9-10 dicembre 1967
PCI - IV Conferenza operaia, Milano. Relaziona Ferdinando Di Giulio , conclude Giorgio Amendola.
«l’Unità»,10 dicembre 1967 [p.1-p.6]
p.1- IV Conferenza operaia del PCI. L’impegno dei comunisti nella lotta unitariaper mutare le condizioni della classe operaia. Aperti i lavori a Torino con la partecipazione di migliaia di delegati. La relazione di Di Giulio. Presenti delegazioni del P.S.I.U.P. e del Partito comunista francese ;
p.6- Ugo Baduel , La relazione di Di Giulio alia Conferenza operaia e i primi interventi. Il ruolo della classe operaia per una svolta politica. Il centro-sinistra, venuto meno persino I'impegno per lo Statuto dei lavoratori, ha alimentato lo strapotere padronale. “Siamo per I'unità e I'autonomia del movimento sindacale, ma respingiamo quelle interpretazioni che spingono alla spoliticizzazione dei lavoratori”. Rafforzare la CGIL[ resoconto della relazione di Fernando Di Giulio ] ; Bruno Ugolini, La prima giornata di dibattiti , intervengono dirigenti e operai. Ogni mattina siportano viaun pezzo della nostra salute. Con queste parole un operaio della “ Rangoni” ha dato una sintesi della dura realtà della fabbrica. Forte manifestazione
dei delegati quando Di Giulio ha ricordato il legame fra le lotte della classe operaia italiana e quella dei combattenti vietnamiti. Interventi di Lama, Giuliano Pajetta e Ingrao. Previsto un discorso di Longo. Oggi Amendola concluded i lavori
«l’Unità»,11 dicembre 1967 [p.1-p.3]
p.1-In un clima di mobilitazione e di lotta . Conclusa la IV Conferenzaoperaia ;
p.3- L’intervento di Longo alla Conferenza operaia del PCI a Torino. Pagata dal sudore e dal sangue dei lavoratori la ripresa economica tanto vantata dal centro-sinistra [ resoconto] ; Le conclusioni di Amendola. Dalle fabbriche partirà la vittoriosa avanzata sulla via italiana al socialismo[ resoconto] ; Gli interventi operai: denuncia e ribellione. Ingrao sottolinea nel suo discorso lo stre.tto collegamento fra la lotta in fabbrica., la strategia delle riforme , la nostra azione per uno sbocco politico e parlamentare della protesta operaia
«Stampa Sera », 11-12 dicembre 1967 [p.13]
Sergio Devecchi, Terminati i lavori dell’Assemblea a Torino. “ Il comunismo non cambia” dichiara l’on. Longo alla Conferenza operaia. Il segretario del PCI, tuttavia punta sul “ dialogo con i cattolici”. Amendola illustra un lungo elenco di rivendicazioni sindacali da sostenere con la lotta. Attacchi al centro-sinistra. Polemica con La Malfa
«l’astrolabio» , 17 dicembre 1967, n.50, anno V [p.18]
A.S. M. , PCI il primato della politica
Napoli : resistendo alle cariche della polizia gli studenti occupano la sede centrale dell’Università e costringono il rettore a chiedere il ritiro delle forze dell’ordine intervenute su sua richiesta nell’Ateneo.
«l’Unità»,12 dicembre 1967 [p.2]
Resistendo alle violente cariche poliziesche. Napoli: occupata dagli studenti la sede centrale dell'Università. II rettore costretto a chiedere il ritiro degli agenti che erano penetrati a forza nell'Ateneo. Forte protesta contro la legge Gui;La legge universitaria all'esame della Camera. “Sono le lotte a indicate i metodi della riforma”. ”. Argomentato e preciso intervento della compagna Massucco Costa. Come debbono essere i dipartimenti. Critiche del socialista Achilli; Ancora occupato anche l’Ateneo di Sassari
«La Stampa», 12 dicembre 1967 [ p.21]
Proteste di studenti a Napoli per la polizia nell’Università. Duemila giovani bloccano il centro per due ore. Chiedono le dimissioni del rettore, che aveva sollecitato l’intervento degli agenti nell’Ateneo occupato
Spagna - Lo sciopero degli studenti investe tutte le Università : Madrid, Barcellona, Siviglia, Saragozza, Valencia, Valladolid, Salamanca. Oltre 3000 studenti in assemblea a Madrid, arrestati 30 dirigenti del sindacato democratico studentesco.
«l’Unità», 12 dicembre 1967 [p.12]
Si estende la lotta antifranchista negli atenei .Scioperi in tutte leUniversità di Spagna . Trenta dirigenti del “sindacato democratico studentesco” tratti in arresto a Madrid
11-12 dicembre 1967
Camera: riprende la discussione generale sulla legge di riforma universitaria (legge Gui -2314). La discussione si protrae fino al 14 e riprenderà l’8 gennaio 1968.
Seduta n. 776 -11 dicembre 1967
Discussione: Achilli, Bisantis, Capua, Cocco Ortu, Angiola Maria Costa Masuccio, D’Antonio, Ermini, relatore di maggioranza, Gui, ministro della Pubblica Istruzione, Iozzelli
Seduta antimeridiana n. 777 -12 dicembre
Discussione: Bettiol, Delfino, Seroni
Seduta antimeridiana n. 780 – 14 dicembre
Discussione: Galdo, Lucifredi, Macrì, Montanti
«La Stampa», 12 dicembre 1967 [p.17]
Felice Froio, La discussione ripresa alla Camera. Lento dibattito per l’Università. Esaminata l’incompatibilità tra insegnamento e mandato parlamentare. Proteste in tutta Italia di studenti e professori ; Gli assistenti criticano la riforma universitaria
13-14 dicembre 1967
Torino : 17º giorno dell’ occupazione studentesca di Palazzo Campana. Gli studenti che lottano contro l’autoritarismo accademico e i tradizionali sistemi d’insegnamento riuniti in «gruppi di studio» elaborano le «Piattaforme rivendicative» da presentare al Senato Accademico. Diversi professori sperimentano con loro nuove forme di insegnamento.
«La Stampa», 14 dicembre 1967 [ cronaca cittadina p.2]
L’occupazione è giunta al 17º giorno. Università senza pace. L’ansia dei giovani per il rinnovamento degli studi è comprensibile, ma non giustifica l’azione di forza per imporre esperimenti pericolosi. La “riforma” è all’esame del Parlamento. I giovani dimostrino di avere fiducia nelle istituzioni dello Stato
Grecia: il re Costantino, appoggiato da una parte dell’esercito, lancia un appello al popolo per rovesciare il regime dei colonnelli e instaurare la democrazia nel paese. Nell’appello non manca di mettere in guardia dal pericolo comunista. Il Partito comunista greco dall’emittente clandestina «La voce della verità» lancia un appello per concorrere all’instaurazione di un’autentica democrazia e non un nuovo sistema autoritario quale s’intravede dal messaggio del re Costantino. I carri armati del regime dei colonnelli presidiano Atene. In tutta Italia manifestazioni per la libertà e il fascismo in Grecia.
«l’Unità», 14 dicembre 1967[ p.1-12]
p. 1-p.12- Titolo in prima pagina: Contro il regime odiato dal popolo si muove anche una parte dell’esercito. Guerra civile in Grecia. Radio Salonicco. Un esercito comandato dal re Costantino marcia sulla capitale. Un appello del PCI greco incita il popolo alla lotta per instaurare la democrazia; Editoriale, Maurizio Ferrara, Dalla Grecia all’Italia; Manifestazioni e assemblee in tutto il paese. Protesta a Roma per la libertà della Grecia;
p.12- il comunicato del PC greco; Dall’ONU, Washington, Copenaghen, Bruxelles. I primi commenti nel mondo al “contro – colpo” in Grecia
«La Stampa» pubblica un ampio servizio di Enzo Biagi sul Movimento studentesco in Germania.
«La Stampa», 14 dicembre 1967 [p.3]
Enzo Biagi, Forse preparano una Germania diversa: ma quale? Gli inquieti giovani tedeschi. Sono nove milioni, tra i 14 e i 24 anni: rappresentano la forza più dinamica ed enigmatica del Paese. Le loro tendenze si riassumono, esasperate, nei combattivi universitari di Berlino. Sono contro le vecchie generazioni e le vecchie strutture, contro l’ipocrisia, il militarismo, l’America, i miti del “miracolo economico”. Si inebriano di Marx, Che Guevara e di sesso. Sentono l’angoscia del nostro tempo, l’incertezza dell’avvenire tedesco, la crisi dei valori tradizionali. Ma oltre le proteste, e il gusto spesso ingenuo dello scandalo, affiora una torbida tendenza nazionale alle “soluzioni definitive”
14-15 dicembre 1967
Giorgio Napolitano relaziona su « Gli sviluppi del movimento unitario nella prospettiva della campagna elettorale della prossima primavera». Il Comitato centrale approva l’intesa elettorale con il PSIUP per le elezioni al Senato.
«l’Unità», 15 dicembre 1967
La relazione del compagno Napolitano al CC . II contributo del PCI al processo unitario in vista delle elezioni . II primo dei nostri obiettivi è battere la DC - « Noi abbiamo indicato una via d'uscita dalla grave situazione creatasi con la pesante involuzione del centro-sinistra nello sviluppo di un corretto rapporto tra maggioranza e opposizione e di un nuovo rapporto unitario tra tutte le forze democratiche di sinistra». Proposta un'intesa elettorale col PSIUP per il Senato
«l’Unità», 16 dicembre 1967 [p.1-p.8]
p.1-p.8 - A conclusione del dibattito sulla relazione del compagno Napolitano . II CC del PCI approvaI'accordo elettorale col PSIUP per il Senato. Gli interventi dei compagni Bonaccini, Fanti, Treccani, Noberasco, Sanlorenzo, Gian Carlo Pajetta, Serri, Rindone, Minucci, Giuliano Pajetta [ interventi ] ; Vigilanza democratica. La lezione della Grecia monito per l’Italia [ documento sul colpo di Stato in Grecia] ; L’intervento di Amendola sui tentativi autoritari;
p. 8- Napolitano [ conclusioni ]; L’ odg. sull’intesa PCI- PSIUP [ testo]
«l’Unità», 17 dicembre 1967 [p.1-p.4]
p.1- Editoriale, Achille Occhetto, Unità a sinistra;
p. 4 - Un'intesa, aperta ad altri gruppi e personalità di sinistra, per la presentazione di candidati comuni al Senato nelle elezioni del 1968 . L'accordo unitario approvato dai comitati centrali del PCI e del PSIUP [testo]
Madrid: dopo la Facoltà di Scienze politiche è chiusa dalle autorità accademiche anche la Facoltà di Giurisprudenza, in entrambe gli studenti erano impegnanti in scioperi e occupazioni di protesta contro il regime franchista. 50 studenti arrestati e 16 sospesi.
«La Stampa», 16 dicembre 1967 [p.3]
Chiusa per le dimostrazioni la Facoltà di Legge a Madrid. Da alcuni giorni i corsi sono sospesi anche a Scienze Politiche. Il rettore ha espulso 16 studenti, 50 arrestati
«Stampa Sera », 16-17 dicembre 1967 [p.10]
Luca Giurato, Riunito il Consiglio nazionale. La DC riconferma Rumor segretario e Scelba presidente. Anche le minoranze entreranno in Direzione. Il PRI prende in esame la replica di Moro alla lettera di La Malfa sul contenimento della spesa
Pisa: le elezioni degli organi rappresentativi studenteschi rivelano la crisi che ormai caratterizza le varie sigle studentesche separate dalla gran massa degli studenti e divise tra loro e al loro interno sulle prospettive.
«l’Unità», 17 dicembre 1967 [ Toscana-p.16]
Alessandro Cardulli, L'Università di Pisa alla ricerca di nuove forme organizzative. La polemica astratta ha irritato gli studenti. Anziché costituire un momento per il rilancio delle lotte contro il piano Gui, le recenti elezioni si sono insterilite in dispute che hanno alimentato il qualunquismo
Roma: all’Università finisce l’egemonia della destra. Nelle elezioni per gli organi rappresentativi successo delle liste democratiche. I Goliardi autonomi (sinistra) passano dal quarto posto al primo, aumentando in percentuale e in seggi.
«l’Unità», 17 dicembre 1967 [ Roma-p.15]
Università: pieno successo delle liste democratiche. E’ finito il dominio delle destre I Goliardi autonomi al primo posto. Avanzata in seggi e percentuale. I risultati della consultazione rlbadiscono la volontà dei giovani a battersi per un’Università democratica
«l’Unità», 18 dicembre 1967 [p.2]
Dopo le lotte antifasciste per il rinnovamento dell'Ateneo. Sinistre al primo posto nell'Università di Roma. Goliardi Autonomi sono passati dal quarto posto alla conquista della maggioranza relativa. E' possibile una nuova giunta democratica e antifascista all’ORUR
Dopo due giornate di dibattito si conclude ad Ariccia l’Assemblea costitutiva del Sindacato Scuola della CGIL. Eletto il Comitato direttivo che dovrà preparare il Primo congresso.
«l’Unità», 18 dicembre 1967 [p.2]Conclusa ad Ariccia l’Assise nazionale. Sorto il Sindacato Scuola della CGIL. Esigenza di superare i limiti corporativi delle attuali inadeguate organizzazioni. Sarà aperto a tutti i lavoratori della scuola. Il discorso di Lama
Torino: occupata la Facoltà di Architettura a palazzo del Valentino. Di fatto un proseguimento delle agitazioni iniziate nella primavera. Secondo le cifre riportare da «La Stampa» all’assemblea che ha deciso l’occupazione hanno partecipato 224 studenti su 800 iscritti. Hanno votato a favore 160 studenti.
«La Stampa», 19 dicembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
Gruppo di studenti occupa la facoltà di Architettura. Deciso da un’Assemblea di 224 giovani ( con 160 sì) su 800 iscritti. La “ carta delle rivendicazioni degli studenti che occupano Palazzo Campana consente ai professori di fare lezione “ se richiesti”
«Stampa Sera», 19-20 dicembre 1967 [cronaca cittadina p.2]
L’Università in crisi: occupata dagli studenti anche Architettura. L’agitazione nella facoltà si trascina dalla primavera. In pratica le lezioni non sono ancora cominciate
Urbino: s’inaugura il 462 anno accademico della libera Università. Il rettore Carlo Bo, in una preoccupata relazione, pone l’interrogativo se non sia giunto il momento di statizzarla sia per problemi inerenti ai limiti delle strutture che, più in generale, per un rapporto più organico con il sistema universitario nazionale.
«l’Unità», 20 dicembre 1967 [Marche –Umbria p.6]
w. m., Inaugurato a Urbino il 462 anno accademico. Università libera o Statale? -Preoccupata relazione del rettore Carlo Bo. II rapporto con le altre libere università italiane. Perché è necessario statizzarla
Il ministro della Pubblica Istruzione, Luigi Gui, emette una minacciosa circolare in cui, affermato che per nessun motivo si possono giustificare assenze e interruzioni di lezioni, invita le autorità scolastiche a rispettare le norme previste dai regolamenti, in particolare «nei confronto degli studenti promotori delle agitazioni» e a denunciare all'autorità giudiziaria gli «estranei» partecipanti alle manifestazioni.
Torino: Il rettore Allara denuncia alla magistratura l’occupazione di Palazzo Campana giunta al suo 25 ° giorno. Proseguono le occupazioni di Architettura e di Palazzo Campana, dove si continuano a mettere a punto i documenti che saranno alla base della «Carta rivendicativa» resa pubblica a gennaio del 1968.
«l’Unità», 21 dicembre 1967 [p.2]
Gui minaccia sanzioni contro gli studenti in lotta. Corteo dei giovani delle medie nel centro di Padova. Occupata a Torino anche la Facoltà di Architettura
«La Stampa», 21 dicembre 1967 [cronaca cittadina]
Denunciata alla magistratura l’occupazione dell’Università. L’iniziativa del prof. Allara a 25 giorni dall’inizio della clamorosa protesta. Architettura: la Facoltà è occupata, gli studenti elaborano “ programmi di lavoro”
Il quotidiano «La Stampa» riporta le critiche all’Università italiana apparse sul settimanale inglese «L’Economist»: contatti inesistenti fra docenti e studenti, professori che sono anche parlamentari, osservazioni polemiche sulle riforme proposte dal governo
«La Stampa», 22 dicembre 1967 [p.15]
Attacco dell’ “Economist” all’Università italiana. L’autorevole settimanale inglese scrive: “ Studenti e professori non hanno contatti se non agli esami “ – critiche ai parlamentari-docenti e alle riforme della scuola superiore proposte dal governo
21-23 dicembre 1967
Si svolge a Bologna il IX Congresso dell’Intesa . Si afferma una nuova dirigenza più legata alle caratteristiche nuove che va assumendo il nuovo movimento studentesco
Per la relazione del vecchio gruppo dirigente si veda : U. Trivellato, La mano massa ai situazionisti, «Italiacronache», n. 2, 31 gennaio 1968.
104 parlamentari della DC firmano una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Aldo Moro, e al segretario del partito, Mariano Rumor, per una rapida approvazione della riforma universitaria
«La Stampa», 23 dicembre 1967 [p.9]
f.f. ( Felice Froio ), Appello di 104 deputati DC per la riforma dell’Università. Un ulteriore rinvio, dicono i parlamentari in una lettera a Moro, porterebbe a limiti di rottura le tensioni già in atto negli Atenei. All’iniziativa si associa il socialista Codignola
27-30 dicembre 1967
Torino: con un’azione coordinata la polizia, su richiesta del rettore Allara e del rettore della facoltà di Architettura, sgombera gli studenti da Palazzo Campana, occupato da oltre un mese, e dalla Facoltà di Architettura al palazzo del Valentino, occupata da dieci giorni. Lasciate, senza incidenti, le Facoltà gli studenti, riuniti presso la sede del PSIUP, decidono per il giorno dopo di rioccupare Palazzo Campana. Immediato, entro mezz’ora, lo sgombero. 60 studenti denunciati. Comincia all’esterno dell’Università il lavoro verso gli studenti medi con interventi e assemblee nella Regione. Il 30 una polemica conferenza stampa del Rettore Allara che definisce le agitazioni confuse e strumentali le loro motivazioni. Conseguenza di una pianificata manovra politica contro la legge Gui e contro l’acquisto dell’area della Mandria per la nuova Città universitaria. Infine contesta il ruolo dell’Assemblea e del Comitato di agitazione, riconoscendo solo l’«Interfacoltà» come soggetto con cui trattare, rivendica il ruolo dei docenti e il suo dovere di ricorrere alla magistratura contro i disordini.
«l’Unità», 28 dicembre 1967 [p.2]
La lotta degli studenti per la riforma. La polizia li scaccia dall'Università di Torino
«La Stampa», 30 dicembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
Nuova occupazione sgombero immediato di Palazzo Campana. L’azione di forza degli studenti, che hanno raggiunto il cortile dell’Università da un vicino mobilificio, è durata mezzora. Sessanta denunciati
«La Stampa», 31 dicembre 1967 [p.2- cronaca cittadina]
Polemiche dichiarazioni del rettore sui recenti disordini all’Università. Il prof. Allara :” L’agitazione è una manovra politica. Ma il gioco è pericoloso : gli studenti vogliono esautorare i professori”. Augurio di un ritorno alla normalità
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