano l’Università. Un appello del Senato accademico. I giovani vogliono opporsi “ all’autoritarismo della scuola”. Il Senato si rivolge ai giovani “ che sentono impegno di serietà” perché non siano turbati gli studi
«La Stampa», 29novembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
L’occupazione di Palazzo Campana. Bloccate le lezioni all’Università. L’azione di un ristretto gruppo contro la volontà della maggioranza degli studenti. Il prof. Grasso costretto a trasferirsi in altra sede con i giovani contrari allo sciopero
«Stampa Sera», 29 -30 novembre 1967[p.2- cronaca cittadina]
Stamane, alle 10, per riprendere le lezioni. Studenti contrari all’occupazione entrano di forza a Palazzo Campana. Hanno sfondato una porta: tafferugli nei corridoi con lancio di sedie. Un intervista del prof. Allara
«La Stampa», 30 novembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
“Sfrattati ” dal palazzo universitario professori e studenti cercano aule. Le lezioni vengono tenute ovunque per i volenterosi, anche al freddo. Contrasti tra i giovani che vorrebbero studiare e i protagonisti dell’azione di forza
«Stampa Sera », 30 novembre- 1 dicembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
Per decidere se proseguire l’occupazione. Un referendum tra gli universitari. Le votazioni sospese per la troppa affluenza di studenti
La mozione approvata dall’assemblea , da «Documenti della rivolta universitaria» ( a cura del Movimento studentesco), Laterza, Bari, 1968, p. 228
Si conclude la marcia della pace per il Vietnam organizzata dallo scrittore Danilo Dolci. Le due colonne partite il 4 novembre ,rispettivamente da Milano e Napoli , si ricongiungono a Roma alle Fosse Ardeatine, poi in corteo raggiungono Montecitorio e accompagnate da Riccardo Lombardi (PSI) consegnano al presidente della Camera e dai vari gruppi parlamentari a cui consegnao in documento in cui chiedono che l’Italia si dissoci dalla «nefasta politica statunitense nel Vietnam». Un appello per la fine della guerra è consegnato all’ambasciata americana. La giornata si conclude con una manifestazione a cui partecipano numerosissimi giovani.
«La Stampa», 30 novembre 1967 [p.18]
Alle Fosse Ardeatine. Conclusa la marcia di pace per il Vietnam
A «Tribuna politica» una inchiesta sullo stato dell’Università e sulla riforma Gui . Conduce la trasmissione televisiva il giornalista Jader Jacobelli, insieme a professori universitari ed esponenti politici dei vari partiti , vi partecipa lo studente universitario Luigi Moretti.
A Genova e Pavia sono occupata le Facoltà di Lettere e filosofia. A Genova gli studenti chiedono il ritiro della circolare governativa che discrimina gli studenti greci, la modifica della politica edilizia del Consiglio d’amministrazione, l’estenzione a tutte le facoltà della lotta contro la riforma Gui. Il primo dicembre a sostegno della lotta universitaria manifestano anche gli studenti degli istituti di istruzione media. A Pavia, insieme alla lotta alla «riforma», si battono contro l’istituzione della Facoltà di Magistero che graverebbe sulle già inadeguate strutture della Facoltà.
«l’Unità», 1 dicembre 1967 [p.3]
Tutti ammettono la crisi, pochi sono convinti della bontà della legge governativa.Università sotto processoin una vivace inchiesta TV.Cinquant’anni fa, un professore ogni venti studenti, ora uno ogni cinquanta. Lombardo Radice: “Basta con questa tragica Universita anonima“. Seroni: “ La legge non muta la situazione esistente,in certi punti addirittura l’aggrava”. Codignola parla di possibili “miglioramenti”da parte del Parlamento. Con l’istituzione del diploma si crea un' “Universita dei poveri”; Occupati gli Atenei di Genova e Pavia.
1-2 dicembre 1967
Si estende la lotta nelle Università. Cagliari: occupate Lettere e Magistero . Pavia: occupate Lettere e Matematica. Torino: gli studenti svolgono il referendum per il proseguimento dell’occupazione di Palazzo Campana, a favore 815 voti contro 418. L’occupazione terminerà il 27 dicembre con lo sgombero da parte della polizia. Milano: prosegue la mobilitazione studentesca. Genova: prosegue l’occupazione di Lettere. Il preside fa sapere ai giovani riuniti in assemblea che non è «più in grado di garantire la loro incolumità». Un’indiretta anticipazione dello sgombero effettuato da carabinieri e polizia nella notte tra il 2 e 3 dicembre.
Il 2 dicembre su «l’Unità» l’editoriale di Giuseppe Chiarante Università in lotta
«l’Unità», 2 dicembre 1967 [pp.1-2]
p.1- Editoriale, Giuseppe Chiarante, Università in lotta ;
p.2-Si estende la lotta per la riforma democratica . Gli studenti di Cagliarihanno occupato l’ Università . A Torino il “referendum” ha deciso che l’agitozione prosegua . L'occupazione continue a Genovo e Pavia
«l’Unità», 3 dicembre 1967 [p. 2]
Si rafforza la lotta per la riforma democratica. Quattro Atenei occupati. Gli studenti presidiano le Università di Torino, Genova, Pavia e Cagliari
«Stampa Sera », 1-2 dicembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
Università : continua l’occupazione. Dopo il referendum fra gli studenti di Palazzo Campana, ancora sespese parte delle lezioni
Torino: continua l’occupazione di Palazzo Campana. Davanti alla facoltà un gruppo di giovani del MSI inscenano una gazzarra. Interviene la polizia. In serata gli occupanti svolgono un dibattito con Giovanni Berlinguer (PCI) e Sergio Garavini (segretario della Camera del lavoro di Torino) che portano la loro solidarietà agli studenti, partecipano alcuni professori che aderiscono alle ragioni della mobilitazione studentesca. Su «La Stampa” del 3 dicembre compare un articolo di Giuseppe Grosso, preside della Facoltà di giurisprudenza e sindaco di Torino, che condanna le occupazioni studentesche e difende il ruolo dei docenti contro la «presunzione illimitata di alcuni giovani» che pretendono di imporre al professore cosa insegnare.
«La Stampa», 3 dicembre 1967 [p.2-p.9 ]
[p.2- cronaca cittadina] - Giorni inquieti per la scuola. L’occupazione dell’Università. Le lezioni di legge, lettere, filosofia e magistero trasferite in via Po, i corsi di scienze negli istituti del Valentino;
p.9- Giuseppe Grosso, L’occupazione delle sedi universitarie nelle maggiori città. Negli Atenei va difesa la libertà del docente. La crisi in corso è determinata in buona parte dalla presunzione illimitata di alcuni giovani. Essi pretendono di imporre al professore che cosa deve insegnare. Invece gli studenti hanno il dovere di ascoltare, ed il diritto poi di commentare, criticare ed anche rifiutare
2-3 dicembre 1967
Università di Roma : sospese per irregolarità le elezioni degli organismi rappresentativi studenteschi dei consigli delle Facoltà di chimica, farmacia, matematica e scienze politiche. Il 3 si torna a votare
«l’Unità», 3 dicembre 1967 [p.9- roma]
Sospese le elezioni per irregolarità. Università : da oggisi riprende a votare. Imperfetta la tenuta dei registri e dei verbali . La giunta delle elezionidecide di sostituire le urne. I problemi della Facolta di matematica
2-3 dicembre 1967
Il prof. Giuseppe Grosso preside della Facoltà di giurisprudenza e sindaco di Torino interviene su «La Stampa» contro le occupazioni studentesche e a difesa del ruolo dei docenti contro «presunzione illimitata di alcuni giovani » che pretendono di imporre al professore cosa insegnare.
«La Stampa», 3 dicembre 1967 [p.2-p.9 ]
[p.2- cronaca cittadina] - Giorni inquieti per la scuola. L’occupazione dell’Università. Le lezioni di legge, lettere, filosofia e magistero trasferite in via Po , i corsi du scuenze negli istituti del Valentino ;
p.9- Giuseppe Grosso, L’occupazione delle sedi universitarie nelle maggiori città. Negli Atenei va difesa la libertà del docente. La crisi in corso è determinata in buona parte dalla presunzione illimitata di alcuni giovani. Essi pretendono di imporre al professore che cosa deve insegnare. Invece gli studenti hanno il dovere di ascoltare, ed il diritto poi di commentare, criticare ed anche rifiutare
L’« Osservatore Romano» pubblica una lunga intervista a Ezio Franceschini, rettore della Cattolica. Un dura critica agli ambienti cattolici che sostengono gli studenti.
3-4 dicembre 1967
Elezioni amministrative. Sono interessati 78 comuni, di cui solo 15 con popolazione superiore ai 5 mila abitanti, fra questi Cassino, Casoria, Maglie, Lucera, Castellaneta, Cisternino e Anagni.
«La Stampa», 6 dicembre 1967 [p.13 ]
f.d.l. ( Fausto De Luca), Le elezioni comunali di domenica. Migliorano DC, socialisti e PRI. Diminuiscono il PCI e le destre; Risultati nei 15 comuni con oltre 5 mila abitanti [tabella]
3-4 dicembre 1967
Alla vigilia del dibattito sulla riforma universitaria alla Camera , aumentano le situazioni di lotta nelle Università. Scatta la repressione. Nella notte del 3 dicembre è sgombrata dalla polizia l’Università di Genova. A Pavia, da quattro giorni occupata , il rettore tenta la serrata. Continuano le Assemblee e la mobilitazione alla Cattolica di Milano. Prosegue l’occupazione a Cagliari e a Torino. Il 4 dicembre sono occupate la Facoltà di Agraria di Napoli, il Magistero di Salerno, l’Istituto di Patologia generale a Sassari. «l’Unità» del 5 dicembre dedica un ampio servizio a firma di Ibio Paolucci sulla lotta degli studeti della Cattolica di Milano.
«l’Unità», 4 dicembre 1967 [p. 1-p.3]
p.1- ro. r. ( Roberto Romani ), Nuove difficoltà per il governo. Università occupate- La legge alla Camera. Il centro-sinistra presenta un provvedimento che i più ampi settori del mondo delta scuola respingono. Verso la Conferenza degli operai comunisti . Ingrao annuncia per metà gennaio un convegno della sulla riforma dello Stato ;
p.3- l.p. , L’operazione effettuata in piena notte . Poliziotti e carabinieri a Genova cacciano gli studenti dall’Ateneo. Non vi sono stati incidenti. La situazione nelle altre Università: Pavia e “Cattolica” ; Sesa Tatò , Torino il convegno dell'ADESSPI. Impotente I'Università a seguire
I'enorme espansione scolastica. Per un piano di edilizia scolastica. Due studenti sulla lotta in corso
«l’Unità», 5 dicembre 1967 [p. 1]
Università. Occupazioni anche a Salerno e Sassari
«l’Unità», 5 dicembre 1967 [p. 8]
Ibio Paolucci , Milano le ragioni della lunga lotta studentesca. Una rivolta che esce dai chiostri della Cattolica. La battaglia per la democrazia nell’Ateneo è diventata, nella coscienza degli studenti, protestacontro le strutture di una società fondata sul privilegio. La repressione poliziesca
«Stampa Sera», 4-5 dicembre 1967 [ p.13]
Filiberto Dani, Terminata l’agitazione alla Facoltà di Lettere. L’Univeristà di Genova sgombrata dagli studenti. Nella notte tra sabato e domenica con l’intervento delle forze dell’ordine. Poco chiari in motivi dell’occupazione che durava dal 29 novembre
«La Stampa», 5 dicembre 1967 [ Cronaca cittadina-p.2]
Ancora gazzarra all’Università. Ieri gli studenti che occupano Palazzo Campana hanno tentato per due volte, di ostacolare lo svolgimento delle lezioni in via Po. Frasi oltraggiose al prof. Grasso e al rettore
4-5 dicembre 1967
Madrid: più di 2000 universitari , dopo due giorni di sciopero, manifestano contro il regime franchista e la liberazione di 15 studenti arrestati nella notte predente. Duri scontri fra studenti e polizia. Numerosi gli arresti contro cui si decide un nuovo sciopero generale per il 5 dicembre.
Negli stessi giorni, a Parigi, i rappresentanti dei movimenti democratici di nove Paesi, fra cui l’Italia, decidono di programmare per il 10 -11 febbraio 1968 la Quarta Conferenza dell’Europa occidentale per la Spagna, occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la dittatura franchista
«l’Unità», 5 dicembre 1967 [p. 11]
Decisa dai rappresentanti di movimenti democratici di nove Paesi Conferenza europea a Parigi di solidarietà con la Spagna. Si terrà in febbraio nella capitate francese per mobilitare I'opinione internazionale in appoggio alle lotte contro la dittatura franchista. Comunicato dei promotori della manifestazione; Possente manifestazione antifascista a Madrid. Battaglia all'Università fra studenti e polizia. Un cartello su una barricata: “Franco assassino, buon compleanno!”.Arrestata anche una nipote di Garcia Lorca. Proclamato per oggiuno sciopero studentesco
.«l’Unità», 7 dicembre 1967 [p.11]
Si estende nelle Università la protesta antifranchista. Tutti gli studenti di Salamanca votano lo sciopero .Per il terzo giorno consecutivo gli universitari manifestano a Madrid. Alle fiamme i giornali che mentono sugli scontri con la polizia. Cominciato a Madrid il processo contro 3 giovani accusati di vilipendio a Franco
USA – Migliaia di giovani manifestano davanti ad un centro di reclutamento a Manhattan (New York) contro la guerra nel Vietnam. La protesta si protrae per tutta la giornata con scontri con la polizia. Arrestato il poeta Allen Ginsberg insieme a duecentocinquanta dimostranti contro gli arruolamenti e la guerra.
Parigi – La polizia francese ferma all’aeroporto di Orly, proveniente da Copenaghen, il leader nero Stokely Carmichael di cui è prevista la partecipazione alla manifestazione contro la guerra nel Vietnam indetta per il giorno dopo.
«l’Unità», 6 dicembre 1967 [p.12] Forte protesta contro la guerra nel Vietnam. Centro di reclutamento bloccato da seimila giovani a New York. II pediatra Spock e il poeta Ginsberg arrestati durante la manifestazione. ll vicesegretario di Stato, Kohler, dà le dimissioni. Gli scrittori inglesi Huxley, Spender, e I'attore Ustinov firmano una dichiarazione di solidarietà con I'opposizione USA; Carmichael fermato a Parigi
5-7 dicembre 1967
Camera : inizia in aula la discussione generale sulla «Riforma universitaria» proposta dal ministro Luigi Gui (DC) . Il disegno di legge arriva in aula dopo cinque anni di lavori preparatori. Fra i punti fondamentali: tre gradi di laurea, tempo pieno per i professori, assistenti e studenti negli organi collegiali. La discussione si accompagnerà al progressivo intensificarsi della lotta del movimento studentesco e al crescere a livello nazionale delle occupazioni delle Università. Dopo le due sedute del 5 e del 7 dicembre la discussione generale riprende dall’11 al 14 dicembre, continua dall’ 8 al 18 gennaio del 1968. Dopo il voto sui primi articoli il provvedimento torna in Commissione e successivamente in aula il 24 -25 gennaio, infine il 7-8 febbraio senza essere approvato neppure dalla sola Camera per lo scioglimento della Legislatura.
Scheda dei lavori – 4 maggio 1965- 8 febbraio 1968
Seduta antimeridiana n. 771 - 5 dicembre
Discussione modifiche ordinamento universitario ( legge Gui/2314) e altre proposte di riforma . Discussione : Barba , Cariota Ferrara, Grilli ; Vedovato
Seduta antimeridiana n. 774- 7 dicembre
Discussione: Luigi Berlinguer, D’Amato, Gui, ministro della pubblica istruzione
«La Stampa», 6 dicembre 1967 [ p.1]
Titolo: La Camera comincia l’esame della riforma universitaria. Il disegno di legge è arrivato in aula dopo cinque anni di lavori preparatori. I punti fondamentali: tre gradi di laurea, tempo pieno per i professori, assistenti e studenti negli organi elettivi. I lavori sono fissati solo al mattino: è difficile che si arrivi al voto entro Natale; Editoriale, Carlo Casalegno, Università inquieta; f.f. (Felice Froio), Per non perdere tempo DC e PSU si accordano sugli emendamenti
«La Stampa», 9 dicembre 1967 [p.3]
Felice Froio, La legge è urgente ma l’esame alla Camera è UNIVERSITARIA lento. Che cosa sono i tre titoli di studio previsti dalla riforma
«l’Unità», 8 dicembre 1987 [p.2]
Prosegue alla Camera il dibattito sulla “2314” . All’Università non servono una “serie A” e una “serie B”. II compagno L. Berlinguer chiede la fine di ogni discriminazione tra gli studenti, l’ ampliamento del numero dei docenti e I'autonomia delle Università
Camera Commissione Esteri : Il ministro Amintore Fanfani riferisce sulle iniziative dell’Italia per favorire l’ingresso della Gran Bretagna nel MEC.
Napoli – Alle 13 la polizia irrompe nella Facoltà di Agraria di Portici occupata nella notte tra il 5- 6 dicembre. Fermati, identificati e poi rilasciati una quindicina di studenti. Nuova irruzione, due ore dopo, ad Architettura.
Milano – Il comitato d’agitazione della Cattolica decide di sospendere l’occupazione e di proseguire la lotta in altre forme.
Cagliari – Si conclude l’occupazione di Lettere e Magistero. L’assemblea, non senza contrasti, decide di aprire una trattativa con il consiglio di Facoltà. L’impegno è di riprendere l’agitazione qualora il consiglio non terrà conto delle richieste degli studenti.
Firenze – L’assemblea di Magistero decide per l’occupazione.
«l’Unità», 7 dicembre 1967 [p.3]
Continua nelle Università la battaglia per una riforma democratica. A Napoli e a Milano la polizia interviene contro gli studenti.I giovani cacciati dalle Facoltà di Agraria e Architettura dell’Ateneo partenopeo. Netta opposizione alla legge del centro-sinistra - E' stata sospesa l’occupazione dell'Università Cattolica di Milano
USA – Seconda giornata di scontri fra pacifisti e polizia a New York. Mobilitati 28 mila agenti. Un giovane pacifista di venti anni, Kenneth D’Elia, si brucia vivo davanti al portone dell’ONU. La protesta contro la guerra nel Vietnam dilaga. Manifestazioni in numerose città : Portland, Buffalo, Rochester, Filadelfia ( 60 dimostranti arrestati), Sacramento, Madison, Los Angeles, Cincinnati ;
Francia – Stokely Carmichael è ammesso nel paese e partecipa alla manifestazione contro la guerra nel Vietnam.
«l’Unità», 7 dicembre 1967 [p.12]
Seconda giornata di drammatici scontri. Ventottomila agenti mobilitati contro i pacifisti a New York . II governo non smentisce che Goldberg voglia dimettersi ; Sconfessata la polizia Carmichael ammesso a Parigi . Forte comizio contro la guerra USA nel Vietnam
Perù: a Cajamarca scontri fra studenti e polizia per il mancato sovvenzionamento all’Università.
«l’Unità», 7 dicembre 1967 [p.3]
Perù. Violenti scontri fra poliziae studenti a Cajamarca
Madrid – Più di tremila studenti , riuniti in assemblea, decidono di astenersi dalle lezioni fino a quando le autorità franchiste non avranno scarcerato i loro compagni arrestati. Chiedono , inoltre, che siano riassunti i docenti allontanati dalle Università per le loro idee democratiche. Al termine dell’assemblea un elemento di estrema destra, sembra fiduciario della polizia, spara colpi di pistola in aria. Nonostante i divieti e le minacce nel pomeriggio gli universitari sfilano in corteo per le vie cittadine.
«l’Unità», 8 dicembre 1967 [p.1]
Madrid : la polizia spara - si estende in altre università la protesta degli studenti - Ora si chiede anche la reintegrazione dei docenti destituiti per i loro sentimenti democratici - Un elemento di estrema destra spara colpi di pistola nell'aula delle assemblee- Molto tesa I'atmosfera nell'ateneo madrileno
Il segretario della FGCI, Claudio Petruccioli, interviene sulle ragioni che spingono i giovani alla protesta nelle Università e nelle scuole.
«l’Unità», 9 dicembre 1967 [p.3]
Claudio Petruccioli, I giovani oggi. Protestano per studiare di più. Chi sono questi studenti che scioperano e occupano le facolta? Novità nelle scuole medie
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